Windows non parla straniero.

14 dic
2009

Avete mai provato a cambiare la lingua in Windows? Io l'ho dovuto fare oggi ed ho scoperto che un'operazione che dovrebbe essere semplice e banale, soprattutto per un sistema operativo che viene esaltato come user friendly, è invece molto difficile; inoltre, con ogni probabilità, viola anche la licenza d'uso del sistema operativo!
La storia è piuttosto banale, l'altro giorno ricevo una telefonata di un parente, mi avvisa che a breve riceverò una telefonata da un suo amico bulgaro che ha un problema con il pc. In effetti, dopo pochissimi minuti, ricevo la telefonata di una simpatica signora bulgara che mi annuncia la sua necessità: "mio marito ha bisogno di Windows in lingua bulgara ma non riesco ad impostarlo in nessun modo". Io, incapace di apprendere le lezioni imposte dalla Legge di Murphy, rispondo con arroganza: "che problema c'é? Vengo nel pomeriggio ed in due minuti sistemo tutto".

Eh già perché in passato, per simile richiesta, avevo già cambiato la lingua di visualizzazione di Gnu/Linux (Ubuntu). Inutile dire che quell'operazione fu un gioco da ragazzi, bastò andare nell'apposito menu, scegliere la lingua da utilizzare (tra cui c'erano anche Sardo e Friulano!) ed attendere che il sistema la installasse. Pochi click del mouse, pochi minuti, pochissima fatica. Ma purtroppo, una volta giunto a casa dei clienti, mi sono reso conto quasi subito di essere un povero illuso. Per cambiare la lingua di visualizzazione in Windows è necessario "hackerare" il sistema operativo e fare qualche ricerca su internet, nonché violare forse la licenza d'uso imposta da Microsoft. Dico questo perché, pur non avendo letto nel dettaglio la licenza d'uso (non ne avevo alcuna voglia), durante la ricerca dei file della lingua in giro per il web sono incappato più volte in file ospitati su rapidshare che erano stati cancellati a causa della violazione del copyright!

Ho scoperto quindi, grazie a google, che Microsoft consente il cambio della lingua sontanto se si dispone della carissima versione ultimate (quasi 300 euro per la versione full, l'equivalente in euro di un pc economico!), negli altri casi il cambio della lingua è impossibile, se non utilizzando tool esterni e non autorizzati da Microsoft. Scopro, dopo qualche ricerca su google, che esiste un tool chiamato Vistalizator che, nonostante il nome, funziona anche con Windows 7 e consente di cambiare la lingua di Windows. Tutto questo è avvenuto davanti agli occhi allibiti del cliente, reo di volere usare un sistema operativo nella sua lingua. L'uomo sembrava sorpreso nel vedermi cercare su google, finire su file memorizzati su Rapidshare e non riuscire a scaricarli perché i file erano stati cancellati per violazione di copyright, infatti ad un certo punto mi ha detto: "io ho comprato il sistema operativo originale, perché cerchi di installarmi roba pirata da internet?".

Al che, anticipando ciò che avrei comunque fatto, mi sono fermato un attimo e gli ho spiegato che ero cosciente del fatto che il suo windows era originale ma nello specifico caso poteva operare due scelte: utilizzare Windows 7 in italiano (cosa che gli ho fortemente consigliato) o installare la lingua bulgara tramite un'operazione non supportata da Microsoft e che probabilmente violava la licenza d'uso. Nel secondo caso l'operazione era a suo rischio e pericolo. L'uomo mi ha detto di non essere abbastanza pratico della lingua italiana e di avere bisogno della lingua bulgara. In quel momento ho pensato a tutti gli stranieri che vivono in Italia e che, comprando un pc con windows 7, non possono installare il sistema operativo nella loro lingua madre.

Per farla breve dopo aver perso due ore, trascorse tra il tempo necessario per capire come fare ed il tempo necessario per scaricare i file della lingua (con una misera chiavetta 3), sono riuscito ad installare il tanto agognato idioma bulgara nel PC del cliente.

Un'operazione che nel mio sistema operativo preferito richiede due click in windows 7 si è trasformata in una sorta di odissea.

Ho riso pensando a tutti quelli che affermano: "con Windows sei subito operativo e non devi ricompilare il kernel" (operazione mitologica di cui abbiamo già discusso). Può un sistema operativo moderno, in un mondo globalizzato, vietare l'installazione di più lingue? Se io italiano volessi comprare nel mercato comune europeo, in Germania per esempio, perché dovrei essere costretto ad utilizzare Windows in una lingua che non mi appartiene? Misteri di Microsoft.

Alla fine comunque la lingua bulgara è installata, l'uomo è soddisfatto ma mi pone una domanda semplice semplice: "mia moglie vuole mettere come sfondo della scrivania, sul suo pc, le foto dei nostri figli, ma non ci riesce. Come mai?". Io, dimostrando di non aver imparato la lezione, gli rispondo: "che ci vuole? Facciamo subito". Ma, una volta preso in mano il netbook della donna, non riesco a trovare il modo per cambiare lo sfondo, noto che la signora ha un netbook su cui è installato Windows 7 starter edition, cerco su google e rimango allibito nello scoprire che su Windows 7 starter edition non è possibile cambiare lo sfondo della scrivania!

