Dono di castità. Non malattia!

25 nov
2006

Doxaliber Writers

Arael mi ha scritto:

Ciao Salvatore,

come promesso ti mando l'articolo sull'asessualità. Volevo solo dirti che io accetto anche i no. E anche se non pubblicherai il mio articolo io continuerò a seguirti perché credo che ne vale la pena. Ho letto un sacco di cose interessanti sul tuo blog e spero di continuare a leggerti ancora. Questo è il primo articolo che scrivo. Se secondo te qualche parte va omessa fammelo sapere che provvedo.

Arael

Intanto grazie per i complimenti, a me il tuo articolo è piaciuto molto e spero che trovino spunti interessanti anche gli altri lettori di questo blog! Se ne hai voglia, scrivimi ancora, mi raccomando! ;-)

Dono di castità. Non malattia!

Guardando la tv, sfogliando un giornale o consultando qualsiasi media in genere si viene bombardati di messaggi pubblicitari. Anche se la pubblicità è una seccatura non si può non notare che fa leva sul desiderio.
Krishnamurti diceva che il desiderio è più importante della cosa desiderata. Infatti, credo che molti articoli in commercio siano acquistati non tanto dal bisogno impellente ma sopratutto dal desiderio di possedere. Comperiamo in continuazione perché nessun acquisto porta alla soddisfazione finale del desiderio che continua a spingerci all'acquisto.

Lo chiamano consumismo sfrenato. Avete sicuramente notato le pubblicità di veicoli. Sottolineano quasi tutte la forza, il controllo, il prestigio. Tutto quello che insomma centra in qualche maniera con il potere. Qualcuno ha anche azzardato che avere la macchina più potente e più grossa potesse essere la nuova frontiera dell'invidia del pene. Desiderio di potere. Altre pubblicità spingono sul benessere e si sa che a nessuno piace stare male. Il desiderio di rimanere in salute ci farà molto probabilmente scegliere il prodotto che promette in maniera convincente di farci stare bene.

Certo, una cosa non esclude l'altra e molti messaggi pubblicitari propongono più vantaggi contemporaneamente. Cosi potreste essere più in salute e più attraenti. Più forti, più prestigiosi e più affascinanti.

Credo che le pubblicità che hanno maggiore diffusione su tutti i fronti siano quelle che fanno leva sull'istinto sessuale. Alcune lo fanno in maniera implicita, altre lo fanno in maniera allusiva. Comunque sia siamo bombardati su questo fronte, oserei dire intensamente. Il crollo dei tabù ha dato via al bombardamento su larga scala. Lo stesso crollo ha fatto entrare nella normalità l'omosessualità.

Con questo non voglio esprimere giudizi di valore e nemmeno offendere la sensibilità di nessuno. Quello che mi ha colpito e che mi ha fatto scrivere questo articolo è la scoperta che una parte della popolazione ha un orientamento sessuale di cui ignoravo completamente l'esistenza. Su queste persone le pubblicità che fanno leva sul istinto sessuale non trovano appigli. Piuttosto, direi che scivolano su di loro come la seta.

Parlo degli asessuali, da non confondere con asessuati che denota la mancanza di genere sessuale.

Un asessuale è una persona che non prova interesse per il sesso. In generale dunque, si può dire che un asessuale è colui che non prova attrazione sessuale.

AVEN (Asexual Visibility and Education Network) è una comunità creata nel 2001 con lo scopo di informare e promuovere la discussione sull' asessualità. Una comunità che è cresciuta e che continua a crescere e ad informare. In realtà non ci sono molti studi e l'opinione pubblica spesso si divide in quelli che vedono nell'asessualità una disfunzione e quelli la reputano come un ulteriore orientamento sessuale. È interessante che il fenomeno non riguarda solo gli esseri umani ma abbraccia anche il mondo animale. Non è nemmeno cosa nuova o un prodotto della società contemporanea. Nella storia è spesso conosciuta come "dono di castità".

Affascinante.

Non provare nessun desiderio sessuale in una società dove allusioni sessuali infarciscono i mezzi di comunicazione e la promozione dei beni di consumo rende queste persone dei consumatori meno vulnerabili?

