Un'idiozia tutta italiana

9 nov
2006

Router adsl

Luca, dello staff di Suonati mi ha scritto:

Ciao, tutto bene?

Su Pi di oggi una idiozia tutta italiana.

Quasi quasi emigro all'estero ...
Già abbiamo il problema di chi si fa costruire leggi ad hoc (vedi la Urbani e le Major), se poi si lasciano in circolazione leggi come quella ....

Luca ha perfettamente ragione, le leggi italiane spesso sono confuse ed obsolete, ma questa le batte tutte.

In buona sostanza, secondo la legge N. 109 del 28/03/1991 qualunque impianto dati con capacità superiore ai 128 kbit/s (cioè la capacità di due canali B di una linea ISDN) non può essere realizzato dall'utente finale. Il che si traduce nel fatto che sulla carta un modem ADSL non può essere installato da un utente. E se questo non bastasse, ogni installazione richiede di compilare l'allegato 12 in triplice copia, che l'installatore deve consegnare all'utente, all'operatore telefonico e all'ispettorato territoriale, pena una multa da un milione di lire in su.

"Leggendo l'allegato 13 - spiega a PI un operatore che ha chiesto di rimanere anonimo - tralasciando la strumentazione obsoleta e la "scorrelazione" tra competenze tecniche ed impianti da realizzare - saltano agli occhi i requisiti di idoneità per potere realizzare reti in fibra ottica e/o radio (primo grado), tra cui "l'impresa interessata deve dimostrare di possedere... otto unità addette all'esecuzione dei lavori... cinque automezzi di cui due autofurgoni".

"Se si considera che per realizzare una rete wireless o in fibra ottica ormai servono apparati e strumenti dal valore irrisorio - continua l'operatore consultato da Punto Informatico - si fa molta fatica a capire cosa c'entrino gli otto dipendenti ed i cinque automezzi, se non per organizzare delle gare automobilistiche nel parcheggio aziendale. Si tratta chiaramente di una normativa finalizzata a fotografare una situazione, più che a fornire delle linee guida per un accesso ad un settore economico. Se sei già grande, resti grande; se sei piccolo, ci muori".

Questo è quanto scrive punto informatico, praticamente secondo la normativa attuale tutti quelli che hanno attivato un contratto ADSL, hanno comprato un modem e se lo sono installati da soli sono fuorilegge, per non parlare di chi ha addirittura connesso in rete due computer casalinghi. Io ad esempio che ho cablato la casa di mio fratello e quella dei miei probabilmente rischio l'arresto immediato, ma anche le ditte informatiche che non hanno otto dipendenti e 5 automezzi hanno di che preoccuparsi!

Ovviamente io non posso prendere sul serio tale legge, una risata li seppellirà.

Leggi anche:

  1. Poste Italiane: storia di ordinaria idiozia informatica
  2. P2P, verso una svolta italiana?
  3. Il valore della rete: il web può davvero influire sulla politica italiana?

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7 Risposte to “Un'idiozia tutta italiana”

  1. alexxx scrive:

    L'italia, scritta con la lettera minuscola, è un paese gravato da un anacronistico corporativismo, che lo rende il più arretrato paese d'Europa nel campo tecnologico. Povera "I"talia.

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  2. 2spak scrive:

    Allora è finita, dobbiamo darci alla latitanza. Ma come si faaaaa...

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  3. Jena Plisskin scrive:

    Vorrei simpaticamente far sapere che molti *tecnici* installano i router (wifi e non) lasciando le password di admin al default. Senza dire i nomi 2-3 anni fà un mio amico entro in ben 10 router tutti senza la password o con password tipo "cisco-cisco", lasciandogli come email un avviso sul potenziale rischio che quella ditta (eh si erano ditte!!!) potevano passare. 3 mesi dopo nessuno di quei router aveva cambiato la password.
    Tanto per dire come le leggi saranno anche protettive ma alla resa dei conti *culturalmente* siamo un paese da terzo-quarto mondo :-( ((

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  4. Doxaliber scrive:

    Jena, girando qui in città ho trovato connessioni wireless non protette presso l'Università, presso la Regione ed in tante altre zone.

    Ovviamente poi fanno le leggi antiterrorismo che costringono a consegnare la carta d'identità anche per l'invio di un fax.

    Fanno ridere.

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  5. ericablogger scrive:

    ma questa è l'italia, naturalmente
    fanno leggi leggine leggione e poi ... mettono la testa nella sabbia come lo struzzo x le cose più importanti
    e noi ci andiamo sempre di mezzo !

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  6. Doxaliber scrive:

    Si, purtroppo è così. E purtroppo non riesco a vedere una via d'uscita.. :-/

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  7. Massimiliano scrive:

    In Italia c'e' stata una scusa storica per reprimere qualsiasi cosa fosse un briciolo fuori dalle righe: anzi due: una e' la Chiesa, l'altra e' la paura del comunismo, spauracchio che ha da sempre alimentato opposte fazioni in lotta tra loro, i fanatici con la paura che la loro parrocchia e il conto in banca fosse compromesso, e i polli dell'ultrasinistra che credevano e credono tuttora di potersi opporre al sistema di interessi monopolizzato dagli usa. siamo stati un paese di confine tra due potenze tremende, per questo il terrore capitalista affiancato dall'estrema destra e quello delle varie autonomie e merde varie ultracomuniste ha prodotto morte paura e distruzione. il sistema di comunicazione fa parte di questo complesso di leggi antiliberali che se non hai...
    il timbro con inchiostro riconosciuto dallo Stato, firmato da un Pubblico Ufficiale nel pieno delle sue facolta' mentali... l'approvazione del Responsabile della Pubblica Sicurezza, visto l'articolo 666 dello statuto Pinco Pallino, notiziato il megadirettore generale il quale deve avvertire Carabinieri Esercito Gdf Polizia ecc... con tripla raccomandata ar...
    non fai un tubo.
    sarebbe ora di lanciare un sistema piu' liberale :-)
    io sinceramente preferisco un sistema di socialdemocrazia evoluta come quello del nordeuropa.

    ciao a presto
    massimiliano

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