Un mio cliente qualche giorno fa mi ha consegnato un laptop chiedendomi di installare una versione di Gnu/Linux leggera ed efficiente. Il portatile in questione è un HP Omnibook XE3, un computer piuttosto vecchiotto con un processore ad 1GHZ e 256mb di RAM. La scelta più semplice e più veloce sarebbe stata quella di installare una distribuzione Gnu/Linux studiata per funzionare su computer obsoleti; come ad esempio Puppy Linux, ottima distribuzione che avevo già utilizzato per recuperare un vecchio portatile e di cui ho anche scritto una guida per l'installazione su chiavetta usb.
Puppy Linux è ulteriormente migliorata rispetto alla versione da me recensita, se non avete tempo da perdere con personalizzazioni e smanettamenti vi consiglio vivamente di provarla. Tuttavia questa ottima distribuzione, pur avendo moltissimi pregi, non è esente da qualche piccolo difetto:
- è un live-cd, è studiata principalmente per funzionare direttamente da cd o chiavetta usb (anche se è installabile su disco rigido);
- non è localizzata in lingua italiana (grosso problema ad esempio per il cliente che dovrà utilizzare il portatile di cui sopra);
- come tutte le distribuzioni standard offre una selezione di software che sicuramente piacciono agli sviluppatori della distribuzione ma che potrebbero non piacere a noi, gli utenti.
A volte trovare una distribuzione che si adatti perfettamente alle nostre esigenze non è compito facile, ecco quindi che potrebbe essere interessante costruirsi un proprio sistema operativo su misura, magari sfruttando un cd contenente soltanto un set minimo di software che poi andremo ad espandere e personalizzare a seconda dei nostri gusti. L'impresa non è difficile come si potrebbe pensare, lo scoprirete leggendo questa guida.
Requisiti.
Per creare il vostro sistema operativo su misura avrete bisogno delle seguenti cose:
- un computer dotato di almeno 128mb di ram
- di una connessione internet a banda larga;
- il minimal cd di Ubuntu 9.04;
- un cd-r vuoto;
- un disco fisso vuoto o formattabile.
Perché usare Ubuntu e non la distribuzione Xy?
Non tutte le distribuzioni di Linux forniscono un cd di installazione minimale. La scelta è ricaduta su Ubuntu perché è la distribuzione più conosciuta dal mio cliente (ed in generale da tutti gli utenti desktop alle prime armi), perché l'installazione è più facile e perché ci sono moltissimi forum di supporto a disposizione di tutti gli utenti. Tuttavia, se per qualche motivo desiderate installare un sistema operativo diverso da Ubuntu 9.04, scrivetemi tramite questo form, segnalandomi la vostra distribuzione preferita. Appena possibile farò una guida specifica per quella distribuzione.
La prima cosa da fare è scaricare l'immagine iso di Ubuntu 9.04 minimalcd e masterizzarla su un cd-r vergine. Se non avete idea di cosa sia un'immagine iso e di come fare per masterizzarla vi consiglio di utilizzare questo semplice programmino.
Ok, ho il cd masterizzato con Ubuntu 9.04 minimal cd!
Ora che il cd è masterizzato possiamo procedere. Inserite il cd appena masterizzato nel computer su cui volete effettuare l'installazione della vostra distribuzione personalizzata ed avviate il computer.
Errore: Disco non di sistema o Disco non di avvio
Se l'avvio da cd-rom non funziona è necessario modificare la sequenza di boot dal bios. Se il vostro computer non è già configurato per l'avvio da CD allora accendetelo ed entrate nel BIOS (per entrare nel bios si utilizzano i tasti "CANC" o "F2", o altri, dipende dal bios). All'interno del bios configurate come "First Boot Device" il lettore CD. Per ulteriori dettagli su come effettuare questo passaggio leggete il manuale della scheda madre o del vostro computer. Se il cd-rom è già impostato come "First Boot Device" allora è probabile che il cd di avvio non sia stato masterizzato correttamente. Provate a masterizzare un altro cd.
Se il bios è impostato correttamente all'avvio comparirà una schermata nera con la scritta isolinux ed un prompt che lampeggia. A questo punto digitate, sul prompt dei comandi che comparirà di fianco alla scritta boot:, il comando cli, poi date invio (come mostrato nella Figura 1).
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Figura 1, la schermata di avvio
Il cd-rom avvierà il processo di installazione del sistema operativo. Dopo qualche minuto comparirà la schermata tramite la quale sarà possibile scegliere la lingua da utilizzare durante la creazione del nostro sistema operativo personalizzato. La scelta è ovvia. Per scegliere la lingua da impostare basterà usare i tasti freccia e poi dare invio (Figure 2 e 2.1).
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Figura 2, scelta della lingua.
Ora dobbiamo scegliere il layout della tastiera, noi naturalmente dobbiamo impostare la tastiera italiana. Il programma di installazione è in grado di rilevare in maniera quasi automatica il tipo di tastiera da noi utilizzato, A tal scopo ci chiederà di digitare una sequenza di tasti. Alla domanda "Detect keyboard layout?" rispondiamo selezionando il tasto "Sì". Usando le frecce destra e sinistra evidenziamo il tasto e poi diamo invio (Figura 3).
