Stanislav Petrov, il russo che salvò il mondo

28 set
2006

Stanislav Petrov
Stanislav Yevgrafovich Petrov

Due giorni fa, 26 Settembre 2006, ricorreva un avversario molto particolare, un anniversario che pochi conoscono e ricordano.

Il 26 Settembre di 23 anni fa, era il 1983, un uomo salvò il mondo dalla distruzione.
Quel giorno e per molto tempo dopo, furono pochissime le persone che vennero a conoscenza del rischio che l'umanità aveva corso!

Quell'uomo era un Tenente Colonnello dell'URSS, il suo nome è: Petrov Stanislav.

Il Tenente Colonnello Stanislav Petrov era un ufficiale in servizio al bunker Serpukhov-15, vicino a Mosca, correva l'anno 1983, un tempo in cui la guerra fredda era al suo apice;
Appena tre settimane e mezzo prima l'esercito Sovietico aveva abbattuto un volo di linea Koreano che volava al di fuori dello spazio aereo consentito; tutte le 269 persone che stavano viaggiando a bordo di quel Boeing 747 morirono.
Il KGB mandò un messaggio urgente ai suoi operativi situati ad ovest, un avviso di tenersi pronti per una possibile ed imminente guerra nucleare e Ronald Reagan, l'allora Presidente degli Stati Uniti, definiva l'URSS "l'impero del male".

Il Ten. Col. Petrov aveva la responsabilità di osservare il satellite che si occupava di monitorare lo spazio per eventuali attacchi nucleari, in caso di imminente attacco contro l'URSS egli avrebbe dovuto avvisare immediatamente i suoi superiori del rischio incombente.

La strategia stabilita dall'URSS in risposta ad un tale tipo attacco era quella di lanciare un bombardamento nucleare totale contro gli Stati Uniti, come previsto implicitamente dall'assurda dottrina della Mutuale Distruzione che paradossalmente aveva sempre trattenuto le due superpotenze dal bombardarsi a vicenda!

Appena dopo la mezzanotte, alle 00:40, il computer del bunker in cui lavorava Petrov indicò che un missile USA stava volando sull'Unione Sovietica.

Dovere del Col. Petrov sarebbe stato quello di avvisare immediatamente i suoi superiori, ma egli mantenne un incredibile sangue freddo, stabilì da solo di "aspettare", perché tutto lasciava intendere che quello che lo schermo stava visualizzando era un errore del computer.

Secondo la logica di guerra che Petrov aveva appreso, se gli Stati Uniti avessero voluto attaccare l'URSS non l'avrebbero certo fatto lanciando un solo missile isolato, bensì, come stabilito dalla teoria della Mutuale Distruzione, avrebbero lanciato molti missili contemporaneamente e su più obiettivi. Siccome il sistema aveva già fatto i capricci in passato Petrov concluse che nessun attacco missilistico stava minacciando la sua nazione.

Ma poco dopo il computer iniziò ad indicare un secondo missile, poi un terzo, poi un quarto ed un quinto....

Petrov a quel punto cominciò a preoccuparsi davvero, le modalità di attacco erano molto strane, per lui era ancora un errore del computer, ma lui non aveva nessun altro tipo di informazione disponibile se non il suo stesso intuito, a quel tempo i radar di terra dell'URSS non erano in grado di intercettare missili che viaggivano oltre l'orizzonte, se i missili fossero stati davvero lanciati allora i radar gli avrebbero intercettati quando sarebbe stato troppo tardi per organizzare una risposta.

Petrov si trovava di fronte ad un terribile dilemma: se stava sottovalutando un vero attacco allora l'Unione Sovietica sarebbe stata devastata dalle armi nucleari senza che lui avesse lanciato nessun allarme e senza la possibilità di rispondere all'attacco, ed in questo caso lui avrebbe fallito il suo compito.
Dall'altra parte, se lui avesse segnalato un attacco che non stava davvero accadendo, i suoi superiori avrebbero deciso con tutta probabilità di lanciare un massiccio bombardamento distruttivo contro il nemico. In entrambi i casi milioni di persone sarebbero morte.

Pur comprendendo che se avesse avuto torto i missili nucleari sarebbero presto piovuti sulla sua nazione, Petrov decise comunque di credere alle sue intuizioni e dichiarò che i segnali provenienti dal sistema erano un falso allarme.

