Uscite discografiche di Maggio - 2007 -

5 lug
2007

Se state pensando "Ma come, uscite discografiche di maggio? Sveglia ... guarda che fra un pò è Natale" avete ragione; semplicemente questa news era pronta da parecchio tempo ma a causa di alcuni problemi non sono riuscito ad inviarla prima. Non postarla sarebbe stata una mancanza di rispetto nei confronti degli amici che ci hanno lavorato. Per ogni album abbiamo inserito anche una valutazione; non stupitevi se i voti sono particolarmente alti: da queste parti si preferisce parlare della musica che ci entusiasma piuttosto che sparare a zero su qualsiasi cosa. Un atteggiamento che raccoglie meno consensi ma dà più soddisfazione.

PATRICK WOLF - THE MAGIC POSITION
Patrick Wolf è un cantautore pop inglese ventitreenne; nel 2003 ha pubblicato l'album d'esordio Lycanthropy e qualche mese fa il suo terzo lavoro, The magic position: suoni laptop, musica che fa da cornice alla bella voce corposa di Wolf.
Il disco inizia con il rullo dei tamburi ed il suono degli archi di Overture; a seguire la canzone The magic position che dà il titolo all’album, sulla stessa falsariga. Più ricca di spunti elettro-pop invece Accident and emergency, mentre Get lost è una gradevole (per me) rivisitazione di Boys don’t cry dei Cure. Ciliegina sulla torta The stars a chiudere.
[voto: 4/5], Duda

black rebel motorcycle clubBLACK REBEL MOTORCYCLE CLUB - BABY 81
Tranquilli, è solo rock'n'roll fatto bene, che riesce a far distrarre per un attimo dalle invadenti tendenze del momento. Ultimamente solo i soliti noti (Tarwater, Stooges, Steve Turner) erano riusciti a graffiare sul serio con il rock; ben vengano quindi i B.R.M.C., che in verità non sono proprio degli sbarbatelli: Baby 81 è il quarto album dalla formazione nel 2000.
Le influenze iniziali dei Jesus and Mary Chain (presente lo shoegaze?) appaiono più sbiadite, il loro è anche un rock meno istintivo e più centrato sulle composizioni senza però essere artificiale. L'inizio dell'album con Berlin, Weapon of choise e Window è rock aggressivo, poi brano dopo brano emergono anche altri generi, dal pop al progressive. Gran bel disco.
[voto: 4/5], Lucalosvizzero

GRANT LEE PHILLIPS - STRANGELET
Avete presente i Grant Lee Buffalo, quelli dello stupendo Fuzzy (1993)? Beh, dovreste avere qualche annetto sul groppone come il sottoscritto per ricordarveli. Grant Lee Phillips era il cantante, chitarrista e compositore della band scioltasi nel 1999; ora continua da solista. In Strangelet lo sguardo è rivolto spesso a Fuzzy: un pò folk, un pò tex-mex ma con qualche richiamo in più al pop.
[voto: 3/5], Lucalosvizzero

LAUNDRETTE - A STATE OF FORM
Rock di casa nostra per i marchigiani Laundrette che giungono così al quarto album; la loro è una miscela esplosiva di indie e matematica (Shellac per capirci). La band lascia il segno: un conto è appellarsi a schemi precostituiti (come per gran parte della musica italiana), altro discorso è riuscire a trasformarli in maniera del tutto personale.
Veramente belli i brani scelti da Convertino: A state of form e Hollywood; del primo colpisce il gusto per le armonie.
[voto: 4/5], Lucalosvizzero e Convertino

PERTURBAZIONE - PIANISSIMO FORTISSIMO
I Perturbazione stanno definitivamente tornando; come anticipazione dell'album e del tour, la band ha deciso di permettere ai frequentatori di MySpace di ascoltare per primi Pianissimo Fortissimo, un'anteprima esclusiva iniziata dal 2 di aprile. Il gruppo piemontese in 10 atti racconta una nuova fase della sua esistenza; di seguito il "libretto" che viene da loro offerto per seguire il narrare sonoro:

Un anno in più
Non mi avevi detto che / non sarebbe capitato ancora? Gli errori sono come i dischi: si rifanno ciclicamente.
Non resta altro che parlarne alla propria forza di volontà.

Nel mio scrigno
La selezione naturale delle coppie: darwinismo sentimentale. Special guest: Manuel Agnelli (Afterhours).

