La forza di internet è dovuta in gran parte alla velocità con cui i contenuti si diffondono in tutto il web. Ma un altro aspetto chiave della grande rete è la facilità con cui le persone possono condividere i contenuti, e quindi in qualche modo la propria cultura e le proprie esperienze, formando così una conoscenza "collettiva" che non può essere controllata o fermata da nessuno. Anche i siti web ed i blog si basano, o dovrebbero basarsi, su questo principio. Purtroppo però, da un po' di anni a questa parte, assistiamo ad un utilizzo sempre più distorto di internet, che ha portato alla nascita di una nuova "genealogia" di navigatori del web, quelli che pensano esclusivamente all'autopromozione dei propri siti o della propria immagine.
Naturalmente promuovere il proprio blog è giusto e necessario, se si scrive su un sito internet il più delle volte è perché si ha il desiderio di diffondere un messaggio o un'idea, e naturalmente per raggiungere quest'obiettivo è necessario che qualcuno legga ciò che scriviamo.

Purtroppo però esistono gruppi di persone che sono sul web soltanto per nutrire la propria fame di successo, per loro probabilmente il web è semplicemente un ripiego all'impossibilità di diventare "starlette" televisive, il loro unico desiderio è quello di ottenere visibilità e fama, perché nella società odierna, che ha fatto suo il pensiero Warholiano, distorcendolo completamente a proprio piacimento, se non sei "conosciuto da tutti" di conseguenza "non sei". Mi riferisco ad individui che bramano dal desiderio di scalare le varie classifiche del web e che per raggiungere questo scopo sarebbero disposti a tutto: aprire decine di blog "fake" in cui autolinkarsi, creare un piccolo gruppetto di blogger il cui unico scopo è quello di "citarsi" a vicenda, inventarsi polemiche sterili ed inutili per ottenere un po' di visibilità, approntare premi ed "award" da assegnare ad altri blogger, così da ottenere una marea di link di ritorno, magari con la segreta speranza di ottenere un giorno la visibilità di altri media, come la televisione.
In questo modo il "link", ovvero il collegamento web ad un sito internet o ad un tuo articolo, è diventato puro mercimonio, una moneta di scambio che molti accumulano con avidità e cupidigia.
Il risultato finale è che il "contenuto", ovvero la qualità, e l'aspetto sociale, ovvero la condivisione, hanno uno spazio sempre minore nel web moderno, quello che molti definiscono web 2.0. Fioccano invece contenuti di bassa qualità, ovvero siti web pieni di video divertenti, articoli in cui si parla di "come aumentare le visite al proprio sito web"; pezzi questi ultimi che tra l'altro servono davvero a far aumentare le visite del sito web, ma non quello di chi legge l'articolo bensì quello di chi scrive questi triti e ritriti consigli (ma questo ovviamente gli autori non ve lo dicono). La lista è lunghissima, che dire ad esempio post ad "elenco" (i 10 migliori plugin per wordpress, le 10 donne più belle, i 10 migliori temi) che si scrivono in due minuti, ma che molti leggono, siti web pieni di immagini divertenti incollate alla rinfusa con un po' di adsense sparso qui e là.
A causa di questo immenso "rumore di fondo" i contenuti, ovvero ciò che è alla base della qualità del web rispetto ad altri media, risulta quindi sempre più compromesso. Per trovare articoli di qualità, o che comunque hanno richiesto all'autore un minimo impegno nella stesura, spesso bisogna "ravanare" a fondo con i motori di ricerca, o addentrarsi nelle ultimissime (e perennemente ignorate) pagine dei siti di editoria sociale. La qualità nel web c'è, ed è anche tanta, ma rischia di essere annullata dall'immensa quantità di "nulla" che non si limita soltanto a riprodursi, ma cerca anche di occupare tutti i possibili spazi di visibilità garantiti dalla grande rete.