Schizofrenico, allucinante, fuori da ogni logica! Probabilmente esiste l'ennesimo tool esterno e non autorizzato che ti consente di modificare lo sfondo della scrivania ma io non ho alcuna voglia di cercare, ho già perso mezza giornata e non ho voglia di impazzire per risolvere un problema che in un mondo normale dovrebbe essere assolutamente banale, rispondo alla signora: "mi dispiace, ma su questa versione di Windows non è possibile cambiare lo sfondo", la signora mi guarda come se fossi matto e mi dice: "ma se ho messo le foto dei miei figli pure sul cellulare, com'è possibile non si possa fare sul computer?". L'affermazione della signora ha una logica ineccepibile ma io allargo le braccia, faccio spallucce e rispondo: "signora, cosa le devo dire? Chieda a Microsoft, contatti il centro assistenza e si lamenti di queste limitazioni, io non posso farci niente".

Ogni volta che mi ritrovo ad usare software proprietario (chissà perché ma ho il timore che con Apple incapperei in simili follie, basta guardare che cosa bisogna fare per poter sviluppare applicazioni per iPhone!) alla fine mi sento stanco ed esaurito, non riesco ad accettare queste assurde limitazioni. Mi aspetto una futura edizione di windows, la "one hand edition"", adatta agli utenti che scrivono lentamente. Potrai usare la tastiera con una sola mano mentre con l'altra dovrai necessariamente scaccolarti il naso, pena il blocco del sistema e l'arrivo della polizia a casa. A questo punto ci vorrebbe una sonora pernacchia, ma il mio wordpress non supporta l'audio.

Leggi anche:

  1. Da Windows ad Ubuntu in Pochi Click. Nessuna licenza, nessun crack, tanto divertimento.
  2. Windows 7 la panacea di tutti i mali?
  3. Microsoft e la violazione del copyright. Chi copia chi? Il caso Microsoft China ed il caso ImageMaster
  4. I produttori di PC si lamentano: Microsoft rende difficile il downgrade a Windows XP
  5. Tornare a Windows XP ora è più facile. Microsoft semplifica la procedura di downgrade.

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16 Risposte to “Windows non parla straniero.”

  1. UgoRaffaele scrive:

    "(chissà perché ma ho il timore che con Apple incapperei in simili follie, basta guardare che cosa bisogna fare per poter sviluppare applicazioni per iPhone!)"

    Mai frase fu più corretta.

    Sottoscrivo,
    Un ex-sviluppatore di applicazioni per iPhone tornato a linux DI CORSA!

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    • Doxaliber scrive:

      La politica di Apple è (per moltissimi versi) molto più scandalosa di quella Microsoft. Io rifuggo Apple, a partire dall'iPod per finire con l'Iphone. Anni fa un mio collega doveva realizzare una sorta di catalogo multimediale su cd. Il tizio che aveva commissionato il catalogo aveva un Apple ed usava Safari. Ebbene, quella versione di Safari aveva un bug che impediva la corretta visualizzazione delle pagine html. Purtroppo il tizio aveva quella versione di Safari e non era possibile aggiornarla perché, come in Microsoft una volta, non era possibile aggiornare Safari senza acquistare una nuova versione di Mac OsX. Bah....

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  2. Pak scrive:

    Su Windows XP (e precedenti) non era proprio considerato il cambio lingua, era un'operazione letteralmente impossible da fare, non esistono nemmeno tool di terze parti
    Sembra che con Vista e con 7 sia stata introdotta una cartella "languages" ma siamo ben lontani dall'elasticita' offerta dai nostri amati sistemi linux.

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    • Doxaliber scrive:

      Infatti, siamo ben lontani visto che il cambio lingua è concesso "solo" a chi ha le versioni ultimate! :-) Non è un problema da poco, non capisco perché uno straniero residente in Italia (ma anche un italiano residente all'estero) che acquista un pc non possa avere il diritto di impostare la lingua che preferisce.

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  3. Icovada scrive:

    Devo dire che invece con Macintosh non c'è nulla di più facile, basta andare nel pannello Lingua e letteralmente trascinare la lingua preferita in alto (Ci sono anche Sicilianu e Nnapulitanu, non sto scherzando)

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  4. Gato scrive:

    A me questa cosa è capitata ed anche spesso. Sono rumeno e vivo in Italia da 19 anni, quindi io personalmente non ho problemi. Ma tanti amici si, e ho faticato qualche volta di brutto per le lingue.
    Pero devo riconoscere che Windows è user frendly......:-D
    P.S. Il mio primo pc l'ho comprato dalla Romania 4 anni fa (da un amico-mezzo parente assemblatore). Windows è in rumeno (in italiano non l'aveva) ma non completamente, quindi tante cose sono in inglese, alcuni programi in inglese, ed altri in italiano. Per fortuna mia moglie non voleva cose nella sua lingua (ungherese), sai te che casino? :-D Sullo stesso computer ho ubuntu con 5 account: uno in italiano (mio), uno in ungherese (per il fratello di mia moglia che è stato un po da noi), uno in rumeno, ed uno in inglese (quando avevo dei problemi contattavo un amico in Romania, ma lui usa tutto in inglese). Pero Linux è dificile......

