Altro che finanziaria, il vero attacco ai blogger arriva dalla UE!

18 ott
2006

Viviane Reding
Viviane Reding

In questi giorni i blogger italiani sono stati messi in allarme a causa di un'ambigua norma della finanziaria che avrebbe potuto metter loro il bavaglio, la norma accennava ad un "compenso" da elargire alla fonte originale di una notizia ogni volta che questa notizia veniva citata.

Alla fine, per quanto la norma fosse in realtà poco chiara, ogni allarmismo è cessato in quanto il governo ha deciso di abolire quella discutibile norma.

Ma sembra che i blogger italiani, insieme a tutti gli altri blogger europei, non debbano affatto abbassare la guardia, perché in base a quanto riportato dal Times, la Commissione Europea avrebbe approvato una bozza di legge che, nella versione attuale, equiparerebbe servizi come Youtube e Google Video, ma anche qualsiasi sito o blog in cui sono presenti video o immagini in movimento, ad un servizio televisivo, costringendolo di conseguenza ad adattarsi alle normative che regolano le trasmissioni televisive!

Il governo inglese sta cercando di bloccare una direttiva UE che potrebbe estendere le regole delle trasmissioni televisive anche su internet, lo scopo sarebbe quello di colpire i siti di video-sharing come Youtube.

La proposta avanzata dalla Commissione Europea richiederebbe ai siti web ed ai servizi di telefonia mobile che offrono immagini video di conformarsi agli standard indicati da Bruxelles.

Il Ministro Inglese teme che la direttiva non colpirebbe soltanto siti di successo come Youtube, ma anche i "video blogger" amatoriali e tutti coloro che usano inserire materiale video nei loro siti. In questo caso i blog personali dovrebbero ottenere un'autorizzazione alla "trasmissione" simile a quella concessa alle televisioni.

Viviane Reding, il Commissario Europeo per la Società dell'informazione ed i mezzi di comunicazione, sostiene che lo scopo è semplicemente quello di stabilire gli standard minimi per quanto riguarda le pubblicità, discorsi di odio, e protezione dei minori.

Ma Shaun Woodward, il Ministro delle Comunicazioni Inglese, ha descritto la bozza di legge come catastrofica.

Queste le sue parole: "Supponiamo che tu metta in linea un sito web per una squadra amatoriale di rugby, che tu faccia l'upload di qualche immagine, e che tu aggiunga un link pubblicitario per il tuo negozio sportivo di fiducia. Allora diventeresti un fornitore di immagini in movimento e quindi dovresti essere autorizzato ed aderirere ai regolamenti".

La bozza, conosciuta come direttiva della "Televisione Senza Frontiere" (LOL), estende la definizione di broadcasting per arrivare a comprendere servizi come il video-on-demand ed i video clips per i cellulari.

Il Ministro inglese ritiene che mentre i programmi televisivi debbano essere soggetti a degli standard minimi, il contenuto delle pagine web non dovrebbe essere sottoposto a regole della UE.

Woodward sta quindi proponendo un compromesso con il quale richiedere agli stati della UE di trovare un accordo su una nuova definizione di cosa sia "televisione" e cosa no. "E' questione di buon senso. Sembra un programma TV ed assomiglia ad un programma televisivo, quindi probabilmente è un programma televisivo. Un programma trasmesso in broadcasting via internet potrebbe essere incluso semplicemente estendendo l'attuale legislazione esistente. Ma un video clip uploadato da qualcuno non è televisione. Youtube e MySpace non dovrebbero essere regolamentati".
"Il diritto penale britannico si occupa già di materiale che potrebbe incitare all'odio o causare molestia ai minori", ha aggiunto Woodward. "La definizione che il Governo Britannico da del broadcasting in linea riguarda film, eventi sportivi, commedie, documentari, programmi per ragazzi e drammi. Esclude i siti web personali ed i siti in cui la gente fa upload e scambio di video immagini."