Leggere parole
Chi è abituato ai traslochi sa quanto pesano (gli scatoloni con) i libri. E le parole.

Battiti per minuto
Scartata da Sanremo. Non ce l'ha fatta a diventare la colonna sonora di un film. È il brutto anatroccolo dei Perturbazione. Stiamo a vedere che succede quando (cr)esce.

Qualcuno si dimentica La ricerca della felicità. O almeno di un pezzettino.

Casa mia
Son rimasto chiuso fuori / torna prima che puoi. Un corto circuito tra senso di appartenenza e senso olfattivo.

On/Off
È tutto un caso. O forse no. E "no" è il contrario di "on". E On/Off era la nostra prima etichetta. Ma è tutto un caso.

Brautigan (Giorni che finiscono)
La 103ª storia zen orchestrata da Davide Rossi (Goldfrapp).

Controfigurine
Emo-marketing ed esistenzialismo. Che cosa rimane di noi?

Giugno, dov'eri?
Chiamarla solo "Giugno" ci avrebbe spinti a scrivere almeno "Luglio". Eppure la canzone racconta qualcosa che è successo proprio allora. Quando la banda passò.

I dischi sono fasi dell'esistenza dei gruppi che li compongono e dei singoli esseri umani che a loro volta compongono i gruppi. Se c'è un senso riposto in Pianissimo fortissimo è questo: è bene farsi le cose in casa sì, ma senza provincialismo e guardando davvero all'esterno. Per qualcuno i dischi non hanno più molto senso.
Per noi invece sì. Ha un senso questa storia in dieci capitoli. Ha un senso perché è una fotografia delle nostre vite. E perché, ancora una volta, non solo siamo convinti di aver inciso un disco bello e importante, ma anche perché continuiamo a sfidare la musica più difficile che ci sia: quella che ha l'ambizione di farsi ascoltare. Da tutti
.
Perturbazione
[voto: 3/5], Lixia

SOULSAVERS - IT'S NOT HOW FAR YOU FALL, IT'S THE WAY YOU LAND
Mi piacerebbe considerarlo come un nuovo album di Mark Lanegan (la più bella voce soul-blues americana degli ultimi venti anni) invece è un lavoro dei Soulsavers, duo inglese (Machin, Glover) gran maestro del downtempo.
Però ben otto sono i brani "toccati" da Mark, tutti vere e proprie chicche: si può partire con Revival, in chiave gospel, continuare con Paper Money, un soul ben caldo, Spiritual, una preghiera, ed ancora Kingdom of rain, il più vicino all'anima dark di Lanegan.
[voto: 3/5], Lucalosvizzero

CINEMATIC ORCHESTRA - MA FLEUR
Il progetto dei Cinematic Orchestra ideato e condotto da Jason Swinscoe è giunto con Ma fleur al terzo episodio. Dominano composizioni ed arrangiamenti raffinati, sul tipo delle colonne sonore; nei temi di fondo si innestano ambient, tanto jazz e soul. Il legame con il cinema si sente a partire dal nome della band sino alle dichiarazioni di Swinscoe ("Ma fleur è la colonna sonora di un film ideale"). A me è piaciuto parecchio per la capacità di spaziare fra diversi stati d'animo con un livello tecnico sempre elevato. In Familiar ground si può ascoltare la splendida voce soul di Fontella Bass.
[voto: 4/5], Lucalosvizzero

MADAME BLAVATSKI OVERDRIVE - IDIOT JONES
Band capitanata da Adam Gates (aka Bob C.Cock) che ha collaborato in alcuni progetti di Les Claypool e dei Primus (compare anche in molti loro video). La scelta del nome MADAME BLAVATSKY OVERDRIVE è in onore di Helena Petrovna Blavatsky fondatrice della teosofia, che però non si intravede molto nella loro musica ;-) . Il disco è veramente bello: fonde pop e progressive in maniera del tutto eclettica.
Gli M.B.O. hanno scelto di pubblicare Idiot jones sotto licenza Creative commons quindi è possibile scarcarlo e condividerlo in modo libero e gratuito. Non perdetevelo, ne vale la pena: basta andare sul loro sito e procedere con il download. Altro fatto importante è che gli M.B.O. sono schierati contro le tecnologie anticopia DRM: potete leggere da voi le note sul tema che direi sufficientemente chiare ;-)
M.B.O. Official web site
[voto: 4/5], Convertino, Lucalosvizzero

