
L'articolo di Gutmann “A Cost Analysis of Windows Vista Content Protection” ha creato una vera e propria bomba mediatica nell'universo informatico, ne ha parlato anche "La Repubblica" online, ovviamente lo ha fatto senza inserire alcun link al documento di Gutmann, né tantomeno alla traduzione in italiano.
Visto che "La Repubblica" ha il vizio di non segnalare alcun link alle fonti delle sue informazioni, dimostrando scarsa propensione al web ed alle sue regole, d'ora in poi anch'io farò lo stesso con le pagine di Repubblica online (per cui se volete leggere l'articolo di Repubblica cercatevelo da soli
) ed invito anche gli altri blogger della rete a non inserire mai, nei loro articoli, link al sito di tale quotidiano.
Ma torniamo a noi. Il battage mediatico ha costretto Microsoft ad una risposta, e la risposta, in parole povere, è stata che tali sistemi di protezione sono voluti dalle Major, Microsoft ha inserito tali protezioni in Vista soltanto per consentire ai suoi clienti "la visione dei contenuti commerciali".
Inoltre Microsoft ha specificato che soltanto i contenuti protetti saranno degradati, mentre i contenuti non protetti non saranno toccati (Ma va? Quanta elasticià, perché invece non degradare anche la collezione personale di fotografie degli utenti?).
Vi riporto la traduzione tratta direttamente dal blog di Windows Vista:
Una conversazione ha preso piede dopo la recente pubblicazione di un documento che controlla il modo con cui Windows gestisce i DRM, specialmente per i video HD (Alta definizione). Mi sono quindi rivolto a Dave Marsh, il programmatore capo responsabile per la manipolazione dei video in Windows, per capire da lui le implicazioni del caso ed apprendere fino a che punto le affermazioni di tale documento siano accurate. Ciò che segue è un articolo che Dave ha messo insieme per chiarire le inesattezze di tale documento, sequito dalle risposte a quelle che crediamo saranno le domande più frequenti nella testa dei nostri clienti. Lasciateci un commento per farci sapere cosa ne pensate. -- Nick.
Durante le festività e stato diffuso un documento che ha sollevato questioni circa le funzionalità di protezione dei contenuti presenti in Windows Vista. Il documento giunge a conclusioni taglienti in merito alle implicazioni che queste funzionalità avranno sui nostri clienti. In qualità di Lead Program Manager per le tecnologie in questione [ndr. bene, abbiamo un colpevole!
] mi piacerebbe condividere [ndr. Condividere? Termine estraneo per uno che lavora in Microsoft
] il nostro punto di vista sulla questione.
Windows Vista include un'infrastruttura di protezione dei contenuti specificamente progettata per aiutare nel garantire che materiale audiovisivo commerciale protetto, come le nuove produzioni su dischi HD-DVD o Blu-Ray, possa essere goduto anche su PC con Windows Vista. In molti casi questi contenuti hanno delle regole associate al loro utilizzo, e sono regole che devono essere fatte rispettare dai dispositivi di riproduzione. Le regole associate a tali contenuti si devono applicare a qualsiasi dispositivo di riproduzione, inclusi i PC con Windows Vista, i computer che utilizzano sistemi operativi diversi da Windows, ed i lettori standalone come i DVD Player. Se le regole richiedono metodi di protezione che Windows Vista non può supportare, allora il contenuto non sarà disponibile in alcun modo sui PC con Windows Vista. Chiaramente questa non è una buona prospettiva per i clienti che desiderano godersi contenuti di prossima generazione nei loro PC.
Breve parentesi personale: Le argomentazioni esposte dal dipendente Microsoft sono un'ottima pubblicità contro i sistemi di DRM. In buona sostanza Dave (avanti) Marsh ci sta dicendo che se avete un vecchio computer con XP o un altro sistema operativo, oppure un vecchio lettore DVD casalingo, dovete buttarlo nel cesso, questo perché l'industria dei contenuti ha deciso che non si fida di voi e che vi debba essere impedito, a qualsiasi costo e con qualsiasi mezzo, un pieno utilizzo di ciò che avete pagato profumatamente. Quando tale sistema di protezione diverrà uno standard le Major potranno fare tutto ciò che vogliono, un giorno, esattamente come stanno facendo ora, stabiliranno che tale standard non è più sicuro, ne introdurranno un altro e voi dovrete buttare via il vostro lettore ed i vostri supporti perché non avrete altra scelta. Questa non è una prospettiva remota, chiedete a coloro che avevano acquistato mp3 protetti con il vecchio sistema di DRM Microsoft e che ora non possono più ascoltare ciò che hanno regolarmente pagato sui nuovi lettori Zune prodotti dalla stessa Microsoft, perché quest'ultima ha introdotto un nuovo sistema di protezione incompatibile con il precedente! E' così che volete vivere la tecnologia? Come un insieme di regole imposte dall'alto? Se non è così che volete viverla, ma volete essere liberi, boicottate i prodotti che contengono sistemi di protezione dei contenuti, non correte a sostituire il vostro DVD Player con un lettore HD-DVD o Blu-Ray, boicottate i televisori HD.
