Poche ore di trasparenza e civiltà, in un paese di omertosi e mafiosi.

1 mag
2008

Succede che il vice Ministro dell'Economia Vincenzo Visco, uno dei pochi politici che tra l'altro ha scelto di non ricandidarsi, decida la pubblicazione online delle dichiarazioni dei redditi, relative all'anno fiscale 2005, di TUTTI gli italiani.

Naturalmente, in questo paese di evasori, omertosi e mafiosi, scoppia il putiferio. Si inalberano i politici, si inalberano le associazioni dei consumatori, pare addirittura che alcuni cittadini italiani, appresa la notizia, si siano rintanati in casa impauriti manco avessero incontrato per strada un gruppo di Rom, che in questo periodo spaventano i nostri concittadini più del Babau. Anche Beppe Grillo si unisce al coro degli incazzati, e sul suo blog scrive:

Follia, questa è follia. Dopo l’indulto che ha liberato le carceri questo ex governo di imbelli, presuntuosi e deficienti fornisce ai criminali le informazioni sul reddito e l’indirizzo di casa dei contribuenti. Pagare le tasse così è troppo pericoloso, meglio una condanna per evasione fiscale che una coltellata o un rapimento. Il rapporto fiscale è tra il privato cittadino e lo Stato e tale deve rimanere.

Rapimento di alieni

Cittadini italiani preoccupati. Gli alieni potrebbero scoprire il loro reddito e rapirli per fare su di loro esperimenti scientifici

Una marea di cazzate ovviamente. I rapitori ed i rapinatori, ma anche i comuni cittadini, non hanno mai dovuto controllare i redditi online per sapere chi sono le persone ricche. Basta guardare le loro auto, le loro case, le persone di cui si circondano. Tutti i cittadini sanno chi sono i ricchi e benestanti della propria città. Giustamente, come scrive Comandante Nebbia su Mentecritica: Io so solo che in questo paese si può parlare di tutto. Di droga, di fica, di calcio, di politica, ma di soldi no. Provate a chiedere a qualcuno se ha mai tradito la moglie, se ha trombato un travestito, se ha scopato una quindicenne. Probabilmente vi racconterà un sacco di storielle piccanti, ma se chiedete quanto guadagna lo vedrete distogliere gli occhi, nicchiare e cambiare discorso.. In Italia parlare di soldi è vietato, anche chi vince le lotterie rimane sempre completamente anonimo, in altri paesi vanno in televisione a festeggiare ed a vantarsi, qui in Italia si nascondono. Negli altri paesi giornali come Forbes pubblicano le classifiche ed i redditi delle persone più ricche d'America e nessuno si scandalizza, anzi, magari c'è chi ci rimane male perché in quella classifica non compare in quanto non abbastanza ricco. Essere più ricchi degli altri è un vanto, è dimostrazione della propria bravura, essere un contribuente importante per il proprio paese è motivo d'orgoglio. Nel paese dei mafiosi e degli omertosi è praticamente impossibile riuscire a sapere quanto guadagna il tuo collega di lavoro.

Qualcuno ha tirato fuori la scusa della privacy. La privacy è ben altra cosa. Vortexmind sul suo blog segnala ad esempio che in Finlandia se vuoi sapere il reddito di un tuo cittadino ti basta mandare un sms. In quel paese l'evasione fiscale è quasi prossima allo zero, in Italia l'evasione fiscale stimata è di circa 270 miliardi, e ricade interamente sulle spalle di chi le tasse le paga!

Parlavamo di privacy, Grillo, che teme di poter essere rapito o rapinato, sappia che se io voglio scoprire quanti sono gli immobili posseduti dal comico genovese mi basta andare alle Conservatorie dei Registri Immobiliari o al Catasto, fare una visura a suo nome e scoprire così, non solo quanti immobili possiede, ma anche tutti gli atti di vendita, donazione, divisione, pignoramento, ipoteca fatti su tali immobili, compresi gli importi pagati, la tipologia di abitazione, la sua dimensione, l'indirizzo, i nomi, le date di nascita e gli indirizzi di residenza di tutti i contraenti. Se voglio sapere dove una persona abita mi basta fare una visura della targa della sua auto, andare all'ACI, richiedere senza alcuna spiegazione una visura sull'auto, scoprendo così nome del proprietario ed indirizzo di residenza. Se voglio sapere i debiti di una persona posso verificare alla Camera di Commercio se questa persona ha protesti cambiari o insolvenze. Oppure posso rivolgermi ad agenzie specializzate.

Su certe cose, che riguardano l'interazione tra uomo e società, la privacy semplicemente non esiste. Ma non preoccupiamoci, nel paese degli omertosi e dei mafiosi un provvedimento del genere non poteva durare, ed infatti l'elenco dei nominativi è già stato reso inaccessibile. Buona evasione a tutti.