Nella schermate successive il programma di installazione ci chiederà di digitare una sequenza di tasti, facciamolo. Dopo aver digitato alcuni dei tasti proposti il programma di installazione ci chiederà conferma dell'esistenza di una particolare lettera nella tastiera che stiamo utilizzando. Se la lettera esiste allora rispondiamo si (vedi figura 4), se la lettera non esiste rispondiamo no e ripetiamo la procedura (probabilmente abbiamo sbagliato a digitare qualche tasto). Se rispondiamo si il programma di installazione ci chiederà di premere il tasto corrispondente alla lettera in questione (figura 4.1), facciamolo.
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Figura 4, conferma layout della tastiera
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Figura 4.1, conferma layout della tastiera
Ora, se avete eseguito tutta la procedura senza errori, il programma di installazione rileverà che la tastiera in uso è quella italiana e chiederà di confermare tale scelta. Il passo successivo sarà la configurazione della rete per il collegamento ad internet.
La connessione ad internet non funziona.
A questo punto potremmo incontrare le prime difficoltà. Se come me avete a disposizione un modem/router collegato alla scheda di rete e funzionante con l'assegnazione automatica dell'IP allora il programma di installazione configurerà automaticamente la connessione ad internet (vedi Figura 5), diversamente vi saranno chiesti alcuni parametri per la configurazione della connessione. Questi parametri dipendono strettamente dal tipo di modem utilizzato, dal provider e dal tipo di connessione. Naturalmente in questa sede non possiamo analizzare tutti i possibili tipi di collegamento. Resto comunque a disposizione tramite i commenti, nei limiti di tempo ed entro le mie possibilità cercherò di dare una mano a tutti coloro che me la chiederanno.
Se siete fortunati la rete sarà configurata automaticamente e vi sarà chiesto di scegliere il nome dell'host, ovvero il nome che il nostro computer avrà nella rete. Niente di complicato, scegliete il nome che preferite (non troppo lungo) oppure lasciate "ubuntu", va benissimo quello; poi con il tasto tab, che sarebbe questo, selezionate "continua" e date invio.
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Figura 5, rilevamento della rete
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Figura 5.1, scelta del nome host
Seguirà la scelta del mirror. Scegliamo Italia e diamo invio (figura 6).
Cos'è il mirror?
Vale la definizione di Wikipedia. Nello specifico i mirror delle distribuzioni sono particolari spazi su internet in cui sono immagazzinati tutti i programmi (che su Gnu/linux vengono definiti "pacchetti) che possiamo installare nella nostra distribuzione. Le distribuzioni Gnu/Linux, a differenza di Windows, gestiscono in maniera centralizzata l'installazione, la rimozione e l'aggiornamento di tutti i software installati sul nostro computer. I vantaggi per l'utente? Quando vogliamo installare un programma non dobbiamo girare tutta internet per trovarlo, scaricarlo e poi installarlo, basterà digitare un solo comando e sarà Gnu/Linux ad occuparsi di tutti i passaggi.
Specificare il proxy. Di default non dovrebbe essere necessario configurare un Proxy quindi basta lasciare lo spazio bianco e, avvalendosi del tasto tab, selezionare continua ed infine invio (Figura 7).
A questo punto il programma di installazione inizierà a scaricare da internet (precisamente dal mirror che abbiamo selezionato in Figura 6) e ad installare una prima parte di componenti del nostro sistema operativo personalizzato. Non ci resta che attendere (Figura 8).
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Figura 8, inizia l'installazione
ATTENZIONE, PERDERAI TUTTI I DATI!!!
In questa guida ho scelto l'opzione di installazione più semplice. Useremo l'intero hard-disk. Questo presuppone che l'installazione stia avvenendo su un hard-disk che non contiene dati importanti e che può essere formattato. Se non è così fermatevi. Qualche concetto sul partizionamento dei dischi lo trovate qui. Ancora una volta se volete una guida dettagliata al partizionamento del disco scrivetemi usando l'apposito form.
Finita l'installazione del sistema base il programma di installazione proporrà la schermata relativa al partizionamento del disco. Noi sceglieremo la prima opzione (come evidenziato dalla figura 9), ovvero "Guidato, usa l'intero disco". Evidenziamo la nostra scelta usando i tasti freccia e diamo invio. Attenzione, ricorda che così facendo i dati sul disco rigido saranno cancellati, non mi stancherò mai di ripeterlo.
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Figura 9, scelta del partizionamento.
Nella schermata successiva il programma di installazione evidenzierà i dischi rigidi e le partizioni presenti nel computer in uso. Scegliete la partizione su cui volete installare il sistema operativo e date invio (Figura 10). Ancora una volta: se il programma di installazione evidenzia la presenza di più dischi allora accertatevi di scegliere il disco giusto prima di procedere, altrimenti perderete tutti i dati!
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Figura 10, scelta disco. Nel mio caso ce n'è solo uno
Ora, come se non bastassero i miei avvisi, anche il programma di installazione vi segnalerà che procedendo perderete tutti i dati. Se siete sicuri di ciò che state facendo non vi resterà che utilizzare i tasto TAB per scegliere "si" e poi dare invio per confermare (Figura 11).
