A proposito della multa inflitta dalla S.I.A.E. alla festa per i bambini Bielorussi....

13 set
2006

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Scrivo per tranquillizzare il ragazzo che, in seguito alla polemiche scoppiate dopo il caso della multa inflitta dalla S.I.A.E. agli organizzatori di una festa di beneficenza Pro-Chernobyl, era preoccupato per aver fischiettato sotto la doccia senza chiedere i necessari permessi.
La direzione della S.I.A.E. di Puglia e Basilicata, desiderosa di tranquillizzare lui e tutti i cittadini, terrorizzati all'idea di aver vissuto nell'illegalità, ci fa infatti sapere, attraverso un comunicato stampa , che la legge scritta in epoca fascista, alla quale ancora oggi è demandata la tutela il diritto d'autore, consente di cantare sotto la doccia senza incorrere in multe e sanzioni.

Ora siamo più tranquilli, e visto che siamo tranquilli mi pare giusto commentare la replica della S.I.A.E.

Intanto il brano cantato dai bambini Bielorussi era un classico della loro tradizione quindi è lecito chiedersi:

L'autore è ancora vivente? E se vivente sarà tutelato (quindi pagato) dalla S.I.A.E.?

Non so chi sia l'autore del brano incriminato per cui non potrei rispondere alla prima domanda, invece per quanto riguada la seconda questione posta la risposta è NO.
Intanto che la S.I.A.E. paghi sempre i diritti agli autori è tutto da dimostrare, ed è ancor più difficile che ciò avvenga se l'autore del brano è un artista straniero, se poi l'autore del brano è addirittura deceduto o, come spesso accade per i brani di musica popolare, anomimo, è meglio che gli eredi si mettano il cuore in pace, non ricaveranno un centesimo dalle capacità artistiche dei loro progenitori.

Tra l'altro è bene precisare che la S.I.A.E. ripartisce i diritti in modo alquanto discutibile,in buona sostanza a ricevere la quota maggiore dei compensi derivanti dal diritto d'autore sono i gruppi che fanno musica liscio (alla Raoul Casadei per intenderci), mentre altri generi musicali che vendono e tirano molto di più (tipo la musica da discoteca) vengono pesantemente penalizzati in fase ripartitoria..

La S.I.A.E. tutela davvero gli autori?

Parrebbe proprio di NO. A parte che gli stessi autori più volte si sono dichiarati assolutamente non entusiasti della S.I.A.E., c'è da sottolineare che non tutti gli autori hanno deciso di farsi tutelare da questo "munifico" Ente e che con la normativa vigente questi autori non sono tutelati in alcun modo (per tutelarsi dovrebbero registrare un atto notarile che costa indubbiamente di più della Siae).

Ma se sono l'autore del brano posso avere il diritto di cantarlo agli amici?

La risposta è NO. Devi pagare la tassa per la pubblica esecuzione del brano.

Ma i soldi poi me li ridaranno visto che la canzone è mia, giusto?

NO. Sempre secondo i criteri di ripartizione, andranno in buona parte a Raoul Casadei.

Infine, vorrei segnalare al fischiettatore che gli è concesso fischiettare ma non può in alcun modo far ascoltare, in casa sua, in auto o dove gli pare, i suoi cd ai suoi amici, si tratterebbe di "trasmissione pubblica" è questo è vietato dalla legge e tra l'altro il divieto è espressamente scritto su ogni cd e non pensi nemmeno per un secondo di prestare il suo cd ad un amico, anche questo è vietato, anzi a dire il vero il cd non è suo ma gli è stato concesso, alla modica cifra di circa 21 euro, con una specie di licenza d'uso permanente.

Vorrei inoltre segnalare ai Podcaster che anche loro sono entrati nella cerchia dei terribili pirati, perché distribuire PodCasting senza il permesso ed il bollino della S.I.A.E. è un reato.

Poi ci lamentiamo se la S.I.A.E. costringe tutti noi (con il placet dei politici) a pagare una tassa "preventiva" sulla pirateria per ogni supporto di registrazione (e di riproduzione) che acquistiamo; tra Podcaster abusivi, cantanti da osteria che non pagano i diritti e bambini extracomunitari Bielorussi dall'ugola facile oggi per la S.I.A.E. è diventata una faticaccia tutelare gli "autori".