La conseguenza prodotta da questi "mercificatori" di link e di scambi voto sono classifiche web che spesso non rispecchiano la reale qualità ma funzionano piuttosto come gli "indici d'ascolto della TV", in cui le trasmissioni più viste sono spesso le peggiori fetecchie mai prodotte sul piccolo schermo. Così, per ironia della sorte, l'attività di condivisione di internet, che in inglese si chiama sharing, ha lasciato il posto allo share di televisiva memoria. Queste classifiche, che tutti odiano e che tutti però seguono, e che tra l'altro questi "mercificatori del web" cercano di abbattere in qualsiasi modo, spesso riusciendoci, quando esse non sono più utili alla loro causa, vedono primeggiare alcuni blog di qualità ma anche tantissimi siti che probabilmente meriterebbero una minore attenzione rispetto ad altri. Lo stesso avviene con siti di "editoria sociale" in cui di "sociale" ormai non c'è quasi più niente, perché in realtà questi siti sono dominati da gruppi di blogger che si limitano unicamente a pubblicare quasi esclusivamente notizie del proprio sito web e che lavorano insieme ad altri gruppetti di blogger, scambiandosi voti e commenti, con il solo scopo di ottenere la home page e di conseguenza il successo mediatico e le visite. Anche in questo caso quando il "sistema" viene cambiato per cercare di riportare la situazione alla normalità, portandola "fuori" dal controllo degli utenti, questi si scatenano per cercare di distruggerlo. Fioccano così articoli polemici e minacce di abbandonare il servizio (qui uno dei tanti esempi, segnalo questo perché ho partecipato alla discussione), che spesso poi rimangono solo nelle parole. La situazione a volte giunge a livelli così paradossali per cui colpevole è chi condivide, utilizzando quindi il sito di editoria sociale nel modo corretto, non chi invece pubblica esclusivamente roba proveniente dal proprio dominio! Alla fine oggi il web, più che un mezzo di condivisione, rischia di diventare sempre più terreno di battaglia in cui la qualità di un sito non è più valutata in base a parametri soggettivi, ma in base agli "indici d'ascolto"; gli stessi autori spesso ritengono di non svolgere un buon lavoro se il loro blog non raggiunge cifre ragguardevoli in termini di visite, per questo, sempre più frequentemente, finiscono per snaturare i contenuti dei loro siti web pur di "assecondare" il lettore ed ottenere più visite.
Questi autori non comprendono che molto spesso la qualità è nelle nicchie, piccoli gruppi che però possono raggiungere ampi livelli di visibilità con un costante lavoro sul contenuto e sulla promozione spontanea, quella che viene direttamente dagli utenti e che non è il sottoprodotto di manovre poco lecite, che magari a volte producono una visibilità immediata, ma che alla lunga rischiano di "bruciare" la credibilità del messaggio che si vuole trasmettere.

Io sono stanco di tutto questo, ecco perché da tempo utilizzo i siti di editoria sociale esclusivamente per proporre contenuti di altri siti web, senza mai promuovere né tantomeno votare le notizie del mio blog. Cerco quindi di promuovere ciò che leggo sul web e che ritengo valido, e che spesso non ottiene la visibilità che secondo me meriterebbe. Per quanto riguarda il mio blog invece vorrei che fosse il lettore a decidere se ciò che scrivo merita attenzione. Per ragioni molto simili sono sempre stato restio allo scambio link, anche quando lo scambio mi viene richiesto con estrema sincerità da blogger che meriterebbero la mia attenzione.
Mi sono reso conto però che in questo modo rischio anch'io di menomare la "parte sociale del web", non portando all'attenzione degli altri contenuti di qualità e autori che invece apprezzo e seguo, ecco perché ho deciso di porre un piccolo rimedio a tutto questo. Si tratta di piccole, ma spero utili, idee.
Per prima cosa ho inventato il feedroll. Hai un sito web che ritieni interessante? Non hai un sito web ma segui un blog che apprezzi moltissimo e pensi che meriti la mia attenzione? Segnalamelo attraverso questo form, lo aggiungerò immediatamente al mio feed reader. Quando poi leggerò un articolo interessante esso apparirà nel feedroll di questo blog, nonché nella sezione "da leggere sul web" che si trova nella parte bassa del sito. In più pubblicherò su oknotizie, unico sito di editoria sociale in cui ho un account, le notizie che meritano maggiore attenzione. In cambio non voglio niente, anche se apprezzo a mia volta un link sincero al mio blog, ma su questo punto non dovete sentire nessun obbligo nei miei confronti, esattamente come io non ne sento nei vostri.