Il sistema procederà con la formattazione del disco rigido (Figura 12).
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Figura 12, formattazione dei dischi.
Poi inizierà ad installare il sistema di base (Figura 13).
Nella schermata successiva procederemo con la creazione del profilo utente. Per prima cosa il programma di installazione chiederà di inserire il nome completo dell'utente. Siete liberi di scegliere il nome che preferite, io ad esempio ho messo Doxaliber (Figura 14) ma voi potete tranquillamente usare il vostro Nome e Cognome o qualsiasi altra cosa. Una volta scelto il nome completo vi sarà chiesto di inserire il nome utente (o username), ancora una volta scegliete il nome che preferite, io ad esempio ho messo ancora una volta doxaliber (tutto minuscolo, Figura 15). L'ultimo passaggio sarà quello relativo alla scelta della password. Una buona password è abbastanza lunga e contiene numeri, lettere e possibilmente caratteri speciali (tipo % per intenderci). Attenzione, se sceglierete una password poco sicura il sistema vi avviserà. La password inoltre dovrà essere inserita due volte (Figure 16 e 17).
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Figura 14, nome completo dell'utente
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Figura 15, scelta del nome utente
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Figura 16
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Figura 17
A questo punto il programma di installazione vi chiederà se volete cifrare la vostra directory personale, ovvero la cartella in cui saranno contenuti tutti i vostri dati. Io ho scelto no, voi procedete come meglio credete (il programma di installazione spiega in maniera dettagliata cosa significhi "cifrare" i propri dati).
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Figura 18, cifratura della home
Dopo la scansione del mirror (Figura 19) l'installer procederà automaticamente alla gestione degli aggiornamenti di sistema (Figura 20). L'impostazione predefinita (nessun aggiornamento automatico) va più che bene, selezionatela e date invio.
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Figura 19, scansione del mirror
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Figura 20, gestione aggiornamenti
A questo punto partirà ancora una volta l'installazione di alcuni pacchetti e successivamente l'installazione di grub, il boot loader del nostro sistema operativo. (Figure 21 e 22)
Cos'è un boot loader?
Il bootloader è un programma che di solito viene installato nel Master Boot Record (o settore d'avvio) del disco rigido. Compito del bootloader è quello di caricare il kernel e permettere quindi l'avvio del sistema operativo. Tutti i sistemi operativi hanno un bootloader. Quello più usato dai sistemi Gnu/Linux è Grub, un boot loader molto più avanzato rispetto a quello utilizzato da windows xp. Perché? Perché ad esempio permette di gestire l'avvio di più sistemi operativi presenti nello stesso disco rigido ma su partizioni diverse. Grazie a Grub i sistemi operativi Gnu/Linux possono tranquillamente convivere con Windows.
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Figura 21, installazione pacchetti
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Figura 22, configurazione di grub
Ora è il momento di configurare l'orologio di sistema. Impostate l'ora utilizzando UTC (Figura 23) e scegliete il fuso orario Europe/Rome.
Complimenti! Abbiamo (quasi) finito. Ora togliamo il cd-rom dal lettore e pigiamo il tasto invio (Figura 24), il sistema si riavvierà.
Il riavvio sarà simile a quello visualizzato nella figura 25. Alla fine ci troveremo una schermata nera con un prompt dei comandi lampeggiante (Figura 26).
Su questo prompt di comandi digitiamo:
sudo apt-get update
e diamo invio. I comandi di amministrazione come apt richiedono i privilegi di amministrazione, per questo motivo vi sarà richiesta la password che avete scelto in fase di installazione (la ricordate vero?)
Mi chiede la password, io la scrivo ma a video non esce niente, come mai?
Questo succede per motivi di sicurezza. In realtà il sistema operativo sta leggendo le lettere che digitate. Scrivete la sequenza di lettere e poi date invio, se avete digitato la password corretta il sistema eseguirà il comando;
Sicurezza per modo di dire, mi chiede la password la prima volta ma poi non la chiede più
Il sistema è impostato in modo da ricordare la password per un certo periodo di tempo.
Nelle figure 27 e 28 potete vedere l'effetto del comando "sudo apt-get update" sul sistema.
Breve guida all'uso di apt
Più su, in uno di questi box gialli, vi ho brevemente spiegato cosa sono i mirror e vi ho anche detto che sui sistemi Gnu/Linux l'installazione di tutti i programmi avviene attraverso questi mirror centralizzati. Tecnicamente questi mirror si chiamano "repository". Naturalmente Gnu/Linux, come tutti i sistemi operativi moderni, dispone di molte interfacce grafiche punta e clicca atte all'installazione ed alla rimozione deii programmi, tuttavia a questo punto dell'installazione noi non abbiamo ancora a disposizione l'interfaccia grafica (la installeremo tra un po') e dobbiamo per forza utilizzare l'interfaccia testuale (console). Su Ubuntu il programma da console per installare i programmi si chiama apt. Ecco alcuni esempi d'uso:
- sudo apt-get update - aggiorna il database locale con i repository internet. Quando nel mirror di internet viene inserita una nuova versione del programma noi, per sincronizzare il nostro computer con le nuove versioni dei nostri software preferiti, utilizziamo il suddetto comando;
- sudo apt-get install nomeprogramma - con questo comando installiamo il programma "nomeprogramma" sul nostro computer;
- sudo apt-get remove nomeprogramma - con questo comando invece eliminiamo il programma "nomeprogramma" dal nostro computer;
- sudo apt-cache search nomeprogramma/parola chiave - con questo comando verifichiamo l'esistenza di un nomeprogramma e/o cerchiamo tramite parola chiave (es. mail) programmi che svolgono determinate funzioni (in questo caso mail = posta elettronica).