"Il rischio reale di questa proposta UE è quello di sbattere fuori dal mercato un potenziale nuovo MySpace a causa dei costi necessari per ottenere i permessi di trasmissione, mentre questo tipo di società potrebbero continuare ad operare tranquillamente al di fuori della UE".

Anche l'Ofcon (penso una specie di garante per la TV inglese), si oppone alla direttiva proposta, perché è convinto che tale direttiva scoraggerebbe l'apertura di nuove aziende multimediali in Europa.

Mr Woodward sta cercando supporto al compromesso Britannico tra gli altri stati della UE. Per ora soltanto la Slovacchia ha dato il suo appoggio, ma Woodward è convinto che anche le altre nazioni aderiranno prima della riunione chiave del Consiglio Europeo che si terrà il 13 Novembre.

L'influenza di siti web "generati dagli utenti" è stata dimostrata la scorsa settimana, quando Google ha acquistato Youtube per 1,65 miliardi di dollari. Lanciato nel Febbraio 2005, Youtube è cresciuto fino a diventare uno dei siti web più importanti al mondo.

Fonte (inglese): Times On Line

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10 Risposte to “Altro che finanziaria, il vero attacco ai blogger arriva dalla UE!”

  1. Technomhz scrive:

    C'e' solo una cosa da dire ROBA DA CHIODI !

    Ora basta fare un gif animato e diventi una televisione??????

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  2. Doxaliber scrive:

    Technomhz, questo è quello che succede quando si fanno scrivere le leggi a persone incompetenti in materia.. :-(

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  3. Drizzt scrive:

    ma non è possibile...!!!
    da un'pò di tempo, sembra che ogni giorno qualche deficiente si svegli e pensi bene di imbavagliare i blogger...

    questa "signora" farebbe un favore all'umanità, se invece di legiferare, andasse a lavorare nei campi...

    incompetente è troppo poco... :-(

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  4. Technomhz scrive:

    Il futuro per internet si prospetta bigio:

    -Nienete p2p *oggi raffica di denuncie
    -Niente Blog
    -Niete video
    -tutto a pagamento
    -tutto controllato dalle Major o dai servizi di abbonamento alla banda larga
    -copyright su tutto anche sull'aria ;)

    Bello...ricorderemo questi tempi come i migliori fidati Doxaliber

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  5. Doxaliber scrive:

    Il problema purtroppo è sempre e solo quello, gli interessi economici!

    Ci sono categorie sociali che appena fiutano la possibilità di "fare denaro", cercano di sfruttarla, con le buone e con le cattive, è per questo che internet è a rischio. :-/

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  6. Technomhz scrive:

    penso infatti che le prossime guerre saranno combattute su internet e non con i fucili!

    Come sai fatta la regola trovato l'inganno.....ed Internet siamo tanti ;)

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  7. leo scrive:

    Penso che chi scriva queste leggi sia tutt'altro che incompetente.
    Sanno bene cio' che fanno.
    Forse è il caso di far capire che è possibile anche staccare la spina..
    Io l'ho staccata con i CDROM 20 anni fa', sto per farlo con la TV, e se continua cosi sono disposto a farlo anche con la rete.

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  8. Doxaliber scrive:

    Technomhz, speriamo.

    Leo, sicuramente hanno "consulenti" che li aiutano a scrivere queste porcate, spesso più che consulenti sono lobby che hanno interessi diretti rispetto alle leggi che devono essere approvate.. :-(
    Prima di staccare la spina, vediamo di non farci mettere i piedi in testa, ma, spiegami una cosa, quando dici di aver staccato la spina con i CD-ROM, ti riferisci ai cd audio? Quella parte non l'ho capita! :-)

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  9. sono allibito... qui ci tocca tenere duro :-P
    SCHIACCIANOCI's TV mi suona quasi bene :-)

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  10. Doxaliber scrive:

    :-D

    Si, solo che per le eventuali spese non basterebbero le donazioni paypal e google adsense :-D :-D

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