Quel comunista di Manganelli copia quel comunista di Doxaliber?

30 mag
2008

Ieri, girovagando tra le pagine dei giornali, i miei occhi si sono soffermati nella lettura di un articolo che riportava l'audizione al Senato del Capo della Polizia Manganelli. Mentre le mie pupille scorrevano tra le parole proferite dall'alto funzionario dello Stato io mi accorgevo sempre più di aver già letto le sue affermazioni da qualche altra parte.

Analizziamo. Manganelli ha affermato ieri:

Antonio Manganelli

Una situazione di "indulto quotidiano", in cui "tutti parlano ma nessuno fa". Il capo della polizia, prefetto Antonio Manganelli, non usa mezzi termini per definire lo stato della certezza della pena in Italia. "Tutti conoscono questa situazione - dice alle commissioni Affari Costituzionali e Giustizia del Senato - tutti ne parlano ma negli ultimi anni nessuno ha fatto niente". "La certezza della pena, che trova il consenso unanime della politica, della magistratura, dell'opinione pubblica - ha lamentato il prefetto - è quanto di più incerto esista: meglio una pena blanda oggi che non la promessa di un castigo futuro che non arriva mai". "Non gioco a fare il giurista - prosegue il capo della Polizia - nè voglio entrare nelle prerogative del Parlamento, ma quella che abbiamo oggi è una situazione vergognosa". Una situazione che gli operatori delle forze dell'ordine vivono tutti i giorni, "quando arrestiamo qualcuno per uno dei reati di cosiddetta criminalità diffusa e scopriamo che quel qualcuno nell'ultimo semestre era stato già arrestato altre tre o quattro volte per lo stesso tipo di reato".

Io, qualche mese fa, dopo la vittoria schiacciante alle elezioni da parte della Lega, mentre quei "geniacci" del PD si inventavano il PD Padano, scrivevo un lungo articolo, diviso in due parti, in cui tra l'altro si potevano leggere queste affermazioni:

Doxaliber, il mio avatar

Magari si poteva fare una campagna in cui si poneva l’accento sulla certezza della pena? Chi delinque deve finire in carcere ed affinché questo avvenga è importante che i processi diventino più veloci; non si possono aspettare 10 anni per una sentenza. Per fare questo è necessario dotare il Ministero di Giustizia di nuove unità e dei fondi, che ora mancano, nonché snellire e semplificare le leggi raccogliendole in testi unici. Oltre ad una sentenza veloce bisognerebbe accertarsi che il reo sconti la sua pena fino in fondo. Bisognerebbe pensare ad azioni per penalizzare il recidivo, ma anche per favorire un processo di reintegrazione nella società (ma solo dopo che la pena è stata scontata!).

Manganelli ieri ha detto:

Antonio Manganelli

Bisogna inoltre smascherare alcuni luoghi comuni sulla clandestinità. "La maggior parte degli immigrati clandestini - sottolinea Manganelli - entra in Italia non attraverso gli sbarchi ma con un visto turistico. Solo il 10 per cento dei clandestini entra nel nostro paese attraverso gli sbarchi a Lampedusa, mentre il 65-70 per cento arriva regolarmente e poi si intrattiene irregolarmente". E accusa: "Il 70 per cento di quei crimini commessi nel nord est da irregolari è compiuta proprio da chi arriva con visto turistico e poi rimane clandestinamente sul nostro territorio.

Io, un anno fa, quando ancora al governo c'era Prodi, scrivevo un lungo articolo sul problema dell'immigrazione in cui, tra le altre cose, affermavo quanto segue:

Doxaliber, il mio avatar

Forse dovremmo cominciare a vedere gli immigrati per quello che sono, poveri cristi che se potessero rimarrebbero volentieri a casa loro, a questa grossa percentuale si aggiunge una minima parte di malviventi che entrano in Italia con il chiaro intento di delinquere. Quest’ultima categoria di persone però, secondo la mia modestissima opinione, non arrivano in Italia ammassati in barche vecchie e fradice, hanno altri mezzi a loro disposizione, ed inoltre non sono affatto preoccupate delle leggi “repressive” imposte contro i clandestini, semmai le sfruttano a loro favore.

Ancora Manganelli, ieri ha affermato:

Antonio Manganelli

Per innalzare il livello di sicurezza nel nostro paese occorre procedere a ''un adeguato finanziamento e risorse per le forze di polizia'', chiede infine Manganelli che lancia la sua proposta: "La madre di tutte le soluzioni è quella di stipulare accordi bilaterali con i Paesi dai quali provengono gli stranieri irregolari".

Mentre, sempre un anno fa, nell'articolo già citato io scrivevo:

Doxaliber, il mio avatar

Ho usato prima l’esempio dello tsunami e dei sacchi di sabbia, Ebbene, rimanendo su esempi “acquatici”, gli olandesi non hanno contrastato il sistema dell’acqua alta semplicemente innalzando dighe, per rendere efficente il sistema è stato necessario creare una fitta rete di canali nei quali far defluire le acque per riuscire a controllarle meglio. I flussi migratori dovrebbero essere gestiti in base a principi simili, piuttosto che innalzare un muro sempre più alto sarebbe forse necessario aumentare i possibili “canali” attraverso cui è possibile entrare in Italia legalmente e coadiuvare questo metodo di gestione con un fitto sistema di relazioni diplomatiche con i paesi da cui l’emigrazione ha inizio.

Per concludere, Manganelli ha affermato:

Antonio Manganelli

Dal primo gennaio a oggi, "sono stati fermati 10.500 immigrati clandestini, per i quali è stata avviata la procedura di espulsione: ma solo 2.400 di loro hanno trovato posto nei Centri di permanenza temporanea", ha riportato Manganelli commentando: "E' un dato che io trovo inquietante, perché significa che oltre 8 mila clandestini sono stati 'perdonati' sul campo essendosi visti consegnare un foglietto su cui c'è scritto 'devi andar via', che equivale a niente".

