iPhone ed il copyright sulle suonerie, ovvero: come pagare due volte per la stessa cosa

12 set
2007

Personalmente fatico a capire il motivo per cui un americano medio (ma presto anche un Europeo) dovrebbe spendere centinaia di dollari per l'iPhone di Apple; bisognerebbe chiederlo alle migliaia di persone che, qualche mese fa, si sono messe in coda per acquistarne uno alla modica cifra di 599 dollari, anche perché, se solo avessero aspettato un paio di mesi, avrebbero potuto acquistare lo stesso identico accessorio a 399 dollari, ovvero 200 dollari in meno.

D'altro canto sulle schizofrenie del consumismo ho già scritto ben 4 articoli in passato (I marchi, l'acquisto intelligente, il copyright, la coda più lunga del mondo, quest'ultimo riguardante proprio la Apple), il fatto è che non comprendo come le persone possano farsi influenzare tanto facilmente dalla pubblicità. Tuttavia da tempo ho deciso di non pormi più questo tipo di domande, ognuno è libero di scegliere come spendere (o buttare via) i propri soldi.

L'iPhone di Apple


Di sicuro io ho già scelto, l'iPhone non mi interessa.
Ad accrescere le motivazioni per non acquistare il novello gingillo di Apple ci pensa Steve Jobs, il capo supremo dell'azienda di Cupertino. A quanto pare, infatti, i brani acquistati tramite iTunes non possono essere trasformati in una suoneria per l'iPhone, se vuoi una suoneria devi acquistare il brano come "ringtone", pagandolo quindi due volte.

Mettiamo subito in chiaro le cose per i fanatici che vanno in escandescenza quando tocchi i loro "gingilli" preferiti, iniziando magari a riempire il mio blog di commenti sarcastici ed inutili: ovviamente gli utenti sono ancora liberi di rippare una canzone da un cd, ridurne la durata, e copiarla sul loro iPhone (o cellulare), allo stesso modo hanno libertà di fare la stessa cosa con i brani audio non scaricati tramite iTunes.

D'altronde negli Stati Uniti esiste una interessante, e fastidiosa per le Major, dottrina secondo la quale un utente può tranquillamente rippare un cd e copiarne il contenuto su un MP3.
In realtà il fair use concede all'utente molte più libertà di queste, in fondo anche in Italia, dove una disciplina simile al fair use non esiste, è possibile fare copie di "backup" dei propri CD o DVD, anche se queste operazioni sono spesso rese difficoltose dai DRM.

Steve Jobs con l'iPhone in mano

Tuttavia Apple ed i suoi partner commerciali non la vedono allo stesso modo, secondo loro è giusto e lecito far pagare la stessa cosa due volte, ecco perché la licenza d'uso di iTunes vieta di trasformare una canzone in una suoneria, se non pagando altri 99 centesimi per l'operazione.

Come afferma a The Register Daniel Venglarik, avvocato di Dallas specializzato in dispute sul Copyright, Apple è libera di fare quello che vuole fintanto il mercato glielo consente. Se le persone sono disposte a spendere due volte per acquistare delle suonerie, allora Apple può tranquillamente fargliele pagare due volte.

A giudicare dalle pubblicità sulle nostre televisioni commerciali, che abbondano di spot idioti i quali invitano all'acquisto di altrettanto idiote suonerie, direi che Apple ha proprio ragione: venghino siori, venghino.

PS: Engadget ha trovato un metodo per aggirare questa limitazione, io però rimango dell'idea che il miglior metodo sia sempre quello di non acquistare certi prodotti, evitando così di complicarsi la vita.

Leggi anche:

  1. Il marchio iPhone è di Cisco, non di Apple. Le due società cercano un accordo
  2. iPhone: se aggiorni il firmware addio applicazioni di terze parti
  3. iPhone: installare applicazioni di terze parti invalida la garanzia.
  4. Steve Wozniak, co-fondatore di Apple, butta nella spazzatura iPhone e MacBook Air
  5. Secondo il Comune di Lecce: un diploma in informatica e la ECDL sono la stessa cosa

NOOK (PS. Che ne dici di dare un voto all'articolo?)
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14 Risposte to “iPhone ed il copyright sulle suonerie, ovvero: come pagare due volte per la stessa cosa”

  1. pierissimo scrive:

    apple azienda pescecane, ma i clienti sono facili prede....
    la apple sarebbe capace di vendere sabbia ai beduini

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  2. ci credi che è il mio nome? scrive:

    fortuna che c'è microsoft...
    fortuna che ci sono sistemi operativi come windows o linux...

    e fortuna che c'è sempre gente pronta a giudicare.

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  3. Italoc scrive:

    scusatemi ma l'apple fa bene a farsi pagare 99 centesime x la suoneria, non per il pezzo.. no ma x il servizio...

    se lo sai fare tu lo fai tu, altrimenti lo fanno loro e si fanno pagare.. che ce di strano???

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  4. Walter scrive:

    x Italoc
    non è mai il problema chi vende, il problema è sempre chi paga, e l'ignoranza è sempre carissima!

    W:-}

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  5. michelangelog scrive:

    guarda che la politica di apple è sempre la quella di levare il sangue agli utenti, browser ed email aggiornate? si col cavolo ti aggiorni tutto il sistema, che per altro nemmeno ti vendono l'update dei software importanti (iwork,ilife,osx) ma solo il pacchetto completo. io mi sono comprato ilife 08 in questi giorni e già non posso usare il nuovo imovie perchè hanno tagliato fuori i g4 (una portatile di due anni fa) e ora con leopard mi sa che anche a livello di sistema faranno fuori i g4/g5.

