Azienda rifiuta la riparazione in garanzia del PC perché il cliente ha installato Linux!

13 set
2007

Un'azienda inglese di nome PC World ha rifiutato di riparare un computer in garanzia, ovvero un notebook Acer che aveva un difetto di fabbricazione nel case, solo perché il proprietario aveva cancellato il sistema operativo pre-installato, Windows Vista, ed aveva inserito al suo posto Sabayon Linux!

Il proprietario del computer adesso sta cercando di ricorrere legalmente contro il rivenditore che gli ha rifiutato la garanzia, per questo motivo si è rivolto al CAB (Citizen Advice Bureau), ovvero un'associazione di avvocati che offrono consulenza legale gratuita (pro bono). Nel frattempo però il suo computer è rimasto senza riparazione.

Quando il proprietario del notebook in questione, un ragazzo venticinquenne di nome Morris, portò dal rivenditore il suo notebook, acquistato da appena cinque mesi, per effettuare una riparazione in garanzia, si aspettava che il difetto di produzione fosse riparato velocemente. Il notebook è un Acer Aspire 9301AWSMI con un display da 17 pollici, dotato di processore AMD Turion, in cui originariamente era installato Windows Vista Home Premium.

Un laptop smontato

Il computer aveva un problema con il perno sinistro di apertura dello schermo, era rotto internamente e questo aveva causato un piccolo danno all'intero case. Il difetto sembra essere tipico del modello, infatti il ragazzo aveva già posseduto un altro notebook della stessa marca, ed aveva avuto lo stesso problema. In effetti, quando i due tecnici del negozio PC World videro la macchina, confermarono che il PC era rotto e doveva essere riparato. Ribadirono inoltre che il difetto era abbastanza comune in quella marca di notebook.

Il problema riscontrato nel portatile era quindi di natura strettamente costruttiva, un difetto di fabbricazione. Ma quando Morris consegnò il notebook per la riparazione i due tecnici si rifiutarono di prenderlo in carico, affermando che non potevano effettuare la riparazione del PC in quanto al suo interno era stato installato un sistema operativo GNU/Linux.

A nulla valsero le insistenze del ragazzo, il rifiuto di riparare il notebook fu netto. Morris ha affermato che i due tecnici erano d'accordo con lui, tale regola era ed è assurda, ma rifiutarono comunque di riparare il PC, affermando che quelle erano le regole stabilite dall'azienda.

PC arrosto

Questo forse è un buon motivo per invalidare la garanzia..

Naturalmente questo ragazzo inglese è vittima di un'ingiustizia, sono certo che il tribunale gli darà ragione e lo rimborserà dei danni subiti. Windows Vista, come qualsiasi sistema operativo proprietario, ha una licenza d'uso restrittiva, siccome si tratta di un accordo che il cliente stipula, non con il produttore dell'hardware, ma con l'azienda creatrice del software, l'utente può liberamente scegliere di rifiutare la licenza di Windows Vista.

Per questo motivo, quando si acquista un computer con un sistema operativo pre-installato, l'utente al primo avvio è tenuto ad accettare esplicitamente la licenza del sistema operativo OEM, se l'utente decide di rifiutare la licenza di tale sistema operativo in realtà ha addirittura addirittura il diritto di ottenere il rimborso relativo al costo del sistema operativo pre-installato, diritto che purtroppo è sempre stato davvero difficile da ottenere.

Oltre al diritto di rifiutare la licenza del sistema operativo pre-installato nel PC dal produttore si ha anche il diritto di downgrade, si può scegliere cioè di richiedere la licenza per l'installazione di Windows XP al posto di Windows Vista, inutile dire che anche tale operazione è tutt'altro che semplice.

Oggi è stato superato un ulteriore limite, a tal proposito si erano già sentite voci in giro, ora però ne abbiamo la certezza. Di fatto si vuole impedire agli utenti di scegliere liberamente il sistema operativo che desiderano utilizzare nel loro PC, un sopruso inaccettabile.

Quando acquistate un PC vi consiglio di fare attenzione alle clausole della licenza, non fatevi fregare, nel frattempo, ancora una volta, vi invito a firmare la petizione, per la liberalizzazione nel campo del software per PC.

