
I servizi di TV via internet come Joost e Youtube potrebbero mettere la rete in ginocchio. Lo hanno dichiarato mercoledì scorso le internet company, aggiungendo che allo stato attuale le aziende stanno già investendo pesantemente soltanto per consentire il normale flusso dei dati.
La stessa Google, proprietaria dei servizi Google Video e Youtube, ha dichiarato che Internet non è stata progettata per la TV.
L'azienda di Mountain View ha anche messo in guardia le aziende che pensano di poter distribuire show televisivi di grande richiamo e film su larga scala utilizzando internet: "L'infrastruttura del web, e persino l'infrastruttura di Google, non sono scalabili. Non possono offrire la qualità del servizio che i consumatori si aspettano d'avere", queste le parole di Vincent Dureau, responsabile di Google per le tecnologie TV.
Google si è invece offerta di lavorare assieme agli operatori delle TV via cavo per combinare la sua tecnologia di ricerca per i video e per spezzoni TV, ed il suo sistema di pubblicità, con l'alta capacità di distribuzione del segnale offerto dalle normali TV via cavo.
Duco Sickinghe, direttore generale dell'operatore Belga Telenet, ha dichiarato che l'affermazione di Google sulla non scalabilità di internet per i video è stata: "la migliore notizia del giorno".
L'offerta di Google è stata accolta con un misto di paura e soggezione dalle TV via cavo, preoccupate dal rischio che le Web Company possano mettere le loro mani sui guadagni delle televisioni.
L'Internet Broadband per le abitazioni e per le piccole imprese è considerato un segmento molto lucrativo per gli operatori delle TV via cavo, ma sono necessari investimenti significativi in infrastrutture per poter reggere alla sempre più enorme mole di dati trasmessi.
La trasmissione di un video di un'ora equivale ad un anno di e-mail inviate.
"Il grosso dei dati trasmessi è basato sul protocollo peer-to-peer, è buona parte di questi dati sono video. Ogni anno dobbiamo investire in modo sostanzioso per poter mantenere intatta l'esperienza dell'utente. Infatti al momento questa esperienza è peggiorata", parole del direttore generale della TV via cavo spagnola ONO.
Secondo molti, a questo ritmo di crescita la capacità della rete potrebbe arrivare presto a saturarsi, è necessario quindi investire da subito ed in modo veramente pesante su infrastrutture in grado di reggere l'enorme mole di dati trasmessi che il web è ormai costretto a sopportare.
Fonte: Pc Magazine
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