Il caso del blogger dissidente He Weihua: rinchiuso in un ospedale psichiatrico dal regime cinese.

27 ago
2007

Il blogger Cinese He Weihua, è stato rinchiuso in un ospedale mentale. A denunciare l'accaduto è l'organizzazione Reporters without Borders (ROG), che venerdì scorso ha manifestato contro la decisione del governo Cinese.

Il povero He Weihua è accusato di aver inserito, in alcuni forum di internet, pesanti critiche al regime di Pechino.

"Non è accettabile che le autorità Cinesi utilizzino tali metodi per ridurre al silenzio cittadini che hanno semplicemente esposto le loro opinioni in modo pacifico", denunciano i rappresentanti dell'organizzazione Reporters Without Borders.

Insomma, le televisioni italiane ci raccontano di come Pechino stia organizzando le prossime olimpiadi, la Cina vuole sfruttare quell'evento sportivo per rilanciare la sua immagine, ma nel frattempo, con l'appoggio dei giganti dell'internet mondiale, continua a ridurre al silenzio tutti coloro che esprimono critiche contro il regime al potere, non limitandosi soltanto a censurare i siti non graditi, ma riduncendo al silenzio tutti i dissidenti, con ogni mezzo possibile.

Censura in Cina

Tutto questo avviene nel silenzio dei media e dell'informazione, gli stessi che in questi giorni ci hanno più volte parlato della pena di morte in Iran, come se questa fosse una novità e come se questo paese fosse l'unico al mondo a praticare tale aberrante metodo punitivo, dimenticando che la pena di morte è in vigore in molte altre nazioni, Cina e Stati Uniti in testa.

He Weihua è stato denunciato e rinchiuso in un ospedale psichiatrico agli inizi del mese di agosto, dopo aver pubblicato un articolo su Internet in Luglio. Nell'articolo, che gli è costato la reclusione in un ospedale psichiatrico, Weihua criticava gli aumenti della carne di maiale in Cina e, soprattutto, prediceva la caduta del Partito Comunista a causa della sua corruzione.

I parenti di Weihua affermano che l'uomo non ha mai sofferto di alcun disturbo mentale. In compenso l'uomo combatte da anni una battaglia per la libertà d'espressione, egli ha scritto una grande quantità di articoli che sono stati poi pubblicati dal sito web Boxun, un altro dei siti censurati dal governo cinese a causa dei suoi contenuti, ovviamente critici del regime.

He Weihua è sano di mente, il fatto che sia stato rinchiuso in un Ospedale Psichiatrico, e non in un carcere, dovrebbe allarmare ulteriormente l'opinione pubblica.

Purtroppo la situazione cinese, dal mio punto di vista, è davvero preoccupante. Dopo il fallimento della rivolta di Piazza Tian An Men, che ha portato al massacro di centinaia di giovani studenti cinesi, ed a fucilazioni di massa, sono poche le speranze che la Cina riesca a liberarsi dalla tirannide del regime, soprattutto ora che il Governo Cinese ha rivisto il suo modello economico, introducendo forme di capitalismo atipico: ora i cinesi hanno la libertà di comprarsi una Coca Cola in un ipermercato, ma non la libertà di dire ciò che vogliono.

Questa situazione sta bene a molte persone, molte più di quante si possa immaginare.

UPDATE: Cercavo sul web una foto di He Weihua e mi sono imbattuto in questo articolo di denuncia sulle torture praticate dal Governo Cinese, le immagini sono drammatiche, per cui guardatele solo se non siete sensibili, questa qui sotto invece dovrebbe essere la foto di He Weihua, speriamo che non faccia la stessa fine delle persone descritte nell'articolo sopra-linkato:

He Weihua

Leggi anche:

  1. Yahoo ha collaborato con il governo cinese per far arrestare un giornalista dissidente. Ecco le prove
  2. Iran e Yemen: pena di morte per i blogger
  3. L'invasione cinese (sul web).
  4. Bill Gates: la censura su internet non potrà mai funzionare, lo impedirà il mercato.
  5. La Cina censura nuovamente Wikipedia

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5 Risposte to “Il caso del blogger dissidente He Weihua: rinchiuso in un ospedale psichiatrico dal regime cinese.”

  1. Juspolo scrive:

    Non so se essere più triste della censura in cina o della censura dei nostri media :(

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  2. kijio scrive:

    caro doxa,
    sul tuo articolo a brevissimo mettero' un altro post sul mio blog, per ampliare se possibile la tua voce.
    Mi trovi al 100% dalla tua parte e quoto per intero Juspolo.
    Se qualcuno mi dice qualcosa faccio sempre riferimento al noto video su youtube con prodi e della valle che dicono quanto e' bello investire in cina ... ma le torture, i laogai, la mancanza totale del rispetto umano non viene mai fuori (senza parlare dell'inquinamento ambientale enorme per la mancanza di sistemi di protezione ambientale).

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  3. Doxaliber scrive:

    @Juspolo,

    io sono triste per entrambe le cose... :-(

    @kijio

    vado a leggere il tuo articolo e rispondo, in ritardo come mio solito.. :-)

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  4. Juspolo scrive:

    @kijio: ma perchè non ne parla mai nessuno nei mezzi di comunicazione + "seguiti"?

    @doxa: è strano che non si faccia niente :( .. tempo addietro della gente è morta per cercare di levare l'italia dalla censura..

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  5. Doxaliber scrive:

    Juspolo, gli italiani hanno già dimenticato, leggiti questo mio nuovo articolo.

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