Inoltre in questa pagina, aggiungerò tutti i siti web che hanno linkato il mio blog, mi sembra giusto ringraziarli in qualche modo. Li chiamerò "sostenitori", sarà una sezione diversa dal "blogroll" classico, dove invece troveranno spazio i siti web che nel complesso leggo e apprezzo più spesso nonché i blog delle persone che in qualche modo ritengo "amiche virtuali", la cui qualità dei contenuti non sempre è interessante per me, ma che comunque è degna di un link per "meriti acquisiti sul campo".
Se apprezzi questa iniziativa e vuoi diffondere questo messaggio puoi aggiungere uno dei banner sottostanti sul tuo sito, basta copiare il codice che si trova dentro "View Code Html" e che corrispondende al banner che più ti piace. In alternativa, se nessuno dei banner sotto elencati e di tuo gradimento, ma vuoi comunque diffondere questo messaggio, puoi semplicemente segnalare questo articolo sul tuo blog.
Banner grande - Opzione 1
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.doxaliber.it/socializza" title="Socializza, ritrovare lo spirito del web, aderisci anche tu"><img src="http://www.doxaliber.it/wp-uploads/iniziative/socializza1.png" alt="Socializza, ritrovare lo spirito del web" /></a></p> |
Banner grande - Opzione 2
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.doxaliber.it/socializza" title="Socializza, ritrovare lo spirito del web, aderisci anche tu"><img src="http://www.doxaliber.it/wp-uploads/iniziative/socializza2.png" alt="Socializza, ritrovare lo spirito del web" /></a></p> |
Banner piccolo
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.doxaliber.it/socializza" title="Socializza, ritrovare lo spirito del web, aderisci anche tu"><img src="http://www.doxaliber.it/wp-uploads/iniziative/socializza-quad03.png" alt="Socializza, ritrovare lo spirito del web" /></a></p> |
Nella pagina socializza, che trovate nella parte alta del sito, saranno visibili, tra le altre cose, tutti i blogger che hanno aderito o che aderiranno all'iniziativa. Se hai aggiunto il banner sul tuo sito/blog ma non compari nell'elenco scrivimi, sarai aggiunto immediatamente.




È scrivere – Community per scrittori
Bravo! Le tue parole le sottoscrivo in pieno: seguo molti 'social network / agregatori' è la qualità è davvero indecente, 9000 blog con interventi tutti uguali e scontanti, nessuno che perde tempo a buttar giù 20 personalizzate, ma si limitano a re-mixare la notizia del momento. La blogosfera è piena di "cialtroni" (scusate se esagero) ma è chiaro che non si può fare di tutta un erba un fascio. Complimenti per l'iniziativa, non mancherò di segnalarti alcuni blog (non miei, nè legati a me non alcun modo) che ritengo interessanti.
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Grazie Ercoppa, ma a quanto pare l'idea non è piaciuta a molti.
Peccato.
ottimo progetto complimenti, è un modo per avere una fonte di notizie diversa, è un modo per scovare articoli che non riceverebbero sufficiente visibilità nei vari social network per via del "rumore di fondo"
ma c'è un feed che punta a questi post che selezioni?
bello il nuovo tema del blog mi piace molto
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Si Nino, l'indirizzo del feed è questo.
Ho bisogno di arricchire i miei feed, quindi segnalatemi i blog più interessanti.
Edit: Noto che i link dei commenti non si vedono. Altro piccolo problema da risolvere sul tema.
tranquillo ne segnalerò diversi
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>ma a quanto pare l’idea non è piaciuta a molti
Ciò non togli valore all'iniziativa
ed inoltre mi auguro che il tuo post abbia fatto ragionare qualche blogger.
P.s. dopo cena segnalo qualche blog, ovviamente è tutto questione di gusti
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e io che stavo proprio per fare unbel post sul mio blog dal titolo "i plugin più utili per FireFox"... così non va, mi inibisci!!!
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@Ercoppa, Nino, grazie, aspetto le vostre segnalazioni.
@Andynaz, ahah!
Ma se non metti il numero davanti "I 10, i 5 plugin" puoi farlo, ok?
ah ok, meno male
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[...] dice il buon doxa, bisogna ritrovare lo spirito del web e questo lo si può fare soltanto isolando quella parte della [...]
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