Fonte (inglese): Tg Daily

Leggi anche:

  1. iPhone: installare applicazioni di terze parti invalida la garanzia.
  2. Liberalizzazione nel campo del Software per Personal Computer
  3. Motorola produce cellulari con sistema operativo Linux, non compatibili con Linux!
  4. Vi racconto la storia vera di un imprenditore finito nei guai a causa del software pirata e salvato da Gnu/Linux
  5. La versione upgrade di Vista non consentirà l'installazione ''pulita'' del sistema operativo

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4 Risposte to “Azienda rifiuta la riparazione in garanzia del PC perché il cliente ha installato Linux!”

  1. Zappa scrive:

    Ho fatto riparare (in garanzia) un mio pc portatile Acer.
    Prima di accenderlo ho fatto togliere l'hard disk (privacy! : dati sensibili che ovviamente non mi sono sognato di lasciare in loro mani!)
    Ovviamente me l'hanno riparato.

    Zappa

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  2. nicom scrive:

    SPETT.LE ANOVO – ASUS
    Reparto Assistenza Tecnica
    e p.c.
    Alessandro, operatore n. 11

    Salve,
    sono la sig.ra Nigro Irene ed ho acquistato il notebook:

    Asus A6770KLH

    in data 03/10/2005 presso:

    "Info & Tel S.r.l.", P.I. ***********, Via ******, 85028 Rionero in Vulture
    (PZ), Tel: 0972/********.

    La macchina ha sempre presentato alcuni difetti, come successivo
    surriscaldamento, impossibilità di masterizzare su alcuni supporti e, sorattutto,
    si "risvegliava" da sola dallo standby, cosa alquanto sgradevole e pericolosa in
    caso dovessi trasportare il pc in valigia.
    Decisi perciò di spedirlo in assistenza, prima che scadesse la garanzia, presso:

    A-Novo Italia, via S**********, 20100 Saronno (VA), 02 ***********

    in data 2 Agosto 2007, manifestando i seguenti difetti:

    1) Non mantiene standby;
    2) HDD con settori danneggiati;
    3) Non masterizza;
    4) Si spegne nei test di stress CPU;
    5) Ventola al massimo in modalità AudioDJ;
    6) Non si riavvia (resta in AudioDJ).

