
Ancora problemi e censure per la versione cinese di Wikipedia
Ha avuto vita breve la riapertura di Wikipedia in Cina, a quanto pare il governo Cinese ha nuovamente censurato l'enciclopedia libera.
In realtà la versione Cinese di Wikipedia ha avuto vita breve, era infatti stata sbloccata appena una settimana fa, a differenza della versione Inglese che invece era stata sbloccata da circa un mese.
Lo sblocco della censura di Wikipedia aveva creato un grande entusiasmo in Cina, il numero di iscrizioni era infatti in crescita costante, anche se molti scettici avevano già predetto che la libertà di utilizzo sarebbe durata poco.
Yuan Mingli, un ingegnere del software di Shangai che ha contribuito con articoli di informatica e su figure storiche della China, era entusiasta ad aveva detto: "E' una grande notizia per noi. Gli utenti cinesi di internet non sono differenti da quelli delle altre nazioni. Wikipedia è una fonte di informazioni davvero molto importante per noi".
Il problema, come al solito, sono gli "argomenti caldi" che infastidiscono il Governo Cinese, argomenti come gli eventi di piazza Tienamem, il Tibet, Taiwan, tutti contenuti che Wikipedia ospita liberamente, trattando il tutto in modo imparziale e senza applicare alcuna censura o "revisione".
In Cina il governo filtra attivamente tutte le informazioni di internet, eliminando tutti i siti che raccolgono determinati contenuti, o specifiche parole chiave, per questo in Cina una buona parte dei contenuti di internet è come se non esistesse, l'internet cinese è molto diversa da quella che conosciamo noi.
"Ci sono varie segnalazioni che confermano la notizia, Wikipedia è nuovamente inaccessibile", ha dichiarato Andrew Lih, un ricercatore di Beijing, che sta scrivendo un libro su Wikipedia.
Secondo Lih in China la censura è spesso mascherata da "messaggio tecnico d'errore", sono rare le occasioni in cui viene chiaramente scritto e specificato che il sito è stato bloccato per scelta del governo.
Jiang Yu, il Ministro degli Esteri cinese, ha detto di non avere informazioni sul blocco di Wikipedia ma ha aggiunto: "la Cina supporta attivamente e promuove lo sviluppo di internet, in accordo con le nostre leggi e regole".
Fonte (inglese): Herald Tribune International.

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