Sono stato a Roma per un paio di giorni, la maggior parte dei quali passati dentro in treno o in autobus per giungere al luogo di destinazione. Sicchè, per il viaggio di ritorno, ho deciso di comprare, come ormai non facevo da un bel po' di tempo, l'ultima copia di Linux&C.. Tra i contenuti proposti dalla rivista c'era anche una (breve) intervista ad Alexandre Julliard, capo di Codeweavers e principale sviluppatore del progetto WINE.
Wine è un progetto open source, ormai giunto ad una versione stabile, il cui scopo è quello di creare un layer di compatibilità tra le API di Windows ed il sistema grafico di Linux: Xorg e anche openGL. In parole povere WINE consente l'esecuzione di programmi per Windows (Office, Photoshop, videogiochi) nei sistemi operativi Linux based.

Il creatore di WINE ormai dovrebbe conoscere benissimo le API di Windows, visto che da anni non fa altro che studiarle per poterle reimplementare su sistemi operativi diversi da quelli prodotti da Microsoft. A tal proposito l'intervistatore ha chiesto a Julliard:
Dopo aver passato più di dieci anni reimplementando l'opera di Microsoft, cosa hai imparato dal loro design?
Il loro design (ammesso che si possa chiamarlo tale) è pessimo. Le API di Win32 sono un incubo a causa della retrocompatibilità e degli effetti non documentati. Ho imparato come non progettare una API.
Un giudizio certamente non lusinghiero, anche se pur sempre un giudizio ed in quanto tale molto soggettivo.
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Se per te leggere una rivista e riportarne uno stralcio si puo' definire "articolo".... bah.
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Non avevo queste pretese in quest'occasione. Volevo solo condividere questo stralcio di intervista con chi passa da queste parti.
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r00 comprati il giornale!!! doxaliber....bell'articolo!
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Grazie Hispa, spero comunque di riuscire a scrivere articoli davvero interessanti in un prossimo futuro, purtroppo in questo periodo sono troppo impegnato con il lavoro e non riesco a trovare il tempo per dedicarmi di più a questo blog.
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@r00
Bah... dovremmo dirlo noi. È bello aver pretese in casa d'altri.
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Grazie Imu.
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Non devi ringraziarmi, anzi dovrei essere io a ringraziarti. Per il tempo che perdi a scrivere, per l'impegno e per gli ottimi articoli. Dovrei ringraziarti per i pensieri, le opinioni e gli stralci di altri articoli che ami "condividere" con la rete. A dir la verità dovrebbero ringraziarti tutti quelli che passano di qua, dovrebbero imparare a ringraziare chi, come te mantiene un "diario personale", condivide pensieri, stralci di vita e opinioni. Dovrebbero imparare o qualcuno dovrebbe insegnargli che "condividere" è la base della conoscenza è il fondamento di un principio, di una filosofia che molti si vantano di sostenere ma che solo alcuni lo fanno con impengo e dedizione.
Il sapere appartiene al mondo, ma per renderlo comune bisogna condividere.
Non ti curar di loro, ma guarda e passa ...
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Quando l'avevo letta mi scompisciavo dalle risate...
Dovrebbero farci un bel NOTHOWTO...
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io ho l'abbonamento a quella e altre 2 riviste sul nostro amato sistema. E ho trovato interessantissimo quell'articolo x via dell'intervista. Cmq il progetto wine dal punto di vista informatico è una cosa pazzesca
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"Ho imparato come non progettare una API.
Un giudizio certamente non lusinghiero"
Basta passare dieci minuti su msdn, per averne un'idea... immagino cosa si sia trovato di fronte dopo dieci anni di "ravanamenti"
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@hispa
Sono un lettore di L&C da anni.
Proprio per questo, l'articolo l'ho letto e ho commentato qui.
>Se per te leggere una rivista e riportarne uno stralcio si puo’ definire >“articolo”…. bah.
>Non avevo queste pretese in quest’occasione. Volevo solo condividere >questo stralcio di intervista con chi passa da queste parti.
e' come vedi, l'autore del blog ha risposto.