CHRISTIAN SCOTT - REWIND THAT
Solo 22 anni per il giovane trombettista di New Orleans che si è già anche aggiudicato un Grammy Awards nel 2006, proprio con Rewind That, come miglior disco jazz.
Nel sound combina elementi rock, hip-hop precoce ed improvvisazioni di be-bop: ricorda l'era di Miles Davis con Gil Evans nel periodo di Silent Way< e Bitches Brew con miscele di tastiere hot alla Joe Zawinul.
[voto: 4/5], Milestones

BILL CALLAHAN - WOKE ON A WHALEHEART
Mr Callahan è un artista molto conosciuto dalla critica per il passato da cantautore lo-fi con lo pseudonimo di Smog. Anche se lavora dal 1990, Woke on a whaleheart è il primo album con il suo vero nome, una sorta di svolta musicale e privata. Il nuovo Callahan è innamorato e si sente: la donna che gli ha trafitto il cuore è Joanna Newsom, proprio quella del bellissimo Ys nel jukebox di Suonati a dicembre, se non ricordo male. I brani scorrono via bene, si sentono le influenze folk e country che lo avvicinano a Bonnie Prince Billy ma è la sua voce calda e potente a catturare l'attenzione: a tratti lo si può confondere con David Bowie.
[voto: 4/5], Lucalosvizzero

FATBOY SLIM - WHY TRY HARDER: GREATEST HITS
Il mio incontro (musicale) con Norman Cook è dovuto all'hit single Praise you (degno di nota il video diretto da Spike Jonze), punto di partenza per andare a scoprire molte altre chicche del dj inglese. Cook ha anche collaborato come bassista con gli Housemartins e nel progetto Pizzaman. Di solito non mi piacciono i "The best", sanno sempre di azione commerciale: per questa volta faccio un'eccezione vista la corposità della playlist proposta. Fatboy Slim ha gusto e classe: dove mette le mani c'è il rischio di incappare in un grande successo.
[voto: 4/5], Convertino, Lucalosvizzero

OI VA VOI - OI VA VOI
La band nata a Londra ha ritrovato la strada: dopo una serie di tentativi e fatiche è finalmente arrivato il secondo album con un mix di ritmi globali e suoni unici da meravigliare anche gli appassionati più esigenti.
L'acclamato debutto della band risale al 2003: il disco Laughter throught tears accompagnato da vibranti live e partecipazioni a vari festival porta gli Oi va voi al top delle classifiche. A causa di circostanze non controllabili successivamente qualcosa comincia a non andare ed il progetto di un secondo album viene accantonato per un battibecco con la casa discografica.
Venti mesi dopo gli Oi va voi si sono raggruppati e rigenerati con etichetta, produttore e componenti nuovi: il risultato è un lavoro che amplia il timbro musicale con una gamma di suoni colorati e vivi; le tracce registrate tra Israele e Londra sono liriche artigianali, fluide e perfettamente integrate. Se l'album precedente poteva far pensare ad un gruppo dedito all'elettronica, alla world music o al rock'n'roll il nuovo disco chiarisce le idee e li rende 'non classificabili'. Gli Oi va voi si formano nel tardo 1990 quando il trombettista Lemez Lovas, il batterista Josh Breslaw,il bassista Leo Bryant, il clarinettista Steve Levi, il chitarrista Nik Ammar e la violinista Sophie Solomon uniscono le diverse influenze musicali creando un sound con ritmi jazz, hip-hop, rock, drum' n bass e jewish klezmer. Con l'eccezionale partecipazione della cantante K.T.Tunstall l'album di debutto unisce la moderna dance music alle ricercate sonorità ebraiche, est europee, mediterranee ed ad una filosofia particolareggiata da cantautore: Laughter throught tears dopo numerose recensioni si merita due nominations ai BBC radio 2 awards per la world music.
Alla fine del 2004 KT Tunstall lascia la band intraprendendo la carriera da solista, seguita poco dopo da Sophie Solomon; la registrazione del secondo album si blocca. Il resto del gruppo decide così di aprirsi ad altre collaborazioni con la cantante Alice McLaughlin, l'Orchestra di Nazareth, l'ungherese Agi Szaloki, il produttore Mike Spencer, il violinista Haylie Ecker: la famiglia degli Oi va voi si allarga ed il secondo lavoro prende forma. Il risultato è un album ricco di emozioni ed influenze provenienti da ogni parte del mondo, a dimostrazione che gli Oi va voi non solo sono sopravvissuti ad un momento difficile ma tornano trionfanti.
www.myspace.com/oivavoi
[voto: 4/5], Lixia