Leggi anche:

  1. Nel paese dei balocchi studiare è un'inutile perdita di tempo: lo scandalo ECDL.
  2. Intercettazioni, tre Stati, tre modi diversi di minare la democrazia di un paese
  3. Il paese del sole......e degli spioni eversivi
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144 Risposte to “Poche ore di trasparenza e civiltà, in un paese di omertosi e mafiosi.”

  1. Marco scrive:

    Sono d'accordo con la pubblicazione dei redditi e con l'articolo di Doxaliber e di altri.
    Viva il controllo sociale, abbasso l'evasione fiscale.

    Leggete http://italiacentrale.blogspot.com

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  2. max p. scrive:

    Secondo me è inutile pubblicare i redditi delle persone, per la lotta all'evasione,al massimo la trovo un ottima banca dati per aziende che cercano potenziali clienti (quindi scocciature). Per lo meno si desse la possibilità di scegliere se uno vuole o meno rendere noto il propio reddito, io la trovo una cosa incivile e non omertosa e/o mafiosa, come dice l'articolo, scritto probabilmente da un deficente, che non conosce il significato di omertà e di mafia.Io ti obbligherei a informarti sul significato di queste parole, a studiare le conseguenze e poi a vergognarti per il tuo demenziale articolo.

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  3. Sylvie scrive:

    25/04/08 Vaffa-day 2
    Nella sua esternazione contro l’ordine dei giornalisti il sior Grillo ha affermato
    “L'informazione deve essere libera e la rete li farà fuori tutti lo stesso”
    Come vede la rete sta funzionando: quien siembra viento, cosecha tempestad.
    chi semina vento raccoglie tempesta (uso el castellano ya que al Señor Gino Zucchino no le gusta el francés)
    ho letto l’articolo di Feltri, e concordo con quanto scrive.
    Penso che ci si debba vergognare delle misere retribuzioni della maggioranza degli italiani e non per la pubblicazione in internet della dichiarazione dei redditi...tanto tra poco compariranno sui quotidiani nazionali e locali, letti anche nel più sperduto paese d’Italia......

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  4. Doxaliber scrive:

    io la trovo una cosa incivile e non omertosa e/o mafiosa, come dice l’articolo, scritto probabilmente da un deficente, che non conosce il significato di omertà e di mafia.

    Il tuo giudizio sull'articolo è assolutamente soggettivo, ed in quanto tale lascia il tempo che trova, infatti a molti altri (forse la maggior parte) l'articolo è piaciuto. Tra l'altro non entri nemmeno nel merito di ciò che è stato scritto, limitandoti invece ad insultare l'autore. Sei libero di farlo, ma naturalmente, visti anche i toni civili utilizzati dagli altri commentatori, ti qualifichi per ciò che scrivi. La prossima volta, fossi al posto tuo, conterei fino a 10 prima di scrivere.

    Io ti obbligherei a informarti sul significato di queste parole, a studiare le conseguenze e poi a vergognarti per il tuo demenziale articolo.

    Io invece ti inviterei a studiare il significato della parola educazione, ed a vergognarti per la povertà ed inutilità del tuo commento.

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  5. Doxaliber scrive:

    Decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n.600

    Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi

    Articolo 69

    Pubblicazione degli elenchi dei contribuenti

    1. Il Ministro delle finanze dispone annualmente la pubblicazione degli elenchi dei contribuenti il cui reddito imponibile e' stato accertato dagli uffici delle imposte dirette e di quelli sottoposti a controlli globali a sorteggio a norma delle vigenti disposizioni nell'ambito dell'attivita' di programmazione svolta dagli uffici nell'anno precedente.

    2. Negli elenchi deve essere specificato se gli accertamenti sono definitivi o in contestazione e devono essere indicati, in caso di rettifica, anche gli imponibili dichiarati dai contribuenti.

    3. Negli elenchi sono compresi tutti i contribuenti che non hanno presentato la dichiarazione dei redditi, nonche' i contribuenti nei cui confronti sia stato accertato un maggior reddito imponibile superiore a 10 milioni di £ e al 20% del reddito dichiarato, o in ogni caso un maggior reddito imponibile superiore a 50 milioni di £.

    4. Il centro informativo delle imposte dirette, entro il 31 dicembre dell'anno successivo a quello di presentazione delle dichiarazioni dei redditi, forma per ciascun Comune, i seguenti elenchi nominativi da distribuire agli uffici delle imposte territorialmente competenti:

    a) elenco nominativo dei contribuenti che hanno presentato la dichiarazione dei redditi;

    b) elenco nominativo dei soggetti che esercitano imprese commerciali, arti e professioni.

    5. Con apposito decreto del Ministro delle finanze sono annualmente stabiliti i termini e le modalita' per la formazione degli elenchi di cui al c. 4.

