Ad ognuno il suo

6 dic
2006

Gerald Ford
Gerald Ford, 38° Presidente degli Stati Uniti

Oggi ho visto una puntata dei Simpson, un cartone animato geniale, soprattutto in quelle puntate in cui sbeffeggia la politica e la società americana (e, di conseguenza, la società occidentale).

In questa puntata George Bush Senior si trasferisce a Springfield in cerca di un posto tranquillo in cui nessuno lo riconosca, sceglie la città abitata dai Simpson perché è quella in cui si registra la più bassa affluenza alle urne di tutti gli Stati Uniti.

In questa puntata sono citati:

  1. I due figli di Bush (probabilmente Bush Jr. non era ancora presidente), la moglie Barbara quando viene a sapere della visita dei figli dice: "saranno venuti a chiedere la solita raccomandazione";
  2. Gorbaciov, che se la ride delle disavventure di Bush Senior costretto dalla moglie a chiedere scusa ad Homer Simpson per aver sculacciato suo figlio ("Barbara, non possiamo dimostrarci deboli davanti ai Russi", sussurra Bush alla consorte);
  3. Noriega: "Mio marito ha un caratteraccio, ad esempio ha avuto svariati battibecchi con Noriega, ora loro due sono grandi amici";
  4. Gerald Ford, che occuperà la casa dei Bush una volta che questi saranno fuggiti da Springfield a causa dei "litigi" con il vicino Homer;

Ammetto la mia ignoranza, Gerald Ford lo conoscevo solo di nome, ma ho notato che Groening (autore dei Simpson) ne fa una macchietta: linguaggio da americano poco colto, amante del football, dei nachos e delle bevute, tant'è che Homer Simpson (incarnazione dell'americano medio) dichiara subito: "Gerald, credo che io e te andremo proprio d'accordo".

Preso dalla curiosità su Gerald Ford mi sono fiondato su Wikipedia e, nella versione italiana, piuttosto povera di contenuti al riguardo, ho letto:

Gerald Rudolph Ford, Jr. (nato il 14 luglio 1913 ad Omaha, Nebraska, USA col nome di Leslie Lynch King, Jr., cambiato dopo l'adozione) è stato il 38esimo presidente degli Stati Uniti d'America. È stato l'unico presidente a non essere eletto: nominato vicepresidente dopo le dimissioni di Spiro Agnew, diventò presidente il 9 agosto 1974 quando Richard Nixon dovette dimettersi a causa dello scandalo Watergate e non venne confermato in carica alle successive elezioni.

Circa un mese dopo la sua entrata in carica, concesse il Perdono presidenziale a Nixon: utilizzando un potere previsto dalla costituzione degli Stati Uniti d'America, cancellò ogni addebito penale per quanto l'ex presidente poteva aver commesso di illegale. Fu un provvedimento molto discusso, tanto che Ford è ricordato negli Stati Uniti d'America come "The man who pardoned Nixon", l'uomo che graziò Nixon. Fu presidente dal 1974 al 1977 e scelse quale vicepresidente l'imprenditore Nelson Aldrich Rockefeller.

Alle elezioni presidenziali del 2 novembre 1976, in cui ebbe come candidato vicepresidente Bob Dole, fu battuto da Jimmy Carter.

Fonte: Wikipedia

Insomma, Gerald Ford ha utilizzato una legge "ad personam" (una specie di indultino all'americana) per salvare le chiappe delll'ex Presidente, alle prese con guai giudiziari e scandali, ed ha scelto come vice-presidente il nipote di colui che allora era l'uomo più ricco e potente degli Stati Uniti, tutto questo negli anni dal 1974 al 1977, quando ancora il nostro Berlusconi si occupava soltanto di Edilizia.

Come dire, ogni nazione ha le sue gatte da pelare.... ed i suoi potenti da condonare!

Nel frattempo negli USA c'è chi propone come prossimo Presidente degli Stati Uniti nientepopodimenoche: Bill Gates, beh, peggio di Bush Jr. non potrà fare, anche se voci incontrollabili ritengono che il futuro candidato Presidente intenda promuovere, tra i suoi primi atti, una legge che vieti ai finlandesi di vivere e lavorare negli USA, ed anche di vendere i propri prodotti sul territorio americano.. :-D

Ecco la scena della puntata dei Simpson in cui appare Gerald Ford:

http://video.google.com/videoplay?docid=2059888173721312962

Leggi anche:

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