Io scrivevo, nell'articolo sul PD Padano:

Doxaliber, il mio avatar

......ma anche in questo caso giova ricordare che una giustizia che non funziona, così come non può condannare i politici miliardari, allo stesso modo ha le mani legate quando si tratta di condannare gli extracomunitari per reati di vario genere, né tantomeno può emettere i decreti di espulsione di cui tanto si parla

Insomma, secondo me Manganelli è venuto su Doxaliber e su Mentecritica, ha letto ciò che ho scritto e poi lo ha parzialmente copiato per poter fare una bella figura nell'audizione al Senato. Oppure, molto più realisticamente, Manganelli è semplicemente una persona più ragionevole e meno intrisa dalla "voglia di propaganda" che affligge la nostra classe politica; Manganelli analizza i problemi basandosi sulla realtà dei fatti, mentre alcuni nostri politici analizzano i problemi per fare semplice demagogia, che serve per acquisire voti ma non per risolvere davvero i problemi che affliggono la nostra società. Tuttavia, non vi risulta inquietante che uno come me, un comunista buonista che ama gli immigrati e l'illegalità (di questo sono stato "accusato" più volte), e che non vuole ascoltare le interessanti proposte di Maroni&Co, abbia idee simili a quelle del capo della polizia?

Leggi anche:

  1. Iscriviti a Doxaliber via e-mail. Ora riceverai gli articoli completi.
  2. Notizie da diciottesima pagina
  3. Onemoreblog sciopera per un giorno, ma Doxaliber è in sciopero da un pezzo...
  4. Doxaliber è stato oscurato
  5. Plugin di cache per le pagine di Doxaliber

NOOK (PS. Che ne dici di dare un voto all'articolo?)
Loading ... Loading ...

    Articoli correlati


    Warning: Cannot use a scalar value as an array in /home/doxaliber/webapps/doxaliber/wp-content/plugins/yet-another-related-posts-plugin/related-functions.php on line 34


Articolo scritto da Doxaliber per Doxaliber, vuoi partecipare anche tu?

Creative Commons License

Se questo articolo ti è piaciuto aiutami a diffonderlo. Segnalalo sul tuo blog, invialo agli amici, segnalalo sugli aggregatori di news. Se vuoi seguire Doxaliber con maggiore tranquillità iscriviti ai feed, trovi i link in alto a destra. Intanto questo blog ha già:
Lettori feedburner
senza contare i lettori dei feed per categorie e gli abbonati alla newsletter!

26 Risposte to “Quel comunista di Manganelli copia quel comunista di Doxaliber?”

  1. Un approccio ragionevole ai flussi migratori è imperativo.
    Nell'intervento di Manganelli mi è sembrato anche di percepire una sfiducia latente nel tanto decantato pacchetto sicurezza e nel reato d'immigrazione clandestina.
    Se già adesso non è possibile ospitare i clandestini perché le questure non sono attrezzate, immaginiamo quando sarà necessario provvedere anche i meccanismi di custodia e prevenzione che si mettono in atto nei confronti delle persone in stato di arresto.

    La maggiore similitudine nei vostri ragionamenti è nell'approccio sistemico alla questione. La politica, viceversa, mi sembra più interessata agli aspetti spettacolari.

    Poi, chi ci dice che Manganelli non sia di sinistra?
    Nomen Omen?

    Ti piace questo commento? Thumb up 0 Thumb down 0

  2. Doxaliber scrive:

    Poi, chi ci dice che Manganelli non sia di sinistra?

    I luoghi comuni che vorrebbero tutti i poliziotti "fascisti". Ecco perché bisogna sempre evitare i luoghi comuni.

    La maggiore similitudine nei vostri ragionamenti è nell’approccio sistemico alla questione. La politica, viceversa, mi sembra più interessata agli aspetti spettacolari.

    Credo proprio che sia così.

    Ti piace questo commento? Thumb up 0 Thumb down 0

  3. Fully scrive:

    ho riflettuto un po' sulla questione immigrazione, che è al centro di molti dibattiti e sulla quale si sono dette e scritte tante cose.
    Ho provato a fare una sintesi del problema, che è e resta difficile, e mi piacerebbe discuterne. Eccola:

    a) l'immigrazione è un fenomeno storico ineluttabile e come tale va trattato. L'unico modo efficace di trattarlo è regolarla attraverso accordi bilaterali con i Paesi di provenienza.

    b) in attesa di avere pieno successo in questa azione di regolazione dell'immigrazione occorre contrastare l'immigrazione clandestina che è già in atto, visto che è un fenomeno che induce criminalità (media 30%, con punte del 70% nel nord-est).
    L'azione di contrasto dovrebbe rivolgersi:
    ... b.1) a respingerla quando proviene dalle carrette del mare (visto che, per definizione, portano immigrati clandestini). Respingerla non vuol dire cannoneggiare le carrette, bensì accogliere i clandestini nei CPT in attesa di identificazione e rimpatrio.
    ... b.2) ad individuare e fermare gli immigrati irregolari presenti sul territorio italiano.
    ... b.3) ad identificare ed assumere provvedimenti di espulsione effettivi (e non di facciata) nei casi di immigrati irregolari fermati.

    Ovviamente a) non esclude b) e b) non esclude a).
    Condividete questa sintesi?.
    Se non la condividete, come la modifichereste?

    Ora, ammesso che la mia sintesi valga, alla luce dell'analisi di cui sopra mi risulta difficile comprendere le reazioni di ARCI e PRC all'intensificazione dei controlli sui bus di Milano, che corrisponde esattamente al punto b.2.

    Poi Manganelli dice:
    «Noi forze dell'ordine diciamo che l'immigrazione clandestina va contrastata con rigore, ma di fatto rinunciamo già in partenza a qualsiasi possibilità di farlo» ha detto ancora Manganelli. In tutto il 2007 - ha spiegato Manganelli - «gli immigrati clandestini fermati e avviati ad espulsione sono stati 33.897, ma solo 6.366 di loro hanno trovato posto nei Cpt: di fatto, 27 mila sono stati destinatari di un ordine scritto (di allontanamento), naturalmente non accolto nella stragrande maggioranza, se non nella totalità, dei casi».

