Desktop Gnu/Linux, dove vuoi andare domani?

20 ott
2008

Se siete lettori di questo blog saprete già che, pochi giorni fa, sono passato ad Arch Linux. Questa distribuzione offre, tra le sue caratteristiche vincenti, la possibilità di installare le ultimissime versioni dei software quasi immediatamente rispetto alla loro uscita ufficiale. Non a caso il mio pc è attualmente equipaggiato con il kernel 2.6.27-1, OpenOffice 3.0 e soprattutto Kde 4.1.0.

Il desktop environment è stato l'aggiornamento che più di tutti ha destato in me preoccupazione. Avevo già provato ad installare kde 4.0 sulla mia vecchia Kubuntu utilizzando degli appositi repository (Kubuntu utilizza ancora kde 3.5.9) ed il risultato era stato davvero deludente. L'idea che allora mi feci era che KDE 4.0 fosse un software ancora in beta rilasciato però come applicativo stabile, cosa che, come saprete se avete letto questo mio vecchio articolo, mi indispone altamente. Alcune applicazioni andavano in crash, mancavano funzionalità a cui ero abituato, Dolphin, il nuovo file manager, era brutto ed inutilizzabile. Nonostante tutto qualche furbo developer di Kubuntu aveva pensato bene di installare Dolphin come file manager di default di kde 3.5.9 al posto di konqueror, questo quando Dolphin tra l'altro era ancora in beta! Davvero geniale.

Durante l'installazione di Arch Linux la mia idea era di provare a dare una nuova chance a KDE e, in caso di delusione, sostituirlo eventualmente con Gnome o, più probabilmente, con Fvwm-crystal, che, negli ultimi tempi, era diventato il mio desktop environment di default. Il problema di Gnome ed Fvwm è che la maggior parte delle mie applicazioni preferite (es. Kaffeine, K3b) sono realizzate con le librerie QT che a loro volta sono difficilmente integrabili in questi due desktop environment basati sulle librerie GTK.

Tuttavia, dopo l'installazione di KDE 4.1, la tentazione di emigrare verso altri lidi è rimasta. La prima cosa che verrebbe da dire, visto il discorso della scarsa integrazione di QT con Gnome e Fvwm, è proprio che le applicazioni Kde3 come Kaffeine, k3b, K9copy, sono bruttissime da vedere e scarsamente integrate (l'aspetto grafico è migliorato quando ho cambiato il tema delle finestre impostando il vecchio Plastik di kde3), di conseguenza l'utilizzo di un altro desktop environment al posto di kde 4.0 alla fine non cambia di molto le cose. Tuttavia la scarsa integrazione non è un difetto direttamente imputabile a kde4 e soprattutto svanirà man mano che tutte le applicazioni saranno aggiornate per la nuova versione del desktop. Le cose davvero fastidiose in realtà sono altre.

Dolphin ad esempio, continuo a non digerirlo. Sicuramente c'è stato un deciso miglioramento rispetto alla versione beta che mi causò l'itterizia in kubuntu, ma ancora oggi mi chiedo cosa avesse fatto di male Konqueror per meritare di essere sostituito con un file manager che non supera konqueror in nessun aspetto e su molti altri rimane decisamente indietro. Io ad esempio utilizzavo konqueror anche per effettuare l'upload ftp di alcuni file locali verso alcuni server remoti; era comodo, bastava un semplice copia&incolla o il trascinamento ed il gioco era fatto. Dolphin non ha questa funzionalità.

Altra funzionalità che sembra essere stata "riveduta e scorretta" rispetto a kde3 è il pannello di controllo, le opzioni sembrano essere state ridotte rispetto a prima e spesso sono meno chiare e più difficilmente raggiungibili. Ma sono le piccole cose quelle di cui pià si sente la mancanza: che fine hanno fatto le icone in anteprima di Kde3? Prima quando entravi in una cartella potevi vedere i files e soprattutto le immagini come piccole anteprime. Ora, anche se attivi l'opzione dal menu di Dolphin, 9 volte su 10 l'anteprima non funziona. Il difetto sembra banale ma per me era comodissimo vedere in anteprima un'immagine senza doverla aprire.

Dolphin, l'anteprima di kde non funziona

Al nuovo kde 4.1 piacciono molto le mongolfiere, infatti in anteprima ti fa vedere soltanto quelle. Clicca sull'immagine per ingrandire.

Che dire poi del pannello di kde? Prima era molto più facile ed immediato configurarlo, ora anche aggiungere gli shortcuts per le tue applicazioni preferite è più complicato, alla fine ho capito che basta andare nel menu, premere il tasto destro e scegliere la giusta opzione. Ma perché modificare il vecchio funzionamento spiazzando così gli utenti abituati ad un certo modo di fare le cose e soprattutto, perché ora che ho aggiunto 4-5 icone quell'opzione non esiste più e mi è rimasta solo la possibilità di aggiungere le applicazioni ai "preferiti" del Menu kde?

