Qualche disco da non dimenticare del 2006

23 gen
2007

Dimmi che musica ascolti e ti dirò chi sei; con il tempo, e specialmente con il confronto, ho notato che i nostri gusti musicali sono influenzati dal modo di essere, anzi, di più: la musica tende a rappresentarci sia per affinità sia per contrapposizione.

Nel mio caso la tesi calza a pennello, quando penso a come i ritmi veloci e scatenati dei God Machine (uno dei gruppi che preferisco) contrastino perfettamente con l’essere slow.

Ho scelto alcuni dischi usciti nel 2006 che mi sono piaciuti e li propongo all’ascolto; oltre a raccontare qualcosa di me, penso meritino una notazione prima di essere archiviati in maniera definitiva. I nomi magari sono sconosciuti ai più, ma l'intenzione è proprio quella di stimolarsi reciprocamente verso nuove “scoperte”, nella speranza di ampliare le conoscenze personali grazie al confronto con chi avesse voglia di parlare di musica.

The greatestCat Power - The greatest
Questo è il settimo album di Charlyn Marie Marshall, in arte Cat Power, cantautrice dal carattere difficile. The greatest è intriso di sonorità legate alla tradizione della musica americana (ed in particolare di Memphis) e di soul, evento non del tutto casuale se si considera che suo padre è un pianista blues. Mi ha colpito l'interpretazione della voce suadente e calda dalla quale trapela tutta la sua malinconia da annegare rigorosamente nell’alcool. Gli arrangiamenti del piano e dei fiati rendono la musica avvolgente.

Neko Case - Fox confessor brings the floodNeko Case - Fox confessor brings the flood
Forse è più nota come cantante in gruppi tipo Sadies e New Pornographer, ma anche da solista si trova a proprio agio. Intendiamoci: non è il suo miglior disco, però gli arrangiamenti di Burns e Convertino (Calexico) lo rendono un lavoro piacevole, ottimo per i lunghi viaggi in auto. I suoni desertici del duo dei Calexico mostrano una delle possibili strade nell'evoluzione delle sonorità folk country che hanno caratterizzato molti album di tutto il 2006.

Join Dan SartainDan Sartain - Join Dan Sartain
Terzo album per Dan Sartain, strambo personaggio che si ispira direttamente a Buddy Holly e Chuck Berry. Riesce a miscelare qualsiasi cosa, dal punk, al pop, al country, all'elettronica, alle influenze messicane (anche qui un pò di Calexico); la musica che ne risulta è efficace, esplicita, travolgente.

Gulag OrkestarBeirut - Gulag Orkestar
I Beirut sono un progetto del giovanissimo Zach Condon. Gulag Orkestar realizza una fusione di suoni balcanici, indie rock e folk; provate a pensare ai Calexico (sì, sempre loro, ma è l'unico metro di paragone adeguato che mi sia venuto in mente ;-) ) insediati nei Balcani, giusto per darvi l'idea dell’ aria che si respira in questo album. Per me è stata una scoperta recente, avvenuta grazie agli scambi con l'amico Cupevampe.

SupersystemSupersystem - A million Microphones
Nati dalle ceneri degli El Guapo, sono al secondo album dopo l'ottimo esordio di Always never again. La loro musica è imparentata direttamente con i Bloc Party. Ritmiche house di quelle che pompano e proiettano indietro nel tempo ai "soliti" anni '80, venature funky, gusto spiccato per le armonie condite dagli effetti speciali dei campionatori. Oltre all'assemblaggio dei brani mi ha colpito la ricercatezza degli arrangiamenti che rende questo disco pericolosamente perfetto.

My Brightest DiamondMy Brightest Diamond - Bring me the workhorse
E' un album stupendo: le atmosfere che si respirano sono invernali ma scaldate dalla potenza e dall'estensione della voce di Shara Worden (ha collaborato con Sufjan Stevens). Anche le aperture sinfoniche (gli archi in particolare, arrangiati da Shara) sembrano un complemento naturale alla musica dei My Brightest Diamond. Un esempio di cosa sia capace di fare Shara con la sua voce lo potete ascoltare in Golden Star, un crescendo di vocalizzi che da soli riescono a trascinare in alto la tensione del brano, un'arma sfoderata in più di un'occasione con lo stesso intento.