EDITORS - AN END HAS A START
Inutile negarlo: il secondo lavoro degli Editors è uno dei più attesi del momento visto il successo di The black romm (2005). La band inglese propone new wave di classe, cupa ed introversa il giusto. I punti di forza continuano ad essere le composizioni e la voce calda ed ipnotica del leader Tom Smith. Permane il problema della "parentela" un pò troppo stretta con gli Interpol (si somigliano veramente :-| ), anch'essi attesi a breve con il nuovo disco.
In An end has a start (titolo opinabile) trovo più influenze dei Placebo e meno Joy Division; ciò non vuol dire che sia un disco solare.
[voto: 3/5], Lucalosvizzero

SHANNON WRIGHT - LET IN THE LIGHT
Sarà perchè sto invecchiando ma nell'ultimo anno musicale ho scoperto di avere una passione per le voci femminili, meglio se songwriters (Feist, Cat Power, Hanne Hukkelberg, Amy Winehouse) e un pò maledette.
Shannon ha intrapreso la carriera solista a partire dal 1997 (prima era nei Crowsdell) ed ha al suo attivo ottimi album come Over the sun (2004), acidi ed aggressivi. Le influenze di Let in the light sono più vicine al rock che non al folk, l'aria che si respira è introversa, è quella dei fantasmi interiori che prendono forza dopo che la rabbia è scemata via; e' un bel disco, ben suonato, da non perdere.
[voto: 4/5], Lucalosvizzero

SKELETON KEY - OBTANIUM
Se non sono pazzi alla Ipecac non li vogliono; del resto Mike Patton, fondatore dell'etichetta, tanto a posto non è, come tutti i geni del resto. Gran bel disco in cui potete ritrovare King Crimson, Tool, Nine inch nails e Peter Gabriel sapientemente filtrati e digeriti. [voto: 4/5], Convertino, Lucalosvizzero

Altre uscite interessanti: Misha (Teardrop sweetheart), Xiu Xiu (Remixed & Covered), Nine Inch Nails (Year zero), Patti Smith (Twelve), Wilco (Sky blue sky), Tori Amos (American Doll posse). Di seguito alcuni dischi più o meno stagionati che pensiamo valga la pena riascoltare (alcuni sono transitati nel jukebox):

DJ SHADOW - OUTSIDER [2006]
Josh Davis, al secolo dj Shadow , è uno dei più famosi dj americani
(ha iniziato con la KDVS) ma è anche noto come songwriter e produttore. L'album d'esordio Endtroducing risale al 1996 (sulla sua copertina c'è una citazione dal New musical express: “Dj Shadow è il Jimi Hendrix o il Jimmy Page del campionatore”) ma lui già lavorava alcuni anni prima (1992).
Adora fondere rock, funk, soul, hip hop, ambient, jazz e lo fa con grande gusto grazie all'ottima conoscenza di musica bianca e nera. Outsider forse è un pò meno alieno degli altri lavori ma è comunque un gran bel disco.
Wikipedia: DJ Shadow
[voto: 4/5], Matteo

COLONEL CLAYPOOL'S BUCKET OF BERNIE BRAINS - THE BIG EYEBALL IN THE SKY [2004]
E' uno dei progetti del bassista Les Claypool (Primus, Sausage,
Frog Brigade), un pazzo scatenato che riesce a coinvolgere in questo lavoro il chitarrista Brian Carroll (Buckethead), il batterista ex Primus Brain e la polistrumentista strong>Gabby La La. The big eyeball in the sky è una sorta di jam session in cui tutti si lanciano in soli da antologia frantumando le barriere fra rock e jazz. Ho appena riascoltato il disco e ammetto all'acquisto di averlo sottovalutato.
[voto: 4/5], Lucalosvizzero

SEBADOH - BAKESALE [1994]
In occasione della reunion dei Dinosaur Jr mi è venuto in mente di andare a spulciare l'attività discografica del bassista Low Barlow. Dopo l'uscita dalla band, avvenuta in malo modo nel 1989, Barlow ha formato i Sebadoh regalando molte emozioni, come nel bellissimo album Bakesale; nel nuovo gruppo ha incarnato l'anima meno acida dei Dinosauri.
[voto: 4/5], Lucalosvizzero