Il menu di kde

Misteri di kde 4.1. Che fine ha fatto l'opzione per aggiungere l'icona al pannello? Questo senza contare il fatto che comunque, al primo riavvio, le icone che avevo aggiunto erano sparite!

Il desktop infine, prima era una cartella ora non più, copiare file sul desktop è come "infilarsi un riccio nelle mutande" (cit.), complicato e poco divertente. Bene direte voi, odio chi mette 5000 iconcine sul desktop, potrei essere d'accordo ma perché togliere questa possibilità agli utenti rendendo tutto così complicato quando pure in gnome hanno capito che se uno vuole un'icona sul desktop ha diritto di avere un'icona sul desktop? (A proposito, volete un'icona sul desktop? Usate konqueror!). Ma non era più semplice lasciare che il desktop fosse trattato come una "cartella" esattamente come succedeva in kde3 ed in pieno spirito con la filosofia Gnu/Linux dove: "tutto è un file?".

Per il resto kde4 ha il pregio di essere veloce quanto kde3, gli effetti grafici sono carini anche se inutili (tranne l'effetto exposè, che trovo abbastanza comodo) ed anche se la sensazione complessiva è di una maggiore "limitatezza di opzioni" rispetto a kde3 (uno dei pregi che questo desktop environment aveva rispetto a gnome) il sistema alla fine, quando ci si abitua, è abbastanza usabile. L'aspetto infine è gradevole, anche se alcuni difettini grafici contribuiscono a dare ancora l'idea di una beta (vedi immagini qui sotto).

Kde-dock, difetti grafici

I difetti grafici del dock di Kde 4.1, ogni tanto impazzisce e ti regala questo splendido sfondo blu: blue screen of kde dock. Clicca sull'immagine per ingrandire.

kde mixer bug

Cosa ci fa l'icona del menu K sotto il pulsante per il controllo del volume?

Ehi, ma il titolo parla di Desktop Gnu/Linux e non KDE4.1, e noi abbiamo Gnome, XFCE e soprattutto il cubo rotante, quello che pure Mazinga Z ci invidia

Proprio vero, ci sono tanti desktop environment, anche se XFCE e Gnome sono quasi uguali da un punto di vista estetico, ma per vedere qualcosa di diverso a livello di interfaccia, d'impostazioni d'uso e con caratteristiche interessanti bisogna utilizzare desktop environment minori, meno conosciuti, con meno sviluppatori a disposizione. I prodotti mainstream sono bene o male la stessa solfa. Ho parlato di KDE perché è questo il desktop environment che preferivo e perché i difetti di KDE sono diventati per me la pietra miliare degli errori che Gnu/Linux non dovrebbe fare. A dire il vero prima è venuta l'ubriacatura da Compiz, quella che ha spinto molti utenti a trasferirsi su Gnome perché meglio integrato con questo compositing window manager. Mi riferisco a quello che ormai tutti conoscono come il famoso "cubo rotante di Gnu/Linux". Ottimo, bel progetto: è divertente far vedere agli amici le potenzialità grafiche di Gnu/Linux, lasciandoli a bocca aperta grazie a tutti gli effetti grafici disponibili solamente sul nostro sistema operativo preferito. Compiz, talmente bello da spingere Microsoft a creare per windows vista un simil effetto 3d ridicolo e se vogliamo ancora più inutile di tutti gli effetti grafici di Compiz messi insieme.

Inutili si. Perché avere finestre che tremolano, cubi che ruotano, monitor in cui nevica o piove e sui quali è possibile scrivere a fuoco utilizzando una complicata combinazione di tasti è bello, ma francamente inutile e soprattutto ha poco a che fare con l'usabilità.

Compiz fusion, il famigerato cubo

Alabarda spaziale

Intendiamoci, l'usabilità di Gnu/Linux è enormemente cresciuta nel tempo, ma molto è dovuto soprattutto al grande lavoro che è stato fatto su componenti di basso livello come il kernel ed il server grafico, pochissimo invece è dovuto ai desktop environment. Il software libero è stato spesso sinonimo di innovazione ma a livello di interfaccia segue più o meno a ruota la filosofia di Microsoft ed Apple, migliorie estetiche tante, migliorie funzionali poche. Sarà un difetto legato proprio al fatto che i desktop manager alla fine non sono altro che applicazioni grafiche.

