La memoria che sanguina, la memoria che non c'è più

2 ago
2007

Oggi su Mentecritica, un trittico di notizie che lasciano l'amaro in bocca, tanto amaro che uno dei redattori di Mentecritica si rifiuta di fare la sua rassegna stampa dopo aver letto questa notizia. Un altro autore invece sulla notizia decide di spendere due parole, considerando sia l'ipocrisia di un governo di sinistra che da una parte parla di laicità dello Stato e dall'altra, tramite il suo massimo rappresentante, chiede alla chiesa di immischiarsi in faccende dello Stato, nello specifico di aiutare il governo a controllare l'evasione fiscale, sia l'ipocrisia di un prelato come Badget Bozzo che dichiara: non pagare le tasse non è peccato.

Le considerazioni dei due redattori lasciano un tremendo sapore d'amaro in bocca, ma non è finita, leggendo quest'altro articolo scopriremo che il genere Pulp non è stato inventato da Quentin Tarantino, bensì da noi italiani, in fondo lo sapevamo già, ma è una buona occasione per ricordare i tantissimi omicidi che hanno insanguinato il nostro paese. Oggi è l'anniversario della strage di Bologna, nel frattempo però la home page di ok notizie è questa. Lo home page di ok notizie è fatta dagli utenti non da una redazione, è il web che decide quali sono le notizie importanti, ma proprio lo stesso web che critica i pettegolezzi e le donnine di Studio Aperto stamattina ha deciso che le notizie importanti sono queste:

ok notizie

Spero che la situazione cambi nele prossime ore perché, dopo la delusione del silenzio relativo alla condanna della Russia per una strage di civili in Cecenia ed a qualche altra importante notizia passata in totale silenzio, la mia considerazione sulla qualità del web italiano, che non è mai stata lusinghiera, è scemata ulteriormente. Chi crede che il problema sia ok notizie e la qualità del servizio offerto si sbaglia, il problema siamo noi, siamo totalmente assuefatti ai media tradizionali e non siamo più in grado di discernere le notizie da soli, il grado di influenza dei media tradizionali in Italia è elevatissimo, anche sul web sono loro a decidere quali sono le notizie che contano e quali invece devono essere ignorate.

Leggi anche:

  1. Questi più che galeotti sono degli allocchi
  2. Avevano cose più serie da fare
  3. Notizie da diciottesima pagina
  4. Risveglia il razzista che è in te: denuncia lo straniero
  5. Il teatro dei burattini

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8 Risposte to “La memoria che sanguina, la memoria che non c'è più”

  1. l. scrive:

    Mannaggia ...

    Sti schiaffi tocca a me pigliarli.
    Comunque. Grazie

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  2. gato scrive:

    Io ero uno capace di guardare la televisione per giorni interi. Da quando ho scoperto internet (meno di 2 anni) la televisione quasi non la guardo più. E finalmente ho iniziato a pensare con la mia testa, anche se qualche preconcetto ogni tanto spunta, ma mi sforzo a mandarlo via. Grazie a internet ho scoperto anche quello che è diventato la mia passione: il software libero. E un anno che uso il software libero, ancora non ci capisco niente, ma non tornerò più indietro. Anche solamente per scoprire questo valeva la pena di spegnere la tv........

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  3. Doxaliber scrive:

    Gato, certamente il web, se paragonato alla televisione italiana, gode di ottima salute. Sul web è molto più facile trovare le notizie che ti interessano e soprattutto notizie che la stampa ufficiale non si sognerebbe mai di dare. Tuttavia l'Italia è un paese che dal punto di vista tecnologico è indietro, molto indietro, e questa arretratezza ricade anche sul web. Purtroppo il web italiano non è maturo e valido come quello in lingua inglese, naturalmente ci sono sempre margini di miglioramento, ma al momento la situazione culturale del paese, in tutti i sensi e quindi anche sul web, non è incoraggiante.
    Sono discorsi complessi che non posso esaurire in un commento, magari ne parleremo più appronditamente in un articolo ad hoc.. ;-)

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  4. gato scrive:

    Dimentichi anche che tanti sono ancora senza ADSL (la ditta dove lavoro lavora per la Telecom). Quando in certi paesini la gente ci vede lavorare all'interno delle centrali ci chiedono speranzosi se siamo li per ADSL. Per la loro fortuna generalmente siamo li proprio per questo.

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  5. Doxaliber scrive:

    Beh, quello della banda larga è un altro lungo discorso che ci pone in una situazione di arretratezza... :-) Stavo scrivendo un articolo anche su questo, ma ormai mi considero in pausa estiva, mi sa che se ne riparlerà a settembre... :-)

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  6. kijio scrive:

    Caro Doxa
    purtroppo e' una constatazione che ho fatto anche io con il mio blog. Il massimo di visite le ho sulle cose piu' superficiali (il massimo e' il video con i raffronti vista/beryl). Invece dove parlo dell'occupazione cinese in tibet gli accessi sono minimi.
    Non c'e' che dire, il mondo di internet italiano rispecchia la societa' italiana.
    Ma qui sta la differenza fra le persone come noi ed il resto che ci circonda.
    Non basta dire "e' lo specchio delle societa'" per giustificare qualcosa! Troppo facile ! Bisogna lottare affinche' questo cambi.
    Ripeto a me stesso ed agli altri che la mia azione e' piccolissima, il mio grido e le mie azioni sono come granuli portati dal vento che non costruiranno mai una montagna. Cionostante posso affermare con orgoglio che faccio parte di quelle persone che non guardano il grande fratello, non cercano di essere alla moda, e si sforzano di capire quanta schifezza gira in questo porco mondo.
    Sara' un magra consolazione per alcuni, ma a me basta.

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  7. Doxaliber scrive:

    Kijio, hai perfettamente ragione. Ti aggiungo ai miei links prima di andare definitivamente in ferie... :-)

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  8. kijio scrive:

    @ Doxa
    non posso che ringraziarti e .. buone ferieeee !!

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