
Il Governo Australiano minaccia di introdurre una legge sul Copyright davvero restrittiva, oltre ogni logica del mercato
Qualche tempo fa vi avevo raccontato del nuovo e folle progetto di legge che il governo Australiano intende approvare entro l'inizio del nuovo anno.
Ebbene, sembra che gli emendamenti proposti nelle due camere del parlamento abbiano fortemente "alleggerito" l'assurda proposta di legge che, secondo gli esempi segnalati dalla Internet Industry Association Australiana, avrebbero reso criminale anche canticchiare una canzone mentre si passeggia nel parco cittadino!
Il Copyright Amendment (così si chiama la proposta di legge) è stato approvato Venerdì scorso dal Senato, ma soltanto dopo una serie di emendamenti che hanno decisamente "ammorbidito" il provvedimento.
La proposta ora dovrà tornare alla House of Representatives (equivalente della nostra Camera dei Deputati) per essere riapprovata con le nuove modifiche.
Come già detto, prima degli emendamenti, gli esperti avevano già avvisato che la semplice detenzione di un iPod, di un telefono cellulare con telecamera o di un DVD recorder erano sufficienti per mandare in galera, o multare pesantemente, un gran numero di cittadini.
Anche il Professor Brian Fitzgerald, capo della Queensland University of Technology school of law, aveva denunciato: "Questi nuovi provvedimenti hanno il potenziale di trasformare in criminali i cittadini Australiani intenti nelle attività giornaliere, in casa o al lavoro, secondo parametri che non abbiamo mai conosciuto prima".
Le tantissime denunce e le numerose proteste hanno convinto il Governo a rivedere la legge, ed ora lo stesso autore della proposta di legge, Sig. Ruddock, ha dichiarato: "La riforma emendata chiarisce che i consumatori possono trasferire la musica che possiedono in altre apparecchiature come gli iPod e consente alle persone di registrare programmi TV o programmi radio su apparecchiature mobili, per poterle rivedere in momenti successivi".
Anche Dale Clappertorn, vice-presidente di Electronic Frontiers Australia (EFA), ha accolto positivamente gli emendamenti approvati, anche se ovviamente permangono forti critiche su molti altri aspetti di questa legge.
Dal punto di vista politico i più grandi oppositori della nuova legge sul Copyright sono i Verdi, i quali accusano il Governo di aver semplicemente ceduto alle pressioni degli Stati Uniti.
Secondo il senatore verde Kerry Nettle: "Il Free Trade Agreement con gli Stati Uniti significa che i peggiori aspetti del sistema di Copyright Americano sono stati importati nel sistema legislativo Australiano, ma senza le stesse salvaguardie a favore dei consumatori, come ad esempio il fair use. Questa nuova legge estende il problema e minaccia di criminalizzare 1/5 degli Australiani che regolarmente condivide musica, film e videogiochi con gli amici e con la famiglia".
Fonte (inglese): Sunday Morning Herald Australia
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