Io ad esempio mi sono chiesto spesso: davvero cliccare su un menu a sua volta suddiviso ad albero è il miglior modo per avviare un'applicazione? Davvero il miglior modo per copiare un insieme di file è tenere premuto il tasto sinistro del mouse, evidenziare i file, premere il tasto destro del mouse, selezionare taglia o copia, aprire una nuova finestra, premere nuovamente il tasto destro e scegliere incolla o viceversa tenere premuto ctrl e, usando il tasto sinistro del mouse selezionare i file ad uno ad uno, poi di nuovo premere il tasto sinistro (facendo ben attenzione a non spostarsi in uno spazio bianco della finestra altrimenti i file vengono tutti deselezionati!) aprire una nuova finestra e di nuovo premere tasto destro e poi incolla? Mi stanco soltanto a scriverle tutte queste cose!

Non mi sorprende se questi concetti, ormai dati per scontati da parte degli utenti adusi all'uso del pc, risultino invece di difficile attuazione da parte di chi ha poca pratica con moderne apparecchiature e rotelline del mouse, non mi sorprende nemmeno il fatto che nel 2008 io, e con me gli utenti più scafati all'uso del computer, il 90% delle operazioni lo svolgo da console, dove copiare, editare, spostare, cercare sono tutte operazioni che richiedono solitamente un solo ed immediato comando.

Proprio così: nell'era dei desktop scintillanti io svolgo la maggior parte del mio lavoro (anche in fase di sviluppo) su una console a sfondo bianco, il che è un paradosso e significa che forse qualcuno dovrebbe preoccuparsi di far scintillare meno quelle icone ma di rendere l'esperienza utente più piacevole.

Come utenti di un sistema operativo libero ed aperto dovremmo pretendere maggiore attenzione su questi aspetti. Software libero dovrebbe significare dare maggior ascolto agli utenti (che tra l'altro, avendone la capacità, possono intervenire anche materialmente nella fase di sviluppo). Software libero non dovrebbe voler dire creare annunci ad effetto per pubblicizzare le nuove uscite, ricalcando in questo la politica dei software proprietari, ma incentrarsi maggiormente sulla stabilità del prodotto e sulla funzionalità.

Console, screenshot

Il futuro del desktop, la console?

Una volta la filosofia che dettava lo sviluppo di software libero era che un software era "beta" fino a quando il prodotto non era ritenuto davvero stabile, questo era possibile perché non c'era "pressione commerciale" per il rilascio di un prodotto. Gli utenti spesso utilizzavano (ed utilizzano!) software "non definitivo" che però aveva stabilità e funzionalità comparabili a quelle dei software rilasciati in versione definitiva. Negli ultimi tempi mi sono ritrovato ad utilizzare Firefox 3 beta su una versione "stabile" di una distribuzione, ed allo stesso modo la beta di Dolphin, in più mi sono imbattuto su un desktop environment rilasciato come stabile ma che in realtà al massimo si potrebbe considerare una release candidate. Questo mi indispone.

Cari sviluppatori di KDE, molti utenti Gnu/Linux avrebbero installato e provato kde 4 anche se l'aveste definito una beta, avremmo apprezzato di più i vostri enormi sforzi ed il vostro lavoro ma sarebbe stata minore la sensazione di essere presi in giro e di essere trattati come "clienti". Agli altri sviluppatori che si occupano di desktop environment, usabilità dovrebbe voler dire fare le cose con meno click e meno contorsioni possibili, so che questo è difficile da mettere in pratica, ma è proprio questo il bello. L'idea dell''interfaccia punta e clicca risale a quasi 40 anni fa, ne è passata di acqua sotto i ponti da allora. Possibile che per vedere qualcosa di davvero diverso si debba guardare al mercato delle console?.

Leggi anche:

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  2. Anche HP passa a Gnu/Linux e sceglie Red Hat per i suoi PC Desktop
  3. LogFaq: Puppy Linux in Italiano.
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22 Risposte to “Desktop Gnu/Linux, dove vuoi andare domani?”

  1. Franky scrive:

    Benvenuto Nuovo Arciere!!

    Imho kde4 è molto bello e che sia solo questione di abitudine per capire bene come funziona.. dobbiamo capire che il 4 è sicuramente la versione che in una volta a fatto più cambiamenti in assoluto. Anche se è sempre ispirato a Contemporaneo aspetto di Windows , credo che kde4 abbia costruito un ambiente funzionale che integra alcune funzioni molto interessanti di mac e vista.. I Plasmodi che sono tanto discussi, secondo me verranno apprezzati almeno dal 4.3 , gli sviluppatori devono prima creare fondamenta solide e poi pensare alle funzionalità più stravaganti... Approvo la scelta di mettere kde4 in extra al posto del 3 in pieno (anche se uso kdemod current cioè il 4 modulare) più è usato più si trovano bug e più cresce un software
    Molto probabilmente chi legge il mio commento non è d'accordo... sono l'unico a cui piaceva kde 4.0.0 (se non fosse per qualche crash !! =D )

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    • Doxaliber scrive:

      Noto che gli Arch users sono più di quanto immaginassi.. :-) Utilizzare un software aiuta a scovare i suoi bug, su questo sono d'accordo. Le questioni poste dall'articolo però sono principalmente due:

      1) perché far passare per "stable" un software che ancora oggi, alla versione 4.1, presenta alcuni piccoli e fastidiosi difetti? A pensar male si potrebbe pure credere che Trolltech (ora Nokia) abbia spinto l'uscita di Kde 4 per promuovere la nuova versione delle sue librerie.