- sudo apt-get update && sudo apt-get dist-upgrade - con questo solo comando aggiorniamo - tutti i software del nostro computer alla versione più recente. Comodo no? ![]()
Curiosi? Per altri comandi leggete questa guida.
Ora bando alle ciancie, è giunto il momento di installare la parte grafica e le applicazioni del vostro sistema operativo personalizzato. Secondo voi per ottenere questo sarà necessario installare ogni programma uno alla volta, magari digitando decine di comandi? Per vostra fortuna no! Qualche riga più su vi avevo informato sui vantaggi relativi alla gestione centralizzata del software, ora potrete toccare con mano tali commodity. Ecco a voi un esempio lampante, per installare tutto il software che vi serve per completare il vostro sistema operativo personalizzato sarà sufficiente un unico (lunghissimo) comando (Figura 29), che potete tranquillamente copia-incollare da qui sotto.
sudo apt-get install lxde xinit xorg gdm alsamixergui alsaplayer asunder brasero vlc epdfview gpaint abiword gnome-app-install gnumeric kazehakase pidgin sylpheed wicd update-manager lame ubuntu-restricted-extras language-pack-gnome-it language-support-it gconf-editor update-notifier
Cosa stiamo installando?
Do per scontato che abbiate capito cosa fa il comando qui sopra (altrimenti leggetevi la "breve guida all'uso di apt" scritta più su), passo quindi alla descrizione dei programmi:
- lxde, desktop manager leggero ed adatto a computer vecchi e con poca ram. In poche parole è il desktop sul quale lavorerete;
- xinit, serve per avviare il server grafico Xorg che a sua volta....
- xorg, è il sistema grafico sopra il quale è installato il vostro "desktop" (in questo caso lxde);
- gdm, leggi qui;
- alsamixergui, è il mixer del sistema sonoro del vostro sistema operativo;
- alsaplayer, è un player audio molto leggero in grado di riprodurre file mp3 o cd audio;
- asunder, programmino che permette di estrarre le tracce audio dai cd e di creare file mp3 o ogg;
- brasero, programma per masterizzare cd e dvd;
- vlc, programma per riprodurre filmati e dvd video;
- epdfview, leggerissimo programma per visualizzare pdf;
- gpaint, programma simile al paint di windows;
- abiword, leggerissimo programma di videoscrittura;
- gnome-app-install, avete presente l'aggiungi/rimuovi programmi di Windows? Questa è una versione decisamente migliorata;
- gnumeric, programma per realizzare fogli di calcolo (tipo excel);
- kazehakase, programma per navigare in internet che utilizza il motore di Firefox ma che è molto più leggero e veloce rispetto a quest'ultimo;
- pidgin, messaggistica instantanea. Supporta account MSN, Yahoo Messenger, Google Talk e tanti altri;
- sylpheed, leggerissimo programma per gestire la posta elettronica;
- wicd, veloce e comoda interfaccia grafica per gestire le connessioni, sia wireless che via cavo;
- update-manager, gestore degli aggiornamenti di sistema di Ubuntu (la parte grafica di apt-get update..
);
- lame, programma senza interfaccia grafica che serve a creare mp3 ed altri formati audio compressi (usato da Asunder, che è un'interfaccia grafica per lame, un po' come update-manager è l'interfaccia grafica di apt);
- ubuntu-restricted-extras, con questo comando installate flash player, java e vari codec proprietari;
- language-pack-gnome-it language-support-it, traduzione in lingua italiana del desktop e dei menu;
- gconf-editor, editor di configurazione di Ubuntu;
- update-notifier, segnala la presenza di software aggiornato;
Ma mancano Firefox e OpenOffice o quel programma che mi piace tanto
La configurazione che ho creato è pensata per funzionare su harware obsoleto. Nessuno però vi impedisce di installare il software che preferite. Al posto di Kazehakase volete Firefox? Eliminate kazehakase dalla lista comandi ed aggiungete "mozilla-firefox", al posto di Abiword e Gnumeric volete Openoffice? Eliminate Gnumeric e Abiword ed aggiungete "openoffice". Oppure aspettate, riavviate il sistema ed installate i vostri programmi preferiti graficamente
Dopo aver digitato il comando, inserito la password e dato invio confermiamo con "S" l'installazione di tutti i programmi. Apt avvierà l'installazione come mostrato nella figura 30
Al termine dell'installazione potremo riavviare il nostro sistema operativo per l'ultima volta. Ecco il comando per effettuare il riavvio (Figura 31):
sudo reboot -h now
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Figura 31, il comando per riavviare.
