Se gli uomini fossero uccelli credo che in Italia si potrebberi classificare tre sole razze:
- I rapaci. Vivono nei posti più alti della città, guardano tutti dall'alto in basso, sono pochi, vivono in posti alti ed irragiungibili, nessuno li vede mai in giro, per questo molti credono che tale razza in realtà non esista. Ogni tanto qualcuno di loro svolazza tra i grattaceli; lo fa solo per compiacersi dell'inetta condiscendenza di chi sta più in basso e guarda con ammirazione il loro fiero piumaggio.
I rapaci sono a loro volta divisi in falchi e mangiatori di carogne, i primi puntano la loro preda dall'alto, scendono in picchiata appena ne hanno la possibilità, uccidono senza lasciare tracce e portano il cadavere nel nido, dove la vittima sacrificale sarà divorata beatamente, in tutta tranquillità e lontano dagli altrui sguardi. Se qualche traccia dovesse rimanere allora interverranno i mangiatori di carogne, beh, non credo sia necessario descriverli, il loro compito credo sia chiaro a tutti.

- I piccioni. Detti anche "topi con le ali". Vivono di briciole e dei rimasugli che cadono dall'alto, se qualcuno più grosso di loro si trova vicino al cibo si avvicinano timorosi e guardinghi, ma si avvicinano. Questo è l'unico tipo di coraggio che conoscono. Spesso si avventano sulle briciole numerosi e litigano quel tozzo di nulla come se fosse un cibo prelibato. Lenti, goffi, imbolsiti, hanno da tempo dimenticato come si fa a volare, usano le ali solamente per sfuggire ad un pericolo imminente e giusto per la distanza minima necessaria a raggiungere la salvezza, ovviamente ognuno nella sua direzione, disordinatamente. In fondo sono anche loro mangiatori di carogne, solo che i veri mangiatori di carogne divorano i pezzi grossi, loro invece devono accontentarsi dei rimasugli. Spesso non comprendono bene quale sia il loro ruolo nel mondo ma in fondo per loro l'unica cosa importante è avere la pancia piena; finché qualche briciola cadrà dall'alto allora non ci saranno mai problemi. Vivono bene ed a lungo, anche se sono il principale nutrimento dei rapaci. Molti di loro credono di essere uccelli soltanto perché hanno le ali. Ogni tanto per sentirsi un po' rapaci si annidano in qualche tegola posta più in alto delle altre; ma questo espediente non li renderà mai diversi da ciò che sono: semplici, schifosi, miseri, mangibriciole.

- Le rondini. Razza in estinzione. Non hanno gli artigli ed il becco dei rapaci, né il loro carattere predatorio. Ma sono rondini e non vogliono smettere di volare. Non hanno più spazio, faticano a sopravvivere, emigrano continuamente alla ricerca di un posto più caldo ed eccogliente, nonché di un po' di cibo. Molte di loro muoiono nel viaggio. Sanno vivere in gruppo ma se la cavano benissimo anche da sole, accudiscono i loro figli con amore ma spesso devono allontanarsi dal nido per procurare loro il cibo necessario alla sopravvivenza. Sono derise dai piccioni, che non capiscono perché le rondini si ostinino a fare tanta fatica pur di non mangiare briciole e che non comprendono perché abbiano tutto questo desiderio di volare e mettersi in competizione con le aquile. In realtà non è competizione, è scelta di libertà, ma questo è un concetto che i piccioni non comprendono; le aquile lo sanno e se ne fottono, anche se ogni tanto attaccano le rondini per convincere i piccioni a non rinunciare alle loro briciole. Le rondini, quelle che una volta segnavano l'inizio di una nuova primavera e di cui nessuno si preoccupa più, stanno scomparendo, schiacciate da un modus vivendi che non appartiene al loro istinto. Molte di loro sono tentate dall'idea di diventare un piccione, alcune, dopo anni di stento, lo fanno: ripiegano le ali ed abbassano la testa in cerca di briciole.

Le rondini non hanno futuro, un giorno si estingueranno ed in questo mondo rimarranno solo aquile, piccioni e mangiatori di carogne. Ma quando ciò avverrà il cielo sarà più vuoto e nessuno rimpiangerà la primavera, semplicemente perché tutti avranno dimenticato per sempre il significato di tale parola.

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spettacolo.
davvero complimenti.
la libertà, la cosa più bella che possiamo avere!
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Grazie mille, ti rispondo soltanto ora perché sono stato assente per qualche giorno.
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molto bello questo tuo post Salvatore, complimenti! perchè la libertà come le rondini è sempre più in estinzione , e per libertà intendo tutte le forme di libertà, a partire da quella individuale , quella che aiuta apensare con la propria testa e a fare scelte da soli, giuste o sbagliate che siano! ciao erica
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Grazie Erica, come sempre...
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Se fossi un volatile, uno qualsiasi, al pari di una rondine che migra, fuggirei per sempre da questo paese.
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Giuseppe, cosa ci impedisce di farlo anche se non siamo davvero volatili?
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Le risorse, la casa, la famiglia, la lingua, ma questo non mi ha impedito di predicarlo ai miei figli fin da tempi non sospetti, già.. sono più di vent'anni che lo vado dicendo, non ci dimentichiamo che anni erano quelli, non che oggi siano migliori, semmai questo dimostra che paese è stato e sarà il nostro.
Forse l'unico errore della mia vita è stato proprio quello di non andarmente quando non avrei coinvolto nessuno.....
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Non ho parole...
Semplicemente stupendo.
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Grazie Alex.
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