      2) Grafica!=Usabilità. Anche se sempre meno persone se ne accorgono. Si lavora molto sulla parte grafica e poco sull'esperienza utente e sull'ergonomia. Vale per kde come anche per Gnome e Xfce (che però ha come obbiettivo primario la leggerezza).

      Tu che sei utente Arch hai un buon esempio davanti agli occhi con la tua distribuzione. Arch Linux non ha fronzoli, molte cose si fanno per via testuale, eppure la tua esperienza utente e l'usabilità complessiva del sistema, nonché le performance, ne hanno guadagnato. Ora, se di certo non si può pensare che tutti si mettano a lavorare sulla console è anche vero che l'approccio punta& clicca non è l'unico possibile e che compito dei ricercatori e degli sviluppatori è lavorare anche su questi aspetti, secondo me affatto secondari.

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  2. Just scrive:

    Ho trovato per caso il tuo blog attraverso ZioBudda, e volevo salutarti in quanto "compagno arciere" ;)
    Però non sono d'accordo su alcuni tuoi punti di vista (immagino che non te ne potrebbe fregare di meno, ma visto che c'è la possibilità, discutiamo):
    sono anch'io un fan di kde e sono rimasto disorientato da tutte le novità introdotte dalla versione 4. Però bisogna capire che a volte non si può innovare senza tagliare i ponti col passato: la prima versione di kde è del 1996 mi pare, semplicemente il gruppo di kde ha visto i limiti di un codice modificato e migliorato, ma che non poteva andare più da nessuna parte. Ed è qui che interviene la cosa più bella di Linux: hanno innovato (sostituendo gran parte del codice) ma dando la possibilità di ritornare indietro. Esempi : l'anteprima in Dolphin è attivata per file più piccoli di 2Mb, puoi aumentare questo limite nelle opzioni; puoi passare al menu classico o provare Lancelot (e comunque a me con Arch e Kde 4.1 esce nel menu la possibilità di portare un'app sul pannello)..e così via....
    La scelta di non inserire il Desktop è ben spiegata nell'annuncio di Kde (ma anche qui c'è la possibilità di emulare il vecchio Desktop).
    Altro discorso è quello del terminale: io non ci vedo nulla di male ad usarlo, anzi...se una cosa funziona (anche se è vecchia) non vuol dire che deve essere cambiata.
    Per quanto riguarda l'innovazione delle interfacce utenti dico solo questo: se per cambiare un desktop, un file manager e un altro paio di cose, in tutto il mondo KDE si è gridato allo scandalo, pensa cosa succederebbe in caso di un cambiamento "appena appena" più radicale.....

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    • Doxaliber scrive:

      Just, se ho aperto questo blog è per discutere e confrontarmi, mi dispiace quando non avviene non quando qualcuno la pensa diversamente da me. ;-)
      Tornando sull'argomento, anche per te vale un po' la risposta che ho dato a Franky più su. Per il resto va benissimo cercare di innovare (ma dov'è, qual è la reale innovazione di kde4?) ed io stesso ho concluso dicendo che apprezzo gli enormi sforzi fatti dagli sviluppatori kde, tuttavia non comprendo le ultime politiche di rilascio.
      Ti ricordo che quando uscì la 4.0 furono loro stessi a dire qualcosa tipo: "questa è una versione non definitiva", un po' paradossale non ti pare? Potevano benissimo rilasciare kde 4.0 come beta e poi lasciare che le distribuzioni valutassero se metterlo a disposizione degli utenti. Abbiamo sempre fatto così nel mondo Gnu/Linux (quanti software che utilizziamo proficuamente ogni giorno sono formalmente ancora in beta?).

      Mi piacerebbe leggere la motivazione per cui è stato scelto di non inserire il desktop, hai il link?

      se per cambiare un desktop, un file manager e un altro paio di cose, in tutto il mondo KDE si è gridato allo scandalo, pensa cosa succederebbe in caso di un cambiamento “appena appena” più radicale…..

