
Ho evitato di esprimermi sui fatti di Catania. Non amo la retorica buonista che, come un'esplosione controllata, ci viene sbattuta in faccia ogniqualvolta nel nostro paese avvengono tremendi episodi di violenza.
Sono stanco delle solite parole di circostanza, sono stanco delle telecamere che si soffermano maligne sulle lacrime della povera famiglia, sono stanco della buona favola dei "servitori dello Stato" (in Italia praticamente ogni giorno qualcuno muore nell'adempimento del suo lavoro, un muratore che cade da un'impalcatura non ha meno dignità di un poliziotto che muore a causa di un teppista, entrambi sono vittime del lavoro, il primo però è sempre perennemente dimenticato, credo sia giusto ricordare entrambi e sostenere entrambe le famiglie), sono stanco dei servizi strappalacrime con musica di sottofondo, sono stanco dei moralisti del giorno dopo che "invocano" misure urgenti, sono stanco dei dibattiti televisivi di "pseudoesperti" che in realtà evidenziano soltanto tremendi vuoti di pensiero.
Mi sono limitato a lasciare questo commento sui blog che hanno parlato della vicenda:
Io non fermerei niente... ancora una volta stiamo guardando nella direzione sbagliata.
Negli ultimi mesi abbiamo ascoltato attoniti la storia di Erba, poi l'omicidio di un giovane calciatore barese per questioni di "onore", poi l'accoltellamento di un ragazzo napoletano, infine abbiamo appreso che un'altra ragazza è stata uccisa da un vicino di casa solo perché i suoi cani abbaiavano troppo...
La realtà è che purtroppo non ci siamo evoluti, siamo ancora fermi ai tempi di Roma e dei gladiatori, solo che ora, invece di tendere il nostro pollice e rotearlo per decidere il destino di un lottatore, lo usiamo sul telecomando per condannare all'oblio un personaggino dei reality show: ci fanno godere le liti in tv, più si urla meglio è, e se scappa qualche schiaffo il divertimento è assicurato.
Questa è una società evoluta solo in apparenza.
Fermiamoci un attimo a pensare: siamo pronti a piangere se vediamo una storia "commovente" di povertà e disagio sociale in televisione, ma poi, il giorno dopo, schiviamo i barboni che incontriamo per strada ed auspichiamo ad alta voce che "l'ordine pubblico" faccia piazza pulita di "questi mendicanti puzzolenti", senza neanche soffermarci nemmeno un secondo sulle motivazioni che hanno portato tali individui alla fame.
La nostra è indignazione a telecomando, ma il telecomando non lo controlliamo noi, c'è qualcun altro che preme i bottoni e decide quando dobbiamo ridere, quando dobbiamo piangere, quando dobbiamo indignarci.
Questa è l'era dei teletrogloditi.
Maurizio Blondet, in quest'articolo, esprime al meglio, con più eleganza e raffinatezza, quello che è il mio pensiero.
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Non ricordo dove l'ho sentito ne chi lo abbia detto: " l'umanità ha fatto solo tre grandi scoperte: il Linguaggio, la Logica e la Scienza".
Quasi tutta la popolazione umana di questo pianeta ha imparato a comunicare attraverso un linguaggio seppur con livelli differenti.
Solo una piccola parte ha compreso appieno i meccanismi della logica anche se ormai sono passati oltre duemila anni dal grande Aristotele.
Cinquecento anni fà Galileo ci ha donato la Scienza ed il metodo empirico e, ad oggi, solo uno sparuto gruppo di umani ne ha appreso le leggi.
Per quello che vedo,... e quello che ho visto, tra fattucchiere e tg, chiacchiere da bar e comportamenti giovanili, presunti "esperti del settore" e tecnologia da sballo, .... penso proprio che la nostra sia una società in involuzione. Siamo destinati ad estinguerci, amici....
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Secondo me hai fatto bene nell'astenerti in questi giorni, perché qualsiasi commento a caldo ti avrebbe danneggiato. Ti dico subito che la penso come te. Purtroppo l'Italia è un paese con la memoria corta, che non ricorda la storia recente, parlo di strategia della tensione, nel senso che non si possono invocare leggi speciali per qualsiasi cosa. E l'Italia è un paese ipocrita, dove basta un morto per scatenare l'indignazione. E l'Italia è un paese innamorato della retorica, da Benny allo psiconano. Ed è un paese innamorato dell'ordine costituito, la chiave di lettura dei fatti di Erba è questa.
L'ITALIA È UN PAESE FASCISTA DENTRO
Detto questo non è stato giusto che un uomo, non un poliziotto, sia stato ucciso. Purtroppo non si va oltre alla retorica del "servitore dello Stato" e non si riesce ad uscire dal politicamente corretto della telecrazia.
Per concludere penso che comunque l'Italia stia andando a rotoli.
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leo:"Siamo destinati ad estinguerci, amici"...
finalmente! non ne potevo più di vedere pippo coca baudo e maria dei frippi in tv....
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beh..., onestamente se la razza umana si dovesse estinguere almeno salveremmo la terra...( che non è poco...) eppoi non credo che le altre forme di vita avrebbero qualcosa in contrario...
avanti tutta... verso l'estinzione..., se non dell'uomo almeno dell'intelligenza... e dell'umana comprensione...
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[...] giunti alla vecchiaia, vivono in condizione d’indigenza. L’indignazione a telecomando di doxiana memoria è scattata sulla base di vecchie dichiarazioni dello stesso Califano che ebbe occasione di [...]
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