TANGERINE DREAM - LOGOS LIVE [1982]
Band fondata alla fine degli anni '60 e capitanata da Edgard Froese: ha quasi 70 album all'attivo, una cifra enorme. A loro si deve la nascita della musica elettronica con tastiere e campionatori. Fino agli anni '80 il gruppo ha ricercato costantemente la sperimentazione, come in Logos live: tutto si gioca sulle progressioni, sull'attesa dall'esplosione finale del tema.
Se avete un pò di tempo (26 minuti per la precisione) consiglio l'ascolto di Logos part I: magari prendetela come una sfida, non ve ne pentirete.
[voto: 4/5], Lucalosvizzero

AFGHAN WHIGS - 1965 [1998]
Fra poco dovrebbe arrivare nei negozi Unbreakable, una raccolta con due brani inediti per ripercorrere più di vent'anni di attività del gruppo di Greg Dulli. Per l'occasione la band si è riunita dopo lo scioglimento del 2001, ma c'è chi parla
di un vero e proprio ritorno, personalmente ci spero molto. L'ultimo lavoro datato 1998 è 1965, un album atipico: molto soul,
gospel, arrangiamenti curati, fiati a volontà.
Siamo lontani anni luce dal rock tirato e maledetto degli esordi ma la classe è immutata, anche quando la musica si fa più orecchiabile. 1965 è più indicato per avvicinarsi ai Twilight Singers (altro progetto di Dulli) che non agli Afghan Whigs. In Neglekted Dulli canta "You can f**k my body baby, but please don't f**k my mind": abbiamo deciso di riportare questa frase nel sito (vedi in Chi siamo). Merita tutto l'album e sono sicuro che piacerà anche a chi non ascolta musica rock normalmente.
[voto: 4/5], Lucalosvizzero

W.A.S.P. - LIVE IN THE RAW [1998]
Insieme ad Inside the electric circus, Live in the raw è tra le cose più belle espresse dall'hard rock degli anni '80 con taglio glam. C'è dentro un pò di tutto: classe, potenza, feeling, trasgressione. Le sonorità risultano ancora molto attuali: in fondo l'hardrock non è mai morto e ciclicamente rispunta con nuova forza. Gli W.A.S.P. sono stati abili nel costruirsi un'immagine trasgressiva e nell'alimentare leggende metropolitane. A partire dal significato del loro nome, mai chiarito dal leader Blackie Lawless: W.A.S.P. (White Anglo-Saxon Protestant) è un acronimo usato dagli americani per indicare un bianco anglosassone protestante, praticamente un "puro". Facile immaginare le polemiche che si erano scatenate con la band all'epoca.
[voto: 4/5], Lucalosvizzero

REEF - GLOW [1997]
Prendete la potenza di una jam band '70, raffinatela con un pò di english-style ed otterrete i Reef, gruppo inglese formatosi nel lontano 1993. Glow è il secondo album, forse anche il più diretto e puro, prodotto dal genio di George Drakoulias (Black Crowes). E' un disco stupendo senza punti deboli e, cosa molto importante, è in grado di soddisfare tutti, dagli amanti dell'hardrock (Aerosmith in particolare) a quelli del rock targato'70: melodia e soul da un lato, grandi riff di chitarra e la potenza della voce di Gary Stringer dall'altro.
[voto: 3/5], Convertino, Lucalosvizzero

Leggi anche:

  1. Uscite discografiche di aprile - 2007 -
  2. Uscite discografiche marzo - 2007
  3. L'Era vulgaris (Q.O.T.S.A - 2007) di Cupevampe
  4. Le case discografiche cominciano a distribuire musica senza DRM!
  5. Asia il Supergruppo chiude Astimusica 2007

NOOK (PS. Che ne dici di dare un voto all'articolo?)
Loading ... Loading ...

    Articoli correlati



Articolo scritto da lucalosvizzero per Doxaliber, vuoi partecipare anche tu?

Creative Commons License

Se questo articolo ti è piaciuto aiutami a diffonderlo. Segnalalo sul tuo blog, invialo agli amici, segnalalo sugli aggregatori di news. Se vuoi seguire Doxaliber con maggiore tranquillità iscriviti ai feed, trovi i link in alto a destra. Intanto questo blog ha già:
Lettori feedburner
senza contare i lettori dei feed per categorie e gli abbonati alla newsletter!

I commenti sono chiusi.

top