      Io credo che gli utenti si siano lamentati del fatto che il passaggio da kde 3.5 a kde 4.0 abbia ridotto un po' l'usabilità del sistema nonché del fatto che kde 4.0 quando è uscito era decisamente in beta ed aveva un sacco di problemi. Innovare è tutta un'altra cosa, forse genererebbe casini e proteste lo stesso, ma una volta questo non fermava l'innovazione.

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      • Just scrive:

        Sta cercando il link :)
        Il discorso è proprio sulla natura "preistorica" dei desktop!
        http://plasma.kde.org/cms/1029
        Ricordo che si parlava del fatto che kde4 non era una release definitiva, ma dal punto di vista delle librerie lo era. Immagina la cosa così:
        il team di kde aveva costruito un DE su del codice migliorato a più riprese. Un giorno devono essersi guardati in faccia e avranno detto una cosa del genere: <>
        In pratica con Kde4 hanno voluto dare agli sviluppatori il nuovo strumento su cui basare le loro applicazioni, e ad un certo punto hanno dovuto darsi una scadenza. Io apprezzo la loro determinazione e resto fiducioso: se hanno affrontato le critiche e rischiato (o forse è successo veramente) che migliaia di utenti migrassero ad altri DE qualcosa di buono in mente ce lo dovranno pure avere!*
        Saluti,
        Just
        *Almeno spero --_--

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        • Just scrive:

          Maledetti tag html! :)
          La cosa che avranno pensato quelli di KDE è : Qui o radiamo "tutto" al suolo e ricominciamo daccapo con le conoscenze decennali che abbiamo acquisito, o non ce ne raccapezziamo più

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        • Doxaliber scrive:

          Just, il link che mi hai segnalato guarda caso inizia proprio come questo articolo finisce. :-) Se sono questi i propositi del team di kde allora le nostre visioni non sono tanto differenti. Rimango dell'idea che si sarebbe potuto radere al suolo tutto senza la necessità di rilasciare come "stable" un prodotto che era incompleto ma di sicuro il tuo ed i commenti di altri mi hanno convinto del fatto che i propositi di base sono ottimi come anche i presupposti per la creazione di un ottimo DE. ;-)

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  3. pietro scrive:

    ti contraddici quando prima critichi la impossibilità di mettere icone sul desktop di kde4 e poi che l'usabilità di linux segue a ruota ms e apple.

    io, da utente gnome che ha avuto da sempre verso kde2/3 un sentimento di antipatia quasi pari a quello per gimp, vedo invece kde4 sta cercando una sua strada, e le icone sul desktop che sono sostituite da plasmoidi con i quali è possibile fare molto di + che non mettere delle banali icone sul desktop lo trovo molto interessante.

    il punto è che io, da utente gnome, ho un punto di vista neutrale verso kde4, mentre tu da utente kde3 ti trovi spaesato e non ti ci ritrovi

    probabilmente se domani mi cambiassero tutto il funzionamento di gnome anch'io mi incazzerei e criticherei, ma questo non vorrebbe dire che il nuovo gnome sarebbe una schifezza

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    • Doxaliber scrive:

      ti contraddici quando prima critichi la impossibilità di mettere icone sul desktop di kde4 e poi che l’usabilità di linux segue a ruota ms e apple.

      Non credo. Quando dico che i desktop environment di Gnu/Linux seguono a ruota MS e Apple mi riferisco alla tendenza al "colpo di scena" ed a quelli che in inglese vengono definiti "eye candy" a discapito della cosiddetta ergonomia. Tolto qualche "glitter" in buona sostanza kde4, gnome, Mac OSx, Vista e XP non sono molto diversi da Windows 95. Ne è passata di acqua sotto i ponti da allora.

      Io ho un approccio molto flessibile nei confronti dei DE, ho usato anche Gnome, Xfce e soprattutto Fvwm, che con questi tre ha poco a che fare, e non sono certo andato nel panico per questo. Quindi quando dico che kde4 ha perso un po' di usabilità rispetto al vecchio kde penso di parlare con una certa cognizione di causa, anche se ovviamente pur sempre soggettiva.
      Anche per te vale quanto detto a Franky, qualche riga più su. ;-)

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  4. Nethan scrive:

    Il discorso del terminale è una cosa veramente complicata, anche perché ci sono un milione di comandi, ciascuno con le opzioni e con possibilità di essere combinati tra loro: per esempio copiare dei file con una certa estensione da una cartella piena di file vari ad un'altra ti basta il tempo di scrivere una riga, ma anche questo non è un procedimento immediato, richiede conoscenza!
    Ritengo difficile (a parer mio di utente come tanti altri!! :) ) che si possa ottenere qualcosa di diverso con mouse e tastiera.
    La famosa dock di OSX, è un simbolo mediatico, ma ha un approccio sbagliato nel momento in cui hai installate tante applicazioni: alla fine perdi l'orientamento con 50 icone li in basso e che poi portan via spazio!!
    Forse le tecnologie più interessanti sono cose tipo il desktop semantico, un primo approccio più vicino al modo di lavorar della mente e il wii, mentre sui controlli dei dispositivi ti immagini casino con uno schermo del portatile o la tastiera solo multitouch (insomma gli schermi tattili come accostano ai prototipi di apple)??
    Un conto è il cell dove fai limitate cose, ma sul pc..
    Concludendo, se esistono progetti o studi che ci portano avanti sono ben contento, ma per ora sembra che alla luce ci sia poco di rivoluzionario..