Il mio commento, acido forse, era sul fatto che "articolo" e' troppo per definire il commento, pensiero, chiamalocomevuoi, postato sul blog.
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anche io leggo con piacere linux&c, cmq bisogna dire che molte delle api di windows sono rimaste retrocompatibili fino ai programmi a 8 bit di windows 3.0 e forze prima e microsoft stessa ha sempre cercato di ovviare a questo problema (ad esempio con mfc o con linuaggio+ambiente come ad esempio visualbasic) e infine con .net. ma significa poco anche altri creavano wrapper per i loro linguaggi e ambienti ad esempio borland con le vcl e delphi ma anche il borland c++, questo per far capire che anche spesso chi programma in ambiente win32 non usa le api di windows perché troppo caotiche... quindi wine è davvero un software incredibile
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@ Doxa
puo' considerarsi una "critica" quella della sufficienza ?
Il sito e' tuo e ci fai quel che ti pare (pure fanculizzare chi ti tratta male .. ) quindi ... un solo consiglio per trattare con certi "critici": fanculizzali!
Piu' seriamente credo che windows sia un'accozzaglia di programmi e non un vero e proprio s.o.. Ammetto di essere ignorante moltissimo in informatica ma quando qualcosa a video non funziona e non ne capisco il motivo posso anche non aver visto la schermata di boot .. e' sicuramente made in microslot!
@ imu
)
come al solito dici cose inutili! ahahhaha ( Doxa devi sapere che sono amicissimo di imu ... e lo tratto sempre male .. vedendolo qui non riesco a trattenermi ... mi perdonera' mai????) e come al solito la pensi esattamente come me (se si esclude ubuntu
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Io cerco comunque di essere gentile con tutti.
Piccolo il mondo eh?
Perché, tu come la pensi su Ubuntu? Perdonami ma non me lo ricordo più.
In ogni caso io ho appena effettuato il passaggio ad Arch Linux, se riuscirò a liberarmi un po' da tutti gli impegni di questo periodo scriverò una recensione..
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su ubuntu imu lo odia (fan sfegatato di debian non vede che lui) ... io diciamo che prima lo apprezzavo ... ora sono sul "se po' fa' " ... e secondo me puo' migliorare tantissimo e permettere a molti di passare la famosa barricata ....
ho visto la recensione su arch ... si come ikea ... io mi sono arreso ai primi travelli e viti ... mi ricorda troppo la prima slack installata ... 2 giorni per far partire X (allora si chiamava proprio cosi' ... X ... uno sfondo completamente arancino su cui cliccavi col dx o sx del mouse ... ) ... va bene la possibilita' di modificare tutto anche in fase di installazione ... ma partire da zero mi fa girare le balle ...
che poi il bello di linux e' "puoi levare e mettere quello che ti pare ... tanto fuziona SEMPRE bene" .. e secondo me devessere questa la filosofia, ovvero permettere contemporaneamente ad utenti smaliziati e pivelli di ottenere quello che si vuole provando in mille modi.
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Si, Imu la odia come la odiavo anch'io all'inizio. Poi sono sceso a compromesso.
Ritengo comunque che oggi Debian sia abbastanza aggiornata da poter sostituire benissimo Ubuntu.
Su Arch, evidentemente l'hai provata molto tempo fa. Per quanto mi rugarda c'è voluto davvero poco per installare e configurare X(org).
pacman -S xorg
pacman -S nvidia
nvidia-xconfig
ed X ha funzionato perfettamente. Poi
pacman -S kde
e kde era pronto per l'avvio. In realtà bisogna aggiungere alcuni demoni, ovvero fam e hal e modificare due righe due di rc.conf. Ma il tutto a me non ha richiesto più di 30-40 minuti (tempo di scaricamento ed installazione dei pacchetti incluso).
Comunque il bello di Gnu/Linux è proprio questo, ognuno se lo gestisce come meglio crede!
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