    C'è qualcosa che non mi quadra...
    Si dice che il problema è legato a lentezza o scarse risorse della Giustizia. Ma non parrebbe, perché il "fogliettino" lo emette pur sempre un giudice (è così, no?) e, a quel punto, il suo lavoro è finito.
    Poi ci dovrebbe essere il rimpatrio. Costa troppo? Io credo costi comunque meno che mantenere una persona in una prigione o in un CPT.
    Insomma io non capisco perché sia così difficile attuare il provvedimento b.3.
    Dall'affermazione di Manganelli parrebbe che uno dei problemi risieda nella scarsa ricettività dei CPT. Se è così basterebbe attrezzarne di più...

    Sarò davvero grato a chiunque mi chiarisca questi dubbi.

    Ti piace questo commento? Thumb up 0 Thumb down 0

  4. Ma quando arriva una persona senza documenti e che mente sul proprio paese di provenienza come si fa a rimpatriarla se nemmeno il paese "di provenienza" la riconosce come cittadino?

    Purtroppo l'immigrazione è anche un problema umanitario e non è possibile trattarlo con metodi esclusivamente militari.

    Comunque anche a me il riferimento alla magistratura di Manganelli è parso un po' debole.
    Se di questo stato di cose non sono responsabili i magistrati e non è responsabile la polizia, quello che è inadeguato è il quadro legislativo le cui modifiche non soddisfano, secondo me, Manganelli.

    Allora il discorso diventa quasi un anacoluto.

    Ti piace questo commento? Thumb up 0 Thumb down 0

  5. Doxaliber scrive:

    Io non escludo la possibilità che esistano giudici "fannulloni", che non fanno il loro lavoro o che lo fanno male, ogni categoria ha le sue mele marce. Tuttavia ritengo che i malfunzionamenti della Giustizia non siano imputabili ai Magistrati ed al personale pubblico che lavora nel settore, sono giunto a questa conclusione non solo in seguito ad un'analisi dei fatti, della storia politica di questo paese e del suo sistema legislativo, ma anche per semplice ragionamento logico. Non è possibile che TUTTE le Procure d'Italia siano lente ed inefficenti, anche nei peggiori settori del servizio pubblico esistono nicchie d'eccellenza, ma così non è nei Palazzi di Giustizia. Evidentemente quindi causa dell'inefficenza non sono i Magistrati ed i loro collaboratori, o almeno non solo loro.

    Concordo sul fatto che il problema dell'immigrazione è in primis un problema umanitario e che se non si lotta efficacemente contro i mali che causano povertà e fame di sicuro il fenomeno non potrà mai essere arginato.

    Ti piace questo commento? Thumb up 0 Thumb down 0

  6. lucy scrive:

    Le parole di Manganelli non so ne’ di destra ne’ di sinistra, sono l’analisi di chi conosce l’ambiente da molto tempo, di chi serve lo stato e non il governo di turno .
    L’indulto quotidiano esiste da tempo, lo scopriamo solo quando si parla di reati commessi da immigrati, lo stesso vale per la certezza della pena.
    Ricordate il clamore per quei 4 ragazzi uccisi da un rom ubriaco e le parole pesanti lanciate da alcuni noti politici? Gli stessi personaggi hanno poi taciuto di fronte ad un fatto simile, avvenuto nel bresciano ma commesso da un “bravo ragazzo italiano” le cui difese furono prese anche dal parroco del suo paese.
    si reclama a gran voce la certezza ella pena quando riguarda “gli altri” e non “i nostri”.
    Non dimentichiamo che nel nostro Parlamento siedono onorevoli condannati per Mafia…..perchè nessuno reclama la certezza delle pena anche per questi signori?

    È’ vero, l’immigrazione è un problema umanitario, bisogna lavorare per rimuovere le cause primarie, senza però barricarsi dietro ad ideologie o proclami di buonismo come fanno alcune associazioni o ong.
    Non tutti gli immigrati vengono in Europa alla ricerca di un lavoro, non dimentichiamo che la malavita organizzata esiste in tutto il mondo.
    Esiste un florido mercato degli immigrati, sia che arrivino con barconi o con visto turistico, ed anche questo è risaputo e, molte volte le autorità dei paesi di provenienza di queste povere persone, sono complici del commercio.

    Bisogna fare come ha fatto la Spagna, Paese dal quale dobbiamo prendere esempio anche in questo campo.
    In questi anni il governo Zapatero ha svolto un intenso lavoro diplomatico e stipulato accordi bilaterali con i Paesi dai quali provengono gli stranieri irregolari .

    Però è altrettanto vero che bisogna pur affrontare ciò che accade in Italia senza dimenticare che bisogna avere anche il coraggio di colpire chi da lavoro ad un clandestino approfittando della sua illegalità per pagarlo in nero ed ovviamente evadendo le tasse.
    Lo stesso vale per chi affitta loro case a costi esorbitanti
    Perché colpire solo l’immigrato e non il datore di lavoro o l’affittuario?
    Al signor vice sindaco di Milano, mi permetto di consigliare di mandare la polizia locale nei tanti cantieri edili che pullulano nella cintura della sua città .
    Le forze dell’ordine scoprirebbero (come tutti sanno) che la maggioranza di muratori e manovali sono irregolari, clandestini……e che grazie a queste persone che si costruiscono case e palazzi, molti “Imprenditori” si sono arricchiti, si stanno arricchendo e si arricchiranno (esentasse) grazie a questa mano d’opera a basso costo.
    Perché la polizia non interviene in quei cantieri?
    Perché oltre agli illegali non mettono in galera anche i datori di lavoro?
    Il clandestino verrà arrestato, portato al CPT e poi espulso, ed al datore di lavoro daranno una pacca sulle spalle
    Hanno già diviso i clandestini in buoni e cattivi, i primi potranno restare sempre e comunque illegali, sfruttati e malpagati , i secondi (anche se lavorano) se ne dovranno andare.

