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Un uomo della zona di Denver ha intrapreso un'azione legale contro un agente dei Servizi Segreti colpevole di aver causato il suo arresto, avvenuto soltanto perché l'uomo si era avvicinato al Vice Presidente degli USA, Dick Cheney, ed aveva espresso le sue critiche per la politica che quest'ultimo porta avanti in merito alla questione irachena.
L'avvocato David Lain ha dichiarato che il 16 Giugno Steve Howards stava accompagnando suo figlio di 7 anni ad una lezione di piano, ad un certo punto vide Cheney, era circondato da un gruppo di persone, si trovava in una zona esterna del centro commerciale, ed era intento a stringere mani e a posare per fotografie
Secondo quanto riportato nella causa presentata alla Corte degli Stati Uniti del Distretto di Denver, Howards e suo figlio si avvicinarono ad una distanza di circa 2-3 piedi rispetto a dove Cheney si trovava, ed a quel punto l'uomo disse al Vice Presidente più o meno queste parole: "Penso che la sua politica sull'Iraq sia riprovevole", per poi andare subito via.
Dieci minuti dopo, sempre secondo l'istanza legale presentata da Howard, lui e suoi figlio stavano ripercorrendo lo stesso percorso all'inverso quando furono avvicinati da un Agente dei Servizi Segreti, Virgil D. "Gus" Reichle Jr., che chiese ad Howards se avesse assalito il Vice Presidente, Howards negò di aver fatto una cosa del genere ma, nonostante il suo diniego, fu immediatamente ammanettato e portato alla prigione della Contea.
L'azione legale dice che l'Agente dei Servizi Segreti lasciò istruzioni affinchè Howards fosse convocato davanti al giudice per persecuzione molesta, ma che il 6 Luglio il Pubblico Ministero destituì tutte le accuse contro Howards.
La causa intentata oggi da Howards afferma che l'uomo è stato arrestato per rappresaglia e soltanto per aver esercitato il suo diritto alla libertà di parola, tutelato dal Primo Emendamento, e che il suo arresto ha violato invece il Quarto Emendamento, quello relativo alla protezione contro gli arresti illegali.
FONTE: Rocky Mountain News
Questo è l'atteggiamento che il Vice Presidente degli USA aveva prima che la contestatissima Legge Antiterrorismo fosse sottoposta all'attenzione del Senato Degli Stati Uniti.
Credo sia il caso di chiedersi: se già prima era riscontrabile la tendenza delle autorità ad ingabbiare i dissidenti, cosa succederà quando questa nuova Legge, che concede poteri enormi al Presidente degli USA, sarà definitivamente approvata?
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Non criticare mai il Vicepresidente degli USA, o finirai in galera....
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A questo punto gli conveniva tiragli un cavalletto ..ehehehehe
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LOL!
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ahahahahah!
e dopo chiedere scusa per fare pure bella figura?:P
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venire ingabbiato per aver espresso un'opinione è aberrante...
non ci resta che piangere...
W i democratici USA
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Per la democrazia americana è veramente un momento "difficile", speriamo che la situazione migliori presto...
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