L'avvenimento da cui prende spunto questo articolo è questo. In buona sostanza il gestore di uno dei blog politici più seguiti d'Italia (in media oltre 10.000 contatti al giorno, ieri quasi 20.000) ha dichiarato una giornata di sciopero per protestare contro un'ordinanza "urgente" del Comune di Firenze.
In parole povere, a causa di questa ordinanza, i lavavetri della città toscana rischiano d'ora in poi, oltre al sequestro degli attrezzi, una pena che va da un minimo di 206 euro di multa fino a tre mesi d'arresto.
Questo sciopero ha avuto un discreto impatto mediatico, anche se da qualche parte qualcuno ha lamentato uno scarso interesse da parte dei blogger.
Della scelta di Alberto Biraghi (il gestore di OneMoreBlog) ha parlato anche uno degli autori di Mentecritica il quale, pur manifestando il suo generale apprezzamento verso OneMoreBlog ha tuttavia criticato questa scelta editoriale.
Non è mia intenzione aprire qui un ulteriore canale di discussione rispetto alla decisione di OneMoreBlog, le cui motivazioni sono chiaramente espresse nell'articolo che annuncia lo sciopero, ragioni che io mi sento di condividere in buona parte, vorrei invece soffermarmi su ciò che dice DelleFragiliCose nell'articolo per Mentecritica:
Avendo a disposizione l’uditorio di Onemoreblog, io personalmente avrei scioperato già dieci volte per la legge elettorale ed il lavoro precario, solo per citare le prime due fissazioni che ossessionano la mia mente malata.
Proprio vero, di ragioni per scioperare ce ne sono tantissime, proprio questa mattina se ne è aggiunta un'altra. Il sito dei sondaggi politico elettorali, gestito dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per l'Informazione e l'editoria, ha pubblicato, tra gli altri, un sondaggio commissionato dal sito ilduce.net, i cui contenuti sono inequivocabili.
Provate solamente ad immaginare cosa succederebbe se, ad esempio in Germania, un sito che fa capo direttamente ad Angela Merkel pubblicasse un sondaggio elettorale commissionato da un ipotetico portale www.hitler.net; come minimo cadrebbe più di qualche testa, i giornali ne parlerebbero scandalizzati, insomma succederebbe un casino. In Italia invece non succede niente, come al solito ognuno pensa ai cavolacci suoi e si va avanti così.
Per questa e per mille altre ragioni Doxaliber è in sciopero da molto tempo, anche se magari nessuno se n'è accorto.

Non so se l'avete notato, ma ormai è da tantissimo tempo che non scrivo un articolo inerente alla politica italiana, il motivo è semplice: La politica italiana fa schifo.
Se solo volessi potrei riempire ogni giorno queste pagine con le dichiarazioni di Berlusconi, Fini, Veltroni, Cicchitto, Bondi, Casini, Volontè, Bertinotti, Caruso, rigorosamente in ordine sparso. Questo perché non passa giorno senza che questi personaggi ci delizino con l'ennesima dichiarazione inutile, che contribuirà ad alimentare diatribe dialettiche inutili e spesso dannose per il nostro paese. Ogni giorno potrei scrivere parole colme di ira nei confronti dei molti cialtroni che malauguratamente occupano i più alti posti di potere della nostra nazione. D'altronde basta leggere l'apposita sezione di OneMoreblog, nonché l'archivio dei Premio Calderoli, per rendersi conto della bassezza raggiunta da tali figuri.
Se lo facessi probabilmente aumenterei ulteriormente il numero dei lettori di questo blog, aumenterei il numero dei commenti, avrei ulteriore visibilita, si, ma a quale costo?.
Io ho aperto questo blog per parlare delle mie passioni, tra queste rientra la politica, ma una politica fatta di proposte, di dialogo, di discussione civile, fatta di speranze per il futuro, non di protagonismi, litigi, battibecchi, tifoseria e chiacchiere da Bar.
Ecco perché io mi rifiuto di dare ulteriore visibilità a questa gente, ecco perché Doxaliber è in sciopero, da un bel pezzo, uno sciopero bianco, silenzioso, rassegnato.
Le continue dichiarazioni rilasciate dai nostri politici, spesso provocatorie e contornate da continue smentite e conferme, secondo me servono ad un solo preciso scopo, perpetuare all'infinito il potere di queste oligarchie politiche. D'altronde lo avevano già capito gli antichi Romani, se vuoi mantenere il potere devi alimentare le faide tra la popolazione autoctona.
In questo caso la popolazione autoctona siamo noi, da secoli contrapposti tra Guelfi e Ghibellini e per questo da secoli assoggettati alla volontà dei potenti di turno, che di nascosto sbeffegiamo ma pubblicamente riveriamo in cambio di un "piccolo favore", di una licenza commerciale, di un posto di lavoro, o anche per il solo timore di subire ritorsioni.
Se i problemi dell'Italia fossero semplicemente "politici", cioè legati a questioni relative alla gestione del bene pubblico, il male sarebbe poco, purtroppo però il problema è sociale. Come fa giustamente notare Antirez, in questo commento su ok notizie, gli italiani, utenti del web inclusi, non sono in grado di superare l'ideologia delle fazioni, la chiacchiera da bar. Per gli italiani la politica è come una partita di calcio tra Milan ed Inter, i politici questo lo sanno benissimo, ed i risultati purtroppo si vedono.
Ecco perché sono in sciopero dalla politica italiana, perché questa non è politica, non serve a niente, non produce niente se non odio e contrapposizione, ciò che viviamo oggi è il passo ultimo prima di cadere nelle mani di un nuovo regime. Non è un caso, il clima politico degli anni che hanno preceduto il fascismo era del tutto simile a quello dei giorni nostri.