    Scusa Doxaliber , forse esco dal tema, ma a me fa orrore quel baldanzoso gaglioffo che non perde occasione per vantarsi davanti a Tv e giornali del grandioso assalto compiuto per “vendicare il furto di un portafoglio”.
    Quando riabiliteranno il delitto d’onore?
    Il galantuomo in questione , sottolinea con orgoglio la presenza di un nero nella squadraccia punitiva.
    il galantuomo di cui sopra, forse non sa che cialtroni e delinquenti pullulano in tutte le razze, bianche nere gialle.
    Il giustiziere del Pigneto si sente protetto dalla “ggggente comune” e sicuramente rimarrà impunito
    Arriveranno altri fatti simili e tutti ad intervistare i vendicatori di turno ed inventarsi interpretazioni sociologiche .
    La malavita organizzata cercherà di regolare i suoi conti con questi metodi
    E noi saremo ancora qui a discutere sui decreti di espulsione ed a reclamare la certezza della pena , sempre e comunque PER GLI ALTRI

    Ti piace questo commento? Thumb up 0 Thumb down 0

  7. Doxaliber scrive:

    Lucy, quoto il tuo commento, aggiungo:

    In questi anni il governo Zapatero ha svolto un intenso lavoro diplomatico e stipulato accordi bilaterali con i Paesi dai quali provengono gli stranieri irregolari .

    Questa è una cosa che pochi sanno (io ad esempio, lo ammetto, non la sapevo). Quando si parla di Spagna ed immigrazione si citano subito i controlli al confine e la "repressione" spagnola, ma quest'aspetto "organizzativo" non viene mai citato.

    Perché la polizia non interviene in quei cantieri?

    Sono d'accordo. L'ho scritto anche nei commenti a quest'altro mio pezzo, che ti invito ovviamente a leggere. ;-)

    Sono d'accordo con te anche sul giustiziere del Pigneto e su chi lo "giustifica", tra l'altro con scuse assurde.
    Grazie per il commento. ;-)

    Ti piace questo commento? Thumb up 0 Thumb down 0

  8. lucy scrive:

    IL vicesindaco di Milano Riccardo De Corato, vera anima dell´operazione che io chiamo “caccia grossa al clandestino”
    « Noi i clandestini li cerchiamo ovunque: per loro la vacanza in Italia oramai è agli sgoccioli».

    Non so se i manovali, i muratori i lavoratori che fanno funzionare cascine e stalle si considerano in vacanza….
    A quando i manifesti “wanted” con relativa taglia a chi consegna un clandestino?
    Si sa, siamo in tempi di magra economica e forse a qualcuno potrebbe anche balenare questa idea.
    Non so se
    Povera Italia ammalata d’odio,vogliosa di mostrare i muscoli e assetata di vendette sempre e comunque verso i più deboli.
    Povera Italia sperduta e lacerata che trova solo il tempo e la voglia di fare la guerra ai poveri, mai agli arroganti ed agli impuniti.

    Ti piace questo commento? Thumb up 0 Thumb down 0

  9. Doxaliber scrive:

    Lucy, credimi, condivido le tue stesse preoccupazioni.

    Ti piace questo commento? Thumb up 0 Thumb down 0

  10. Doxaliber scrive:

    Ora, ammesso che la mia sintesi valga, alla luce dell’analisi di cui sopra mi risulta difficile comprendere le reazioni di ARCI e PRC all’intensificazione dei controlli sui bus di Milano, che corrisponde esattamente al punto b.2.

    Fully, questo mi era sfuggito. Cosa c'è di sbagliato in questo modo d'agire, pensaci un po' su. Non ti sembra un po' una caccia alle streghe? Non ti ricordano vagamente i tempi in cui ogni tanto qualcuno controllava il passaporto di qualcun altro per verificare se era ebreo?

    Io immagino la scena, un poliziotto sale su un autobus affollato e fa scendere tutti i cittadini chiaramente stranieri (colore della pelle, abbigliamento), a questi e solo a questi chiede il controllo dei documenti, poi, come riportato nell'articolo che hai segnalato, chi è privo di documenti viene messo dentro un autobus con delle grate e portato in questura per ulteriori accertamenti. Mi sembra corretta l'eccezione di chi scrive: "questa cosa aumenterà di molto la sensazione di persecuzione che hanno gli stranieri".
    Come ho scritto io, e come ha scritto Lucy, i controlli si potrebbero fare nelle fabbriche, nei cantieri, nei campi di pomodoro e le denuncie più gravi dovrebbero cadere sulla testa di chi sfrutta queste persone. Queste operazioni invece sanno tanto di "rastrellamento" ed a me non piacciono affatto, anche come cittadino, se il mio autobus fosse fermato per fare simili controlli io protesterei.

    Anche queste misure secondo me rientrano nella demagogia, creano soltanto odio e paura, e sono poco risolutive. Alla peggio gli extracomunitari smetteranno di usare gli autobus.

    Ti piace questo commento? Thumb up 0 Thumb down 0

  11. xx scrive:

    ora, io non credo di essere nelle condizioni di inserirmi nel dibattito come si converrebbe...

    vorrei solo sapere un paio di cose...

    se dico: "chi è quell'idiota che ha messo a capo della polizia un tizio che sia chiama manganelli?"... cosa vinco? sono il milionesimo deficiente ad averlo pensato?

    inoltre, cari ragazzi... non ho la profondità che sarebbe necessaria in temi così drammatici...

    per cui, sapendo che tutto ormai è già stato pensato e detto, mi rivolgo al recente passato... dove trovo facilmente le parole che infondono coraggio al mio cuore, chiarezza nella mia mente, e serenità nel mio cuore

    ognuno cerchi le sue, io le trovo tutti i giorni da sempre, e ogni giorno mi dicono qualcosa in più, continuano a parlarmi e sostenermi

    Ti piace questo commento? Thumb up 0 Thumb down 0

  12. xx scrive:

    ah, alla faccia della libertà di espressione, ovviamente non posso dire cosa penso e vedo realmente

    chiedo solo di pensare un po' agli eventi di cui è stata fiera protagonista la polizia...

    ricordo una caserma, che vista da fuori non dice nulla, ma il suo nome echeggia nella mia testa come quello di una famosa piazza...

    e ricordo una scuola piena di computer, con tanti bei murales di sangue all'interno...

    voi cosa ricordate?

    non le parole, ma i fatti...

    io, quando sarà il momento, chiederò che i miei gesti e le mie azioni, non le mie parole, vengano giudicate

    e non mi nasconderò pelosamente dietro le intenzioni che già abbondano sulla strada dell'inferno...

