La guerra civile spagnola, durata tre anni dal millenovecentotrentasei al millenovecentotrentanove, fu il tragico prodromo della seconda guerra mondiale, e fu legata ad essa più di quanto si pensi. Questo libro ci descrive il conflitto nei suoi aspetti militari e politici.
Personalmente non condivido la visione politica di Arrigo Petacco, ma rispetto la sua competenza di storico dimostrata anche in questo testo, in cui troverete spiegati chiaramente i motivi di interesse delle nazioni estere così come l'influenza che queste ebbero sull'esito della guerra. Questa guerra fu al tempo stesso terreno di prova per Italia, Germania e Russia delle nuove tecnologie belliche e luogo in cui si consolidarono gli schieramenti che si fronteggeranno nel successivo conflitto mondiale. Il suo epilogo fu causato dalla necessità per la Russia di prepararsi alla guerra ormai imminente.
La Spagna uscì da questa tragedia con un milione di morti, quattro volte le perdite italiane nella successiva guerra; la Germania affinò le sue tattiche di combattimento aeronautico ed ottenne grosse quantità di materie prime con cui sostenere la sua macchina bellica, la Russia si portò a casa metà della riserva aurea spagnola. L'Italia fu l'unica a portare a casa unicamente un risultato d'immagine, nonostante i più di quarantamila uomini che il duce inviò, non richiesti e in qualche caso osteggiati.
Questo conflitto vide inoltre gli italiani combattere in opposti schieramenti, e sarà così anche l'anteprima della guerra civile che si combatterà in Italia qualche anno più tardi.
Autore: Jimmi
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ma sto petacco è un nostalgico del regime? ho iniziato il suo libro dopo avere letto "La Guerra Civil Española" di Hugh Thomas, e altri autori spagnoli che mi sembrano decisamente imparziali, il libro di Thomas poi è davvero un gran lavoro, trattato con precisione e grande arbitrarietá.... Quindi gia dopo poche pagine di Petacco mi trovo davanti a grossolane imprecisioni nel trattamento dei fatti storici, condite da commenti del tutto superflui e personali, oltre a questo suo "bisogno "di "rivalutare con serenitá i fatti che troppo spesso sono stati oggetto di travisamenti e ribaltementi"....Ma di cosa parla? Se uno che nn sa nulla, o poco della Guerra Spagnola, leggendo il suo libro rischia sicuro di confondersi e farsi idee se non altro un pó "edulcorate", oltre a assumere particolari sbagliati (Mola era "el director" del colpo di Stato a tutti gli effetti, non i sottoufficiali riuniti, per esempio)....insomma, prima di dare giudizi affrettati voglio finire il libro (cosa che si preannuncia sbrigativa vista lo spessore...se paragonato alle quasi 2000 pagine fitte fitte di Thomas), ma credo che parlare di obiettivitá e taglio da vero storico sia alquanto azzardato....se qualcuno puo illuminarmi su eventuali "tendenze" conosciute di questo Signor Petacco che tanto si vanta di ribaltare realtá finora considerate intoccabili, con i suoi libri di 200 pagine....mah...mah...
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