iPhone: se aggiorni il firmware addio applicazioni di terze parti

Si parla molto dell'iPhone in giro nella rete, anche troppo visto che il prodotto per ora è disponibile solo negli USA. Ma tant'è, anche nelle riviste italiane si fanno prove in "anteprima" del cellulare di Apple, non mancano gli elogi e qualche critica all'acqua di rose; Ma ci sono aspetti dell'iPhone che i giornali non trattano affatto e di cui si parla davvero poco anche in rete, mi riferisco a tutte le limitazioni imposte da Apple, tramite DRM ed accordi di licenza discutibili, a tutti gli utilizzatori dell'iPhone.
Anche la versione italiana di Wikipedia è ancora carente sotto questo aspetto, mentre maggiori dettagli cominciano ad apparire su Wikipedia in inglese.

Le mie critiche sull'iPhone, e su alcune delle assurde limitazioni imposte da Apple, le ho già esposte in altri due articoli: in un pezzo spiegavo che installare applicazioni di terze parti sull'iPhone ne invalida la garanzia, pochi giorni prima avevo invece parlato del problema relativo al copyright sulle suonerie.
Non di rado, quando scrivo articoli in cui esprimo critiche su sistemi operativi o dispositivi infarciti di DRM e che limitano la libertà dell'utente, ritrovo, qui sul mio blog o in giro per i forum, commenti sarcastici come questo, ed a volte veri e propri insulti gratuiti ed offensivi.

Lungi dal credere di essere perfetto, di non sbagliare mai e di scrivere sempre e soltanto cose ineccepibili (per quanto da parte mia ci sia sempre lo sforzo di documentarmi), mi chiedo però cosa spinga le persone a spegnere il proprio spirito critico e ad acquistare, per cifre spesso esorbitanti, prodotti promossi con tremendi battage pubblicitari, che spesso poi non funzionano come dovrebbero.

Credo invece sia un bene informarsi prima di acquistare un prodotto, "sentire tutte le campane", come avrebbe detto mia nonna, ed infine decidere basandosi su dati oggettivi e magari su personalissime analisi dei pro e dei contro, non soltanto sul fatto che un determinato prodotto "fa figo" o è "la moda del momento".

Persone in coda per acquistare l'iphone

New York: persone in coda per acquistare l'iphone, fonte Wikipedia

Fatta questa lunga premessa, oggi vorrei segnalarvi un articolo apparso su MacWorld, un sito web che parla di Apple e che quindi difficilmente può essere considerato un ritrovo di fanatici anti-apple.

Nell'articolo si spiega che la Apple ha rilasciato un update del firmware dell'iPhone, la versione 1.1.1. Questo update aggiunge alcune funzionalità allo smartphone di Apple, la più importanti sono: iTunes Wi-Fi Music Store, controlli in stile iPod, migliorata qualità dell'audio ed il supporto per l'uscita video.

Purtroppo però questa versione aggiornata del firmware presenta qualche problema non da poco, anche se l'ufficio marketing di Apple probabilmente definirebbe tali problemi come "funzionalità".

Prima di tutto l'upgrade rende tutti i telefoni sbloccati (l'iPhone funziona solo con sim della AT&T) inutilizzabili, trasformando i costosissimi cellulari di Apple in costosissimi ed inutili fermacarte.

Tale guaio è capitato anche ad un redattore di Macworld, che aveva sbloccato il suo iPhone allo scopo di scrivere un esplicativo how-to per la rivista; A quanto pare il senso del dovere del giornalista è stato fatale al suo iPhone. Per la cronaca, come potete leggere nell'articolo non è stato possibile ripristinare l'iPod, in nessun modo, l'assistenza tecnica ha detto chiaramente a quel redattore che l'unica possibilità di avere un iPhone funzionante è quella di comprare un nuovo iPhone.

Lo slot in cui inserire la sim sull'iPhone

Lo slot in cui inserire la SIM dell'iPhone, piuttosto inutile visto che non si può cambiare il gestore (fonte: Wikipedia)


Sbloccare l'iPhone è pur sempre una pratica illegale
, direbbe qualcuno, anche se ci sarebbe da discutere su queste leggi che danneggiano il consumatore e favoriscono il monopolio ed il controllo del mercato da parte delle grandi corporation, ma tant'è, chi acquista un prodotto bloccato pensando di fare il "furbo" forse è giusto che sia punito, non tanto per la "furbata", quanto per aver acquistato un prodotto "bloccato" quando ce ne sono tanti altri che non lo sono e magari costano molto meno.

Tuttavia c'è un altra "funzionalità", aggiunta grazie all'upgrade del firmware, che per certi versi è ancora più clamorosa. Come avevo già anticipato, con l'upgrade alla versione 1.1.1 del firmware, le applicazioni realizzate da produttori di terze parti non funzioneranno più,. Non parliamo di applicazioni che sbloccano l'iPhone ma di innocenti applicazioni come utility per la creazione e la gestione di suonerie, tipo Ambrosia iToner.

Nel resto dell'articolo il giornalista si chiede se la politica di vietare applicazioni di terze parti sia davvero conveniente per Apple, ricorda che tale limite esiste anche nell'iPod ma non nei Mac, inoltre afferma che non aggiornerà il firmware del suo iPhone fino a quando Apple non cambierà la sua politica commerciale, ma tutto questo non mi interessa un granché, al massimo posso segnalarvi questo sondaggio, secondo cui il 47% degli utenti di iPhone non aggiorneranno mai il loro firmware.

Io sono con il 13% che dichiara: I'm not buying an iPhone anymore. Stupid move Apple.

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