    Ti piace questo commento? Thumb up 0 Thumb down 0

  13. Doxaliber scrive:

    Sybillinux, gli eventi di Genova sono tra le pagine più oscure della nostra storia. Tuttavia allora il Capo della Polizia non era Manganelli.

    Ti piace questo commento? Thumb up 0 Thumb down 0

  14. xx scrive:

    hai ragione, ma se il capo cambia, i sottoposti rimangono, e rimangono, e rimangono...

    non credo di inventare niente se dico che la giustizia si raggiunge con la giustizia e non con la violenza,

    perché la violenza resta, resta e resta:

    niente e nessuno, neanche le parole ripulite e risciacquate di un funzionario dall'infelice nome, potranno mai farmi dimenticare quello che ho visto

    l'acqua sporca purtroppo, non serve più per lavare, e non si può far tornare pulita....

    il suo destino è la fogna, e prima o poi ci finisce sempre

    la cicatrice si può rimarginare, ma il coltello che ha inflitto il colpo non si arrugginisce

    il marcio non torna buono da mangiare, e io la foglia marcia l'ho già mangiata: il marcio non genera che altro marcio, e l'unica soluzione è usarlo come concime

    e poi nel dubbio preferisco far di tutta l'erba un fascio

    ops... ho detto una parola che non si deve!

    erba!

    - - - - - - - -

    e volevo anche dire che è vero, gli immigrati sono dei poveri cristi e io ogni giorno mi rendo conto che sono solo un coniglio

    perché non me ne vado se questo liquame mi soffoca?

    perché ho ancora delle cose da perdere, quindi, ufficialmente, la smetto di fare l'ipocrita

    e quando dico che voglio andare a vivere da qualche altra parte, come ho già fatto notare, sottolineo anche che magari ci vorranno degli anni

    se io avessi le palle che servirebbero, me ne andrei adesso, ma non lo faccio...

    in questi anni, inesorabilmente, come tutto diventa un caricatura di sé, anch'io che in questo momento come italiano sono debole, ma come emigrante sono ancora troppo forte... bene: potrò seguire solo una delle due strade: diventare ancora più forte, oppure diventare ancora più debole

    nel primo caso vorrò andarmene, e lo farò con comodo

    nel secondo caso dovrò andarmene, e non credo che starò tanto comodo

    in ogni caso non vedo un futuro di autostima, sinceramente

    per adesso io sono tutto, e solo, chiacchiere e distintivo

    Ti piace questo commento? Thumb up 0 Thumb down 0

  15. Doxaliber scrive:

    Io però alla fine credo che il razzismo purtroppo esista ovunque. Pensa a cosa è successo in Sudafrica la settimana scorsa...
    Purtroppo l'uomo è quello che è, cioè non un granché. Poi di ragioni per emigrare dall'Italia ce ne sono tante lo stesso.

    Ti piace questo commento? Thumb up 0 Thumb down 0

  16. xx scrive:

    fuor di metafora, per quanto riguarda manganelli e polizia, per restare on-topic, chiarisco meglio e più seriamente la mia attuale posizione:

    il capo dei poliziotti di oggi, è capo degli stessi poliziotti di ieri

    e tra i poliziotti di ieri ci sono i protagonisti di quella che non solo è stata una delle storie più macabre dell'Italia repubblicana, ma è anche la sintesi perfetta di ciò che ci troviamo ad accettare tutti i giorni:

    una polizia che invece di difenderci ci attacca

    non bastano mille poliziotti buoni a rendere buono ai miei occhi quello cattivo

    se questo signor manganelli, che non è altro che uno dei tanti nomi che non verranno ricordati, mi portasse in televisione, anzi su internet, nomi e facce di quei poliziotti, e dicesse chiaro che cosa hanno fatto, che sono e restano ancora una delle vergogne d'Italia, e mi mostrasse di spedirli a calci in culo dove si meritano, allora potrei ritornare disponibile al dialogo, sempre difeso dal dubbio

    ma i nomi e le facce di quei poliziotti, in quei giorni e ancora oggi, e anche nei giorni a venire, e gli stessi poliziotti cui nomi e facce appartengono, sono stati difesi, nascosti, protetti, lo sono ancora, e resteranno tali

    a piede libero

    e quando io ne incontro uno non guardo la sua faccia, purtroppo vedo la sua divisa

    questo è un mio sbaglio, e lo ammetto, dovrei guardare la faccia e cercare di capire cosa c'è dietro la fronte

    ma non saprò mai se quella faccia sia una di quelle di quei giorni

    o di tanti altri giorni neri che non ho certo voglia di enumerare

    io dietro gli apparati di Stato ci vedo qualcosa che difende lo Stato, non il Cittadino

    sono ancora troppi i punti interrogativi che incombono sugli ultimi sessant'anni

    questa enorme massa inestricabile di punti interrogativi prende di volta in volta il nome di tanti apparati... ma è sempre la stessa massa indistinta

    come ho più volte fatto notare, è fatto ormai di ordinaria cronaca l'annuncio di persone che, poste un tempo a tutela dei diritti dei loro compatrioti, oggi vengono indagate, processate e forse condannate per i più incredibili reati

    quindi quando vedo qualcuno che dice di fare i miei interessi, di proteggermi, di volermi fare del bene, io scappo, giacché dagli amici mi guard'iddio, che dai nemici mi guardo io

    per me, vorrei solo ricordare, non si tratta di adesione a un luogo comune

    semplicemente la fiducia non la si otterrà mai piena, nemmeno dopo una vita

    la sfiducia, invece, si acquista in fretta, e non si perde più

    - - - - - - - - - - - -

    per quanto riguarda i giudici, non importa se sono fannulloni oppure no

    semplicemente sono troppo pochi per i miei personalissimi gusti

    supponiamo di unire, alle scuole elementari, i compiti di matematica con l'educazione civica :

    "abbiamo 100 giudici, e per fare un processo con sentenza definitiva ci vogliono 20 anni: cosa faresti per avere un processo con sentenza definitiva in 6 mesi?"

    perché il problema della vasca che si riempe e si svuota questi pargoli se lo mangiano a colazione... cosa gli resta per pranzo e cena?

