Microsoft Open XML. La battaglia per l'approvazione del formato non è ancora chiusa.

10 giu
2008

Come saprete, soprattutto se seguite questo blog, ad Aprile di quest'anno, dopo una lunga battaglia, Microsoft è riuscita a far approvare Open XML, il suo formato per la gestione dei documenti, come standard ISO. Come già segnalato all'epoca dell'approvazione il voto per la standardizzazione generò numerose polemiche e proteste, inoltre alcune persone coinvolte nel processo di standardizzazione segnalarono irregolarità, sia nel processo di revisione che nelle votazioni.

Per Microsoft la standardizzazione di Open XML è un passo davvero importante, sul fronte opposto però ci sono coloro che si dichiarano nettamente contrari all'approvazione di OOXML. Secondo gli oppositori esiste già un formato per la gestione dei documenti, tale formato è ODF, creare un'alternativa sarebbe inutile. Ma l'opposizione più forte riguarda la licenza adottata da Microsoft per concedere l'utilizzo del formato agli sviluppatori. Secondo l'interpretazione data dai legali del Software Freedom Law Center la Open Specification Promise di Microsoft creerebbe parecche rogne legali agli sviluppatori, soprattutto a quelli che rilasciano il loro codice con licenza GPL.

Ora BBC News segnala che quattro nazioni si sono appellate contro la standarzizzazione di Open XML. Tali nazioni affermano che non è stato dato abbastanza tempo per discutere i miglioramenti sul formato. Gli Stati in questione sono: Brasile, India, Sud Africa e Venezuela.

Questo ha praticamente bloccato l'approvazione definitiva da parte della Organisation for Standardisation (ISO), che attenderà gli esiti dell'appello prima di apporre il suo timbro d'approvazione sul formato di Microsoft. Passeranno quindi molti mesi prima di giungere alla conclusione di questa vicenda, le battaglie legali ed i ricorsi sono infatti abbastanza corposi.

Alain Williams, Presidente del Consiglio di Amministrazione del UK's Unix and Open Systems User Group, uno dei gruppi che ha annunciato ricorsi e battaglie legali, ha affermato:

Il Formato utilizzato per memorizzare i documenti condizionerà le nostre vite per i prossimi decenni a venire ed è imperativo che standard come OpenXML siano sottoposti a severi controlli prima di ottenere la vidimazione dal parte del BSI. Dove saremmo oggi se la nostra Magna Carta originale fosse illegibile?".

Intendo scrivere un articolo di approfondimento sugli standard proprietari e sugli standard aperti. Lo farò non appena avrò il tempo.

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