Mi sono spesso chiesto come vivano queste persone. Come vedono il nostro mondo e come vivono i loro rapporti. Non ho mai pensato che l'asessualità potesse essere una disfunzione. Dovuto forse al mio amore per i suoi meravigliosi notturni..ma..scoprire che Chopin stesso abbia avuto il dono di castità mi ha fatto scendere un brivido lungo la schiena. Newton, Hans Christian Andersen, Tesla, Kant, Erdos sono alcuni nomi di spicco che pare non abbiano avuto interessi di tipo sessuale nella loro vita. Che questo abbia permesso loro di esprimere maggiormente tutto il potenziale creativo? Alcuni, come Newton, Tesla ed Erdos (l'uomo che amava solo i numeri) hanno contribuito alla scienza tracciando sentieri nuovi e costellando la loro vita di grandi scoperte. Il
nostro presente ed il nostro passato contiene le impronte dei loro passi.

Riesce davvero difficile pensare a loro come a dei rami malati visto che tuttora godiamo dei loro frutti. Gli asessuali non sono sterili. Possono avere figli e rapporti sessuali. Semplicemente nel loro universo l'esperienza sessuale ha un importanza minima o nessuna. Possono amare ed innamorarsi. Hanno gli stessi bisogni emotivi che hanno tutte le persone. Hanno le loro paure e sogni. Vogliono essere compresi ed accettatati per quello che sono.

Io non vedo motivi per cui non dovremmo fare loro spazio e accettarli per quello che sono. Sono diversi...ma in fondo siamo tutti diversi. Al mondo non ci sono mai stati due esseri umani uguali. La diversità è la componente della vita stessa.

Autore: Arael

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17 Risposte to “Dono di castità. Non malattia!”

  1. e' inutile che mi scrivi su ok notizie il tuo caro trent che lo gestisce mi ha bloccato i commenti e non posso rispondere, bello giocare con l'arbitro moreno contro vero?

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  2. Arael scrive:

    Che bello!! Grazie mille!!

    Volevo solo segnalare che la definizione di asessuale è ripetuta due volte. È strano perché in abiword non ci sono ripetizioni.

    Non so come mai compare due volte. Una è tra i doppi apici e l'altra no. Potresti correggere per favore?

    Sei stato molto gentile. Grazie ancora ;)

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  3. Doxaliber scrive:

    Liberaliberisraele, se ti ha bloccato avrà le sue ragioni e posso anche immaginarle, torna a votare no in sequenza a tutte le mie notizie ed i miei commenti su oknotizie per fare i dispettucci come i bimbini di 5 anni, è meglio così, temo tu non abbia molto di meglio da esprimere.

    Arael, ora correggo.., grazie a te! ;-)

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  4. Jimmi scrive:

    ... ha fatto entrare nella normalità l’omosessualità.

    Questo ragionamento me li fa girare come pale da ventilatore. Spero che tu sia riuscito/a ad entrare nella tanta agognata normalità: io a quarantacinque anni non ci sono ancora arrivato, e non ci tengo minimamente.

    Ora che mi sono tolto il rospo ;) ti vorrei dire che alcuni scrittori (specialmente Castaneda) mi hanno fatto pensare molto a proposito della castità, ma questa non è stata da loro separata dal desiderio, anzi la prima ha senso perchè esiste il secondo.

    Sinceramente la scomparsa del desiderio mi fa un pò paura.

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  5. Doxaliber scrive:

    Potrei sbagliarmi ma credo che l'autore intendesse dire che oggi, in una civiltà in cui il sesso è esposto oltremodo, è più semplice ammettere di essere omosessuale che ammettere di non provare alcun desiderio sessuale e di non fare sesso, è una cosa difficile da ammettere perché magari se sei donna ti accusano di essere frigida, se sei uomo ti accusano di essere impotente.

    Io credo che ognuno debba vivere la sua sessualità liberamente, quindi è giusto che qualcuno si senta libero di non provare desiderio sessuale senza sentirsi per questo "anormale", esattamente come anormali non sono gli omosessuali.

