
Renzo Davoli, stimato professore di informatica all'Università di Bologna, ha messo nero su bianco ciò che molti di noi pensano da tempo.
Nel mercato dei sistemi operativi non c'è trasparenza, oggi è quasi impossibile acquistare un computer di marca e soprattutto un portatile, che non contenga una versione preinstallata di Windows.
Questo tipo di licenze, chiamate licenze OEM, non sono gratis ed hanno un costo che ricade sull'utente finale. Chiunque acquisti un computer è costretto a pagare una "tassa" a Microsoft, anche nei casi in cui tale computer sarà utilizzato con un sistema operativo diverso.
L'attuale sistema non è trasparente in quanto:
- Il costo relativo al sistema operativo, che non è parte dell'hardware, non è mai esplicitato;
- la licenza di Windows, qualora l'utente non fosse interessato a tale sistema operativo, dovrebbe essere rimborsabile, ma in realtà è impossibile ottenere tale rimborso;
- si ingenera nell'utente meno esperto la convinzione che PC e Windows siano un'unica cosa inscindibile, cosa che non è affatto vera;
- tale sistema uccide il mercato e nega spazio a soluzioni alternative, sia proprietarie che open source;
Per questo motivo Renzo Davoli ha proposto una petizione sulla liberalizzazione nel campo del Software per Personal Computer, che io vi chiedo di firmare, e che sarà presentata a Bersani, attuale Ministro per le Attività Produttive, questi i dettagli:
Occorre una legge che contenga le seguenti norme:
1) Nella vendita di personal computer il prezzo dell’hardware deve essere riportato con voce distinta rispetto al prezzo della licenza d’uso del software eventualmente in dotazione.
2) È consentito all’utente di rinunciare all’acquisto della licenza per il software e pagare solamente il prezzo dell’hardware.
3) Il prezzo indicato per la licenza d’uso del software deve essere realistico. Più precisamente, dalla proposta: È consentito altresì a sole aziende che costruiscono o assemblano computer (non a privati) l’acquisizione della sola licenza d’uso al prezzo indicato per la licenza stessa in offerte pubbliche al più incrementato del 30% e per un numero minimo di 30 copie o comunque di 30 volte il quantitativo offerto se si tratta di offerte per la vendita congiunta di più elaboratori corredati di software.
Per ulteriori dettagli vi consiglio di scorrere queste pagine, se invece volete firmare direttamente la petizione seguite questo link, infine, se avete un blog, potete aggiungere nella sidebar del vostro sito questi banner.
La mia sincera speranza è che questa iniziativa raccolga larghi consensi.
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fra un pò se non cambiano le cose ci toglieranno anche la libertà di pensare... tutti zombie diventeremo...
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mmmm un buco nell'acqua
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Giorgio, non mi pare. Le petizioni purtroppo lasciano il tempo che trovano, nel senso che possono essere benissimo ignorate, tuttavia questa ha raggiunto 9.000 firme, non è affatto male.
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