Si rese conto a breve che il suo istinto aveva ragione, non c'era nessun missile in arrivo. Quella crisi lo aveva messo sotto enorme pressione e stress, ma la capacità di giudizio e di "logica" di Petrov avevano evitato una guerra nucleare su scala mondiale!

Ovviamente le scelte e le azioni di Petrov non regalarono al militare il rispetto e la considerazione dei suoi superiori, secondo la logica militare il Ten. Col. Petrov, evitando di avvisare i suoi superiori, aveva disobbedito agli ordini che gli erano stati impartiti; in più la sua azione aveva dimostrato i limiti nel sistema militare sovietico!

Petrov non subì la corte marziale, ma la sua carriera, prima promettente e radiosa, subì un brusco arresto, fu assegnato ad incarichi decisamente minori e fu spinto a dare le dimissioni poco tempo dopo.

Naturalmente tutto questi avvenimenti noi occidentali li abbiamo appresi pochissimo tempo fa, a guerra fredda finita, quando l'URSS è crollata, in realtà quel giorno del 1983 fu per quasi tutti gli abitanti del pianeta un giorno come tutti gli altri, anche se in realtà l'umanità forse non era mai stata così vicina alla sua autodistruzione.

Solo recentemente Petrov ha ricevuto dei riconoscimenti per le scelte intraprese in quella notte di Settembre.

Il bello è che appena due settimane dopo quell'incredibile giorno, una tv americana, la ABC-TV, mandò in onda la prima assoluta di un film che a quel tempo creò enormi polemiche e discussioni, il film era The Day After, e suppongo che molti di voi ancora se lo ricordino.

Si trattava di un lungometraggio per la televisione in cui venivano raccontati minuziosamente gli effetti devastanti di un attacco nucleare reciproco tra URSS e USA

Paradossalmente gli americani guardarono un film che raccontava la fine del mondo a causa di una guerra nucleare e proprio qualche giorno prima un bug in un computer aveva rischiato di cancellare loro ed il resto dell'umanità dal pianeta , alla faccia del Cowboy Nucleare celebrato da Kubrick nel Dott. Stranamore!

Perché il succo della questione si rimane sempre lo stesso (per qualcuno noioso) refrain: perché queste armi esistono? Perché esistono pazzi che amano scherzare con il fuoco e sulla pelle di 6 miliardi di persone?

In fondo quello da me raccontato non è stato affatto un episodio isolato, e se non mi credete è meglio che diate un'occhiata a questo link, il cui titolo è: I 20 "contrattempi" (conosciuti) che avrebbero potuto causare accidentalmente una Guerra Nucleare!.

Venti, non uno.

Leggi anche:

  1. Niente processo per il docente russo
  2. Summa: il mondo del lavoro in Italia.
  3. Schizofrenie del consumismo - Parte 4: La coda più lunga del mondo!
  4. Kiva: finanziare con il microcredito i paesi del terzo mondo
  5. Il mondo non e` in vendita

NOOK (PS. Che ne dici di dare un voto all'articolo?)
Loading ... Loading ...

    Articoli correlati



Articolo scritto da Doxaliber per Doxaliber, vuoi partecipare anche tu?

Creative Commons License

Se questo articolo ti è piaciuto aiutami a diffonderlo. Segnalalo sul tuo blog, invialo agli amici, segnalalo sugli aggregatori di news. Se vuoi seguire Doxaliber con maggiore tranquillità iscriviti ai feed, trovi i link in alto a destra. Intanto questo blog ha già:
Lettori feedburner
senza contare i lettori dei feed per categorie e gli abbonati alla newsletter!

11 Risposte to “Stanislav Petrov, il russo che salvò il mondo”

  1. Stanislav Petrov, il russo che salvò il mondo...

    Due giorni fa, 26 Settembre 2006, ricorreva un avversario molto particolare, un anniversario che pochi conoscono e ricordano.

    Il 26 Settembre di 23 anni fa, era il 1983, un uomo salvò il mondo dalla distruzione.
    Quel giorno e per molto tempo dopo,...

