
Dopo il blocco delle carte Visa, AllofMP3, il distributore russo di MP3 a basso costo, è costretto ad affrontare un'altra brutta batosta.
Una corte danese ha imposto ad un ISP di bloccare l'accesso al sito Russo. L'obbligo per ora riguarda un solo ISP (Tele2) ed è limitato alla Danimarca, ma questa decisione potrebbe creare un pericoloso precedente.
Responsabile della denuncia è l'IFPI (International Federation of Phonographic Industry), la stessa associazione che ha spinto la società di carte di credito Visa a bloccare il servizio alla società Russa che, è bene ricordarlo, opera in maniera del tutto legale e rispettando le leggi che regolano il Copyright nella nazione Sovietica.
Ed infatti, visto che non esistono appigli legali per far chiudere il sito, l'associazione sta cercando di "tagliare i viveri" ad AllofMP3, attraverso strade meno ortodosse, il fine ultimo è sempre lo stesso, la colpa di AllofMP3 è quella di fornire musica a prezzi troppo bassi e questo è inaccettabile per gli avidi discografici, i quali, da una parte si lamentano della cosiddetta "pirateria", dall'altra impongono ai loro clienti prezzi assolutamente fuori dal mercato.
Sicuramente a breve anche gli altri ISP danesi saranno costretti a bloccare il traffico verso AllOfMp3, e magari tra non molto tempo decisioni simili saranno intraprese anche in altri Stati Europei.
Io non uso mezzi termini, questa è censura, Ib Tolstrup, capo di un importante gruppo che opera nel settore delle telecomunicazioni ha dichiarato che questa decisione potrebbe avere orribili conseguenze per l'intero settore. "Siamo terrorizzati da questa sentenza, come minimo. Una sentenza del genere significa che dobbiamo essere costretti a tener d'occhio tutto ciò che i nostri utenti fanno online. E bloccare l'accesso agli utenti per certi tipi di siti non sarà mai una soluzione perfetta".
"Una cosa del genere potrebbe essere applicata a tutto. La prossima volta potrebbero chiederci di bloccare pagine che contengono software illegale o qualcosa del genere. In ogni caso faremo questo solo se costretti da una corte".
La preoccupazione di Tolstrup è normalissima, chiedendo agli ISP di essere responsabili del controllo di ciò che gli utenti fanno on line, la corte ha aperto un brutto precedente.
Come può un provider monitorare tutti i siti del pianeta e decidere al posto dell'utente che cosa è legittimo e cosa no?
Se dovesse passare un simile concetto, gli utenti non sarebbero più considerati responsabili di ciò che fanno on line, ma soprattutto sarebbe implicitamente legittimata una forma di censura.
Insomma, ormai non c'è da star tranquilli, ogni giorno siamo costretti a leggere una nuova brutta notizia , la battaglia per le nostre libertà digitali aggiunge quotidianamente nuove vittime.
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Se quel sito viola la legislazione danese è giusto che in Danimarca non sia accessibile.
Internet non è un luogo fuori dal mondo nel quale tutto è permesso.
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XXX il tuo nick ti aveva messo nello spam.
Il mio articolo è chiaro, non c'è nessuna violazione di nessuna legge, semplicemente la forza dei soldi.
AllOfMP3, vende mp3 legalmente.
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Uff, tocca sbrigarsi ad esaurire il credito, prima che diventi inaccessibile anche dall'Italia.
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Già, meglio sbrigarsi!
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Da oggi (30/11/2008) Tele2 non mi fa più accedere al sito in questione. Avevo pagato una somma di denaro utilizzata solo per 1/3. Pensavo, e lo penso ancora, di comprare musica (mp3) in maniera lecita. L'onestà non paga, anzi ti fa rimettere (in tutti i sensi). Credo che questo modo di agire alimenti sempre di più la distribuzione clandestina. Mi chiedo come sia possibile che pagare poco e tutti non sia conveniente per le case discografiche?
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