    6. Gli elenchi sono depositati per la durata di 1 anno, ai fini della consultazione da parte di chiunque, sia presso lo stesso ufficio delle imposte sia presso i Comuni interessati.

    Per la consultazione non sono dovuti i tributi speciali di cui al DPR 26 ottobre 1972, n. 648.

    7. Ai Comuni che dispongono di apparecchiature informatiche, i dati potranno essere trasmessi su supporto magnetico ovvero mediante sistemi telematici.

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  6. max p. scrive:

    Il mio commento era tanto educato quanto l'articolo dove definisci una marea di cazzate le leggittime rimostranza di molti italiani, e il fatto che su questo sito molti siano d'accordo con tuo articolo non lo trovo giustificante, entrando nel merito dell'articolo, volevo farti notaro, dato che lo faccio per lavoro, che fare una visura catastale o andare al pubblico registro a chiedere un atto devi fare una richiesta dove specifichi nome cognome e data di nascita codice fiscale e cosa fai, quindi vienni censito....oltre ad essere maleducato sei anche ignorante!

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  7. spes74 scrive:

    Ciao Doxa e complimenti come sempre!

    Esco dalla mia "fase lurk" :) per un attimo e voglio congratularmi con te (a dire il vero mi sono emozionata): ti ho "visto" al tg1!!!

    Un abbraccio

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  8. Doxaliber scrive:

    @Max P., anch'io ho lavorato in una società che faceva visure catastali ed ipotecarie e so benissimo di cosa sto parlando. Intanto chi è soggetto a visura non sa e non può sapere da chi è stato visurato, quindi l'anonimato è garantito. Alcune società possono anche accedere al Sis.Ter. ed effettuare tutte le visure che vogliono direttamente dai loro uffici. Se poi proprio uno vuole rimanere anonimo (nel senso che non vuole nemmeno che il suo nome appaia sul foglietto della richiesta, che serve per motivi contabili e NON statistici) può semplicemente rivolgersi a queste società e farsi fare una visura da loro. Vedi, io so di cosa parlo, non amo improvvisare.

    Io ho parlato di "marea di cazzate" riferendomi a ciò che aveva scritto Grillo, precisamente nella parte del suo articolo quotata all'interno del mio pezzo.

    @Spes74, contento di leggerti. Sono apparso al TG1? Non lo sapevo, non seguo i TG. :-) Peccato, sarei stato curioso di sapere cosa hanno detto. :mrgreen:

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  9. spes74 scrive:

    Hanno parlato proprio di questo tuo articolo (ma giusto due secondi) ;-) a proposito dell'affaire dichiarazioni online...
    E nell'edizione delle 20! Sei finito in prima serata, anche se per poco... :)

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  10. marzia scrive:

    IN PRIMO LUOGO IL GARANTE E' PRESIEDUTO DA UN TALE DELLA PD, QUINDI DIRE CHE SI E' FATTO CONDIZIONARE POLITICAMENTE (CONTRO UNO DEL PD) E' RISIBILE.
    INOLTRE LA LEGGE DEL '73 NON PARLA PROPRIO DI INTERNET (CHE IN IATLIA NON C'ERA) E PUBBLICAZIONE NON SIGNIFICA DIFFUSIONE, MA POSSIBILITA' DI CONSULTARE, COME TUTTI GLI ELENCHI CHE HAI CITATO (ACI E CAMERA DI COMMERCIO) CHE NON VENGONO DIFFUSI.
    ANCHE IN FINLANDIA PUOI CONSULTARE, NON DETENERE IN CASA COPIE DEI FILE DI TUTTO IL PAESE.
    INOLTRE IN FINLANDIA HANNO OLTRE IL 50% DI MINISTRI DONNE E LA MAGGIOR PARTE DELLE CARCERI APERTE, QUINDI COME FARE PARAGONI SULL'EVASIONE? E' TUTTO UN ALTRO PAESE.
    IL SISTEMA DI VISCO NON E' DEMOCRATICO, PERCHE' COMPAIONO SOLO I CONTRIBUENTI, CIOE' QUELLI CHE LE IMPOSTE LE PAGANO, NON CHI LAVORA IN NERO (CHE ANCHE FACENDO LA DOMESTICA AD ORE CON I PREZZI ODIERNI ALZA STIPENDI MENSILI SUPERIORI A QUELLI DI TANTI DIPENDENTI PUBBLICI, FIGURATI SE FA L'IDRAULICO).
    LA VERA DENUNCIA ANDREBBE FATTA AI PROFESSIONISTI E ARTIGIANI CHE NON FATTURANO, MA NESSUNO LA FA, E SAI PERCHE'?
    PERCHE' CHI NON FATTURA FA SCONTI ALLA CLIENTELA, E QUINDI DAL CLIENTE DEL DENTISTA A QUELLO DEL CONSULENTE, TUTTI SONO BEN LIETI DI GODERE DELLO SCONTICINO, ALLA FACCIA DELLA LEGALITA' E DEL PAGARE TUTTI.
    PER IL VICINO INVECE C'E' IL PRURITO E L'INVIDIA, ANCHE SE SFIDO CHIUNQUE A CAPIRE SE GUADAGNA DI PIU' UNO CHE VESTE TUTTO GRIFFATO E VA IN VACANZA ALLE SEICHELLES OGNI ANNO O CHI RISPARMIA SOLDO SU SOLDO PER COMPRARSI UNA CASETTA.

