Veicolare messaggi sul web non è affatto semplice. Perché un'idea ottenga visibilità è necessario che vi sia la partecipazione di numerosi blogger ed affinché i blogger partecipino è necessario proporre un'idea accattivante, originale, toccante, che sia in grado di attivare la sfera emozionale di chi legge. Le azioni collettive spuntano come funghi, alcune sono inutili, altre frivole, altre ancora davvero importanti. Poche ottengono la visibilità che meriterebbero, anche perché, come ho già scritto, non sempre l'azione dei blogger è disinteressata.
Per fare un esempio, qualche giorno fa questo blog, insieme a molti altri, si è auto oscurato per donare il suo spazio ad un toccante documentario sulle vittime del lavoro in Italia. L'iniziativa, partita da questo blog (qui potete ancora leggere i dettagli dell'operazione), ha avuto un buon successo ed è riuscita a porre all'attenzione di molti su un problema di cui in Italia si parla molto, ma per il quale in realtà si fa veramente poco, basti pensare al fatto che l'On. Maurizio Sacconi, attuale Ministro del Lavoro, ha affermato di voler rivedere in senso più permissivo, il Decreto sulla Sicurezza del Lavoro approvato dal Governo Prodi, il quale prevede pesanti sanzioni per le aziende che non rispettano le norme sulla sicurezza. Logica vorrebbe che questo decreto fosse attuato con il massimo impegno, ma gli interessi degli industriali amici del Governo forse vanno in tutt'altra direzione, e forse qualche altro morto può valere i voti di Confindustria; ulteriore dimostrazione che questo Governo, con le parole sembra stare vicino alla gente, ma nei fatti degli interessi del cittadino medio e dei più poveri sembra sbattersene altamente.
Oggi, dopo l'idea del documentario Arrakis, vorrei segnalarvi un'altra brillante iniziativa, questa volta legata alle proteste per la violazione dei diritti umani in Cina. Questo è il sito ufficiale delle Olimpiadi di Pechino, qualcun altro però ha realizzato un fake, una copia del tutto uguale all'originale, ma che riserva una sorrpresa. Basta infatti attendere qualche minuto per essere rimandati a questa pagina, in cui satiricamente si denunciano le numerose violazioni dei diritti umani portate avanti dal Governo Cinese.
L'idea, segnalatami da un amico di Campobasso, è davvero simpatica, per cui io proporrei di "estenderla" e migliorarla con la collaborazione di tutti quelli che vogliono partecipare. Sarebbe stato bello tentare un difficile Google Bombing, ma ormai gli algoritmi di Google sono affinati in modo da rendere inefficaci questi simpatici giochetti, tuttavia si può sempre dare alla pagina la visibilità che merita, linkandola nel proprio blog. Per cui, se l'iniziativa vi piace e volete sostenerla non dovete far altro che scrivere un articolo di due righe per presentare il sito fake delle Olimpiadi di Pechino, oppure inserire un link al sito nel vostro blogroll, il codice da utilizzare è il seguente:
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.peking2008.com/" title="Pechino, Olimpiadi 2008">Pechino, il sito delle Olimpiadi 2008</a></p> |

È scrivere – Community per scrittori
Ma è una figata, c'è anche La Repubblica come pagina di reindirizzamento. Grandioso.
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Bella trovata. Doxa, mi delurko soprattutto per farti notare che c'è una 't' di troppo nel link al fake-site.
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Grazie mille Saint, corretto.