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    • Doxaliber scrive:

      Ritengo difficile (a parer mio di utente come tanti altri!! :) ) che si possa ottenere qualcosa di diverso con mouse e tastiera.

      Io ritengo che le innovazioni ci possano essere, anche pensando a nuovi tipi di periferiche. D'altronde il mouse è nato con le interfacce grafiche, si è creato quindi un oggetto diverso dalla tastiera proprio per venire incontro ad esigenze nate con nuove idee progettuali. Ma nel piccolo anche con mouse e tastiera si possono realizzare cambiamenti, anche profondi, di interfaccia. Pensa ad esempio all'interfaccia dell'Eeepc. Non saprei dire se è migliore di un interfaccia standard (per me non lo è, per un novizio di pc forse si), di sicuro però è diversa, pur mantenendo il solito concetto di punta e clicca.

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  5. anon scrive:

    Ocio a non installare/aggiornare gnome in arch in queste ore che gli sviluppatori hanno avuto la geniale idea di far uscire solo alcuni pacchetti della versione 2.24 (quelli considerati stabili e quindi pronti a uscire da testing) in attesa che escano anche gli altri, così ci si ritrova con un desktop gnome non funzionante a causa del miscuglio 2.22/2.24.
    :|

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  6. lele85 scrive:

    Anche io arciere... anche io su KDEmod 4.1.2... anche io ex utilizzatore di kde3.
    La prima relase di kde4 mi ha lasciato spiazzato, abbastanza sconcertato ed ho semplicemente continuato ad usare kde 3.5. Ho continuato a tenere installata una versione svn di kde4 per farci un giro ogni tanto e segnalare bug. Poi con l'arrivo di kde4.1 mi sono imposto lo switch... e non me ne pento. Alcune cose ancora mancano... ma faccio esattamente tutte le stesse cose che facevo prima con kde3 senza alcun impedimento di sorta.

    Se penso che siamo solo a KDE4.1 non riesco a immaginare cosa avremo tra le mani quando arriveremo alla 4.5. Ho fiducia nel grande lavoro che stanno facendo questi ragazzi e li stimo anche per la scelta azzardata di buttare KDE 4.0 nel mucchio per spingere in avanti lo sviluppo con annesso rischio di linciaggio mediatico.

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  7. jimmi scrive:

    Salvatore ti capisco. Anche io, dopo diversi mesi, non mi sento ancora a mio agio con kde4. A dirla tutta la funzionalità nuova che uso di più è la combinazione Tasto destro --> Run command... di windowsiana memoria :)

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  8. Giordano scrive:

    Secondo me il problema di KDE è che è ancora in alto mare in fatto di completezza e maturità. Quando si raggiungerà una maggiore maturità la bontà delle innovazioni si farà sentire, eccome!

    KDE 4.0 sarebbe dovuto coincidere con quello che sarà KDE 4.2. Certo avere il feedback degli utenti aiuta, ma la carne al fuoco era talmente tanta e la quantità di bug talmente enorme che credo che non servisse alcun feedback per capire come migliorare il codice e gli sviluppatori avrebbero potuto lavorarci su ancora un po'. Comunque sto discorso è stato ripetuto fino allo sfinimento, meglio evitarlo...

    Le distribuzioni non hanno ancora osato proporre kde 4 come desktop di default (se non erro) quindi il rilascio "acerbo" non è stato un grosso problema.
    Certo adesso la prospettiva di aggiornare a Kubuntu 8.10 mi sta facendo un po' tremare... Ho provato la versione beta di Kubuntu 8.10 e non ne sono rimasto molto piacevolmente impressionato. KDE ha ancora dei problemucci(oni), spero che ciccio Shuttleworth (che tra l'altro usa KDE nel suo pc) faccia in modo di risolvere le principali magagne per la versione finale, visto che mi par di capire che KDE 4 sarà l'unica alternativa :D

    Ho abbandonato Gentoo proprio perché ora voglio un pc produttivo e non un serbatoio di magagne, mi auguro di non dover tagliare i ponti anche con KDE (almeno per un po' :( )

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    • Doxaliber scrive:

      Secondo me il problema di KDE è che è ancora in alto mare in fatto di completezza e maturità. Quando si raggiungerà una maggiore maturità la bontà delle innovazioni si farà sentire, eccome!