    - - - - - - - - - - - -

    per finire, come giustamente ricordato, nomen omen...

    perché il comandante della polizia si chiama "capo"?

    non è un termine molto repubblica 2.0, non trovate?

    dove si parla dei "capi"?

    facciamo un esempio:

    per esempio nelle tribù... ecco lì c'è il grande capo

    quel capo, però, è rispettato dalla tribù, ed è bene, perché egli è stato guerriero

    e come diceva toro seduto, per molte nazioni, il guerriero non è quello che intendiamo noi europei:

    "per noi i guerrieri non sono quello che voi intendete
    il guerriero non è chi combatte, perché nessuno ha il diritto di prendersi la vita di un altro
    il guerriero per noi è chi sacrifica se stesso per il bene degli altri
    è suo compito occuparsi degli anziani, degli indifesi, di chi non può provvedere a se stesso e soprattutto dei bambini, il futuro dell'umanità"

    toro seduto diceva anche "io non sono nessuno, né un capo né un guerriero"....

    - - - - - - - - - -

    e oltre alle tribù, quali sono i gruppi di persone che sono guidate da "capi"?

    oggi abbiamo "capi" da una parte, e "capi" dall'altra

    io, dunque, se volessi distinguermi "dall'altra parte", non mi farei chiamare "capo"

    ma queste persone continuano a farsi chiamare "capi"

    nomen omen

    Ti piace questo commento? Thumb up 0 Thumb down 0

  17. lucy scrive:

    In famiglia abbiamo discusso, anche aspramente, su quanto sta accadendo a Milano ed accaduto a Roma, ma quello che ci lascia tutti attoniti, sono le dichiarazioni di alcuni politici.

    Abbiamo concordato che l’operazione “caccia grossa al clandestino” ricorda i rastrellamenti , mancano la stella gialla, gli editti e i manifesti “wanted” poi ci siamo.

    Siamo alla demenza, tra le giustificazioni della caccia grossa al clandestino vi è pure quella che gli immigrati non pagano il biglietto del tram o dell’autobus, dimenticando che tra i viaggiatori a sbafo vi sono anche molte italianissime persone ben vestite e profumate .

    Gli immigrati non prenderanno più gli autobus e continueranno a lavorare clandestinamente anche perché, se incrociassero le braccia, il ricco nord dove io vivo, si fermerebbe di colpo…e chi cementificherebbe a basso costo Milano per l’EXPO?
    Chi ingrasserebbe le tasche ed i conti bancari (magari all’estero) dei tanti imprenditori, politici e compari che hanno fatto fortuna invitando ad evadere le tasse e tuonando contro invasione barbarica?

    Una volta le braccia da sfruttare erano quelle dei terùn, oggi sono quelle degli immigrati clandestini.

    La situazione è grave, l’inflazione è al 3,6% ed i nostri eroi si lanciano nella caccia grossa allo straniero (Tv e stampa inclusi).
    Cosa fare con quegli onesti lavoratori clandestini che svolgono i lavori che i bravi ragazzi italiani non vogliono più fare?

    La CEI afferma che “anche i clandestini sono una risorsa”, poteva risparmiarci il sermone, non solo perché lo sappiamo da tempo ma anche perché è inutile chiudere la stalla dopo che i buoi sono fuggiti.
    La CEI conosceva da tempo le intenzioni del PDL , quindi, avrebbe fatto meglio a riflettere prima .
    Bagnasco afferma : "Non c'è rischio che la religione sia asservita al potere"
    Grazie, lo sappiamo, in Italia normalmente avviene il contrario

    A sdrammatizzare la situazione è arrivato lo sceriffo di Treviso "Noi non vogliamo razze di cani stranieri".
    Stando a quanto scrive repubblica online, il signor Gentilizi approva i lupi italiani “perché sono gli animali dei nostri progenitori. Dobbiamo dire no a quei cani stranieri che non sono rispettosi dell'ecoflora nostrana e del nostro ambiente".
    Per lo sceriffo vanno messi al bando pechinesi, chihuahua, labrador, husky e tutto quanto suoni "esotico" . … ho una domanda molto irriverente da fare, a proposito di una razza , ma mi astengo

    Ti piace questo commento? Thumb up 0 Thumb down 0

  18. Doxaliber scrive:

    Mi sembra che si stia sviluppando un dibattito interessante.

    Ti piace questo commento? Thumb up 0 Thumb down 0

  19. Fully scrive:

    Mi spiace, ma non concordo sull'indignazione per il c.d. "rastrellamento" (!!!).

    Doxa, forse ricorderai che di un problema analogo discutemmo tempo fa: fu quando, parlando della polizia americana io - a differenza di te - non mi scandalizzai che venissero utilizzati metodi alquanto spicci per scovare situazioni di illegalità. Abbiamo un'opinione diversa, al riguardo. Io penso che la legalità vada difesa sempre. Vale per i clandestini, vale per tutti gli altri che commettono illegalità, come i loro datori di lavoro nero, ecc.: io non faccio questioni di priorità. In questo momento si parlava di clandestini.

    Vorrei poi - se mi è consentito - replicare al CN sulla questione dell'umanitarismo. L'umanitarismo - purtroppo - non si statuisce per legge, ma lo si attua concretamente attraverso quei sistemi che sono in grado di promuoverlo: gli accordi bilaterali sono uno di questi sistemi, secondo me il più efficace. Tanto è vero che l'ho riportato al punto a) del mio commento come indispensabile.
    Però non si può dimenticare che esiste anche il punto b), e non si può aspettare che il punto a) dispieghi i suoi effetti - ci vogliono mesi se non anni - per iniziare ad occuparsi del punto b).

    Grazie per l'ospitalità

    Ti piace questo commento? Thumb up 0 Thumb down 0

  20. Silent Enigma scrive:

    Doxa, a genova manganelli non era il capo, era....il vice!

