Google News costretto a rimuovere i giornali belgi dai sui indici di ricerca

18 set
2006

lucchetto
Ormai fare causa e richiedere soldi per violazione di copyright o per la detenzione di diritti di qualunque tipo o forma è diventata una moda.

Praticamente è un continuo fiorire di denunce: si va dalla multa inflitta dalla nostra “benemerita” S.I.A.E. ai bambini bielorussi, rei di cantare canzoni senza pagare i relativi diritti allo sconosciuto e forse morto autore, alle ininterrotte cause legali intentate da RIIA E MPAA contro gli utilizzatori di tecnologie di file-sharing, cause che (raramente purtroppo) sfociano nelle relative contro-denunce effettuate dai pochi utilizzatori di file-sharing dotati di denaro a sufficienza ed in grado di affrontare un lungo iter legale, nel tentativo di veder rivendicate le proprie sacrosante ragioni.

Naturalmente in tutta questa baraonda di cause civili, richieste di risarcimento, e patteggiamenti più o meno sottobanco, non mancano gli "estemporanei tentativi di estorsione", come quelli adottati dalla “coalizione della decorazione e del ricamo” (esiste davvero!) contro le ricamatrici pirata, oppure quelli di piccole società specializzate in cause per la violazione di qualche ridicolo "brevetto software" intentate ovviamente contro i grandi colossi informatici (l'estorsione ha raggiunto livelli di guardia tali da convincere il legislatore americano della necessità di alleggerire l'attuale legge sui brevetti), per concludere con, l'ultima ma non ultima, multa che ogni italiano è costretto a pagare "preventivamente" alla S.I.A.E. ogni volta che acquista un supporto di registrazione.

Insomma, ce n'è per tutti i gusti, in fondo tutti "tengono famiglia", si tratta semplicemente di "trovare" qualche cosa per cui far causa e poi sperare nella benevolenza di qualche giudice costretto ad applicare leggi obsolete e spesso ridicole.

Anche l'associazione Belga degli Editori deve aver pensato: "Per la miseria, qui tutti chiedono soldi a tutti, facciamolo anche noi prima che sia troppo tardi, e giacchè ci siamo prendiamocela con qualcuno di grosso".

Così è stato e "l'Associazione Belga degli Editori" ha deciso di fare causa al motore di ricerca Google, nello specifico al servizio di indicizzazione delle news fornito dalla grande G.

Il tribunale, come riportato da uno dei maggiori quotidiani dell'associazione, ha dato ragione "all'Associazione degli Editori Belgi:

Domenica, 17 Settembre 2006

Il tribunale di prima istanza di Bruxelles ha condannato con procedura direttissima, il 5 settembre, il motore di ricerca Google a ritirare da tutti i suoi siti: tutti gli articoli, le fotografie ed i grafici degli editori belgi di quotidiani francononi e tedeschi, rappresentati dalla società Copiepresse.

E' l'agenzia Belga che ha rivelato questa informazione consultabile sul sito Chillingeffects.org, il quale ha pubblicato la sentenza di condanna.
In caso di mancata osservanza di tali disposizioni Google rischia una multa di 1 milione di euro per ogni giorno di ritardo.

Oltre al ritiro degli articoli "belgi" da google news e dalla "cache", Google, come evidenziato nel documento che Google ha linkato sulla versione belga del suo motore di ricerca. è stato anche condannato a pubblicare i termini di suddetta sentenza sulle pagine di un giornale con l'obbligo di pagare 500.000 euro per ogni giorno di ritardo.

Questa sentenza interviene a seguito della denuncia depositata agli inizi di agosto dai legali rappresentanti degli editori allo scopo di difendere i loro diritti di autore e le corrispettive royalties. Il tribunale ha in effetti constatato che le attività di Google News e l'utilizzazione della "cache di Google" violano le leggi sul diritto d'autore come quelle sulla tutela delle basi dati".

Consegnata alla sede americana di Google l'8 settembre, questa sentenza e gli obblighi da essa derivanti dovranno essere eseguiti entro 10 giorni a partire da questo lunedì.

Fonte (lingua francese): Le Soir en ligne

Google ha rifiutato di pagare qualsiasi "diritto" agli editori, ed ha semplicemente cancellato dai suoi indici qualsiasi riferimento ai quotidiani Belgi che, ovviamente, non hanno incassato neanche un Euro bucato dalla loro causa ma in compenso sono scomparsi dalla versione belga del motore di ricerca più utilizzato al mondo.
Nel frattempo la società di Mountain View ha fatto ricorso contro la sentenza.

Fonte (inglese): Slashdot

Leggi anche:

  1. Google News ha perso la causa contro gli editori Belgi
  2. Scientology ordina a Google di cancellare siti che parlano male della setta, Google obbedisce
  3. Toh, una ricerca afferma che la copia dei DVD è meno diffusa del file-sharing, ma allora...
  4. Bill Gates: I drm sono una scocciatura, rippate la musica dai cd!
  5. Google lancia Google Desktop Search per Linux

NOOK (PS. Che ne dici di dare un voto all'articolo?)
Loading ... Loading ...

    Articoli correlati



Articolo scritto da Doxaliber per Doxaliber, vuoi partecipare anche tu?

Creative Commons License

Se questo articolo ti è piaciuto aiutami a diffonderlo. Segnalalo sul tuo blog, invialo agli amici, segnalalo sugli aggregatori di news. Se vuoi seguire Doxaliber con maggiore tranquillità iscriviti ai feed, trovi i link in alto a destra. Intanto questo blog ha già:
Lettori feedburner
senza contare i lettori dei feed per categorie e gli abbonati alla newsletter!

Rispondi

top