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  11. Sylvie scrive:

    Vi comunico che anche sul sito de Liberation on line è aperto un dibattito su
    “ L'opération transparence du fisc italien sur le net déclenche la polémiqueper chi capisce o mastica il francese può andare al sito http://www.liberation.fr/actualite/monde/324262.FR.php
    cito una frase « l'exemple italien est très bon,un humoriste gagne une fortune en dénonçant les hommes politiques qui sont pour la plupart moins riches que lui,ça a le mérite de remettre les choses à leur place »

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  12. DoS :-) ...

    Ho capito, state cercando di effettuare un attacco di tipo DoS sul mio server
    Scherzi a parte, ho fatto il botto, Sergey Brin e Larry Page, solo per oggi mi merito un page rank di 10.
    Alle 22:00 avevo 6400 contatti, faccio click per aggiornare le sta...

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  13. Doxaliber scrive:

    @Spes, grazie, ho visto il servizio sul TG1 web. :-)

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  14. Giancarlo scrive:

    Non vorrei sembrare borioso ma c'e' qualcuno qui che pensa o sa che le tasse sono una truffa?

    Credete voi...(espressione stile militare) che un cittadino di una qualsiasi nazione debba essere costretto a pagarle?

    Puo' una persona essere arrestata se non le paga?

    Io dico che le tasse sono una truffa e che nessuno puo` essere arrestato per non averle pagate.

    Fatemi sapere eh.

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  15. VINESP scrive:

    Sono perfettamente d'accordo. Per alcune ore l'Italia è stato un paese civile. Troppo poco purtroppo. Del resto un popolo che vota Berlusconi perchè pensa che che ci farà diventare tutti ricchi, e che risolverà tutti i problemi dell'Italia, non poteva che essere così.

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  16. Doxaliber scrive:

    Giancarlo le tasse sono una truffa? Cosa mi tocca sentire. Allora smetti immediatamente di usare i nostri ospedali, le nostre scuole, le nostre strade, i nostri servizi pubblici, riconsegna la carta d'identità, dichiarati apolide e vai a vivere in un paradiso fiscale. Poi ancora ci chiediamo perché la gente non voleva la pubblicazione dei dati....

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  17. Mat scrive:

    Cara Sylvie, devi sapere che la politica dell'insulto, oggi in Italia è il modo di fare politica, basta vedere le scene della Camera o del Senato; nel piccolo basta vedere i commenti nei blog per vedere che la politica ormai è tifo da stadio: in questo paese si vota a sinistra o a destra argometando solo con degli insulti come nelle curve degli ultras.
    Mi spiace!
    Mi viene una considerazione da fare sulla pubblicazione dei redditi on line: stranamente personalità di diversa estrazione politica(Feltri ecc.) si sono espresse nello stesso modo (a favore o contro) e questo ha dello sbalorditivo: non sarà forse che questa è la strada giusta? Pubblicare i redditi, anche se molti non lo vogliono dire, dà fastidio, ma non per le argomentazioni sciocche sulla privacy oppure sul fatto che non sia certa l'evasione! Dà fastidio perchè viene esercitato un bel controllo sociale su chi evade: se giro in Mercedes e ho dichiarato 10000 € ho sicuramente evaso!! E l'evasione non è tanto grave di per sè, ma perchè nel momento che un vostro figlio avesse necessità di cure (non auguro mai a nessuno ciò!) lo stato non gliele può passare se non si indebita!!
    Riflettete cari amici... le tasse vanno pagate ed è vergogna per chi non lo fà con la scusa che non arriva a fine mese!!