Ed eccoci finalmente al login grafico (Figura 32)! Inseriamo prima il nostro nome utente e poi la nostra password. Finalmente il nostro sistema gnu/linux personalizzato apparirà davanti ai nostri occhi in tutto il suo splendore (Figura 33)!
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Figura 32, la schermata di login del nostro sistema operativo
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Figura 33, il nostro desktop personalizzato in tutto il suo splendore!
Complimenti, avete installato il vostro sistema operativo personalizzato. Ora giocateci un po', divertitevi. Nei prossimi giorni vi spiegherò come installare nuovi programmi e come personalizzare ulteriormente il desktop.
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Spettacolo! ottima guida, non conoscevo lxde.
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Lxde è molto leggero ed ha un look & feel tutto sommato discreto.
azz-- battuto sul tempo ho fatto lo stesso qualche giorno fa e non ho ancora trovato il tempo di buttar giù due righe, se posso esprimere un giudizio al posto di gdm prova slim
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Ho già sentito parlare di Slim, lo proverò, grazie.
quanto ti pesa la distibuzione?
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intendi dire quanto spazio occupa? Un "df -h" mi dice che tutti i programmi installati occupano 1.5GB. Ma con qualche accortezza ed un po' di pulizia qualche tempo fa sono riuscito a creare una iso di 480MB. Eliminando molte "facility" di Ubuntu, come update-manager e gnome-app-install si risparmia moltissimo spazio.
scusa ma se volessi installare gnome in versione minimal? Intendo senza portarsi dietro tutto come il metapacchetto di ubuntu...
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Il comando corretto credo sia:
sudo apt-get install gdm gnome-desktop-environment
nero non credo gnome sia tanto leggero ha molte dipendenze comunque un modo potrebbe essere jhbuild che ti aiuta a compilarlo da svn, http://library.gnome.org/devel/jhbuild/, tieni presente che ambienti molto più leggeri come xfce o lxde forniscono uno esperienza utente molto simile ma sono molto meno avari di risorse. (poi ci sono gli straminimali: ad esempio io utilizzo windowmaker che anche a fine giornata sta su occupazione di ram intorno ai 4mega)
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Gnome comunque non è nemmeno pesantissimo. Con 256mb di ram si può lavorare. Certo con lxde, windowmaker (o fvwm-crystal che è tra i miei preferiti) il computer sembra 10 volte più potente...
Slim nn e' che sia cosi leggero come il nome fa presagire. io uso lxde su parecchi computer (l'ho scoperto da qualche mese) e nn e' male.
Parlo di pc che vanno dai 600mhz a 1.6 ghz e tutto sommatto con 256 mb di ram già si ragiona con questo de.
Consiglio l'uso di arora come browser decisamente + leggero della volpe obesa (ormai ha raggiunto una buona stabilità oltre ad avere 99 o 100 su acid test e supporto a flash).
Piccola critica, dubbio le installazioni che ho fatto io sono tutte netboot debian (sid), nn ha + senso installare una debian piuttosto che una ubuntu ? se tanto poi nn vengono installate tutte le funzionalità aggiuntive di ubu per gli utenti ?
cmq la procedura con debian e' molto simile (solo che il cd di install e' 64 mb mi pare ) e tutto il sistema si installa da rete (quindi tutto + aggiornato) scegliendo la expertinstall e' possibile selezionare il ramo di installazione (stable, testing, unstable) ....
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Non lo conoscevo, grazie. Io nella guida comunque non ho consigliato firefox ma Kazehakase. Arora sembra un po' meno spartano ed è anche localizzato in italiano. Però si basa sulle librerie qt, quindi è meno integrato rispetto a tutte le altre mie scelte (per questa guida) che invece usano gtk.
Per domande del genere avevo scritto un box apposito all'interno della guida.
Risposta breve: ubuntu ha una dotazione di software più aggiornata. Cosa forse non importantissima in un'installazione che deve essere usata su computer leggeri, ma un kernel più aggiornato ed un DE più aggiornato non fanno mai dispiacere.
Risposta lunga: Ho iniziato ad utilizzare Debian fin quasi dalla sua nascita ed ha sempre avuto un grosso difetto per una distribuzione desktop: i tempi di rilascio. Il periodo che doveva segnare il passaggio da Woody a Sarge è stato quasi frustrante. Per avere software più aggiornato dovevi come minimo affidarti al ramo "testing", se volevi davvero le ultime novità non potevi fare a meno di usare la "unstable". Questo di certo non andava a favore della stabilità. Ora non credo che le cose siano cambiate. Certo io non avevo problemi a smanettare un po' di tanto in tanto ma una distribuzione desktop oriented deve necessariamente evitare questo problema. Ubuntu ha tempi di rilascio più brevi e software più aggiornato, è organizzata quindi in modo più "commerciale" e "commerciabile". Non ho mai amato fino in fondo Ubuntu, tant'è che personalmente sono passato da un bel po' ad Arch Linux, ma credo che in ambito desktop la distribuzione da sostenere sia Ubuntu. Distribuzione che comunque, neanche a dirlo, esiste grazie a mamma Debian.
