Frattini e UE: censuriamo i videogiochi violenti.

19 dic
2006

rule of rose

I cosiddetti videogiochi violenti sono da sempre motivo di discussione e polemica, soprattutto nel nostro paese.

L'ultimo caso è quello di Rule Of Rose, videogioco di cui ha recentemente scritto anche il settimanale Panorama, con un articolo fazioso, che tra l'altro pare sia una copia spudorata di una recensione apparsa in un forum di videogiochi (scusate se non aggiungo link, ma scrivo di corsa).

Ora a quanto pare Franco Frattini, italianissimo Commissario Europeo alla Giustizia, Libertà e Sicurezza, ha deciso di porre un giro di vite sulla questione.

Frattini, con altri legislatori Europei, ha iniziato a lavorare su nuove misure di legge per regolamentare la produzione e la vendita di videogiochi considerati violenti.

Oltre al "Parental Advisory Warning", da applicare sulle confezioni dei videogiochi, è previsto l'innalzamento dell'età minima per poter acquistare tali prodotti.

Secondo Frattini: "La protezione dei diritti dei bambini è una priorità per la Commissione Europea. La violenza ed il sadismo di certi videogiochi è chiaramente una questione preoccupante".

Il mese scorso in Germania, Sebastian Bosse, uno studente delle scuole superiori, prima di togliersi la vita con un colpo di pistola, si era reso responsabile del ferimento di parecchi suoi compagni di scuola.

In seguito si è scoperto che il ragazzo era un videogiocatore, questo ha scatenato la reazione dello Stato Bavarese e della Bassa Sassonia il quale ha preparato una bozza di legge che, se approvata, potrebbe addirittura portare all'arresto degli sviluppatori di videogiochi ed ai distributori di prodotti videulici contenenti: "violenza crudele su essere umani o su personaggi che assomigliano ad esseri umani".

Probabilmente mossi dall'onda emotiva causata dalla sparatoria nella scuola, il 59% dei cittadini tedeschi interpellati si è dichiarato favorevole al divieto di vendita di videogiochi violenti per i minorenni.

Per me va bene, purché gli stessi divieti e le stesse sanzioni penali ricadano anche su: produttori, registi, attori, personaggi e trasmissioni televisive, i quali ammiccano alla pornografia, al vouyerismo ed alla violenza.

Sono certo che, con accurate indagini, si potrebbe scoprire che il ragazzo omicida oltre ad essere un videogiocatore era anche un temibile telespettatore.

Come al solito, invece di analizzare il problema seriamente, si preferisce scegliere un agnello sacrificale su cui addossare tutte le colpe di ciò che in questa società non funziona.

Fonte (inglese):ArsTechnica

Leggi anche:

  1. I produttori di videogiochi si lamentano: le DirectX10 solo per Vista sono un problema

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8 Risposte to “Frattini e UE: censuriamo i videogiochi violenti.”

  1. ericablogger scrive:

    sono d'accordo sul fatto che la Tv spesso è temibile e ha violenza in eccesso anche in fasce visibili dai minori, come il pomeriggio
    ma ai certi video giochi non manca nulla in violenza e sono dannosi
    decisamente , x i minori e forse non solo x loro !

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  2. evrix scrive:

    a occhio sono assolutamente contrario ad una cosa del genere -del genere di vietare la vendita ai minori di videogiochi *considerati* violenti- perche' secondo me il punto e' proprio che i videogiochi bisogna _comprarli_ e, che io sappia, per farlo ci vogliono comunque i soldi -foss'anche mezz'euro per il supporto dove farseli copiare- e questo implica:
    a. qualcuno i soldi al *minore* li ha dati (senza magari tanto indagare sull'uso che ne fara'...)
    b. il *minore* ha almeno fatto la fatica di cercarsi il giochino (che di questi tempi mi pare un segnale di iperattivita'...)
    tutte 'ste cose non sono necessarie per guardare immagini anche peggiori in tv, che quindi mi pare un veicolo di pericolo molto piu' dannoso

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  3. swisstux scrive:

    Daccordissimo su quanto commentato sul finale dell'articolo. Imho è proprio come dice evrix, _quei_ soldi da qualche parte arrivano. Un'altra cosa preoccupante mi sembra che siano i venditori, i quali sono interessati solo a vendere...

    ciao

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  4. Jena Plisskin scrive:

    Sempre il solito problema: chi deciderà se un video gioco è violento o no ? Di quale "limite" o "confine" dobbiamo tenr conto ? Uno scappellotto alla Three Stooges può essere considerato violento ? In questa cerchia potrebbero essere compresi i vari Doom, Quake e Co ?

    Mi immagino solo se una cosa del genere cade in mano del moige & co. Quanto la vedo brutta per il futuro :-(

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  5. jeneregretterien scrive:

    a me me pare 'na strunzata.
    Mio figlio è cresciuto a sparatutto e Doom (ci giocavo pure io a Doom, era bellissimo).
    A me non sembra che gli abbia fatto male, anzi, adesso dico un'eresia, a me pare che abbia sviluppato alcune capacità tipo orientarsi nei labirinti e prontezza di riflessi per finire il gioco.
    Ma perchè devono buttare tutti in vacca? Forse perchè è più comodo lasciare i figli davanti alla tv senza indagare su quello che guardano, anzichè cioncarsi a giocare assieme a loro, anche con uno sparatutto.

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  6. Vortexmind scrive:

    I videogiochi sono un bersaglio facile perchè non hanno comunque un seguito paragonabile a quello del settore televisivo/cinematografico. Onde per cui nessuno alzerà mai la voce seriamente contro la TV ma preferirà demonizzare i videgiochi. Inutile dire che sono i soliti ragionamenti che lasciano il tempo che trovano.

    Io non solo sono cresciuto giocando con Doom, Quake et similia. Ho anche ravanato con script e mod per avere ancora più interiora sul video, e quando gioco a GTA la cosa più divertente è andare in giro per le strade con la mazza da baseball. Chissà cosa penserebbe Frattini se mi vedesse :D

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  7. ericablogger scrive:

    io sparo sempre a zero anche contro certa Tv e certo cinema !!!
    vivo x 9 mesi all'anno con degli adolescenti , troppo spesso abbandonati a loro stessi xchè e molto più
    ù comodo così , e qualche danno lo subiscono sempre . comunque ....

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  8. Juspolo scrive:

    Sinceramente, quale videogiocatore incallito ( ho iniziato + o - a 4 anni con pacman ), penso che i videogiochi siano il meno, anzi.. penso sia un bel modo per sfogarsi!
    I veri problemi non stanno nei videogiochi.. stanno altrove, credetemi ;)

    Comunque esistono i videogiochi vietati ai minori, se si volesse vendere un videogioco ritenuto troppo violento, si potrebbe mettere il veto sui minori di una certa età :) , ovviamente TUTTO IMHO

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