      Io credo che le potenzialità per creare un ottimo desktop ci siano tutte. Il problema che mi sono posto è: perché rilasciare come stabile una release che non lo è? Non è che ci facciamo influenzare troppo dal mercato?
      Secondo: a parte gli effetti grafici dov'è l'innovazione?

      Tutto qui. ;-)

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      • Giordano scrive:

        Sulle influenze di mercato... secondo me può essere. Alla fine KDE è un DE che compete con molti altri e per farsi valere deve combattere sotto ogni campo, effetti grafici compresi.
        KDE 3 ha fatto la sua epoca, ero d'accordo con gli sviluppatori quando, introducendo KDE 4, argomentavano che:
        a) serviva una rinfrescata a livello grafico
        b) serviva una maggiore razionalizzazione dell'architettura
        È proprio il punto b) a essere il serbatoio di innovazioni, in risposta alla tua seconda domanda...

        KDE 4 si basa su alcuni nuovi pilastri, che puntano a centralizzare e ottimizzare la gestione di determinate risorse:
        - Solid, per la gestione dell'hardware
        - Phonon, per la multimedialità
        - Akonadi, per gestire i dati personali (email, contatti,...)
        - Plasma
        - Decibel, VOIP, chat, etc...
        - Nepomuk, desktop semantico
        In più KDE 4 ha introdotto novità come come Oxygen, Strigi, KOffice 2, Amarok 2, Okular, Dragon Player, Dolphin, Raptor/Kickoff/Lancelot, etc...

        Dalla mia esperienza le uniche parti più o meno usabili di quanto ho elencato sono Dolphin, Plasma, Okular. Da quanto ho visto il resto è funzionante ma o incompleto o in uno stato (pre-)"alpha".
        Senza contare che gran parte degli sviluppatori di applicazioni per KDE hanno trascorso il loro tempo a migrare i sorgenti alle nuove kdelibs piuttosto che a sfruttare le funzionalità dei nuovi "pilastri" di KDE 4.

        Per questo dico che bisogna aspettare che queste innovazioni si facciano strada...

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  9. Stefano scrive:

    Risposta al punto 1)
    Gli sviluppatori kde spiegarano molto tempo fa i motivi di tanta rivoluzione e perche' far uscire una release dalla numerazione stabile, ma sostanzialmente incompleta e traballante.
    Si possono condividere o meno le loro scelte, ma non c'e' nessun mistero... basta andarsi a rileggere le tonnellate di post e dibattiti da 3 anni a oggi.
    Se trovo qualcosa tra i miei bookmark, te la mando, ma fai prima a googlare secondo me :-)

    Dibattito sull'articolo:

    Forse sei andato un po troppo di fretta nell'analisi di kde 4.1:
    I kio-slave ci sono e funzionano anche con dolphin... quello che facevi tu con l'ftp si fa tranquillamente (se ho capito bene cosa intendi... lo faccio spesso anche con fish).
    Se metti la barra degli indirizzi di dolphin in "navigation mode" e clicchi aull'iconcina del protocollo a destra, vedrai la lista di tutti i protocolli possibili che si possono utilizzare per implementare la cosidetta "trasparenza" all rete di kde.
    Le preview non ci sono ancora tutte rispetto alla serie 3(mancano video e audio, ma arriverrano presto), ma le preview immagini funzionano benissimo: ho arch linux con kdemod4.1 e mi funzionano 11 volte su 10 ;-) .
    Mancano varie cose utili dal kde3 (i filtri dal menu tools di konqui per i vari tipi di file li utilizzavo tantissimo, la creazione di web archive dalle pagine web, etc...), ma anche questi arriveranno presto.
    Sostanzialmente hanno modularizzato tanti componenti al livello software per cui konq e dolphin condividono le stesse funzionalita' di base sebbene arrangiate diversamente (te ne accorgi spulciando tra le opzioni dell'uno e dell'altro).

    Poi scusami, ma non ho capito qual'e' il problema del pannello kde... intendi il menu o il pannello (plasmoide) dove risiede il menu?
    Le icone dal menu si trascinano sul pannello come si faceva con kicker in kde3.
    Comunque l'app launcher kickoff non e' granche'... io preferisco Lancelot; dagli uno sguardo, si trova nel repository extragear di kdemod.