PS Per la cronaca da quando ho l'adsl ho sempre usato debian netinstall anch'io.
Grazie per l'esauriente risposta
Ti volevo segnalare anche antico come possibile alternativa a lxde ... ( tra l'alto lxde e' uno dei de che l'installer di debian propone)
Antico e' un progetto italiano allo stato ancora un po embrionale diciamo ... ma gia usabile
Cio' che lo rende interessante e' il fatto che sia basato su qt e quindi da quanto ne so e' unico ... nel senso che nn ci sono altri de minimali basati su qt (almeno me pare)
Ciao
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Ho dato un'occhiata al sito del progetto antico. Visto che personalmente preferisco le QT alle gtk non posso che guardare con interesse a questo progetto. Appena possibile lo installo e lo provo, grazie.
per compilare antico ti consiglio di farlo da qtcreator
Nel caso tu riesca anche a pakkettizzarlo in qualche maniera (io ovviamente avrei bisogno di deb) fammi sapere xche' ho avuto dei problemi data la mia ignoranza in materia.
I problemi (mi pare di ricordare) nascono dalle app qt che nn usano un sistema standard di compilazione (tipo make e configure).
Per chiarezza : ho usato la guida di trevino per creare i .deb
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Ciao Wondeland, perché usare qtcreator? Ho appena installato antico è non è stato così difficile. Se vuoi ti spiego come fare. Per il file deb diamo un'occhiata. Comunque molto carino questo Antico, graficamente sembra un kde in miniatura... sfido.. usa le qt..
ciao Salvatore, ben tornato... con un bellissimo post, che per i neofiti come me è puro arabo, ma che in ogni caso è bellissimo !!!
un caro saluto erica
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Ciao Erica! Grazie, grazie, grazie! Ho ancora poco tempo per leggere e seguire il blog come facevo prima, ma provo comunque a tenerlo vivo.
guarda...io ti ringrazio!
Erano anni che pensavo alla possibilità di fare una cosa del genere in modo semplice, che non richiedesse insomma dei saper fare una Linux From Scratch!
Ho scaricato la iso e voglio vedere se riesco a metterla su una chiavetta usb, con Unetbootin ad esempio, e vedere se funge.
Riguardo al software hai fatto una scelta ottima, tanto serve più di esempio che altro: ognuno fa poi come vuole, no?
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Certo, per quanto riguarda il software ognuno sceglie quello che vuole. La scelta tra l'altro è anche strettamente legata all'hardware che si utilizza.
Nel prossimo articolo vorrei spiegare come personalizzare un po' il desktop e come masterizzare su cd la nostra distro personalizzata.
Ciao Doxa e ben tornato. Si sentiva la mancanza.
Anche se non è proprio in argomento vorrei chiederti qualche consiglio. Il mio problema e che vorrei installare un Ubuntu su una chiave usb come se fosse un hard disk. Un amico che ha su un portatile windows, vuole un Ubuntu (che conosce visto che da un anno sua moglie usa solo quello sul fisso - installato da me) per andare su Internet. In 3 anni non è mai andato in rete con il suo portatile (per paura di virus e altre cose del genere). Per l' installazione ho pensato di usare una chiave da 8 gb , usare come filesystem ext2 (per scrivere meno sulla chiave) e fare una partizione swap sul suo hd di 500 mb. Cosa pensi, un sistema installato su una chiave (non live) rovina in fretta la chiave o è una soluzione?
Il mio amico usa moltissimo photoshop, quindi windows i serve ancora (lo so che con Wine si possono installare delle vecchie versioni, ma non è lo stesso. Poi da quando ha visto il computer di sua moglie "resuscitato" con Ubuntu (aveva Vista con solo 1 gb di ram ed era molto "seduto"), ed in piu neanche un problema da quasi 1 anno, si rifiuta di andare in internet con Windows.
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Ciao Gato, anche a me fa piacere vedere che anche tu sei ancora qui, nonostante questo blog non fosse aggiornato da mesi.
Parto dalla fine? Che computer ha il tuo amico? Se avesse a disposizione un po' di RAM ed un processore di discreta potenza magari potrebbe provare ad utilizzare Photoshop in una macchina virtuale con Virtualbox? Inoltre, visto che comunque per usare la chiavetta USB è pur sempre necessario riavviare il PC a questo punto perché non creare una doppia partizione di boot sul pc?
In ogni caso, per quanto riguarda Ubuntu su una chiavetta USB non credo proprio che ci siano problemi, anche usando un file system ext3 (che scrive più volte sul disco ma è più affidabile). Credo esista qualche guida per l'installazione di Ubuntu su USB, se non trovi niente posso fare una guida io, non è difficile. Per dispositivi di piccole dimensioni considera Puppy Linux, distro di cui ho accennato anche in quest'articolo. Occupa solo 100mb, ha un'utility per l'installazione su chiavetta USB ed in più ha la caratteristica di caricarsi totalmente in RAM, quindi pochissime scritture sul disco.
Intanto grazie della risposta.