Non voglio più scrivere articoli dettati da una rabbia fine a se stessa, come ho fatto in passato, perché anche se questi articoli ricevono migliaia di letture, decine di commenti e tantissimi voti, sono articoli che non producono alcun risultato, anzi per certi versi peggiorano la situazione.
Preferisco, nel mio piccolo, cercare di scrivere articoli a più ampio raggio, ad esempio andando a scovare le notizie che la stampa tradizionale ed anche il web dimenticano di segnalare, oppure denunciando i soprusi contro la libertà d'opinione, che spesso avvengono in paesi cosiddetti democratici, paesi in cui i cittadini stanno lentamente e silenziosamente svendendo la loro libertà in cambio di falsa sicurezza. Oppure preferisco spendere il mio tempo su questioni politiche, ma per denunciare le schifose pastette dei centri di potere, o per rilanciare proposte ed idee su temi importanti, che riguardano il nostro futuro, senza alimentare sterile polemica fine a se stessa.
Spesso e volentieri, infine, preferisco semplicemente parlare delle mie passioni: l'informatica, l'open source, la musica, il cinema, perché si può fare politica e cercare di lanciare un messaggio importante, anche attraverso tematiche lontane dalla politica in senso stretto.
Ho scelto una strada diversa, meno facile, ma spero più proficua ed utile, in primis per me stesso, ma anche per coloro che dedicano un po' del loro tempo per leggere queste pagine.
Desidero, nel limite delle mie possibilità e come d'altronde fanno altri blogger, cercare di rilanciare temi ed approfondimenti un po' lontani da quelle che sono le notizie di prima pagina dei giornali, anche per questo motivo non mi tiro indietro quando si tratta di appoggiare e rilanciare severe critiche al web italiano, che ovviamente non riscontrano alcun consenso.
Nel web c'è moltissimo da salvare ma, nonostante tante belle parole e molte autocelebrazioni, siamo i primi ad essere schiavi della televisione, incapaci di superare la nostra mediocrità, incapaci di discutere in modo sereno e costruttivo, divisi in fronti opposti.
Molti blog ormai non sono altro che la "cassa di risonanza" delle dichiarazioni dei politici, ed anche per quanto riguarda le notizie si fanno spesso dettare l'agenda da giornali e TV, ovvero dalla stessa stampa a cui rivolgono critiche feroci, salvo però "gioire" nel momento in cui quella stessa stampa cita il loro blog/sito in un servizio giornalistico.
Se devo usare il web per leggere le stesse notizie, le stesse dichiarazioni e le stesse vaccate che vedo in televisione, a questo punto preferisco guardare la televisione.
In termini di qualità, facendo un paragone, molti blog sono diventati peggio di Porta a Porta o di Matrix, se non come "Uomini e Donne" di Maria De Filippi, molto pochi invece continuano a fare cose di qualità, alla Report, tanto per rimanere nell'ambito delle similitudini.
Per fortuna sul web ci sarà sempre una voce alternativa, è insito nella sua struttura, nella facilità con cui è possibile mettere on line un proprio blog/sito, ottenendo una visibilità una volta impossibile; nel frattempo però sta aumentando paurosamente il rumore di fondo, la mediocrità, il numero di persone che mirano solamente ad avere un successo facile e veloce, ciò che temo è che, schiacciate dalle "urla" della massa, o dell'informazione "mainstream", queste voci alternative diventino sempre più labili e difficili da "ascoltare..
Speriamo che ciò non avvenga, la mia impressione è che un certo processo di scadimento sia iniziato da tempo, ovvero nel momento stesso in cui il web ha smesso di essere un circolo elitario, trasformandosi in un media di massa dominato dagli indici d'ascolto.
Gli unici che possono fermare questa caduta verso il basso siamo noi utenti, promuovendo i prodotti di qualità e bocciando senza appello tutto ciò che non va. Confido fermamente in questo.
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Bellissimo articolo. Fa riflettere, e pure parecchio.
Io non riuscirò a smettere di parlare di politica, ma certo che la tentazione te la fanno venire spesso.
Un sorriso assoluto
Mister X di Comicomix
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Come non sottoscrivere. Io ormai, quando scrivo di "politica" lo faccio solo nella veste che le compete: ovvero scrivendo pezzi ridicoli e divertenti ... da circo.
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Hai ragione.
Con questa frase hai detto tutto: "se vuoi mantenere il potere devi alimentare le faide tra la popolazione autoctona"
Ciao
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Cacchio che palle.
Ero venuto qui nella speranza di leggere qualcosa sulle scie chimiche o sui templari e tu stai a qui a ravanare i maroni con queste cose?
E il calendario della Toniolo? I video divertenti? I fotomontaggi delle cuginette?
Questo blog è una noia, e tu sei licenziato da mentecritica. Ti dò gli 8 giorni, anzi no. Tanto sei un precario. Va fura di ball.
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komemainominisolopoliticididestra ?? Asinistracistannopersonaggimigliori ??
Lapolitikaitalianafaskifotutta...........
cià
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@Comicomix, Vortexmind, Paxell, grazie.
@Mentecritica, non puoi licenziarmi, sono un BOT, i BOT non si licenziano..
@ilKOntrario, se lasciassi uno spazio tra le parole sarebbe decisamente meglio per chi legge. Tuttavia, pur a fatica, io il commento tuo l'ho letto, tu invece non hai letto l'articolo, perché se Veltroni, Bertinotti e soprattutto Caruso sono di destra, allora stiamo freschi. In effetti forse lo sono, ma affermano ancora di stare a sinistra. Grazie per il tuo inutile contributo comunque..
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