In Italia quello delle intercettazioni è diventato sicuramente uno degli argomenti principe, soprattutto sul web. Se siete adusi all'informazione via internet, magari anche attraverso i blog, avrete avuto modo di leggere decine di articoli che trattavano questo spinoso problema. Se avete mancato l'appuntamento vale sicuramente la pena leggere gli interventi di Marco Travaglio sul suo blog, mentre sul sito Osservatorio sulla Legalità è possibile leggere un'analisi del testo del Decreto recentemente approvato dal Senato. Preferisco risparmiarvi le mie parole di biasimo, non solo nei confronti di questo provvedimento, bensì riguardo l'intero operato fin qui svolto dal Governo Berlusconi. Credo sia anche il caso di sorvolare sul profondo senso di disagio da me provato provato quando sono venuto a conoscenza della lettera di Berlusconi al Presidente del Senato, letta da quest'ultimo durante una seduta parlamentare.
Schifani è la seconda carica dello Stato, il garante della Costituzione dopo il nostro Presidente della Repubblica, non ho parole per definire il suo operato in quest'occasione, posso solo avallare pienamente lo sconcerto espresso da Fully in questo suo breve caffè amaro. Chi vuol capire capisca, per ravvedere gli altri che ancora non hanno aperto gli occhi sulla vera natura di questo Governo credo che non basterebbero nemmeno 100 provvedimenti come questo, quindi non vale la pena sprecare altre parole.

Vale la pena però chiedersi come mai questo Governo, ma anche il precedente di Romano Prodi, sia così attento e preoccupato per le intercettazioni legali effettuate dai giudici, al punto tale da contribuire alla diffusione di cifre chiaramente errate, mentre non dimostri alcuna riprovazione e non prenda alcun provvedimento per le intercettazioni abusive effettuate da Pio Pompa e compari. Di quelle intercettazioni abusive, fatto gravissimo per una democrazia, nessuno parla più e purtroppo non si può certo contare sulla memoria corta degli italiani, che si adontano nell'interesse della privacy solo quando la cosa riguarda il loro portafoglio, mentre se la privacy violata è quella degli altri godono, spettegolano e si divertono.
In Italia quindi, tra un po', sarà quasi impossibile intercettare e per i giornalisti sarà assolutamente vietata la pubblicazione delle intercettazioni. Questo ovviamente in nome di una privacy che in realtà serve soltanto per consentire ad alcuni amministratori della cosa pubblica ed ai loro accoliti di proseguire con le loro malefatte senza che nessuno possa vigilare, nemmeno quando su queste persone gravano pesanti sospetti di reato. Da impuniti, quali già erano, ora i politici italiani stanno finalmente raggiungendo lo status di impunibili, di intoccabili, alla faccia di tanta povera gente che vive la sua vita onestamente e non contratta telefonicamente affari poco chiari ed appuntamenti con prostitute d'alto borgo.
Ma ci sono vari modi per "minare" gravemente la democrazia di un paese, l'Italia prevede il blocco delle intercettazioni legali (per quelle illegali o dei servizi segreti si vedrà), altri Stati invece stanno lentamente trasformando la macchina governativa in un sistema di controllo purtroppo non molto dissimile da quello immaginato dallo scrittore George Orwell.
Proprio in questi giorni infatti, il parlamento Svedese, nella quasi totale indifferenza della stampa mainstream, ha approvato la legge di cui vi avevo parlato quasi in anteprima qualche giorno fa. Per i dettagli su questa inquietante impianto legislativo vi rimando all'articolo che ho scritto pochi giorni fa. D'ora in poi è il caso che le aziende europee e tutti coloro che hanno a cuore la loro privacy si attrezzino per cifrare le proprie e-mail, evitando così che il loro contenuto finiscano sotto gli occhi di sguardi indiscreti.

Nel frattempo, dall'altra parte dell'Oceano, negli Stati Uniti, ex patria delle libertà civili, il Parlamento statunitense ha approvato, venerdì scorso, una legge che proteggerà le compagnie telefoniche che hanno appoggiato il sistema di spionaggio realizzato dal Presidente Bush ai danni dei propri concittadini. Il controverso sistema di spionaggio di tutti i cittadini americani adottato dal Presidente Bush ha trovato una sponda d'appoggio anche da parte dei Democratici, che hanno votato la legge in maniera bipartizan, a riprova del fatto che i politici di ogni paese agiscono sempre a tutela degli interessi che li riguardano e raramente per il bene della nazione e dei cittadini che la abitano. Grazie alla legge appena approvata dalla Camera dei Deputati statunitense le compagnie telefoniche, per salvarsi dalle numerose Class Action già intentate da molti cittadini americani, dovranno semplicemente dimostrare di aver ricevuto, da parte del Presidente degli Stati Uniti, l'autorizzazione scritta di spiare le utente dei propri clienti. La Legge, che ora passerà all'approvazione del Senato degli Stati Uniti, ha inoltre esteso la durata del controverso sistema di spionaggio adottato dalla Presidenza Bush, fino al 2012, praticamente l'intera durata della prossima presidenza americana. Forse anche per questo Barak Obama ha appoggiato l'approvazione di questo controverso atto legislativo.

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bel pezzo e bellissima foto.
Complimenti.
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grazie
Se è stato detto che il numero di intercettati è di più di 100.000/anno non si tratta di dato errato, ma di dichiarazione probabilmente falsa, perlomeno se si vogliono chiamare le cose con il proprio nome. I dati del Ministero della Giustizia (http://www.mobileprivacy.net/PDF/Intercettazioni_Dati_Aggregati_Ministero_Giustizia.pdf) riportano per l'anno 2006 di oltre 100.000 bersagli. Ora servirebbe un chiarimento da parte dello stesso Ministero per avere una definizione di "bersaglio", ma a leggere i dati si parla di "utenze" e "ambienti". Dunque, visto che per ogni indagato vengono di norma "attenzionate" diverse utenze ed ambienti (cellulari, fissi, cellulari parenti, auto, ufficio, casa) la cifra va ridotta verosimilmente di un ordine di grandezza, a circa 10.000 unità.
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A Pio Pompa non è stato contestato dalla Magistratura alcun fatto di rilievo penale che abbia a che fare con intercettazioni. Non se ne parla da nessuna parte. Si parla invece della raccolta di informazioni, di fabbricazione di false notizie, di reclutamento di giornalisti al soldo dei servizi segreti (espressamente vietato dalla legge) ecc.
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