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  18. Giovanni S. scrive:

    @Doxaliber
    Possiamo anche fermare qui la nostra discussione, ma non capisco proprio come tu possa sostenere che sia la stessa cosa accedere ai dati di reddito presso gli uffici comunali, DOVENDO MOTIVARE la richiesta e FORNIRE le proprie generalità, ed avere a disposizione quei dati su internet a portata di un solo click! E’ del tutto evidente la differenza, non capisco proprio come tu possa sostenere il contrario!
    Ti riporto nuovamente quanto detto da Rienzi, presidente del Codacons (che ha già querelato Visco in 104 procure italiane): “La legge in questione – (si riferisce alla legge 15 del 2005 ) - stabilisce che l’accesso è consentito PREVIA DOMANDA a chiunque vi abbia interesse per LA TUTELA DI SITUAZIONI GIURIDICAMENTE RILEVANTI, e DEVE ESSERE MOTIVATO. Così la pubblica amministrazione valuta l’interesse del richiedente e concede l’accesso a chiunque abbia tale interesse, che non può certo essere la curiosità o la voglia di vendicarsi del vicino di casa, come più volte ha stabilito il Consiglio di Stato”.
    E’ evidente che come cittadino mi sento molto piu’ tutelata la mia privacy nel primo caso, anche se non mi dovessero informare su chi accede ai miei dati, rispetto alla libera diffusione su internet.
    Il peggioramento è evidente e fuori discussione.

    Nessuno poi su questo blog ha ancora risposto alla mia domanda: coloro che hanno visto i dati sui redditi come li hanno usati? Davvero stanno per predisporre un esposto alla GdF contro qualcuno che sembra loro un vero evasore? O non li hanno consultati solo per sapere quanto guadagna il VIP di turno? Ecco, io penso che l’accesso a quei dati soddisfi solo la morbosa curiosità della gente: nessuno denuncerà mai un sospetto evasore.

    @Mat
    Leggere che tu ritenga la privacy una “sciocca argomentazione” mi fa letteralmente rabbrividire: denigrare così tanto questo fondamentale diritto della persona mi preoccupa enormemente. Se perdiamo di vista la difesa dei diritti della persona, anche nelle situazioni come questa in cui ciò può non piacerci , iniziamo a scendere una china pericolosa e frenare poi sarà molto difficile (un giorno magari riterremo necessario pubblicare l’elenco degli iscritti ai partiti, o le cartelle cliniche, chi lo sa?..). Ma io confido nella nostra intelligenza di cittadini liberi (spero di non essere smentito in futuro..).
    Sulla base del tuo ragionamento poi, si potrebbe pensare di esporre anche le spese fatte con le carte di credito o le foto degli interni delle case dei private cittadini. Non sarebbero efficacissime per capire il tenore di vita delle persone? Certo molto di più che non vedere uno che va in mercedes...
    Il “controllo sociale” su chi evade, come tu sostieni, è poi una pura illusione: ma davvero pensi che in un paese come questo, in cui prevale l’elogio del più furbo, gli evasori incalliti si vergognerebbero così tanto da non evadere più? Ma andiamo! Queste sono davvero pie illusioni! Quelli sarebbero pure più contenti di apparire tra i ‘furbi’ e andrebbero in giro con l’aria del tipo: “Io sono io e voi non siete un ca..o!”
    Dammi retta: se gli evasori non si preoccupano della GdF (che già dispone dei loro dati..) ma davvero pensi che si preoccupino di quello che pensa il vicino?
    Rifletti invece sul danno fatto alla privacy della stragrande maggioranza della gente che vive onestamente e vede violato un proprio diritto sacrosanto (magari non per te..).
    Insomma, ribadisco ancora una volta: la pubblicazione incontrollata di quei dati è INUTILE e INOPPORTUNA.
    Saluti
    GS

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  19. Mat scrive:

    @Giovanni S.
    non ho mai sostenuto che che la privacy non sia un fondamentale diritto della persona: anzi sono fortemente convito che si debba tutelare l'individuo; in molti interventi sono stati abbondantemente indicati quali sono i dati 'sensibili' da difendere e, come ho sostenuto in un altro intervento, la ricchezza è già visibile senza consultare i dati di reddito online che, comunque sono periodicamente pubblicati sui quotidiani locali e regionali da anni.
    Temo quindi, che il diritto alla privacy, sia sciocca argomentazione per questo caso, perchè è levata a scudo per difendere chi, come tu affermi giustamente, è 'furbo'. Il furbo non ha paura di far vedere alla città, ai vicini la sua ricchezza, ma guarda caso ha paura che possa essere chiaro a tutti che essa non è congrua alla sua dichiarazione dei redditi; Giovanni spiegami perchè?
    Non sono illuso: gli evasori contiueranno ad evadere perchè come dici tu, in questo paese, esiste "l'elogio del furbo", non srà sufficiente la pubblicazione sul web dei redditi per cambiare tendenza, ma sono anche fermamente convinto che debbano venire allo scoperto i furbi, quelli che utilizzano le risorse(Ospedali, strade ecc.) di tutti(mie, tue nostre) senza contribuire; bada, Giovanni, un conto è che la ricchezza sia frutto di un lavoro onesto, un altro è che sia la conseguenza di un furto alla collettività: si, perchè l'evasione è un furto!! .. a me, a te, ai nostri figli e perciò che almeno ci sia il fastidio di apparire su alcuni banali elenchi!!
    Un saluto.
    Mat

