L'impegno profuso da alcune nazioni, tra cui la Cina, per limitare il libero scambio di informazioni su internet è destinato a concludersi con un miserabile fallimento. Questa la convinzione espressa martedì scorso da Bill Gates davanti all'uditorio della Stanford University.
"Non vedo alcun rischio nel mondo sulla posibilità che qualcuno possa limitare il libero flusso di contenuti su internet, non è possibile controllare internet", ha affermato il fondatore di Microsoft.
Molte nazioni, soprattutto quella cinese, negli ultimi anni hanno investito moltissimo in soldi e tecnologie atte a controllare il normale flusso di internet e ad applicare quindi forme di censura sui contenuti ritenuti "non idonei". Purtroppo, in questa loro battaglia contro la libertà di parola, i governi non democratici hanno ottenuto il sostegno tecnico di molte tra le più importanti aziende informatiche del globo; solo per fare alcuni esempi: Cisco è accusata di aver fornito la tecnologia ed il know-how per realizzare il cosiddetto Great Firewall, i grandi motori di ricerca hanno accettato, a differenza di Wikipedia, di filtrare i loro contenuti per eliminare quelli ritenuti "scomodi" dal Governo Cinese, Yahoo è addirittura accusata di aver fornito al governo cinese i dati per consentire il riconoscimento e l'arresto del giornalista e blogger He Waihua; nel 2005 la stessa Microsoft di Bill Gates ha prontamente chiuso il blog del giornalista Zhao Jing, conosciuto anche come Michael Anti, colpevole di aver raccontato uno sciopero di protesta attuato dai quotidiani cinesi.

Ma Bill Gates è convinto che alla lunga, nonostante tutto, la libertà di parola avrà il sopravvento sulla censura, e non per questioni "umanitarie" quanto per semplici ragioni commerciali. La restrizione della libertà di parola in qualche modo danneggia il commercio, quindi quando le grandi aziende cinesi saranno danneggiate dalla "censura di internet" allora inizieranno a fare lobby per ottenere il cambiamento: Se vuoi che la tua nazione abbia un'economia sviluppata... allora prima di tutto devi aprirti ad internet", queste le parole di Bill Gates.
Il resto del discorso di Gates era incentrato sull'attività filantropica della sua fondazione, che ora lo vedrà coinvolto a tempo pieno. A tal proposito il fondatore della più grande azienda informatica del mondo ha espresso la sua apprensione per questo profondo cambiamento: "Avevo 17 anni quando iniziai a lavorare a tempo pieno con Microsoft, e fondamentalmente ho fatto questo ogni giorno fino ad oggi. Quindi, chissà come sarà effettuare questo cambiamento?".
Fonte: Infoworld
Leggi anche:
Se questo articolo ti è piaciuto aiutami a diffonderlo.
Segnalalo sul tuo blog, invialo agli amici, segnalalo sugli aggregatori di news.
Se vuoi seguire Doxaliber con maggiore tranquillità iscriviti ai feed, trovi i link in alto a destra.
Intanto questo blog ha già:
senza contare i lettori dei feed per categorie e gli abbonati alla newsletter!
Bill dice cose giuste, difficile ipotizzare che la censura su internet possa durare nel tempo. Certo che le potenti aziende potrebbero pensare un po meno ai soldi e più alle cose importanti !!
http://www.primenews.it
Ti piace questo commento?
0
0