
Quella che segue è un'intervista rilasciata da Tim Berners-Lee al New York Times.
Time Berners Lee è considerato uno dei padri del World Wide Web, ed è attualmente direttore del Word Wide Web Consortium, il consorzio che si occupa di definire i protocolli e gli standard utilizzati nella realizzazione di pagine web.
SIR TIM BERNERS-LEE era un programmatore di software impiegato al CERN, in Svizzera, nel laboratorio di ricerca fisica, quando nel 1980 propose l'idea di un progetto basato sull'ipertesto - collegare documenti con puntatori software.
Il Word Wide Web arrivò online nel 1991 e crebbe rapidamente ben oltre la comunità dei fisici. Nel 1994, Sir Tim fondò il Word Wide Web Consortium al Massachusset Institute of Technology, allo scopo di promuovere standard aperti per Internet. All'inizio di quest'anno, egli ha cominciato a parlare in favore della "Neutralità di internet".
Il termine in questione descrive una posizione nel dibattito, che sta avvenendo negli Stati Uniti, per stabilire se gli Internet Service Provider (ISP) dovrebbero avere la possibilità di controllare l'ordine con cui attualmente vengono gestiti i pacchetti di dati - o addirittura avere la possibilità di bloccare alcuni tipi di pacchetti - o se, come è attualmente, il traffico di dati debba rimanere neutrale e non essere in alcun modo influenzato dai provider, ovvero ogni dato ha pari dignità e pari precedenza.
Un esempio di attacco alla neutralità di internet è rappresentato da alcuni casi in cui gli I.S.P. hanno ristretto il traffico dati occupato dai loro concorrenti, tipo le compagnie che offrono telefonate via internet.
Tim Berners Lee ha risposto ad alcune domande che gli abbiamo posto telefonicamente all'iniziò del mese da Cambridge, Mass.
D: Perché ha deciso di parlare della Net Neutrality?
R. Ho avuto un'opinione in merito alle Neutralità di internet da quando l'ho menzionata in un libro - seppur utilizzando un altro termine - molto tempo fa. Non è una nuova opinione, ed è qualcosa che è condivisa dalla stragrande maggioranza, volendo la possiamo considerare una regola non scritta della stessa cultura che è alla base di internet. Qualcuno adesso ha pensato di attaccare questo assunto.
Q. Pensa che sarebbe in grado di inventare il Web oggi, date le barriere che stanno emergendo?
A. Deve immaginare la Rete senza il Web. Penso che sarei in grado di inventarla anche oggi, ma se perdiamo la Neutralità di internet, allora è necessario immaginare un mondo in cui è molto più difficile riuscire ad inventare il Web.
Q. Il suo punto di vista è che la mancanza di neutralità sia una minaccia per la democrazia politica? E' qualcosa che non riguarda soltanto l'aspetto tecnico di internet?
A. La Net Neutrality è uno di questi principi, un principio sociale, certamente ora è molto più che un semplice principio tecnico, il quale è decisamente fondamentale. Quando spezzi questo principio tecnico, a quel punto tutto dipende davvero da quanto oltre ci si spinge. Ma certamente io ritengo che la neutralità di internet sia essenziale per la democrazia, si - se c'è una democrazia ed un buon modo per le persone di informarsi, questo è andare sul Web.
Q. Quindi ci sarebbero conseguenze politiche. Ci sarebbero anche conseguenze economiche? Se si, quali sarebbero?
A. Io penso che coloro che parlano dello smantellamento - minacciando - la Neutralità di internet non sappiano apprezzare quanto sia stato importante per noi avere un mercato indipendente per la produttività e per le applicazioni su internet.
Oggi, se compariamo ciò che possiamo avere in casa con i primissimi modem, esso è forse 1.000 volte più veloce. Quindi questo mercato è stato molto competitivo, un grande successo.
E io credo che non avremmo visto quest'esplosione se non ci fosse stata quell'eccitante, tremenda diversità nel genere di cose che oggi si possono trovare su internet. Quindi nel futuro, ovviamente, ci aspettiamo di vedere ancora di più. Ci aspettiamo di vedere, molto importante, la televisione in streaming su internet, che sta creando un mercato molto dinamico nei contenuti televisivi, e magari divertimento, forse idee educative.
