
Bram Cohen nega di voler abbandonare il progetto BitTorrent -- dichiara invece di essere più impegnato che mai nel posizionare la sua azienda verso il dominio nel mercato del download di video on line.
In questa esclusiva intervista, Cohen risponde alle voci sul suo abbandono ed offre nuovi dettagli sulla piattaforma di distribuzione video che l'azienda intende diffondere a breve.
Voci insistenti dicevano che Cohen, presidente e co-fondatore di BitTorrent stava per abbandonare la società. non lo farà, ma di sicuro sta barattando con le grandi Major le libertà degli utenti, in cambio di possibili guadagni milionari.
Effettivamente sembra che BitTorrent si stia espandendo sempre di più. L'azienda infatti sta allargando le sue partnership con tutti i maggiori distributori di film e studi televisivi, tra cui 20th Century Fox, MTV Networks, G4, Palm Pictures, Paramount Pictures, Warner Bros.
L'azienda ha anche annunciato la settimana scorsa di essersi assicurata un fondo da Accel Partners e Doll Capital Management, per trasformare in realtà il progetto di video store on line.
Wired News (autrice dell'intervista, che io qui semplicemente traduco): Prima di tutto, vorresti commentare le voci circa il tuo abbandono?
Bram Cohen: Non si può credere a tutto ciò che si legge nella carta straccia dei tabloid. In ufficio ci siamo fatti una grande risata su questa storia.
WN: Puoi fornirci qualche dettaglio sulla compatibilità e sulle richieste hardware per il download di contenuti video con il vostro nuovo servizio? E' previsto uno speciale player software, DRM, compatibilità cross-platform?
BC:: Per insistenza dei nostri partner fornitori di contenuti ci stiamo sbattendo con alcuni sistemi DRM che utilizzano Windows DRM. Siamo molto preoccupati rispetto ai problemi di usabilità causati dai DRM, e stiamo cercando di educare i nostri partner sulle perdite di opportunità commerciali derivanti dai DRM.
WM: Quindi, stando così le cose, i contenuti video scaricati funzioneranno solo con software Windows?
BC:: Al momento del lancio si, il contenuto proveniente dagli studios e dai network televisivi sarà protetto con DRM Windows.
WN: Ci saranno requisiti di seeding che gli utenti dovranno considerare nella condivisione di contenuti video da BT.com? Ci saranno abbassamenti di prezzo o sconti per coloro che forniranno seed al di sopra del minimo?
BC:: Il nostro software gestirà il trasferimento in modo invisibile. Effettuerà il trasferimento in un modo che non interferisca con qualsiasi altra cosa l'utente stia facendo, in modo da rendere l'esperienza d'uso il più amichevole e semplice possibile. Per come è progettato, il protocollo BitTorrent tende a far si che gli utenti che fanno più upload ricevano anche migliore banda di download rispetto a chi uploada di meno. Quindi gli utenti che hanno una banda di upload maggiore otterranno migliori performance.
WN: Qualche preoccupazione sulle possibili reazioni sfavorevoli da parte di quegli utenti diffidenti sulla possibilità di concedere la loro banda alle corporation, le quali la utilizzeranno per trarne un profitto?
BC: La distribuzione via Peer consente più contenuto ad una maggiore qualità di quanto non facciano altri mezzi, e questa è una grande vittoria per l'utente finale. Non è come se le risorse degli utenti fossero utilizzate senza che loro ne traggano alcun profitto.
Gli utenti sono contenti di fornire la loro banda come parte di un servizio che desiderano e che non interferisce con la loro esperienza di navigazione su internet. Abbiamo introdotto tecnologie in grado di ridurre automaticamente il trasfer rate nel momento in cui l'utente utilizza la sua connessione per qualcos'altro, in questo modo è utilizzata solo la banda residua.
WN: Crede che BitTorrent abbia raggiunto un tale riconoscimento nel mercato da diventare la scelta delle persone per scaricare video on line? Già ora gli utenti possono trovare film su Amazon, Appler, Wal-Mart. Perché dovrebbero usare BitTorrent?
BC: Attualmente se le persone vogliono video di alta qualità scelgono di accendere la TV o di procurarsi un DVD. C'è uno spazio enorme in termini di crescita per un sito di download online. Stiamo raggiungendo l'eccellenza sia nell'avere un catalogo completo, in modo che l'utente possa facilmente trovare ciò che cerca, chee nella semplicità, per rendere l'esperienza utente il più amichevole possibile
WN: Crede che il Vostro piano dissiperà alcuni convinzioni che i dirigenti delle compagnie multimediali hanno su BitTorrent - ovvero che è semplicemente un tool per piratare?
BC:: Questi preconcetti sono stati in gran parte superati. BitTorrent, fin dall'inizio, è stato un utile tool general-purpose, tagliato su misura per persone che vogliono pubblicare il loro contenuto.
WN: Avete piani per l'implementazione del software BitTorrent in altre piattaforme? Applicazioni Web? Applicazioni Mobile? Widgets?
BC:: La distribuzione di contenuti di alta qualità è qualcosa che può beneficiare tutte le piattaforme. Stiamo lavorando per far si che BitTorrenti sia preinstallato nei device embedded come uno dei servizi base che questi supportano, esattamente come i web browsers
WN: Dove vedi il file sharing tra un anno? Cinque anni?
BC: Vredemo sempre più applicazioni web-based, e lo speciale status dei file video e dei file di grandi dimensioni lentamente sparirà. Le attuali limitazioni nella distribuzione cesseranno di esistere.
Avrete sicuramente letto la parte relativa ai DRM, e sapete già come la penso.
La cosa incredibile è che queste tecnologie sono nate e si sono sviluppate grazie a licenze di tipo Open Source (prima era la MIT, ora BitTorrent ha una sua licenza open), ma le aziende che poi intendono sfruttarle per fini commerciali le infarciscono con tecnologie che libere non sono (i DRM) e che escludono proprio i sistemi operativi che meglio rappresentano la filosofia Open Source.
Provo un gran fastidio a leggere che tali servizi funzioneranno solo su Windows, non per questioni tecniche, ma soltanto perché le grandi corporation pretendono di "blindare" i loro prodotti con tecnologie che sono lesive della libertà degli utenti.
Ancora una volta Gnu/Linux e BSD vengono tagliati fuori, anche gli utenti Mac vengono esclusi, ed infine anche gli utenti che utilizzano versioni di Windows non recenti hanno poco da ridere, magari il servizio utilizzerà i DRM introdotti da Vista, per cui anche gli utilizzatori di Windows XP potrebbero essere esclusi.
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