Gli sviluppatori di Linux, Apache Web server e di altri 250 progetti open source negli ultimi due anni hanno rimosso oltre 8.500 bug dal codice sorgente delle loro applicazioni. Ad affermarlo è una ricerca condotta utilizzando un'utility prodotta da Coverity Inc. e supportata anche dal Dipartimento per la Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti.
La ricerca, intitolata "Scan Open Source Report 2008", ha analizzato ben 10 miliardi di righe di codice, riportando una riduzione del 16% nella densità degli errori presenti nei sorgenti dei software open source.
Il livello di riduzione potrebbe sembrare non altissimo, ma David Maxwell, uno dei ricercatori che hanno prodotto il documento, spiega che: "Bisogna considerare che abbiamo a che fare con 55 milioni di righe di codice su base ricorrente. Il 16% di 55 milioni è una gran quantità di codice".
Oltre al kernel di Linux e ad Apache la ricerca ha monitorato, tra gli altri, anche il sistema operativo BSD, il browser web Firefox e Samba. I progetti monitorati sono stati 14.238, per un totale di 10 miliardi di righe di codice. La maggior parte del codice analizzato è stato scritto in C, solo parzialmente in C++ e Java.

Ottime notizie quindi. Ma ovviamente è importante sottolineare che non esisterà mai alcun software privo di bug, e questo vale anche per il software libero. Anche sviluppando in modalità "aperta" si può incorrere in errori molto gravi, come quelli capitati nel pacchetto openssl di Debian, una leggerezza che ha reso vulnerabili tutte le chiavi crittografiche realizzate con sistemi operativi Debian Etch e derivati.
Fonte: Betanews

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