La domanda è semplice: vale la pena rinunciare alla propria libertà solo per poter vedere con maggior dettaglio un brufolo sul culo della vostra star preferita?
Torniamo a Dave Marsh:
Associare regole di utilizzo ai contenuti commerciali non è una novità di Windows Vista , o dell'industria. Infatti, molte delle funzionalità discusse nel documento sono state parte delle precedenti versioni di Windows [ndr. Vero. Hanno prima fatto indorare la pillola, ma in realtà era una supposta...] e non hanno portato a problemi significativi per i consumatori - come dimostrato dal largo utilizzo di Windows Xp nei media digitali: Ad Esempio
* Le definizioni standard per la riproduzione dei DVD hanno sempre richiesto l'uso selettivo di Macrovision sulle uscite analogiche della televisione, da quando è stato introdotto nel 1990. La riproduzione DVD in Windows ha sempre supportato tale standard.
* La capacità di limitare le uscite audio (come S/PDIF) per alcuni tipi di contenuto è disponibile da Windows Millenium Edition (ME) ed è stata disponibile anche nelle successive versioni di Windows.
* Il Certified Output Protection Protocol (COPP) è stato realizzato oltre due anni fa per Windows XP, e fornisce applicazioni in grado di riconoscere i vari tipi di output ed abilitare alcuni tipi di protezione sulle uscite video come HDCP, CGMS-A, e Macrovision ACP.
E' importante sottolineare che mentre Windows Vista ha l'infrastruttura necessaria per supportare piani d'azione per il contenuto commerciale, questa infrastruttura è stata progettata per minimizzare l'impatto sugli altri tipi di contenuti ed altre attività svolte sullo stesso PC. Per esempio, se un utente sta visualizzando immagini da apparecchiature mediche, e nello stesso tempo sta visualizzando un video che richiede degradazione dell'immagine, solo il video commerciale sarà degradato -- non le immagini mediche o altre cose sul desktop dell'utente [ndr. ora siamo tutti più tranquilli, almeno non ci ammazzeranno per proteggere un paio di film da quattro soldi!!]. Allo stesso modo, se qualcuno sta ascoltando audio commerciale mentre visualizza immagini mediche, nessun meccanismo di protezione video sarà attivato e le immagini visualizzate non ne saranno affette! [ndr. Meno male, se il dottore è un fan degli U2 sono salvo lo stesso! ].
Al contrario di quanto affermato nel documento, il meccanismo di protezione non rende Windows Vista meno sicuro di quanto non lo sarebbe senza - - Semmai si otterrà l'effetto opposto, per esempio perché tale sistema porterà ad un miglior controllo della qualità dei driver.
Il documento implica che Microsoft decida quali protezioni dovrebbero essere attive in un determinato momento. Non è questo il caso. L'infrastruttura di protezione dei contenuti presente in Windows Vista fornisce una gamma di opzioni à la carte che permette al contenuto protetto di abilitare le protezioni stabilite dalle regole per tale contenuto dal proprietario o dal fornitore del servizio. In questo modo, il pc funzionerà esattamente come qualunque altro dispositivo elettronico casalingo.
[ndr. Seguono venti FAQ che non ho tradotto.].
PS. Nel frattempo, per portarsi avanti con il lavoro, Microsoft ha pensato bene di brevettare l'immortalità, non si sa mai.
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Ciao Doxa,
io non ho mezza intenzione di buttare via la mia collezione di dvd, solo per vedere bene i punti neri delle star.
Non comprerò hd-dvd ne blu ray, anche perchè non ne vedo l'utilità, tranne quella di fottermi con i drm.
Io ho capito il passaggio dalle vecchie vhs al dvd: netto cambiamento di qualità, formato più duraturo, etc etc... mentre non vedo l'utilità del passaggio all'alta definizione... tanto o mi compro un tv da 40" oppure quello che vedo è sempre uguale, tralasciando i 5000/6000 € per un tv hd. Ma chi me lo fa fare. Adoro la mia collezione cosi com'è... e continuerò a comprare dvd, finchè ce ne saranno.
ps: speriamo che il drm muoia in fretta (anche se lo credo poco)
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Ciao Furlan, quoto in toto il tuo commento.
