L'associazione antipirateria olandese BREIN ha denunciato il motore di ricerca per file torrent Mininova chiedendo al giudice l'immediata sospensione di tutte le attività del sito, che attualmente accoglie oltre 30 milioni di visitatori unici al giorno e produce 5 miliardi di downloads al mese.
Il sito è nato nel Gennaio 2005 come successore di Supernova.org, che fu chiuso proprio a causa di problemi legali, ora la parola Mininova è al nono posto tra le parole più cercate su Google nel 2006, ed è probabilmente il motore di ricerca per torrent più conosciuto ed utilizzato dopo The Pirate Bay.
Naturalmente, come al solito, l'associazione antipirateria proclama danni per milioni di euro causati dalla mancata vendita di dischi e film. Secondo BREIN il 90% dei file tracciati da Mininova sono illegali. L'associazione antipirateria ed i titolari del sito hanno cercato a lungo un accordo, ma senza riuscire a raggiungere alcuna intesa, quindi alle fine BREIN ha deciso di denunciare Mininova chiedendone la chiusura.
Erik Debbelboer, titolare di Mininova, afferma di essere tranquillo. Il sito ha un bottone per segnalare la presenza di file illegali, con un metodo sostanzialmente simile a quello utilizzato da Youtube. In pratica se il detentore di un file coperto da copyright richiede la rimozione di un file Mininova interviene subito: "Mininova è troppo grande per poter controllare ogni file presente sul sito. Questa è l'unica via fattibile", ha affermato Debbelboer.
Su questo blog ho più volte spiegato una semplice verità, i siti come Mininova non fanno altro che indicizzare file presenti sul web, esattamente come fanno Google, Yahoo, Ask, Altavista, l'unica differenza è che i motori di ricerca come Mininova e The Pirate Bay sono specializzati in file torrent. Condannare questi motori di ricerca vorrebbe dire per certi versi condannare l'intero sistema di funzionamento di internet, non si capisce quindi per quale motivo Mininova e The Pirate Bay dovrebbero chiudere, mentre Youtube e Google potrebbero continuare ad esercitare la loro attività, visto che tutti questi motori in qualche modo linkano, o addirittura ospitano, file protetti dal diritto d'autore. Cosa dire poi di chi fa un uso legale di tali sistemi? Come ad esempio molti artisti che distribuiscono le loro opere con licenza copyleft, oppure le distribuzioni Gnu/Linux?
Fonte: The Register
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