Sceneggiata napoletana

21 mag
2008

Saviano ha scritto un libro. Il libro di Saviano parla della Camorra organizzata. Il libro di Saviano ha ottenuto un enorme successo, l'autore ha ricevuto ottime recensioni, molte interviste televisive (tra cui quella con il grande Enzo Biagi) ed anche l'attenzione degli stessi camorristi. Il libro ha venduto milioni di copie e Saviano si è guadagnato anche l'interesse della Camorra. A dire il vero non è l'unica persona ad essere stata minacciata dalla Camorra, nel processo contro il clan dei Casalesi l'avvocato dei boss Francesco Bidognetti e Antonio Iovine ha letto in aula un documento nel quale si chiede che il processo venga trasferito in un altro distretto giudiziario per 'legittima suspicione', in quell'occasione ha fatto il nome di tre persone, una di queste era Saviano, questo lo sanno quasi tutti, ma sapreste dirmi il nome delle altre due?

Le altre due persone sono Rosaria Capacchione, giornalista de "Il Mattino" e Raffaele Cantone, un ex pm. Sappiamo che Saviano vive sotto scorta, non sappiamo se anche i compagni di sventura di Saviano debbano sopportare il peso di vivere "prigionieri" per la loro sicurezza. Chi sono questi due? Sinceramente non li conosco, non ricordo loro interviste, probabilmente loro non hanno scritto un libro e non sono stati intervistati dal grande Enzo Biagi. Saviano si, ha scritto un libro, che ha avuto (suo merito) un grande successo. Il libro di Saviano ha avuto talmente tanto successo da ottenere anche una trasposizione cinematografica. Insomma, sul libro di Saviano ci hanno fatto un film, che ha ottenuto ben 5 minuti di applausi al festival del cinema di Cannes. Anche il film tratto dal libro di Saviano pare destinato ad ottenere lo stesso successo mediatico ottenuto dal prodotto cartaceo.

Roberto Saviano

Il film tratto dal libro di Saviano è ora nelle sale cinematografiche italiane. Ed ora, proprio ora che il film tratto dal libro di Saviano è nelle sale cinematografiche i giornali pubblicano questa notizia:

Niente casa per Roberto Saviano a Napoli. L'autore di Gomorra voleva prendere in affitto un appartamento nel quartiere Vomero, ma un gruppo di proprietari si è opposto. Secondo quanto riferisce il quotidiano Il Mattino, le trattative sono andate avanti per un mese, poi Saviano, finito nel mirino del clan dei Casalesi per il suo libro, è stato definito non gradito.

Lo scrittore, che si era rivolto a un'agenzia immobiliare, aveva visionato sei appartamenti. Alla fine non se ne è fatto niente, sia perché l'abitazione non era stata ritenuta soddisfacente ma soprattutto per il rifiuto che sarebbe stato opposto dai proprietari quando hanno saputo il nome di chi voleva affittare la casa.

Immagine anteprima YouTube

I vicini di casa di Saviano scappano terrorizzati dalle loro abitazioni per paura della Camorra e si rifugiano nel centro commerciale per comprare il libro Gomorra

Insomma, ora, proprio ora che è uscito il film basato sul suo libro di successo, Saviano decide di prendere casa a Napoli, ed ora, proprio ora che il film tratto dal libro di Saviano è nelle sale cinematografiche, gli inquilini di ben sei appartamenti diversi rifiutano di avere Saviano come vicino di casa perché avrebbero paura della Camorra. Mi sono subito chiesto se anche Rosaria Capacchione, giornalista de "Il Mattino" e Raffaele Cantone, ex pm avessero riscontrato le stesse difficoltà che, ora, proprio ora, Saviano ha incontrato nel suo vano tentativo di acquistare casa a Napoli. Non lo sappiamo, loro non hanno scritto un libro e da quel libro non è stato tratto un film.

Sarà, ma a me anche questa storia puzza tanto da teatro dei burattini, una di quelle sceneggiate atte a risvegliare un po' della nostra indignazione a telecomando, quel tipo di rabbia che ci fa sentire per qualche giorno cittadini partecipi ed impegnati, ma soltanto quel tanto che basta per correre a comprare l'ultimo libro denuncia che ci svela fatti e retroscena che tutto sommato già conosciamo benissimo da tanto, troppo tempo, anche se sentiamo l'intimo bisogno che qualcuno li metta nero su bianco per poter dire: "hai visto? Avevo ragione, è tutto uno schifo".

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