La gente che ha messo in campo quest'offerta conta sul fatto che tutta Internet stia seduta nell'attesa di essere trasportata ovunque essa sia in grado di sognare.
Q. Lei ha scritto, ad un certo punto, che all'inizio i pacchetti dati non erano ispezionati. Ora io vedo che molti router moderni effettuano l'ispezione dei pacchetti come se fosse ordinaria amministrazione. Non è ormai troppo tardi? L'ispezione dei pacchetti non è di per se una minaccia alla Neutralità di internet?
A. No, io penso che in tal senso ci sia qualche intorbidamento di acque. Certamente, se si sta trasportando un video ad alta risoluzione, è necessario trattare questo tipo di pacchetti in modo diverso da, per esempio, i pacchetti di una sessione di chat.
Quindi i router devono essere più veloci, e lo sono, nel fornire queste funzionalità di alto livello che sono loro richieste. Qualche volta questo porta alla necessità di guardare all'interno del pacchetto. E sfortunatamente, stiamo anche arrivando al punto in cui i router devono essere capaci di proteggersi anche da attacchi DoS o di altro tipo.
Nel frattempo, il governo sta chiedendo alle persone di inserire apparati di snooping nei router, così ecco tutte le ragioni sul perché i router stanno cominciando a diventare sempre più "intelligenti".
Questa non sono scuse per cambiare le condizioni di funzionamento di internet. L'aspetto fondamentale di internet è che io mi collego ad internet con una certa qualità di servizio - senza stabilire se è esso è in grado di fornire video o audio, o altro. Se ti sei connesso con lo stesso tipo di servizio, allora io e te possiamo collegarci allo stesso livello. Quindi se entrambi abbiamo pagato per una televisione ad alta definizione e bidirezionale, allora io e te saremo in grado di scambiare trasmissioni televisive su internet. Non dovremmo avere bisogno di negoziare tutto questo. Quindi l'aspetto fondamentale di cui stiamo parlando è il rapporto tra l'utente internet ed il suo ISP.
Q. Lei ha parlato del concetto di Dark Net, che balcanizzerebbe internet. Immagina uno scenario da incubo?
A. Nel lungo periodo sono ottimista, perché io penso che se anche gli Stati Uniti dovessero smettere di cianciare sulla Neutralità di internet (eliminandola), io penso che il resto del mondo ne sarà sconvolto, e ci sarebbe una pressione molto forte da parte di altre nazioni che diverrebbero un mondo separato dagli Stati Uniti, un mondo in cui comunque la rete è neutrale. Se le cose negli Stati Uniti dovessero prendere una brutta piega allora credo che il risultato sarebbe che gli USA avrebbero un mercato meno competitivo, in cui i fornitori di contenuti potrebbero fornire soltanto una limitata selezione dei soliti vecchi film ai loro clienti, perché sarebbero prigionieri di un mercato non libero.
Nel frattempo, nelle altre nazioni, si avrebbe un mercato più dinamico e più competitivo per le televisioni via internet. Quindi potremmo finire con il trovare un mercato USA che è rimasto indietro e che è diventato meno competitivo, almeno fintanto non ci si renderà conto di cosa si sia innescato e non si cercherà di porvi rimedio. Io spero solanto che non saremo costretti ad attraversare un periodo nero, un periodo in cui le persone dovranno sperimentare la perdita della Neutralità di internet per poi, forse, riaverla indietro.
Q. Ci sono svariate tecnologie intriganti all'orizzonte e mi sono domandato se svolgeranno un ruolo positivo in questo dibattito. Una è la nuova tecnologia wireless broadband, che potrebbe competere nel mercato dell'utenza casalinga di internet. Anche la linea elettrica una potenziale via di internet per il mercato consumer
A. Io penso che qualunque cosa in grado di allargare la competizione sia chiaramente in grado di avere un suo effetto su sistemi sempre più chiusi. Personalmente non saprei quante speranze porre in cose come le linee elettriche. E ad ogni modo, l'architettura di internet reagirà contro qualsiasi forma di restrizione ad essa imposta e che la indebolirebbe. E quindi anche la linea elettrica potrebbe essere OK. Se essa diventerà una via alternativa per salvaguardare i nostri bits.