NB. Il logo in testa a quest'articolo l'ho copiato da questo sito che ironizza con un gioco di parole sulla RIIA e sulla MPAA.

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15 Risposte to “A proposito della multa inflitta dalla S.I.A.E. alla festa per i bambini Bielorussi....”

  1. ilaria scrive:

    è assurdo!!! siamo lo zimbello del mondo intero grazie alla siae!!! Ma lo sapete che se al tuo matrimonio,nel locale dove si svolgerà il pranzo,tu volessi mettere della musica per animare la festa,dovresti pagare la siae?? e fin qui tutto sembra legittimo....la cifra è di 120 EURO......ma dovresti pagarne 150 se i tuoi invitati si mettessero a ballare!!!! in più c'è l'iva per un totale di 190 EURO!!! non sto scherzando,èsuccesso veramente....a volte la realtà supera la fantasia

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  2. Doxaliber scrive:

    Beh Ilaria, hanno avuto la faccia tosta di multare dei bambini Bielorussi che stavano cantando una loro canzone tradizionale ad una festa di beneficenza, figurarsi se si fanno problemi a multare/tassare i novelli sposi.. :-)

    In effetti è proprio uno schifo.

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  3. ilaria scrive:

    Un'altra cosa...sono una tremenda fuorilegge pericolosissima!!! SUONO la chitarra e il basso da 15 anni e sia facendo canzoni del mio gruppo ,che cover,non ho mai pagato la siae!!! Cosa mi succederà? ho così tanti anni di multe arretrate da pagare!!??!! è meglio che cambi pianeta. Complimenti per l'articolo,è bene che la gente sappia di che pasta sono fatti questi cialtroni (per non dire peggio)

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  4. Doxaliber scrive:

    Grazie per i complimenti.. ;-)
    Ilaria, più che altro il rischio che correte è che qualcuno iscritto alla S.I.A.E. vi rubi una canzone, se un iscritto siae vi rubasse la canzone voi non avreste nessun appiglio legale per tutelare i vostri diritti.

    PS Ma che genere suonate? Si può ascoltare qualcosa? :-)

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  5. ilaria scrive:

    Ci dovrebbero essere 3 canzoni in rete,il nostro gruppo si chiama Biodevice Cult e facciamo rock sperimentale con qualche influenza metal,abbiamo autoprodotto un cd quest'anno,ovviamente con il bollino della siae!!

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  6. ilaria scrive:

    abbiamo dovuto COMPRARE ogni bollino

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  7. Doxaliber scrive:

    Sto cercando su internet le canzoni, poi ti faccio sapere.. ;-)

    Purtroppo lo so che avete dovuto pagare i bollini, ho (anzi avevo, ora a causa dei continui cambi di città molte amicizie le ho perse per strada) molti amici musicisti...:-)

    La S.I.A.E. è uno schifo, ho scritto tre volte sulla S.I.A.E., gli altri due articoli sono questi, se ti va di leggerli:
    http://www.doxaliber.it/siae-un-primato-di-cui-non-andar-fieri/63
    http://www.doxaliber.it/schizofrenie-del-consumismo-parte-3-il-copyright/133

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  8. johnny scrive:

    Ragazzi, quest'anno dovrei organizzare un Ballo di Fine Anno nel mio liceo assieme ad un mio compagno. Un amico mi ha detto che per suonare ad un compleanno una decina di pezzi ha speso € 300.
    Noi dovremo coprire circa 3 ore di balli.
    Da ciò che ha scritto Ilaria capisco che, dato che si ballerà, i prezzi dovrebbero ulteriormente salire.
    Secondo voi quanto dovremmo pagare alla SIAE? Comincio a preoccuparmi... Inoltre se i brani verranno eseguiti da un complesso le cose saranno diverse? Devo rinunciare subito e dire che in effetti sarebbe davvero stato bello? :-P

    Grazie ;)

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  9. gianluca scrive:

