Smuvi. Quando il mainstream peggiora un prodotto invece di migliorarlo.

20 ott
2009

Qualche tempo fa Antirez, già autore di oknotizie e segnalo, lanciò una nuova startup ed un paio di prodotti interessanti: dinamiche rosa, un social network grazie al quale le donne possono calcolare i loro giorni fertili e Smuvi, una community per amanti del cinema.

Del primo prodotto, per ovvie ragioni, non mi sono mai interessato mentre ho seguito fin da subito e con grande interesse Smuvi, la community per amanti del cinema. Non posso considerarmi un cinefilo tout court, ma sono sicuramente un amante della settima arte. Sono iscritto da anni ad IMDB, ma ovviamente era davvero molto interessato alla possibilità di provare un prodotto in italiano ed anche un po' più "semplice" e community oriented rispetto ad IMDB.

Smuvi era un prodotto semplice, dotato di una grafica essenziale e molto usabile. Naturalmente non era dettagliato come IMDB ed il database si riferiva soltanto agli ultimi film in uscita al cinema. Tuttavia era piacevole usarlo perché appena ti loggavi avevi subito l'elenco dei film in uscita nelle sale, inoltre i programmatori di Smuvi avevano progettato un simpatico algoritmo di "raccomandazioni" che, analizzando il voto da te assegnato ad altri film, era in grado di generare un elenco di pellicole che potevano piacerti.

Smuvi stava crescendo bene, tant'è che ad un certo punto il prodotto fu acquistato da Virgilio. Paradossalmente però il passaggio a Virgilio, che in teoria avrebbe dovuto portare ad un miglioramento del prodotto, ha peggiorato notevolmente l'usabilità di Smuvi.

L'esempio di Smuvi potrebbe fare scuola perché dimostra in maniera lampante quanto sia facile rovinare un prodotto semplicemente facendo piccoli, e all'apparenza insignificanti, cambiamenti.
Vediamoli insieme:
1) Se un utente digita sul browser il semplice indirizzo smuvi.com si ritrova reindirizzato da mesi a questa pagina. Per raggiungere il sito è necessario digitare il ben meno memorizzabile e scomodo: http://film.virgilio.it/. Inoltre se accedi al film.virgilio.it passando da smuvi.com, una volta effettuato il login ti ritrovi sempre in quella pagina informativa, non avviene nessun redirect alla home page e questo sicuramente genera confusione nell'utente, che si sente un po' disperso.
2) per accedere al sito non si usano più username e password ma indirizzo e-mail e password. Così un utente è costretto a ricordare quale indirizzo e-mail (tra i tanti che usa) ha utilizzato per loggarsi al servizio. Con un paradosso in più: l'utente, quando accede al suo account di posta yahoo o google, non è costretto ad inserire il suo indirizzo completo (pippo@yahoo.it) ma solo il suo username (pippo). Su Virgilio film, per ovvie ragioni, deve inserire l'indirizzo e-mail completo. Fastidioso;
3) La grafica si è inutilmente appesantita. Appare per certi versi confusa, sono state aggiunte cose che probabilmente non servivano. Il risultato è che il prodotto appare più dispersivo, confuso, difficile da gestire. Smuvi sembra diventato un sito per utenti del portale Virgilio (che magari usano email, blog e altri servizi offerta dal portale di Telecom) a svantaggio di tutti gli utenti esterni che si ritrovano bombardati di link a servizi a cui non sono interessati.

Il risultato è che alla fine il passaggio al mainstream, almeno a mio giudizio, invece di migliorare il prodotto lo ha addirittura peggiorato. Non è la prima volta tra l'altro, la storia è piena di servizi web 2.0 inglobati dalle web company e poi morti per asfissia. Per Smuvi il passaggio a Virglio non ha portato miglioramenti dal punto di vista tecnico mentre dal punto di vista grafico ed ergonomico il prodotto è decisamente peggiorato.

Questo dimostra chiaramente che non sempre più soldi, più risorse e l'appoggio di un leader del mercato sono un bene. Alcuni prodotti passando al mainstream perdono la loro freschezza e la loro semplicità ed in questo modo muoiono e sono destinati al fallimento. Spero che questo non sia il caso di Smuvi, c'è ancora tempo per rimediare visto che il prodotto è ancora fresco e plasmabile.

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