    Lo spedii quindi tramite DHL CON ASSICURAZIONE a Saronno alla su
    citata A-Novo Italia, la quale dopo qualche giorno mi mandò l'sms informativo
    recitante "PC arrivato in azienda. Stato: graffi sulla cover superiore".
    Ovviamente tali graffi non erano presenti all'invio, nè sarebbero potuti essere
    addebitabili ad un errato packaging dato che il pc era stato confezionato con
    tutte le accortezza del caso, quindi chiamai A-Novo allo 02 96.17.22.40
    dicendo loro che il pc in partenza era perfetto e così sarebbe dovuto ritornare,
    anche avvalendomi dell'assicurazione. Loro molto gentilmente mi risposero
    che c'era stato un errore nell'ivio dell'SMS e quindi che non mi sarei dovuto
    preoccupare.
    A settembre 2007 torna il PC. Resoconto: avevano cambiato di tuttto, cavo
    LCD, scheda madre, touchpad, HDD e lettore ottico. Resoconto grafico: il pc
    mi è tornato graffiato. Resoconto funzionale: il pc dallo standby si risveglia
    sempre da solo, la ventola fà un rumore stranissimo come se fosse stata
    montata storta e continua a spegnersi per surriscaldamento. Gli altri difetti non
    li ho nemmeno controllati.
    Chiamo A-Novo per spiegazioni e dopo aver spiegato tutto mi dice che non
    può fare niente e che devo chiamare l'ASUS all'199-400059. Lo faccio, stesse
    spiegazioni e medesima risposta: devo contattare ASUS. Dopo un paio di batti
    e ribatti, decido quindi di mandare dei fax ad entrambi dicendo che dovevano
    assolutamente ripararmi i difetti elencati e descritti nella prima spedizione ed
    in più le plastiche superiori.
    Niente.
    Rimando i fax.
    Niente.
    Rimando i fax specificando che erano stati mandati in copia anche ad
    altroconsumo, mi manda rai 3 e federconsumatori.
    Magicamente nel giro di qualche ora (siamo ormai a fine ottobre 2007) chiama
    una signorina dall'asus, scusandosi e dicendomi "non si preoccupi, invii il
    notebook e lo ripariamo, tutto gratis, assicurazione inclusa".
    OK. Uso il pc per un pò perchè avevo del lavoro urgente da svolgere e a fine
    novembre lo spedisco, stesso pacco e stesso foglio descrittivo della prima
    volta, con in più l'indicazione sui graffi.
    Il pc arriva ad A-Novo che mi manda il suo solito messaggio SMS identico al
    primo. Dopo qualche giorno mi contatta Francesco di Anovo, dicendomi che
    l'alimentatore aveva un pezzo con nastro isolante e perciò mi consigliava di
    acquistarne uno nuovo. Solo così mi accorsi di aver spedito un alimentatore di
    un altro mio notebook per errore, così dissi a Francesco "Ok, faccio il bonifico,
    però mi raccomando il vecchio rispeditemelo perchè è di un altro PC".
    Risposta: "Ovvio, non c'è problema".
    Passa natale, passa capodanno, passa la befana, intorno al 15 ritorna il pc.
    Stato: nessun graffio; ventola stranamente rumorosissima; Standby
    "sbarazzino", non la vuole sapere di restare spento. Nuovo problema: nel pacco
    c'è solo il nuovo alimentatore.
    Ricomincia il giro di fax e telefonate (all'199 sono andati almeno 40 euro
    finora) finchè mi chiama un bel giorno il sig. Alessandro direttamente dal
    settore Swap di Asus - 199.********. Rispiego per l'ennesima volta la
    situazione e lui mi dice "Ok, lo rimandi in Asus, noi facciamo una perizia e nel
    caso lo sostituiamo". Nel corso della telefonata, poi, nel riassumere dati e
    procedura mi dice "Ah, ma il notebook è fuori garanzia?" ed io "Certo, è da
    agosto che sta in giro!". Risposta: "allora non so se lo posso sostituire, lo
    mandi e io nel frattempo ci penso". Allorchè io "Alessandro io ci lavoro col
    PC, non puoi PRIMA pensarci e POI farmelo spedire?". Risposta: "NO".
    Finisco di fare i miei lavori, cerco di fare un backup, compro un notebook
    sostitutivo e in Aprile spedisco il notebook. Arriva in Anovo e dopo qualche
    giorno mi arriva una email con un preventivo di riparazione di 300 euro circa.
    Chiamo Alessandro e lui, rimangiandosi la parola, dice che non può sostituire
    l'unità ma solleciterà Anovo a procedere in garanzia ed in tempi rapidi.
    Oggi 15 Maggio è finalmente tornato il PC. Lo accendo e la prima cosa che
    faccio è testare lo standby, che ovviamente non funziona. Chiamo A-Novo e
    mi dice "non si preoccupi, la garanzia si estende di 3 mesi a partire dalla
    ricezione dopo ogni intervento". Chiamo Alessandro e dice che non può
    sostituire il notebook chiudendomi il telefono in faccia.

    La presente è per spiegare quanto è accaduto, per chiedere cosa dovrei fare
    adesso e per informare tutti che in data 19 maggio ho fissato l'appuntamento
    con il mio legale di fiducia. In più, stavolta mi sono preso la libertà di mandare
    il fax alle riviste specializzate del settore per diffondere un po' di conoscenza
    sulla verità dei centri assistenza e sull'ASUS.

    Saluti.

    +39.********************

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  3. carmine scrive:

    Salve sig.ra Irene Nigro,
    io ho il suo stesso problema.
    Dopo ben 4 volte che il mio notebook è stato in assistenza presso il centro A Novo ,i problemi non sono stati risolti anzi sono peggiorati..Ora mi sono rivolto all'adiconsum.
    Abbiamo rispedito(una l'avevo già inviata da me) una lettera di messa in mora...e vedremo cosa succederà....

    Il mio giudizio per quest'azienda è pessimo.

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  4. cesare scrive:

    buon giorno a me si e' bloccato il computer portatile:mi sono arrivati 8 aggiornamenti in un solo colpo ed il pc si e' bloccato.l'ho portato nel negozio dove l'ho comperato,l'hanno tenuto un mese e mezzo ho pagato euro 100 per sbloccarlo e mi hanno detto che la garanzia non copriva le spese.per me sono dei ladri.

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