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  20. Doxaliber scrive:

    Giovanni S., tralascio gli altri argomenti perché credo sia inutile ripetersi. In quanto alla tua domanda, i dati sono stati online veramente troppo poco (io ad esempio non ho avuto tempo di vederli) però conosco almeno una persona che, verificato un reddito, sta preparando un esposto alla Gdf. Visto che ora i redditi non sono più online non credo che potrà farlo. Ritengo comunque che molte persone abbiano curiosato per gossip, tra queste sicuramente ci sono quelle che, invece di preoccuparsi di chi dichiarava redditi infimi rispetto al livello di vita dimostrato, si preoccupavano e davano addosso a quelli che invece avevano dichiarato redditi altissimi. Quasi come se a sbagliare fossero quelli che i redditi che li dichiarano, non i furbi che evadono. Ma il gossip esiste sempre ed in tutte le salse. I redditi dei vip d'altro canto, proprio grazie alla legge già esistente, sono sempre stati pubblicati sui giornali.

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  21. Giancarlo scrive:

    sybillinux,
    mi spiace ma non ho saputo leggere tra le righe.
    Per rispondere alla tua domanda, la mia formazione e` una come tante altre. Ma perche' dico che le tasse sono una truffa? La ragione e` che la legge naturale di mercato impone che per guadagnarsi dei soldi uno debba lavorare e sia capace di offrire un servizio o produrre qualcosa per cui una o piu` persone siano DISPOSTE a pagare per quel servizio o prodotto. Mi sai dire dove e' il servizio o prodotto offerto dal fisco per cui la gente e` DISPOSTA a pagare? Tu citi ospedali, strade, carta d'identia` - carta d'identita? ecc ma quasi nessuno di questi servizi funziona. Ora, se si fosse trattato di una societa` privata che fa una strada e la strada e` piena di buche o e` pericolosa gli direi "Guardi, non sono molto contento, vorrei i miei soldi...e chiamo un'altra ditta"
    Ma questo non si puo` fare con il fisco non e` vero?
    Le tasse sono una truffa, non solo questo, tengono la popolazione in uno stato di schiavitu` che ti piaccia o no. Ci sono altri metodi per raccimolare soldi per le strade, ospedali ecc e senza minacciare o arrestare nessuno. Mi sorprendo che ci sia gente cosi ingenua e alle volte secchiona - prodotto della sottomissione e simbolo di uno status quo che ci infanga tutti.

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  22. Doxaliber scrive:

    @Giancarlo,

    tutti luoghi comuni i tuoi. La carta d'identità si ottiene in giornata, servizio efficientissimo. Le strade, la rete autostradale italiana potrebbe essere migliorabile ma anche in questo caso non siamo messi così male. Le strade cittadine dipendono dai Comuni, qui alcune sono ottime altre un po' più disastrate, ma non camminiamo certo su mulattiere. Gli Ospedali, vero che ci sono sprechi e malasanità, ma negli ospedali italiani sono più le persone a cui viene salvata la vita che non quelle che muoiono. Un ospedale pubblico ha salvato la vita di mio padre, un ospedale pubblico mi ha operato gratuitamente.
    Ti senti derubato? Te l'ho detto, rinuncia alla cittadinanza, vendi i tuoi beni e trasferisciti alle Isole Cayman.

    Ci sono altri metodi per raccimolare soldi per le strade, ospedali ecc e senza minacciare o arrestare nessuno.

    Come? Con le collette? Con le assicurazioni private come negli Stati Uniti, dove chi è povero muore?

    Mi sorprendo che ci sia gente cosi ingenua e alle volte secchiona

    Io invece mi sorprendo che esistano persone che pretendono di vivere in uno stato come parassiti, prendendo, prendendo, senza dare mai niente in cambio. Ma grazie, i tuoi commenti servono a rendere evidente un certo tipo di mentalità diffuso in questo paese.

    “Guardi, non sono molto contento, vorrei i miei soldi…e chiamo un’altra ditta”

    Sai cosa succede se una ditta fa un lavoro mediocre alla tua abitazione? Ti dicono: "non le va bene? Ci faccia causa". Ed a chi dovresti rivolgerti? Allo Stato. Ma nel tuo caso t'attaccheresti, perché lo Stato non può mantenere un sistema giudiziario senza tasse.

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  23. Isa scrive:

    Siete ormai rimasti la sotto specie del paese, siete rimasti in pochi se non quasi nulla. Siete quella categoria di gente che ancora non ha capito che quelli come voi hanno portato il nostro paese nella merda. Quelli che si lamentano che il lavoro non c'è, mentre invece non ammettone che non c'è la voglia di lavorare, cè solo tanta ingordigia e la voglia di mangiare nel piatto del vicino senza volerselo guadagnare. Sono i fatti quelli che contano e non le parole, quelle purtroppo vanno al vento. Andate a lavorareeeeeeeeee!!!