    Ti piace questo commento? Thumb up 0 Thumb down 0

  2. Jena Plisskin scrive:

    Hai voglia di sentire la frase "è tutto sicuro" alla fine conta sempre il fattore umano. In questo caso è andata bene, ma se c'era qualcuno meno razionale e più marziale cosa sarebbe accaduto ?

    Ricordo anche lo svariato numero di sottomarini nucleari sovietici affondati nel corso degli anni :-( (

    Il nucleare è sicuro.... solo se spento....

    Ti piace questo commento? Thumb up 0 Thumb down 0

  3. Davide scrive:

    Ciao, ma non dovrebbe essere *URSS*? Unione Repubbliche Socialiste Sovietiche.

    Ti piace questo commento? Thumb up 0 Thumb down 0

  4. Doxaliber scrive:

    Oh, cavolo Davide, certo che si! Infatti l'ho scritto bene la prima volta, poi per qualche cavolo di automatismo mentale ho sbagliato a scriverlo e da quel momento in poi ho continuato a scriverlo nel modo sbagliato! :-(
    Dev'essere stato un "copia-incolla" celebrale! :-D

    Tra 10 minuti ricontrollo il testo e correggo tutti gli URRS... :-P Grazie! ;-)

    Ti piace questo commento? Thumb up 0 Thumb down 0

  5. Doxaliber scrive:

    Davide, ha meno che nn me ne sia sfuggito qualcuno, ho corretto l'errore, grazie. ;-)

    Jena, infatti, i sottomarini affondati e gli esperimenti nucleari di danni ne hanno fatti eccome e purtroppo continuano a farne parecchi ancora oggi. :-(

    Ti piace questo commento? Thumb up 0 Thumb down 0

  6. laciliegina scrive:

    articolo interessantissimo.....

    non sapevo niente di questo episodio storico fonamentale....

    grazie salvatore

    Ti piace questo commento? Thumb up 0 Thumb down 0

  7. PIERLUIGI scrive:

    be, non per assolvere l' impro di lenin stalin krusciov ecc ma qualcosa di buono ed umano c' era eccome, a differenza di oggi a destra ed a volte anche a sinistra
    ricordo in un viaggio in bulgaria son stato piu' volte aiutato ed ospitato da gente povera ma dignitosa
    oggi vogliono essere tutti borghesi rinunciando ad amor propio dignita' giustezza e quant' altro saluti

    Ti piace questo commento? Thumb up 0 Thumb down 0

  8. Doxaliber scrive:

    Grazie laciliegina

    Pierluigi, infatti, la propaganda ci descriveva gli abitanti dei paesi del Patto di Varsavia come persone fredde e indottrinate, ma quest'episodio semmai dimostra ancora di più che non si trattava di persone indottrinate ed intrise di propaganda, non tutte almeno, e quelle c'erano e ci sono anche nei paesi NATO, senza guardare al passato basta vedere l'oggi per rendersene conto!

    Ti piace questo commento? Thumb up 0 Thumb down 0

  9. pianetavivo scrive:

    Ho letto e ho annotato la notizia quando è stata pubblicata dal Corriere della sera nell'edizione del 23 settembre 1998 a pagina 11.
    Curiosi anche questi numeri (23, 11,settembre, 1998).
    Il 29 settembre si celebra l'arcangelo o principato Michele e credo che dobbiamo ringraziarlo per avere tenuto desta la coscienza del col.Petrov e lo prego di non demordere sulle coscienze forse più refrattarie di noialtri.

    Ti piace questo commento? Thumb up 0 Thumb down 0

  10. Petrov Senior scrive:

    Secondo me in realtà Petrov era sbronzo marcio, questo spiega il perchè il singolo missile si è moltiplicato e spiega anche il perchè della mancata segnalazione ai superiori dell'attacco. Il povero petrov ha cercato invano per diversi minuti di digitare il numero di telefono della base senza successo per poi accasciarsi a terra sfinito e addormentarsi dopo un pianto disperato.

    Ti piace questo commento? Thumb up 1 Thumb down 0

  11. PetrovFace scrive:

    quoto quanto sopra detto...diciamo che piuttosto ha preferito non distruggere il mondo quanto salvarlo

    Ti piace questo commento? Thumb up 1 Thumb down 0

Rispondi

top