    Lucy ha fotografato bene la realtà, purtroppo

    Fully....non saprei da dove cominciare: dall'inizio.

    secondo te l'immigrazione clandestina è un fenomeno che induce criminalità (media 30%, con punte del 70% nel nord-est)..
    Domanda: cosa vuol dire 30%, 70%? A leggere così sono dati senza senso oltre che senza fonte.

    proposta b1:Respingerla non vuol dire cannoneggiare le carrette, bensì accogliere i clandestini nei CPT in attesa di identificazione e rimpatrio.
    i CPT sono stati istituiti per un altro fine: sono centri di detenzione veri e propri, dove le più elementari regole di trattamento previste per i centri di detenzione sono violate quotidianamente. Sono la nostra Guantanamo.
    Identificazione: e come fai? Come ti identifico se sei senza documenti, parli una lingua comune a milioni di persone di 23 nazionalità diverse e come se non bastasse chiedi lo status di apolide/rifugiato politico?

    proposta b2-b3:individuare e fermare gli immigrati irregolari presenti sul territorio italiano.
    ah sì? per aver fatto cosa? hai presente che cos'è un fermo? se sono su un autobus a farmi i cazzi miei anche senza documenti, a meno che non sia sospettato di aver commesso un reato, nessuno può portarmi da nessuna parte. Vale per tutti.
    comunque, in parte questo è stato introdotto dal nuovissimo comma 11bis dell'art. 61 c.p., che pur essendo soltanto una circostanza aggravante presto finirà sotto la scure della Corte Costituzionale, perché è una norma indifendibile.
    il rimpatrio. Costa troppo? Io credo costi comunque meno che mantenere una persona in una prigione o in un CPT. ...che sono la stessa cosa! con una differenza: i cpt sono gestiti da privati, i quali hanno a disposizione un certo budget, col quale l'ultima cosa che fanno è rendere la struttura "ricettiva"
    Se è così basterebbe attrezzarne di più… - dici. Beh, con questo bilancio non è facile....e poi snellire il sovraffollamento significa incarcerare ancora più gente. no grazie.

    e veniamo a quanto scritto poco sopra:
    non mi scandalizzai che venissero utilizzati metodi alquanto spicci per scovare situazioni di illegalità
    ma...ma...siamo matti? metodi alquanto spicci per cosa? veder poi andare a ramengo il proprio lavoro perché un giudice che rileva un interrogatorio fatto male ne dichiara - doverosamente - la nullità e l'illiceità? non fai questioni di priorità, tu...ma gli uffici di p.g. devono farne, per forza o per amore, non hanno risorse illimitate le forze del'ordine. Non vedere le priorità di questo già disastroso governo è illogico, secondo me.
    La legalità va difesa sempre, sì, soprattutto nella repressione, perché la caccia vale più della preda (F. Cordero)....ma il concetto che esprimi tu di "legalità" è più che altro "ordine", "obbedienza".
    La legalità è prima di tutto riserva di legge, riserva di giurisdizione e regola di trattamento (soprattutto quest'ultima, riguardo a ciò di cui parliamo). ed è posta dallo stato per lo stato, che è il primo destinatario degli articoli 3, 13, 25, 27, 111 Costituzione (non una legge qualsiasi)....e qui veniamo all'aspetto umanitario, che purtroppo - non si statuisce per legge, ma lo si attua concretamente attraverso quei sistemi che sono in grado di promuoverlo.
    La dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, cos'è? La convenzione europea? il patto di ny? sono leggi; a volte la legge interna copia pari pari la convenzione (111 Cost.)...a volte la legge interna supera le garanzie della convenzione (sempre 111 Cost.), ma resta il fatto: non sono altro che leggi! Sono sessant'anni che il diritto umanitario ha cessato di essere solo sulla carta ed ha iniziato a vivere di vita propria, non puoi cassarmelo in mezza riga come "non pervenuto"...eh! =)

    Ti piace questo commento? Thumb up 0 Thumb down 0

  21. Doxaliber scrive:

    Doxa, a genova manganelli non era il capo, era….il vice!

    Non lo sapevo, questa cosa mi era sfuggita! Per il resto quoto il tuo commento, che sostanzialmente risponde a Fully. Ma dedicherò ad entrambi più tempo dopo, ora devo uscire.

    Ti piace questo commento? Thumb up 0 Thumb down 0

  22. lucy scrive:

    ho dato una scorsa al forum di Repubblica “Siamo diventati un Paese razzista?”
    Possibile che la discussione venga lasciata alla pancia e nessun moderatore non intervenga cercando di portare la discussione al di fuori di ideologie e pregiudizi?
    Eppure Repubblica è un giornale serio.

    Per quanto riguarda la Spagna: nel 2005 furono regolarizzati 600.000 immigrati in possesso di regolare lavoro, e Zapatero comunicò in quel momento, e tutt’ora lo sostiene , che quel processo straordinario di regolarizzazione era e sarebbe stato l’unico.
    Dopodichè è stata intrapresa una lotta intensa alla immigrazione clandestina, visto anche che le sue coste sono state prese d’assalto più che quelle italiane anche per motivi geografici: le Isole Canarias sono a un tiro di schioppo dalla Mauritania, paese dal quale partivano i barconi dei disperati.
    la Spagna ha effettuato , in accordo con vari Paesi del Sahel, il controllo delle coste marittime (es Mauritania), ha aumentato considerevolmente gli interventi di cooperazione allo sviluppo con progetti seri ed investimenti concreti.
    Pochi giorni fa, alle Cortes, Zapatero ricordava il grande lavoro di diplomazia fatto con alcuni Paesi Africani per bloccare l’ondata di immigrazione clandestina e favorire il rimpatrio dei clandestini..
    Lo stesso ha fatto ieri la vice primo ministro María Teresa Fernández de la Vega.
    La notizia è anche sui giornali italiani.