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  24. Mat scrive:

    caro Doxaliber,
    è la pima volta in assoluto che partecipo a una discussione su Web; avevo sempre rinunciato perchè la maggiorparte sono solo pieni di insulti, proclami e slogan da stadio, mai idee mai discussioni senza strilli o urla o insulti. Con mia grande sorpresa ho constatato che in questo spazio, pur nella diversità di vedute, il tono è (salvo alcuni casi sporadici) pacato, costuttivo.
    Grazie. E' così che si riparte per un serio confronto e soprattutto costruttivo. Grazie. Un saluto tutti.

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  25. Mat scrive:

    P.S. Purtroppo non avevo ancora letto il commento di ISA, ma non vale la pena nemmeno considerarlo: non capiamo a chi si riferisce.

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  26. Doxaliber scrive:

    @Mat, purtroppo la politica e la televisione hanno disabituato le persone al dibattito. Concordo con te, è sempre più difficile affrontare una discussione senza scadere nell'insulto e nel turpiloquio, in questo caso invece ci siamo riusciti e non posso che esserne lieto. :-)

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  27. Giovanni S. scrive:

    @Mat
    Concordo pienamente sul fatto che le tasse si debbano pagare per concorrere al bene comune. E difatti sono stabilite in tutti i paesi evoluti e civili e nessuna persona raziocinante si sogna di mettere in discussione la necessità che le tasse ci siano (altro tema però è quello del livello di tassazione accettabile e dell'efficienza della spesa pubblica, ma non voglio entrare in questo ginepraio e non voglio uscire dal tema).
    Dunque le tasse ci sono, vanno pagate e l'evasione va combattuta. Il punto è che questa pubblicazione dei redditi di noi tutti danneggia i nostri diritti senza produrre alcun beneficio di sorta. Vedrete, anche se i dati pubblicati sono e saranno per sempre disponibili su internet, non si scoprirà nessun evasore per mezzo delle denunce di chi leggerà quei dati o al massimo si conteranno sulle dita di una mano. Intanto il nostro diritto alla privacy se n'è andato a farsi benedire..
    Credo che il nostro paese, già molto indietro in termini di civiltà e rispetto dei diritti altrui, non avesse bisogno di un tale insulto alla civile convinvenza, di un tale esempio di barbarie.
    Non si combatte un crimine calpestando un diritto civile.
    Sarò all'antica ma la penso così.
    Saluti
    GS

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  28. Sylvie scrive:

    Concordo con Mat,
    effettivamente gli interventi sono nella maggioranza costruttivi ed offrono spunti di riflessione e di discussione...sempre per chi vuole farlo e non limitarsi ad insulti o offese.
    Sono d’accordo con Doxaliber: manca l’abitudine alla discussione, all’ascolto ed alla riflessione.
    Nessuno dei miei amici italiani ha visitato il sito e neppure sono interessati a conoscere i redditi altrui.
    Credo che la maggior parte delle persone che hanno curiosato tra quei dati, lo abbiano fatto solamente per soddisfare la loro morbosità e nient’altro, come leggere una rivista di gossip un poco plus piquant.
    Invito il signor Giancarlo a visitare l’Africa o il centro –sud américa per avere un’idea di cosa sono le strade, di cosa significa aver bisogno della polizia, dell’ospedale o più semplicemente d’un dispensare. Sarà que ho vissuto, vivo e lavoro, come la maggioranza dei miei amici italiani e non, in quelle aree di mondo dove se non hai soldi negli ospedali neppure ti degnano di uno sguardo, sarà perché mi occupo di persone VIH/SIDA che non hanno non solo l’argent pour acheter les antiretroviraux, mais neppure per acquistare une aspirine!
    Signor Giancarlo prenda la cittadinanza di una qualsiasi Repubblica delle banane e vedrà com’è bella la vita! é facile sputare su quello che si ha, sauf poi rimpiangerlo quando lo si perde.
    Signor Giancarlo, vada negli USA, si presenti ad un qualsiasi Emergency ward e vedrà che la prima cosa che le chiedono c’ est l’assurance o la carta di credito (provare per credere, purtroppo ne ho fatto le spese, come tanti altri)
    Cosa volete che sia la pubblicazione dei redditi in un Paese dove pochi anni fa un certo premier ministre , alla festa della GdF disse che era giusto evadere il fisco se il contribuente stimava che le tasse erano troppo elevate, dove leaders politici hanno costruito la loro fortuna incitando all’evasione fiscale più o meno quotidianamente riscuotendo ampio consenso popolare?
    Cosa volete che sia la pubblicazione di quei dati sin un Paese dove ancora c’è chi sostiene che le tasse non servono a nulla dimenticando che tous les jours utilizza servizi pagati appunto con le tasse (polizia, pompiers, ospedali, strade et tout ça)
    la pubblicazione dei dati non provocherà di certo un’ondata di delazioni collettive e non sarà neppure causa di odi e rancori tra familiari e vicini . Il tenere d'occhio il vicino sentendo il dovere sociale di denunciarlo, non è prerogativa solo delle dittature: fino agli anni ‘80, mi raccontano i miei amici lombardi , pie donne e santi uomini del loro paese, segnalavano al parroco cosa accadeva (o si pensava accadesse) in determinate famiglie, e chi non andava a messa e nessuno parlava di dittatura della chiesa etc.
    Privacy: mi sono informata e so che da parecchi anni è possibile consultare gli specifici registri cartacei presso gli uffici comunali, ora la pubblica amministrazione si è modernizzata, magari per ridurre gli sprechi di carta (com’è nelle intenzioni di SB).
    E poi i quotidiani pubblicano quelle informazioni (e non solo!) da anni.
    Grazie Doxaliber per i suoi interventi garbati, competenti ed equilibrati .