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Io non mai comprato nemmeno i dvd !!!!!
Anzi, a dire la verità, nemmeno CD !!
Continuo ad ascoltare vinile, che è molto meglio.
Sono venti anni che ho deciso di boicottare le Major e , non solo, anche i presunti "artisti" che ad esse si affidano.
Vogliamo far morire il drm ? Smettiamo di prendercela con le case discografiche o cinematografiche o con zio Bill, cominciamo a boicottare attori, registi, musicisti, ecc ecc.
Vedrete che fine faranno i drm !!!
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D'accordissimo con Furlan, anche perchè forse è meglio interessarsi al messaggio (il film o la musica) piuttosto che al messaggero (il supporto). E poi francamente ma che pro avere una qualità migliore del DVD quando in casa si ha un 20' come me ?
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Leo, purtroppo non faccio parte della generazione del vinile, troppo giovane, quand'ero piccolo si usavano molto le audiocassette, ma erano un disastro, dopo un pò si consumavano, per non parlare di quando uscivano dal nastro e si autodistruggevano!
Io comunque non credo che tutti gli artisti siano da boicottare, solo alcuni!
Jena, per me il passaggio dalla videocassetta al DVD è valso la pena, ma quello dal DVD al Blu-Ray no.
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non vedo il perchè di tutta questa diffidenza per la nuova tecnologia:
a parte i drm, che stanno rompendo le scatole anche a me, l'attuale dvd diventerà presto obsoleto, come del resto le normali televisioni.
per i trust, esiste una cosa che si chiama "antitrust".
p.s. il drm sta già morendo: la "emi" si è dissociata da questo progetto.
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Marco, si è contrari alle "nuove" tecnologie perché attraverso le nuove tecnologie si cercano di imporre i DRM. Tra l'altro il salto tecnico dalle VHS al DVD è stato notevole, quello dal DVD al Blu-ray o HD-DVD, non giustifica tutte le rinuncie che le Major vogliono imporre al consumatore.
La EMI ha annunciato che non produrrà più cd audio con "drm"... ma solo perché ha capito che sono inutili e portano diffidenza nei consumatori.. i DRM presenti nei Blu-ray e negli HD-DVD dovrebbero essere molto più solidi... se poi integrati con dispostivi trusted sarebbe ancora più difficile aggirarli.
L'antitrust non c'entra niente con il Trusded Computing (
), per ulteriori informazioni sul trusted computing puoi partire dalle pagine di Wikipedia:
Trusted Computing
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Quello che le major faticano a capire è che la gente comune ha un certo margine di "presa per il culo".
Fino ad un certo punto, cioè, è possibile convincere l'utente medio a spendere in hardware e software grosse somme nonostante il ritorno sia minimo (ad esempio guardiamo all'indurtria del cinema, della musica o dei videogames: nonostante sia indiscutibilmente più ragionevole aspettare a comprare un prodotto quando i prezzi saranno scesi, molti scelgono di acquistare subito per avere "l'ultima uscita". Se i film escono in DVD, chi vuole l'ultima novità si compra il lettore DVD, se escono gli ultimi giochi si compra la nuova scheda grafica e magari si cambia pure il processore per avere una grafica migliore di pochissimo, di solito).
Ma ci sono dei margini, come dicevo. Oltre questo determinato punto, la gente smette di comprare perchè si rende conto che viene presa per il culo.
Guardiamo alla console da giochi Playstation 3, ad esempio. E' stata presentata come una grande innovazione tecnologica, è stato promesso che avrebbe superato in qualità qualunque sistema concorrente, e poi esce un prodotto assolutamente analogo ad un XBOX 360, uscita un anno prima, con caratteristiche simili, ad un costo più alto, prevalentemente dovuto ad un lettore Bluray ritenuto INDISPENSABILE che su XBOX 360 verrà eguagliato banalmente ripartendo i giochi più grossi in più DVD.
Conclusione, la Playstation 3 non sta vendendo una mazza, l'XBOX 360 vende molto di più e il Wii della Nintendo, che tecnicamente è molto inferiore alle due concorrenti, ma costa 3 sacchi in meno ed ha un controller, e di conseguenza un concept dei giochi, veramente innovativo, straccia entrambe.
Personalmente non comprerò nessun TV HD, nessun Vista e nessun hardware nuovo finchè eventualmente i prezzi e la diffusione del software non ne giustificheranno l'acquisto, cioè presumibilmente non prima di 5 anni.
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Anzi, correggo il post precedente.
Mi auguro di non dover comprare nulla perchè HD-DVD, Bluray e DRM facciano la fine che si meritano, cioè quella del Betamax.
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