Privacy, privacy delle mie brame. Chi è il più garante del reame

27 mag
2008

Leggo su La Stampa che il neo Ministro per l'Innovazione Renato Brunetta, colui che ha promesso di licenziare i fannulloni, ma che per ora si è fatto anticipare da qualcun altro, ha deciso di iniziare un'operazione di trasparenza nella pubblica amministrazione.

Di cosa si tratta? Riporto direttamente da La Stampa:

«Operazione Trasparenza» rispondo ai 60 milioni di miei azionisti, i cittadini italiani«. È quanto ha affermato il ministro per la Pubblica amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta nel presentare la novità, annunciata giorni fa, di mettere online, sul sito del suo dicastero (www.innovazionepa.it), i dati dei dirigenti (le retribuzioni lorde, curricula, funzioni, telefoni e mail), ma non solo, gli organigrammi, i tassi di assenza per ufficio, ecc.; da questa mattina alle 9 sono consultabili da chiunque su Internet. del ministero e delle strutture collegate: Aran, Formez, Cnipa. In tutto 1.100 dipendenti di cui 330 del ministero della P.A.

.

Nuovamente non posso che complimentarmi con il neo Ministro: bene, bravo, bis! Io l'ho scritto a chiare lettere che la trasparenza è alla base di un paese civile, non posso far altro che ribadirlo; tuttavia sulla questione mi sorge qualche dubbio di natura diversa.

Sul sito del Ministero dell'Innovazione, sono accessibili in maniera indiscriminata, incontrollata, anche da paesi esteri e senza necessità di fornire il proprio nominativo: nome, cognome, reddito (scomposto e dettagliato), ed addirittura tasso di assenza, telefono e mail, di tutti i dirigenti pubblici di alcuni Enti (e magari in futuro quello di tutti i dipendenti). Il Ministro, come dicevo, ha fatto il suo lavoro e l'ha fatto bene. Ma possiamo dire lo stesso del Garante della Privacy?

Dirigenti pubblici secondo l'immaginario italiano

Dirigenti pubblici secondo l'immaginario italiano. Da Flickr

Perché per il garante è legale e possibile pubblicare liberamente nomi, cognomi, qualifica e relativo stipendio (nonché assenze ed altri dati) dei dipendenti statali mentre è gravissimo e vietato pubblicare la dichiarazione dei redditi di tutti gli italiani? Soprattutto in merito al dato relativo sul tasso di assenze dal lavoro, non è questa una violazione della Privacy molto grave? Un dipendente potrebbe essere stato a lungo assente dal lavoro per ragioni di salute, anche gravissime, quindi perché tale dato dovrebbe interessare i cittadini italiani?

Nel suo provvedimento contro la pubblicazione dei redditi on line il garante scriveva tra l'altro:

la predetta messa in circolazione in Internet dei dati, oltre a essere di per sé illegittima perché carente di una base giuridica e disposta senza metterne a conoscenza il Garante, ha comportato anche una modalità di diffusione sproporzionata in rapporto alle finalità per le quali l'attuale disciplina prevede una relativa trasparenza. I dati sono stati resi consultabili non presso ciascun ambito territoriale interessato, ma liberamente su tutto il territorio nazionale e all'estero. L'innovatività di tale modalità, emergente dalle stesse deduzioni dell'Agenzia, non traspariva dalla generica informativa resa ai contribuenti nei modelli di dichiarazione per l'anno 2005. L'Agenzia non ha previsto "filtri" nella consultazione on-line e ha reso possibile ai numerosissimi utenti del sito salvare una copia degli elenchi con funzioni di trasferimento file. La centralizzazione della consultazione a livello nazionale ha consentito ai medesimi utenti, già nel ristretto numero di ore in cui la predetta sezione del sito web è risultata consultabile, di accedere a innumerevoli dati di tutti i contribuenti, di estrarne copia, di formare archivi, modificare ed elaborare i dati stessi, di creare liste di profilazione e immettere tali informazioni in ulteriore circolazione in rete, nonché, in alcuni casi, in vendita. Con ciò ponendo anche a rischio l'esattezza dei dati e precludendo ogni possibilità di garantire che essi non siano consultabili trascorso l'anno previsto dalla menzionata norma;

Mi chiedo inoltre dove sono finiti i giornalisti, i Beppe Grillo e tutti quelli che, appena poche settimane fa, stracciandosi le vesti ed urlando allo scandalo, hanno inondato di commenti, entrambi i pezzi in cui esprimevo parere favorevole, dandone chiare motivazioni, alla pubblicazione dei redditi online.

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