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  5. mauro scrive:

    A dire il vero Windows non consente il cambio lungua solo dopo che è stato installato.

    Mi è capitato di configurare diversi Vista dove, alla prima accensione, mi è stato chiesto di scegliere la lingua.

    Quindi, operazione fuori portata per un utente finale, disponendo del DVD di installazione per installatori è possibile formattare il PC e reinstallare il sistema operativo nella versione dell'utente e nella lingua dell'utente con lo stesso codice oem.

    Concordo che su Linx la possibilità di cambiare al volo la lingua, anzi di consentire a due utenti che condividono lo stesso PC di usarlo nella propria lingua, è anni luce più avanti....

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    • Doxaliber scrive:

      Ma quest'operazione vale anche per i windows oem o solo per le versioni pack? Perché mi sembra strano che il mio cliente, avendo questa necessità, in fase di avvio non abbia impostato la lingua desiderata. Oggi in ogni caso i produttori non danno quasi mai il cd di installazione ed è necessario crearseli da soli o fare un disco di backup. Altra pessima cosa.

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  6. nico scrive:

    veramente incredibile questa esperienza :-D ma un po' di proselitismo pro linux non l'hai fatto ai signori? ;-)

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    • Doxaliber scrive:

      Uhm, a differenza di quanto si possa credere io non vado nelle case delle persone a formattare Windows ed a piazzare Linux. Valuto e consiglio Linux caso per caso. I signori in questione erano così felici di avere un computer nuovo e ribadivano di avere un sistema operativo originale, infatti erano terrorizzati all'idea che scaricassi una lingua pirata figurati se avessi detto loro: vi cambio il sistema operativo (anche se il sistema operativo sarebbe stato molto più semplice, più facile e soprattutto legale!). Se queste persone diventassero clienti fissi potrei valutare la possibilità di consigliare loro l'uso di Linux. :mrgreen:

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  7. Ntropia scrive:

    Faccio l'avvocato del diavolo: mai provato a fare la stessa cosa con Red Hat?
    Non e' illegale come Windows, ma quando ho provato io ha richiesto l'installazione ex-novo del sistema. Inutile dire quanto ci sia rimasto male quando l'ho scoperto.

    Non ho idea di come la cosa vada affrontata su Fedora o altre distribuzioni, ma su Debian e derivate, come gia' detto, e' dannatamente semplice.

    eNjoy

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    • Doxaliber scrive:

      No, mai provato su Red Hat, ma ho la sensazione che su Fedora la cosa sia possibile. Il fatto che su Red Hat non sia possibile cambiare la lingua al volo mi impressiona molto negativamente.

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      • Frafra scrive:

        Su Fedora, ovviamente, si può cambiare la lingua quando si vuole, selezionandola dalla schermata di login, scegliendo di installare il supporto completo (similmente a quanto fa ubuntu) e così via. Inoltre nella 13 (versione in sviluppo, siamo alla alpha), un plugin installa automaticamente i pacchetti della lingua desiderata quando si scelgono programmi che hanno il supporto per le lingue a parte (kde, gnome, openoffice, ecc.). Semplicemente Red Hat ha software vecchio, con la futura stabile (la 6) importeranno tutte queste novità da Fedora. Si può fare su Red Hat, ma bisogna smanettare un pochino. E soprattutto non è illegale: D

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  8. kijio scrive:

    Ma perche' non dite le cose come stanno? win7 permette tutto ed il cambio di lingua e' una scemata ... basta usare la versione ultimate enterprise da centinaia di euri! Io quando la gente mi domanda qualcosa e non riesce a fare quello che desidera con microsoft gli rispondo:- mi spiace ma hai scelto windows, quello che a te non funziona in verità e' per microslot un optional del sistema operativo!
    Il problema e' che poi la gente ci crede .... e finisce per usare le copie pirata perche' vuole "l'altro optional"
    Io purtroppo in ufficio fra poco saro' costretto ad installare una copia "moddata" di xp perche' la versione xp professional ORIGINALE attuale non mi permette piu' di usare determinati programmi che si autodisabilitano (per la precisione programmi acrobat che vorrebbe che io cambiassi versione IN TUTTI MODI - ovviamente li ho tutti ORIGINALI CON TANTO DI SCATOLA E MANUALE ma comprato 4 anni fa - perche' SECONDO LORO e' tutto troppo obsoleto).
    La colpa per me non e' loro, non e' della schifosa pratica commerciale ma di chi gli permette questo ... se il diritto d'autore durasse 2 anni sul software ... pensate che esisterebbero tutti questi problemi?
    Dopo 2 anni obbligo di rilasciare i sorgenti ... obbligherebbe le case soft. a fare prodotti migliori ed offerte vantaggiose per poter migrare e niente rendite di posizione dei dirigenti .. ma vabe' .. come credere nel puritanesimo di marrazzo ...

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