. Ma questo non è un problema. Come vedi è molto paranoico e oramai di windows non si fida più. L'unica cosa che lo tiene legato a Windows è Photoshop. Nonostante usa anche Gimp, Photoshop e ancora qualche spanna sopra (da quello che mi dice, perchè di grafica non ci capisco niente). Per quanto riguarda il riavvio per partire con la chiavetta per navigare, non è un problema. Adesso accende il fisso di sua moglie, oppure fa la fila (se la moglie e a casa
).
Allora il portatile del mio amico mi sembra che ha un processore Amd (non so quale ma ha 3 anni quindi non è da buttare). Ha 500 mb di ram ,quindi direi che è abbastanza. Il problema è che ha solamente 40 gb di hard disk, ed in più e molto paranoico. Gia 2 anni fa avevo provato a convincerlo a mettere Ubuntu, e non era d'accordo semplicemente perchè non voleva toccare l'hard disk! Adesso pensava di prendersi un netbook solamente per navigare (rigorosamente con linux, perchè ha visto la differenza per quello che riguarda la sicurezza). Alla fine mi è venuta l'idea di farli prendere una chiave usb dove sbattere Ubuntu. L'unica cosa è che non vuole avere accesso da Ubuntu a Windows per paura di virus
Comunque grazie mille della risposta. Tra un po mi porta la chiave con il portatile, poi ti faccio sapere.
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Scusa se ti rispondo in ritardo. Il tuo amico forse è fin troppo paranoico, sia per quanto riguarda l'uso combinato dei due sistemi operativi sia per quanto riguarda l'uso di windows per navigare in internet. Può ad esempio creare un account non root per windows dal quale navigare, magari integrando il tutto con antivirus, antispyware e firewall...
La ram è troppo poca per far funzionare virtualbox, quindi ipotesi scartata. Rimane la chiavetta USB. Come da precedente consiglio, se il tuo amico non odia l'inglese, Puppy Linux. La può usare sia da CD (e può salvare le impostazioni in modo da non doverle riscrivere ogni volta!) e la può installare su una chiavetta USB. In più occupa poco spazio. Provala tu stesso.
PS Sempre che il portatile supporti il boot da usb!
Lo so che il mio amico è troppo paranoico, ma con windows ha avuto troppi problemi e troppi dati persi. Per quanto riguarda il portatile sopporta il boot da usb. L'ho provato con Ubuntu 9.04 e funziona perfettamente tutto, incluso wireless e effetti 3d. Alla fine proverò a metterli Ubuntu 9.04 sia perché ha visto che funziona tutto, sia perché un pò lo conosce, visto che sua moglie lo usa da quasi 1 anno e lui naviga solo con quello. Comunque anche live Ubuntu sembrava abbastanza reattivo sul suo portatile.
Comunque sto continuando l'opera di conversione della gente a Gnu/Linux. Adesso devo mettere Open Suse su un altro fisso, di una mia "nipotina" (di 27 anni, mentre io ne faccio 40). Open Suse perchè al lavoro lei usa Suse (SLE) quindi per trovarsi subito a suo agio.
Puppy l'ho provata installata, live, su Virtual Box, e ho provato anche varie varianti (derivate) tipo macpup, ecc. E' una cosa fantastica in quanto a leggerezza. Pero va bene in 2 casi: o ci capisci qualcosa per qualsiasi modifica (installazioni programi, ecc) o non ci capisci niente e ti fai sempre sistemare tutto. E il mio amico qualche piccola coseta vorrebbe farla anche lui. E' fantastica Puppy ma naturalmente ha molti più strumenti e facilità Ubuntu. E visto che il portatile la sopporta, e una chiave da 15 GB si trova anche a 15 €..........mettero Ubuntu.
Grazie delle risposte
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Ottima guida. Quando mi serviva qualcosa del genere mi sono sempre adagiato su distro pronte (come fluxbuntu ed elbuntu), quando sarebbe stato più comodo fare così. Proprio ieri ho installato una Xubuntu sul pc del mio capo perché è un relitto che usa solo per navigare... se avessi letto prima il tuo articolo avrei sicuramente optato per il cd minimale ed un pò di fantasia.
@ gato
visto che proprio ieri mi ci sono imbattuto ti questi link che potresti trovare interessanti
https://help.ubuntu.com/community/Installation/FromImgFiles
http://www.pendrivelinux.com/
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Grazie. Ho ancora in serbo la seconda parte in merito alla personalizzazione del desktop (poco utile sicuramente per i più esperti) e poi devo assolvere alla richiesta di un mio lettore che ha chiesto una guida simile con Suse Linux. Poi vorrei parlare di Antico (un DE di cui è stato scritto più su nei commenti).
Purtroppo ho dovuto rimandare causa impegni. Se avete idee e suggerimenti per guide ed articoli non esistate a scrivermi.
Mi ha un pò deluso questa tua guida... Non è da te!!! A leggere il titolo a proposito di sistema personalizzato ho pensato a LFS invece è una guida su come installe ubuntu con lxde! Interessante ma non è ciò che cercavo, per correttezza si può cambiare il titolo?
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Ghandi, mi spiace che la guida ti abbia deluso. Ma il titolo (ulteriormente esteso nella title bar del browser, è corretto. Se avessi usato LFS avrei scritto: Your Linux, Your Way. Crea il tuo sistema operativo su misura partendo da zero.
