Era vulgaris é il nuovo lavoro degli Queens of the stone age, dei del robot-rock. Molti fans (soprattutto di vecchia data) avranno storto il naso spaventati dal precedente
Lullabies to paralize, (certamente buono ma lontano dai primi tre album Queens of the stone age, Rated R e Songs for the deaf); saranno felici di sapere che con Era vulgaris la band si è rimessa sulla retta via ed e' pure piena di innovazione: non si adagia su quanto di positivo é stato fatto negli anni scorsi ma cerca nuovi modi e soluzioni.
Non voglio entrare troppo nel dettaglio annoiando a morte ma tengo a precisare che questo disco e' probabilmente il secondo miglior album del gruppo dopo l'immenso Songs for the deaf, ho detto tutto. Il suono si e' evoluto: ora e' piú oscuro, metallico, stridente, anche piú anfetaminico, quasi dance a volte. Dico sul serio: presenti i Death from above 1979 (da avere)?
Beh, cosí come i Death from above 1979 hanno probabilmente preso a prestito lo stile dei riff dai Q.O.T.S.A., allo stesso modo sono stati fonte di ispirazione per loro nei beatz di batteria. E io amo il risultato ottenuto.
Se devo consigliare qualche highlight direi che il singolo Sick sick sick se ascoltato ad alto volume e' davvero devastante; poi Turnin' on the screw, I'm designer (la mia preferita), Suture up your future ma in realtá tutto il disco e' bello, andate tranquilli.
Per concludere un grande lavoro che ricorda come i re indiscussi del rock alternativo americano siano loro, i Queens of the stone age.
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Ipse Dixit 2