    Il discorso del desktop sostituito da un container di plasmoidi e' abbastanza controverso.
    I ragazzi del team kde hanno cercato di tirar fuori qualcosa di innovativo, ma che effettivamente ancora deve mostrare tutto il suo vero potenziale.
    Da i soliti blog e forum, si sa che stanno lavorando ad una soluzione che soddisfi gli amanti del "desktop come cartella" e per ora si puo' rimediare piazzando il plasmoide "folder view" sullo sfondo e settarlo su ~/Desktop.
    Con i plasmoidi e i concetti che vi stanno alla base, probabilmente si potra' creare quel tipo di interfaccia utente veramente nuova che si distacca da quella solita di cui hai parlato (seleziona con sin, click destro, drag sul spazio bianco, e blablablabla).
    Non farti ingannare da quello che vedi implementato ora... se vai a fondo nelle librerie kde4/qt4 ti renderai conto di quali incredibili potenzialita' ci siano per creare innovitive GUI.
    Concordo con il fatto che ci sono anche tanti effettini 3d e cazzeggi vari, ma dopotutto una buona fetta di utenti li gradisce e in questo sta la maggiore grandezza del team kde4: sanno ascoltare in modo abbastanza saggio a differenza di altri team di DE che rispondono spesso "picche" alle proposte degli utenti.
    Effettivamente si e' creato un po' di caos con la release anticipata di kde 4.0 come hai fatto notare, ma personalmente direi che ne e' valsa la pena.

    Grazie ad un tuo precedente articolo, ho scoperto arch linux e sostituito prontamente le varie *buntu sparse per i pc di casa e di conseguenza ho potuto apprezzare in profondita' kde4.1.
    Pensa che con tutti gli effetti a palla (cubo rotante compreso... che ganzi questi di kdemod!!! :-) )
    kde 4.1 fila con un direttissimo su un vecchio athlon xp 1800, 1GB ram ddr1, hd asfittico ide di 5 anni orsono da 100GB e geoforce fx 5200 da 128Mb ram.
    L'ho testato con 4 video in play distribuiti in full screen in nei 4 desktop e poi smanettando con expose, box switch, desktop grid e desktob cube e non c'e' ombra di rallentamento... prima con kubuntu sembrava impastato nella melassa.

    Infine GUI innovativa o meno, la console e' sempre utilissima per chi padroneggia bene il proprio pc con Linux e non credo che vada messa in competizione con la GUI come si fa spesso... sono due cose differenti e allo stesso tempo integrate! ;-)
    Se vuoi ti posso aggiornare a breve con cio' che ho scoperto di recente approfondendo l'utilizzo di kde4.1... ci sono delle cosettine intriganti che non necessariamente ti potranno essere utili, ma che comunque e' bene conoscere prima di trarre delle conclusioni a volte un po affrettate.
    Sto facendo una critica costruttiva e per questo mi rendo disponibile ad un successivo eventuale scambio di opinioni/informazioni su kde4 cosi' possiamo dare ai lettori del tuo blog un idea piu' dettagliata su questo DE.

    Ciao! :-)

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    • Doxaliber scrive:

      Stefano, quello che posso dirti in merito alle funzionalità che mi hai segnalato (e che non conoscevo) è che io ho utilizzato kde abbastanza a fondo ma non così a fondo da verificare tutte le opzioni nascoste a disposizione. Si parla di usabilità e imho usabilità non è riuscire a modificare un'opzione o un'impostazione ma avere quella funzionalità a disposizione in modo chiaro ed evidente. In effetti ora ho notato che andando con il tasto destro del mouse sulla barra degli indirizzi di dolphin e cambiando dalla modalità "naviga" alla modalità "modifica" si può inserire un indirizzo ftp. Già parlare di "modalità naviga" è spiazzante.. :-)

      A quanto leggo avrei fatto meglio ad installare kdemod piuttosto che il kde ufficiale offerto da Arch, ci sono differenze sostanziali.

      Grazie ad un tuo precedente articolo, ho scoperto arch linux e sostituito prontamente le varie *buntu sparse per i pc di casa

      Mi fa piacere.. ;-)

      Sto facendo una critica costruttiva e per questo mi rendo disponibile ad un successivo eventuale scambio di opinioni/informazioni su kde4 cosi’ possiamo dare ai lettori del tuo blog un idea piu’ dettagliata su questo DE.

      Guarda, se vuoi scrivere un articolo, una guida, una qualsiasi cosa utile ad altre persone io non potrei che esserne felice. Puoi inviarmela tramite questo form. Grazie. :-)

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  10. Nethan scrive:

    Comunque sia Kde4 ha tempo: osx è basato su hfs+, su un kernel che non è proprio l'ultimo aggiornato (certo di sicuro lo riguardano e modificano) e le api, per quanto potentissime son quelle da 10 anni o quasi, quindi hanno costruito su basi radicate da tempo.,.... p.s. in linea di massima le cose son così, se sbaglio correggete pure!! :) )

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