SophiaSophia - Technology won't save us
Da fan scatenato, quando parlo di Propper Sheppard l’obiettività viene meno: per me e' l’idolo, la sua musica riesce a rappresentarmi meglio di ogni altra. Parliamo di malinconia, tensione interiore, risvolti intimi dell'animo che magari si vorrebbero sotterrare ma che ciclicamente riemergono. Technology won't save us è meno "inquieto" ma non meno intenso dei precedenti album. I punti di forza sono la capacità compositiva e gli arrangiamenti travolgenti: a Sheppard basta una chitarra acustica per creare l'effetto di un’ intera orchestra, grazie ad una “tecnica” maturata a partire dall’esperienza con i God Machine, definiti non a caso una "cattedrale di suoni".

MotorpsychoMotorpsycho - Black Hole black canvas
Concedetemi un pò di sano e tosto rock con i vecchi leoni norvegesi Motorpsycho, band prolifica (in questo caso addirittura si parla di un doppio album con 17 brani). Si sono trasformati in un duo (hanno perso per strada il batterista Hakon Gebhardt), ma se “Black sun / Black Canvas” è l’esito del cambiamento, allora la loro musica ci ha decisamente guadagnato. Gli ultimi dischi avevano scandagliato il pop ed anche il jazz (con la collaborazione dei Jaga Jazzist Horns), tralasciando le sonorità più dure degli esordi che ritornano ora, rinnovate ed arricchite. Hard rock, psichedelica, progressive, ricompongono il nuovo linguaggio che genera un suono granitico, da ascoltare ad un volume adeguato.

Autore: Lucalosvizzero.

Leggi anche:

  1. Il premio IG Nobel, i vincitori del 2006
  2. I migliori dischi del 2008 (by Bukowski)
  3. Qualche informazione sui DRM
  4. Il formato GIF sarà definitivamente libero a partire dal 1 ottobre 2006
  5. Qualche piccola aggiunta al blog

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6 Risposte to “Qualche disco da non dimenticare del 2006”

  1. lucalosvizzero scrive:

    Per chi avesse voglia e tempo nel jukebox di suonati alcuni brani fra i dischi citati sono "strimmabili", fatemi sapere neee

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  2. Jena Plisskin scrive:

    Complimenti per il buon gusto, mi riferisco ai God Machine :-) Purtroppo devo dire che i Sophia mi piacciono ma sono alcuni gradini sensibilmente più sotto.
    Personalmente di "recente" ho preso solo l'ultimo di Tom Waits, il cofanetto dei singoli dei clash, sia in CD che in Vinile (slurp), il cofanetto dei Ramones e tanto materiale "vintage" come un greatest hits dei Mudhoney ed il primo dei Black Rebel Motorcycle Club.

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  3. Doxaliber scrive:

    Beh, tanto di cappello pure ai Motorpsycho, grande gruppo. :-)

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  4. lucalosvizzero scrive:

    Jena Plisskin "fai di me ciò che vuoi" ;-) , la vecchia scuola emerge? Pensavo che i rockkettari fossero in estinzione, invece ... Per inciso in realtà "cerco" di ascoltare musica a 360 gradi ma quando il ritmo batte ... Hey oh let's go.... è dura stare fermi

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  5. Doxaliber scrive:

    Tom Waits è un grande, l'ultimo cd triplo manca ancora all'appello per questioni puramente "economiche"! :-P

    Anch'io come Luca cerco di guardare a 360 gradi, ma devo ammettere che buona parte dei miei cd sono rock e metal.. :D

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  6. Jena Plisskin scrive:

    eheheh, sono abbastanza onnivoro, ma Punk, Garage, Grunge, Rock classico e non, Rhythm'blues ecc ecc. sono le mie passioni.
    @lucalosvizero: i rockettari esistono, solo che alcuni di loro si sono dimenticati di esserlo stato ;) Gabba Gabba Hey!
    @doxaliber: su cdwow.com acquistato per 23 euro. Ormai acquisto quasi esclusivamente su internet...

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