Poi, per LFS, serve scrivere una guida divisa in almeno 3-4 capitoli. Magari un giorno..
Ciao Doxa... ovviamente la "delusione" è in senso ironico... Mi aveva tratto in inganno anche la lunghezza del post, che poi ho visto essere dovuta alle immagini. In effetti hai ragione, per LFS si parte da 0 (o quasi). Ok dai allora aspetto la tu guida "hardcore"!!!
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Bella guida, molto chiara. In effetti sul mio netbook Ubuntu 9.04 "completo" risulta un po' pesante e lento, quasi quasi provo.
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Ciao, complimenti per l'ottima guida.
Mi sono imbattuto sul tuo articolo perchè con un amico stiamo creando una ubuntu personalizzata (Ubuntudeh) grazie a programmi come remastersys e reconstructor ma stavo cercando qualcosa che mi consentisse di modificare la grafica (sfondi, temi,ecc..), perchè ho riscontrato che l'iso prodotta mantiene il tema di default di ubuntu.
Sapresti darmi qualche consiglio?
Ciao e buon lavoro.
Livorno
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e se lo facessi con virtual pc? e con ubuntu 10.04 o ubuntu 10.10?
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Se virtual pc avvia ubuntu senza problemi puoi utilizzare lo stesso procedimento.
altre 2 cose. ma quando ho finito il cd lo devo togliere prima di dare riavvia o dopo aver dato riavvia? e poi come faccio a a salvare l'iso per installarla da un'altra parte?
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un'altra cosa oltre a quelle sotto che ho scritto prima di questa. ho sentito che questa operazione è possibile farla anche con debian. volevo sapere, se lo sai, se bisogna scaricare l'iso minimal di debian.
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Naturalmente. Se vuoi creare un cd minimale di Debian devi partire dall'iso minimal di Debian.
I pacchetti e il procedimento sono un po' diversi.
Bellissimaaa guida,ho fatto tutto come hai scritto tu e mi è uscito benissimo, solo una cosa: vorrei cambiare DE magari mettendo Gnome oppure Unity, mi puoi dire i comandi per installare Gnome e anche Unity se ci riesci ??????
Ho letto anche le precedenti risposte e ti chiedo se potresti spiegarmi in parole povere cos'è un metapacchetto e che differenza c'è tra:
sudo apt-get install ubuntu-desktop e sudo apt-get install gdm gnome-desktop-environment???????
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Credo che digitando:
sudo apt-get install gnome-desktop
ti installi tutto il desktop gnome di ubuntu.
ho letto il commento qui sopra, ma se si digita sudo apt-get install gnome desktop mi scarica gnome 2.32 o gnome 3 ???
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Gnome 3 è appena uscito. Quindi non è disponibile nell'ultima versione di Ubuntu, che è uscita ad ottobre 2010. Una versione riveduta e corretta di Gnome 3 dovrebbe essere disponibile dalla versione rilasciata ad aprile: la 11-04.
complimenti per la guida, ma come faccio a connettermi e scaricare i vari pacchetti con una chiavetta internet (postemobile)???
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Devi configurare la chiavetta (il metodo è diverso e più complesso).
Prova a cercare qualche guida su internet, magari quando avrò tempo ne scriverò una io.
ed eventualmente se voglio farlo con il wirless??
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Ciao
ti ringrazio per la guida davvero dettagliata ma io ho un problema e psero che tu mi possa aiutare ( ovviamente ogni aiuto è ben accetto) il fatto è che quando ho finito di eseguire ogni passaggio mi dice che bisogna riavviare io riavvio ma non mi appare la schermata nera con un prompt dei comandi lampeggiante cosa posso fare?
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Strano. Il riavvio dovrebbe richiedertelo soltanto una volta finito l'intero procedimento.
ma non mi appare la schermata nera con un prompt dei comandi lampeggiante cosa posso fare?
Cosa ti appare esattamente?
ho eseguito passo passo la guida. La trovo ottima ed esauriente. Non ho usato una minimal ubuntu 9.04 perchè sul sito ubuntu non è più reperibile, ho usato una 10.04.
volevo sapere se ti sei mai cimentato nel creare una distribuzione personalizzata partendo dal LFS andando a compilare da codice sorgente. Se ti sei cimentato in questa inpresa vorrei dei consigli di come muovermi, e un mio desiderio provarci. Ho raccolto del materiale, veramente tanto e molto dipendioso se ai una guida su come si fa e cosa serve veramente te ne sarei grato. per adesso vi saluto
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Ciao osteofabio. Ho provato LFS e ci ho costruito un sistema operativo usabile. Tuttavia credo che la guida ufficiale esistente sia più che sufficiente alle necessità di chiunque. Se sei alle prime esperienze ti consiglio di provare una via di mezzo tra i minimal cd di Debian e LFS. Arch Linux. Attualmente è la distribuzione installata sul mio computer ne ho scritto una recensione qualche tempo fa. Anche in questo caso il wiki è più che sufficiente e sono comunque disponibile a risolvere ogni tua perplessità.
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