    La mancanza di "desideri", quindi una sorta di accidia, mi fa paura, la mancanza di desiderio sessuale mi fa probabilmente un certo effetto, ma in fondo a ben pensarci suppongo che sia uno stadio a cui arriviamo tutti raggiunta un'età molto avanzata, evidentemente c'è chi ci arriva prima, l'importante è che viva la cosa serenamente e che il tutto non derivi da problemi fisici o psicologici....suppongo.

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  6. leo scrive:

    Freud parlava di sublimazione del desiderio sessuale. Secondo l'inventore della psicanalisi la genialità è strettamente collegata con il desiderio. Questo puo' esprimersi in modi diversi durante la vita di una persona: puo' essere represso e dare origine a disfunzioni psichiche, puo' essere espresso in libertà, mettendo in pericolo l'organizzazione sociale, ed a volte puo' essere sublimato.
    Il desiderio sessuale viene incanalato verso obbiettivi che sessuali non sono e la sua energia darebbe vita alla fantasia, al genio, all'ispirazione. Questo non vuol dire che non si provi desiderio, anzi.
    Basta pensare a quando la scoperta prende forma nella mente dello scienziato che l'ha lungamente sognata. Quale orgasmo migliore ?

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  7. Arael scrive:

    Grazie Salvatore, infatti era proprio questo che intendevo.

    Ho sottolineato subito dopo che non intendevo esprimere giudizi di valore. Con questo rimarco che non voglio e non volevo offendere nessuno. Ben lungi da me.

    Per quello che riguarda la sessualità io non reputo gli omosessuali anormali. Io sono convinto che la normalità sia un concetto vago e relativo. È facile dimostrarlo semplicemente paragonando delle società. La normalità la decidono le persone, per non dire società e usare una figura astratta.

    Credo che la normalità sia qualcosa con cui tutti devono fare conto quando la loro natura, ossia l'inclinazione naturale a determinati comportamenti e azioni, richiede lo sforzo di andare controcorrente. Chi riesce ad uscire allo scoperto e a vivere la propria natura, anche se da molti giudicata anormale, dimostra una grande integrità.

    È facile stare tra le file di consenso ma affermare se stessi davanti a tutti anche se questo significa essere giudicati è arduo e da pochi.

    Essere etichettati come rami morti, frigide, impotenti e derisi è brutto solo da immaginare...figuriamoci vivere.

    Jimmi --> "Spero che tu sia riuscito/a ad entrare nella tanta agognata normalità: io a quarantacinque anni non ci sono ancora arrivato, e non ci tengo minimamente."

    Non ho nessun bisogno di entrare in qualche "normalità". Mi trovo spesso a contatto con persone che riderebbero di me se raccontassi a loro quali propositi mi sono dato nella vita. Credo che al di la del piacere della carne o del possesso materiale che sia ci siano traguardi e valori che non raggiungerei mai stando nel comodo tepore del consenso comune.

    Io non rido di coloro che vivono per il piacere del cibo e del sesso....per il piacere della bella macchina o di un viaggio chi sa dove. Sono valori e piaceri anche questi. Come puoi avere desiderio di queste cose cosi puoi anche non averne. Non vi è nulla di malsano in questo. Non finché non marchiamo come "pecore nere", "malati e anormali", chi non ha la nostra stessa sete ed i nostri stessi valori.

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  8. Dono di castità. Non malattia!...

    Guardando la tv, sfogliando un giornale o consultando qualsiasi media in genere si viene bombardati di messaggi pubblicitari. Anche se la pubblicità è una seccatura non si può non notare che fa leva sul desiderio....

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  9. ericablogger scrive:

    molto interessante questo articolo e il dibattito che è seguito
    in un mondo materiale e materialista troppo legato al consumo immediato, compreso il sesso e l'amore , pensare anche in un altro modo , un modo che induce a riflettere pensare e meditare , è x fortuna un bene
    xchè possiamo ancora pensare che ci sia diversità di pensieri di modi di vivere di agire e di essere che permette a qualcuno di non far parte del branco e di non uniformarsi a tutti gli altri
    la libertà è anche questo e grazie a chi ha scritto questo bellissimo post x il suo modo unico di essere e di pensare !
    un saluto erica

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  10. Arael scrive:

