Le scuole russe abbandonano Windows per paura di ripercussioni legali

9 feb
2007

Russia

Vi ho già parlato della brutta storia che ha visto coinvolto un povero preside russo, finito in grossi guai per aver usato copie pirata di Windows Xp.

Un pò a dimostrazione della mia teoria: "la pirateria danneggia... il software libero, non i produttori di software closed source", è arrivata la notizia che le scuole della regione di Perm, dove è avvenuto l'arresto del professore, smetterano di acquistare software commerciale e chiuso ed introdurranno nelle scuole Gnu/Linux.

Ad ulteriore dimostrazione di quanto l'uomo non voglia affatto imparare dai propri errori, registro che i professori non sono entusiasti del cambiamento perché la maggior parte di loro conosce solo Windows e non c'è nessuno che sappia loro spiegare il funzionamento di Linux.

Eppure sono certo che se le minacce di deportazione nei Gulag siberiani si spostassero dai Presidi ai professori anche questi ultimi diventerebbero improvvisamente "entusiasti" sostenitori della (loro) libertà.

Fonte:The Inquirer.

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Una Risposta to “Le scuole russe abbandonano Windows per paura di ripercussioni legali”

  1. malex scrive:

    Il fine giustifica i mezzi. Se per passare a Linux se deve minacciare il Gulag, tanto meglio. :-)

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