Seguiamo il software libero grazie ai feed, ma seguiamolo bene.

Da tempo ormai, oltre al vecchio ed inimitabile Ziobudda, ho aggiunto al mio feed reader gli RSS del progetto Tuxfeed, che raccoglie news su Linux dai moltissimi blog che trattano l'argomento. L'idea è simpatica ed i ragazzi che l'hanno realizzata lo fanno per pura passione ed interesse verso il software libero e Gnu/Linux. Seguendo concetti molto simili a quelli che hanno portato alla nascita di Tuxfeed è nato da poco un nuovo aggregatore di news, il suo nome è Bongo Linux, anche questo prontamente aggiunto nel mio feed reader.

L'aspetto positivo di siti che aggregano solamente feed specializzati su un solo specifico argomento, categoria in cui rientrano appunto Tuxlinux e BongoLinux, sta nel fatto che è possibile seguire le news che più ci interessano, in questo caso Gnu/Linux ed il Software Libero, senza dover (in)seguire centinaia di blog diversi. Tale approccio presenta ovviamente il rovescio della medaglia, che in questo caso è rappresentato dalla estrema ripetitività degli argomenti e delle news che appaiono sui suddetti siti. Il motivo è semplice, i servizi che aggregano i feed non fanno alcuna "selezione" delle news, ogni volta che uno dei blog iscritti al servizio inserisce una nuova news questa appare automaticamente nella home page dell'aggregatore, di conseguenza molto spesso si finisce per leggere una lunga sequela di articoli tutti uguali fra loro o che, come minimo, trattano dello stesso argomento.

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Questo video spiega a grandi linee cosa sono i feed e come funzionano

Ovviamente questo non è un difetto proprio degli aggregatori quanto forse un limite dei blogger, i quali tendono molto spesso a riportare notizie estremamente simili tra loro, senza differenziarsi in alcun modo. Negli ultimi mesi ad esempio sono stato bombardato da notizie su KDE 4. Si è iniziato con le primissime versioni Alpha, si è continuato con le notizie relative ai continui ritardi ed infine, negli ultimi tempi, è stato un fioccare di recensioni su alpha e beta release, poi seguite da centinaia di recensioni, impressioni, video e test sulla versione definitiva del nuovo DE basato sulle librerie QT di Trolltech, azienda recentemente acquistata da Nokia per 153 milioni di dollari.

Il caso KDE è emblematico, ma non isolato, a breve sono certo che inizierà il bombardamento relativo alle news di alpha, beta, test e recensioni della prossima versione di Ubuntu.

Capisco che informare il lettore significhi "anche" recensire i nuovi prodotti che il mondo open source può offrire all'utenza, ma non vi nascondo che la smania con cui spesso si attende l'uscita della "versione successiva" di un qualsiasi prodotto mi lascia francamente allibbito, tanto per dire: a volte ho visto recensioni della "prossima versione di Ubuntu" quando la nuova non era uscita nemmeno da una settimana!

Mi pare evidente che questa "smania" sia frutto di una mentalità esageramente "consumistica" e non vi nascondo che a volte tali atteggiamenti mi ricordano in tutto e per tutto quello dei famigerati bimbominkia ( :mrgreen: ) o, più seriamente, quelle forme di schizofrenia da consumismo sfrenato di di cui ho parlato più volte in passato; mi riferisco a quegli atteggiamenti assurdi che portano le persone a comprare prodotti che ancora non funzionano e forse non funzioneranno mai, oppure a fare code lunghissime per acquistare novità tecnologiche dalle dubbie funzionalità e dal prezzo spropositato o, peggio, che spingono le persone a veri e propri assalti alla diligenza, con gravi rischi per l'incolumità propria e degli altri.

Per concludere questa lunga divagazione, io apprezzo le novità tecniche e stilistiche che il software libero può offrire agli utenti ma, come scritto qualche tempo fa da Neffscape, la feature, il valore e la novità più importante che il software libero può offrire agli utenti è la libertà, una forma di libertà di cui ancora oggi davvero in pochi comprendono il vantaggio e di cui si parla ancora troppo poco.

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