    Ti piace questo commento? Thumb up 0 Thumb down 0

  23. xx scrive:

    avrei voluto leggere a fondo tutti i vostri commenti, l'ho fatto quasi del tutto

    stavo anche cercando di rispondere a tutti... riga contro riga

    è davvero molto impegnativo

    siccome in questo momento non posso dedicarmi lascio solo due righe aggiuntive, poi spero che il mio ritorno non sia sgradito

    oggi ho fatto tante cose che mi prendevano molto, eppure non completamente, tutto questo per me è un argomento molto importante

    per varie vie, cercando consiglio salendo sulle spalle dei giganti che ci hanno preceduto, sono approdato a tanti pensieri e pensatori

    forse penserete che sia banale, o forse che sono stupido perché non vedevo gli occhiali che avevo sul naso (in effetti mi capita)...

    si tratta Gandhi

    - - - - - - - - - - - - - -

    ma questa era una parentesi non prevista

    quando parlo di forze dell'ordine non posso non dimenticare tante cose

    tra queste anche i molti giovani che hanno donato, sacrificato, a volte sprecato la loro vita guardando un proiettile in faccia

    ricordo anche molti onesti cittadini guerrieri, che si devono arrangiare con le poche auto, armi e giubbetti antiproiettile a disposizione in alcune questure d'Italia

    ricordo i giovani che trovano rifugio nel suicidio per le vessazioni del nonnismo in alcuni casi, che diversi anni fa balzarono alla cronaca

    ricordo le scorte dei magistrati (quando molti più magistrati avevano le scorte, e quando in Italia si poteva ancora fare qualcosa come "la piovra", e veniva pure guardato)

    ricordo tutti i soldati disperati di tutto il mondo, che muoiono per la guerra di qualcun altro, laddove la guerra è un business che difende il business

    ricordo il miglio verde: scusate il livello pop della mia subcultura, ma il pensiero che da allora, da quel film visto durante un viaggio di piacere in autobus turistico... ecco, a volte ripenso a come si potrebbe vivere se si fosse capaci di sentire nello stesso istante tutti i gridi di dolore del mondo

    anche quelli senza voce

    chiedo scusa a tutti di non aver detto prima, queste poche doverose verità

    Ti piace questo commento? Thumb up 0 Thumb down 0

  24. xx scrive:

    ps: la piovra la guardavano non solo in Italia, mi dicono dalla regia

    Ti piace questo commento? Thumb up 0 Thumb down 0

  25. xx scrive:

    ciao, ancora non ho tempo di approfondire, però vorrei aggiungere ancora una cosa:

    se questo tizio ha deferito al parlamento su polizia+immigrazione vorrà dire che gli avran chiesto di parlare di quello

    però io non credo in un capo della polizia che si limita a eseguire gli ordini

    gli ordini vanno eseguiti se sono giusti

    - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

    (se le cose andassero così e ognuno si domandasse a cosa obbedisce probabilmente mussolini, hitler, stalin, ceasuscu, milosevic, bush, chirac, e molti altri sarebbero solo dei nomi sull'elenco telefonico invece che dei suoni che incutono terrore in ogni ogni uomo di buona volontà, qualsiasi lingua ella/egli parli)

    - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

    comunque in poche parole, credo che un "responsabile" della polizia debba approfittare dell'occasione per dire altre cose:

    di cosa si dovrebbe realmente e prioritariamente occupare la polizia?

    quali sono i problemi interni alla polizia?

    quanti sono i fatti di reato denunciati, e quanti di questi portano a un processo nel giro, supponiamo, di 2 anni dalla denuncia?

    quali sono i reati di più alta rilevanza sociale?

    ma per far questo bisognerebbe avere una mente lucida, una volontà ferrea, e un cuore limpido

    faccio un esempio, che si può anche saltare... conta il modo, non il contenuto...

    - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

    a un convegno sulla gestione del paesaggio e dell'ambiente, un signore fu chiamato a parlare dei fiumi

    così preparò un abstract del suo intervento e lo fece avere agli spettatori prima del convegno

    quando si presentò sul palco prego tutti di mettere da parte l'abstract, e spiegò molto chiaramente il motivo di straripamento di molti fiumi dopo 3 giorni di normalissime piogge (cosa che alcuni decenni fa non succedeva)

    il motivo è semplice

    durante le alluvioni serie degli ultimi decenni, ogni volta che c'era un allagamento, gli industriali che avevano accumulato rifiuti chimici capaci di uno sterminio di massa, con la scusa dell'inondazione "facevano sparire" i bidoni, che ovviamente l'alluvione trascinava "spontaneamente" ma molto "opportunamente", nel fiume

    questa era ovvio: smaltirli costava tantissimo, e l'alluvione era gratis

    nessuno ha mai chiesto a queste persone perché non avevano preso provvedimenti per evitare che un po' d'acqua potesse portarsi via dei bidoni che pesavano 500 chili l'uno

    risultato: oggi le autorità responsabili vietano di dragare il fondo dei fiumi

    conseguenze:

    i bidoni restano tranquilli su fondo, davanti alle rispettive industrie (per puro caso poste in riva ai fiumi)

    non potendo dragare molti materiali da costruzione non possono essere trovati al prezzo ridicolo che hanno quelli portati a valle dai fiumi (cosa che è avvenuta per secoli e secoli)

    invece è necessario sventrare colline, montagne, interi territori distruggendo l'ambiente (ovvio che i sindaci chiedono opportuni equi risarcimenti) costellando l'italica patria di buchi di tutte le fogge e di nuove formazioni geologiche e paesaggistiche che hanno la particolarità di comparire nel giro di pochi giorni

    e intanto noi rimaniamo cornuti e mazziati

    - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

    a presto

    syb

    Ti piace questo commento? Thumb up 0 Thumb down 0

  26. lucy scrive:

    ora che in un palazzo nel centro di Milano, nel segno del sacro furore della caccia grossa al clandestino hanno finalmente smascherato i sans papiers, che pagavano l’affitto regolarmente in nero, cosa faranno alla proprietà dello stabile?
    Può essere accusata di reato di favoreggiamento della clandestinità e di evasione fiscale?
    Scommetto che finirà tutto a tarallucci e vino, o in pane ed acqua , all’italiana insomma.
    Ma che fine a fatto la tanto reclamata certezza della pena?
    Perché stampa e Tv non affrontano anche questo aspetto della caccia grossa al clandestino?
    Certo è argomento scomodo per chi ha cavalcato la santa guerra all’invasore
    ed i politici dei vari schieramenti, dove sono?
    Ah già, gi europei di calcio sono alle porte, è arrivato il nuovo allenatore dell’Inter , cose più importanti insomma.

    Ti piace questo commento? Thumb up 0 Thumb down 0

Rispondi

top