Q. Lei ha un punto di vista circa la posizione delle compagnie telefoniche su questo dibattito? Si tratta di semplice e tradizionale comportamento monopolistico, o c'è sotto qualcosa di più sottile? Ha parlato con loro per comprenderne le motivazioni?
A. Ci ho provato, quando ho avuto l'opportunità di trovare il modo per farlo, l'ho fatto per comprendere le loro motivazioni, ma non posso parlare al posto loro. Quindi tutto quello che posso fare sono supposizioni. Ma le mie supposizioni sono che questo non è un nefando e pianificato schema per far fuori internet, ordito da persone che la odiano. Quello che immagino è che questa sia semplicemente la cultura delle società, le quali hanno utilizzato un certo modello di business per un lungo periodo di tempo. Quindi io penso che in realtà si tratti di uno scontro tra culture corporative.
Q. Che cosa se ne fa delle giustificazioni che riguardano la qualità di servizio, e che vorrebbero dare a determinati tipi di dato, come la voce ed il video, una corsia preferenziale rispetto agli altri tipi di dato?
A. Loro dicono, "Spenderemo una spaventosa quantità di soldi per questo tipo di servizi, e quindi dovremo eliminare la neutralità". Non c'è nessuna logica in questo. Alcune persone ad esempio dicono che forse dovremmo poter chiedere più soldi per questo tipo di connettività a banda larga. Naturalmente questo va bene, pagare di più. Nessuno suggerisce che una compagnia non dovrebbe chiedere più soldi per una connessione internet capace di distribuire il segnale video. Non c'è ragione per non farlo, ma mantenendo comunque la neutralità.
Fonte (inglese): New York Times
Nel frattempo un altro blog americano denuncia che la fusione tra la AT&T e la BellSouth porterebbe de facto ad una situazione monopolistica in ben 23 Stati della federazione americana, per quanto riguarda la connessione adsl.
L'autrice del blog ricorda che sia la BellSouth sia la AT&T si sono schierate chiaramente contro la Neutralità di internet.
Il Washington Post riporta che:
William L. Smith, capo del settore tecnologia della sede BellSouth Corp. di Atlanta , ha dichiarato ai giornalisti e agli analisti che un internet service provider come quello della sua compagnia, dovrebbe poter, per esempio, chiedere soldi a Yahoo per far si che le pagine del suo motore di ricerca carichino più velocemente rispetto al suo rivale Google Inc.
Gli ha fatto eco Ed Wihitacre della AT&T che lo scorso autunno ha dichiarato a Business Week:
Questi vorrebbero utilizzare le mie linee gratis, ma non glielo permettero perché abbiamo investito dei capitali e dobbiamo averne un ritorno economico. Quindi dobbiamo arrivare ad avere un qualche meccanismo per far si che le persone che usano le nostre infrastrutture paghino per la porzione che utilizzano. Perché dovrebbero essere autorizzati ad utilizzare le mie infrastrutture?
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Che dire....speriamo abbia davero ragione!
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La neutralità è la nuova battaglia del pioniere di internet...
Quella che segue è un’intervista rilasciata da Tim Berners-Lee al New York Times.
Time Berners Lee è considerato uno dei padri del World Wide Web, ed è attualmente direttore del Word Wide Web Consortium, il consorzio che si occupa di definire i...
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PieroS, speriamo che alla fine i favorevoli alla Net Neutrality prevalgano su chi vuole minarne le basi..
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Io invece ho un brutto presentimento, percepisco sempre più la volontà di non interessarsi alle motivazioni che sono alla base di ogni decisione politica. Incrociamo le dita e contribuiamo a tenere alta l'attenzione sulla questione in oggetto.
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Si PieroS, io sono d'accordo con te, infatti è ciò che nel mio piccolo cerco di fare..
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[...] raccontandovi anche di come Tim Berners-Lee, il co-inventore di internet, abbia preso a cuore la battaglia per la neutralità della rete. Purtroppo la “net neutrality” è ancora oggi minacciata da tutte quelle corporation [...]
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