    Mi dispiace dirtelo, Ilaria, ma credo che se tu e il tuo gruppo "create" dei pezzi musicali e non li tutelate forse è soltanto perché non sono assolutamente meritevoli di tutela, tanto che dovete per forza di cose eseguire delle cover per "coprire" la maggior parte della durata della vostra esibizione.
    Non sono un autore e non sono iscritto alla siae, sono soltanto un assertore dell'idea che chi crea cultura ha tutti i diritti affinché non venga derubato del proprio lavoro e che questo gli dia la giusta remunerazione (allo stesso modo di un operaio che presta il proprio lavoro per l'azienda).
    Purtroppo le tue idee e di tutti quelli che la pensano come te sono il vero danno allo sviluppo ed alla diffusione della cultura di ogni tipo.
    Saluti

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  10. Doxaliber scrive:

    Gianluca, esistono modi di tutelare le proprie opere che sono sicuramente migliori e più convenienti dei vecchi metodi di copyright, ne ho già parlato e ne parlerò sicuramente in modo più diffuso nel futuro.

    Inoltre iscriversi alla S.I.A.E. per tutelare le proprie opere richiede costi che non tutti possono coprire, quindi mi pare un pò superficiale dire ad Ilaria che le sue opere non sono all'altezza.

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  11. gianluca scrive:

    Innanzitutto la siae non obbliga nessuno a iscriversi ad essa, per cui ognuno è libero di tutelarsi come meglio crede. Vorrei soltanto sapere come potrebbe fare Ilaria (e come lei tutti gli altri) ad accertarsi che il suo lavoro non venga utilizzato da altri (impedendole in tal modo di ottenere qualcosa di remunerativo - fermo restando il fatto che il suo non sia soltanto un puro e semplice divertimento, perché in tal caso è normalissimo che non le passi nemmeno lontanamente per la testa l'idea di farsi tutelare).
    Conosco personalmente tante persone iscritte alla siae che ricevono ogni 6 mesi i propri diritti e se, purtroppo, non tutti riescono ad ottenere quello che sperano è dovuto soltanto al fatto che i musicisti non provvedono a compilare i programmi musicali con la dovuta attenzione e correttezza in quanto, da buoni italiani, se ne "fregano" altamente, l'importante è intascare quei 50 o 100 euro in nero (e magari non potrebbero neanche per incompatibilità) per la prestazione fatta utilizzando il lavoro altrui (altrimenti che cosa potrebbero mai suonare??????? forse le loro libere creazioni .....!!!!!!!!!).Saluti

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  12. Doxaliber scrive:

    Le licenze creative commons tutelano il lavoro degli autori allo stesso modo, e meglio, dei vecchi sistemi di copyright, tanto più che utilizzando tali licenze rimani tu il proprietario della tua musica e non devi cedere diritti a case discografiche succhiasangue.

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  13. gianluca scrive:

    Si, ma chi remunera il tuo lavoro per l'utilizzo della tua creazione in un locale che non sai nemmeno che esista?

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  14. Doxaliber scrive:

    Guarda che nessuno ti remunera per la musica suonata da altri nei locali, nemmeno la SIAE.

    A parte le volte in cui la S.I.A.E. è stata scoperta con le mani nella marmellata, dimostrando di non pagare sempre i rispettivi diritti agli autori, i sistemi di "ripartizione" dei diritti sono assurdi, alcuni autori che vendono e producono "molto", ricevono poco e niente, altri, protetti da interessi corporativi, percepiscono soldi che non gli spettano.

    Ne aveva parlato anche Report, l'anno scorso.

    In ogni caso, che senso ha chiedere soldi per, che so, poter cantare cover dei Beatles?

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  15. gianluca scrive:

    Concordo sul fatto che probabilmente i diritti non sono equamente ripartiti (ma questo dipende anche dal fatto che c'è chi compila i programmi musicali inserendo sempre gli stessi autori - Baglioni, Battisti, Dalla, etc. - ), ed inoltre se si pagano i diritti per le cover dei Beatles è semplicemente perché le società di autori stipulano degli accordi fra loro per la tutela all'interno dei rispettivi Paesi.
    Saluti.

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