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  6. Limo scrive:

    In realtà non è possibile crearsi una suoneria personalizzata con l'iPhone. Per farlo è necessario aggirare alcune limitazioni (non troppo complicate a dire il vero).

    Fatto sta che Apple non lo permetterebbe comunque: o ti tieni le ridicole suonerie di default o acquisti i loro pezzi (a un prezzo comunque decente rispetto ai 3€ che è i livello mediio in Italia).

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  7. Doxaliber scrive:

    Limo, le limitazioni sono quasi sempre facili da aggirare, basta sapere come si fa. Ma perché dovrei comprare un prodotto che limita la mia libertà quando posso scegliere? Il punto è, come sempre, questo.

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  8. Limo scrive:

    Sono perfettamente d'accordo.

    Volevo solo mettere in chiaro questo punto dell'articolo:
    ---
    ovviamente gli utenti sono ancora liberi di rippare una canzone da un cd, ridurne la durata, e copiarla sul loro iPhone (o cellulare),
    ---
    dal quale mi sembrava che trapelasse la possibilità, legalmente, di fare di una canzone una suoneria. Ribadivo che non è così.

    Detto questo, non ho mai avuto alcun prodotto di Apple (ma non escludo che prima o poi lo proverò) per cui il fatto che non riesca a capire l'affezione degli utenti Mac per il marchio è probabilmente un mio problema.

    D'altra parte sono un utente Linux, ma non mi vergogno (come farebbero altri miei compagni sostenitre dell'OSS) ad ammettere che Windows per alcuni aspetti è superiore. E non parlo solo della semplicità d'uso.

    OT: Contento di avere scoperto questo blog. Lo seguirò spesso.

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  9. Doxaliber scrive:

    Non conosco le clausole di licenza dell'iPhone (ma mi divertirò a leggerle appena riuscirò a reperirle), in buona sostanza Apple impedisce a chi ha acquistato un iPhone di fare ciò che vuole con la sua periferica. Interessante, ma ancor più interessante sarebbe "studiare" coloro che acquistano tali accessori e che nel 99% non sono nemmeno informati di tutte queste limitazioni.. :-)

    OT: contento di essere stato scoperto da te.. :-D

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  10. rinaldo scrive:

    Mi chiedo perchè avercela tanto con la apple che è l'unica computer-house che tenta di spezzare l'assoluto dominio nel campo informatico di Bill Gates, cosa non certo vantaggiosa per l'utente. Poi i prodotti apple hanno un design e un livello costruttivo superiore agli eterni,se così si può dire, rivali. Oltretutto nessuno obbliga nessuno a comprare apple. E' una scelta come comprare Fiat invece di BMW e così via. Viva la libertà e la varietà.

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  11. Doxaliber scrive:

    apple che è l’unica computer-house che tenta di spezzare l’assoluto dominio nel campo informatico di Bill Gates

    Quando mai, per fortuna esistono molte alternative a Windows ed anche ad Apple. Tra Apple e Microsoft non vedo grandi differenze tra l'altro, certo quello di Apple è un sistema operativo migliore, ma le politiche commerciali delle due aziende non sono poi tanto dissimili.

    Oltretutto nessuno obbliga nessuno a comprare apple. E’ una scelta come comprare Fiat invece di BMW e così via. Viva la libertà e la varietà.

    Infatti, ognuno è libero di comprare ciò che vuole, così come ognuno è libero di criticare ciò che vuole e di informare gli utenti come vuole. Quindi dov'è il problema? Come dico sempre: ti piacciono Apple, iPhone e iPod? Nessuno ti impedisce di acquistarli.

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  12. Aldo scrive:

    ciao, sono un possessore di iPhone da un po' e ho dovuto gia ripristinarlo 5 - 6 volte.. è strapieno di bug.. premetto che sono uno smanettone, visto che l'apparecchio dovrebbe consentirlo.. altrimenti perché acquistarlo? invece non lo consente.
    volevo solo dirti che hai detto una (fra le altre) grossa verita' "meglio non acquistarli, per non complicarsi la vita"!! da quando ce l'ho ci sto sempre appiccicato, fra gioie (poche) e dolori (molti) la mia conclusione si sposa perfettamente con la tua affermazione.
    buon lavoro.

    Aldo.

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  13. [...] - iTunes inserisce le informazioni degli utenti in utti gli mp3, non solo in quelli senza drm; - iPhone ed il copyright sulle suonerie, ovvero come pagare due volte per la stessa cosa; - Blue screen of drm death, i guai di jesper johansson con i drm e windows xp media center; - [...]

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  14. davide scrive:

    ah be allora potranno fare quello che gli pare sull'iphone solo coloro che hanno la conoscenza informatica necessaria per aggirare le limitazioni...ho usato solo un ipod di uno che mi aveva chiesto di caricargli delle musiche e non mi è piaciuto il fatto che ero obbligato ad itunes per completare l'operazione da quello che leggo mi sa che è uguale per l'iphone... però preferisco il mio nokia che puoi usarlo come usb collegato al pc o il mio mp3 che è semplice uguale e senza limitazioni
    ciao a tutti

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