    Grazie a te Erica per aver dedicato il tuo tempo a questo articolo. ;)

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  11. alien scrive:

    Qui Terra Terra....mi sentite?
    a proposito di noi asessuali (come voi ci chiamate), ma quanto siete generosi a volerci dare un pochino di spazio nel vostro mondo (ma quand'è che ve lo siete comprato?)
    quanto siamo strani! Pensate: abbiamo 2 braccia, 2 gambe, 2 occhi e il cervello al suo posto dentro la calotta cranica...ah già...è vero...dimenticavo che voi ce lo avete situato in mezzo alle gambe a contatto con gli organi escretori...ma che schifo! è vero siamo un pò diversi sì.
    vi ponete sempre la domanda di come viviamo noi... ma voi non vi rendete conto di come vivete! Schiavi del sesso... ma non con un fine giusto come quello della famiglia, ma per porcheggiare a tutto spiano... ma che schifo! siamo un pò diversi lo ammetto.
    il vostro amore dura 3 mesi massimo un anno...il nostro dura per sempre perchè non siamo accecati come voi solo da una cosa....eh già...ma come facciamo noi ad amare se non li/le proviamo tutti/e??
    che conta avere un dialogo, una passione in comune? Ah già... è vero, la passione per noi non esiste.... siamo proprio diversi si!
    potrei continuare così all'infinito...ma la nostra astronave è lì che ci aspetta.
    vi saluto terroni.

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  12. Doxaliber scrive:

    Alien, dal tuo commento pieno di rabbia si evince che qualche problema ce l'hai, ma non credo sia legato alla tua assualità...., inoltre la chiosa finale, che ironicamente ricorda i supporters del celodurismo di stampo bossiano, finisce per squalificare del tutto il poco che avevi espresso nel resto del tuo scritto.

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  13. alien scrive:

    Si evince si evince... ma che si evince la lotteria?!
    E poi "a buon intenditor poche parole".
    Il dibattito lo avete aperto voi, certo che chi legge simili castronerie in cui viene compatito e studiato come un animale raro non è che può rimanere indifferente: non siamo "rami malati", i malati sarete voi che siete a rischio di malattie mortali sessualmente trasmissibili, ditemi che non è vero?
    che accidia vivere solo in funzione del sesso! Ma forse è perchè non sapete fare altro. Il nostro chiamatelo anche "Dono di Castità"...evviva il Paese dei Balocchi! Che di doni a noi il "Signore" ce ne ha dati proprio tanti e forse parlate solo per invidia.
    Il vostro difetto è quello (fosse solo quello...) di non riuscire a capire chi è diverso da voi...mentre noi vi capiamo moooolto bene!!!
    Avete ragione, il problema noi ce lo abbiamo ed è pure grosso... ed è quello di dover condividere il mondo con quelli come voi!
    non servono altre spiegazioni, siete serviti.
    Passo e chiudo.
    Alien.

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  14. Doxaliber scrive:

    Veramente qui chi sta giudicando e si sente superiore sei tu. L'articolo e nessuno dei commenti parla male dell'asessualità, ne parla e basta, tu invece vieni qui a dire che chi fa sesso si ammala, che chi fa sesso è invidioso.... te l'ho detto prima, il problema ce l'hai tu... e non certo per il tuo orientamento sessuale.

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  15. Vedova Nera scrive:

    Ciao, sono Vedova Nera, colei che ha fondato la costola italiana di Aven.it (forum poi lasciato un anno fa per dissapori con alcuni utenti).

    Sono asessuale.
    Non posso farci niente.
    Altre domande?

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  16. Francesco scrive:

    Io vorrei, spesso, essere privo di desiderio sessuale. Non sono un maniaco!! :-) nel senso che non violento nessuno ma spreco un casino di tempo ed energie che vorrei investire diversamente, almeno a livello d`intenzione, nella pratica sessuale sia di coppia che singolo. Sul fatto di assecondare la nostra natura, i nostri impulsi, non la vedo cosi` `facile` da dire. Spero di essere stato chiaro, un saluto a voi tutti.

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  17. Francesco scrive:

    ma in questo forum siete morti tutti!!??
    :-) puo` succedere !!!!

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