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  29. Doxaliber scrive:

    dove leaders politici hanno costruito la loro fortuna incitando all’evasione fiscale più o meno quotidianamente riscuotendo ampio consenso popolare?

    Considerate ad esempio i termini utilizzati da molti politici italiani. Invece di dire "non aumenteremo le tasse" molto spesso utilizzano la frase: "non metteremo le mani nelle tasche degli italiani". I termini hanno la loro importanza, questi signori lo sanno bene ecco perché ad esempio non utilizzano mai la parola "guerra", sostituendola con "missione di pace". La frase "mettere le mani nelle tasche degli italiani" da' più efficacemente l'idea del "furto", della "truffa", che è poi la considerazione che molti italiani hanno delle tasse.

    Questione "pressione fiscale", è un discorso che andrebbe ampliato. Più su ho segnalato le aliquote fiscali degli Stati Uniti, evidenziando come - tutto sommato - non fossero così basse, soprattutto considerando il fatto che in quel paese sanità, istruzione e molti altri servizi, non sono gratuiti, ma a pagamento. Inoltre, non si può giustificare l'evasione dando la colpa alla pressione fiscale. Se una persona evadesse, per dire, una percentuale pari al 10-15% dei suoi guadagni per rimanere all'interno di un'aliquota piuttosto che un'altra, si potrebbe parlare di evasione "fisiologica", ma in Italia abbiamo gente che dichiara invece il 20% rispetto al totale dei guadagni, per non parlare degli evasori totali! In questi casi non si può utilizzare le scusa dell' "autodifesa" rispetto ad una tassazione troppo elevata. Alla fine comunque la pressione fiscale è alta soprattutto perché ci sono troppi evasori, su questo non ci sono dubbi. Chi evade delinque, ed in altri paesi per tale reato è previsto anche l'arresto.

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  30. Giancarlo scrive:

    Ve bene e ho capito.
    Ma allora che cos'e' l'IVA?
    Abbiamo: imposta sul reddito, l'IVA, ICI, IRPEF, tasse sulle sigarette, sulla benzina, sulle bevande, sulle merendine, sulle automobili - PERCHE'?

    Premetto che ora vivo in Inghilterra e non ricordo tutti i nomi dei furti chiamate tasse. Ma poi qui in Inghilterra e` la stessa minestra.

    Una verita` certa e` che ci sono tanti parassiti e non mi riferisco al semplice impiegato. Per una questione di principio non pago uno che non ha fatto un buon lavoro, o lo pago meno. La nostra e` una societa' (mi viene da ridere a pensare che e` una societa') di gente persa che non sa ditinguere una persona con intenti malvagi da un lavoratore, ed ecco perche' c'e' questa illusione delle tasse che sono giuste e devono essere pagate. Io penso che il 10 per cento di imposta debba essere trattenuto dalla paga e non di piu`. Se il Vaticano vuole soldi che vada a lavorare, se i politici vogliono i loro 30.000 euro al mese che diano risultati tangibili. Potrei continuare per sempre. Chi si ammala dovrebbe essere aiutato, e l'aiuteremo. L'idea delle "donazioni" invece delle tasse per me funziona meglio.

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  31. Sylvie scrive:

    Voir Monsieur Bossi par exemple, se non mi sbaglio nei suoi proclami elettorali , oltre al solito "roma ladrona" invitava il popolo del nord ad evadere les impôts perchè la pressione fiscale era troppo alta....
    voir un premier ministre que alla festa della GdF disse che era giusto evadere il fisco se il contribuente stimava che le tasse erano troppo elevate...non hanno fatto fortuna politca questi signori?

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  32. Ciccio scrive:

    Cioè, che stiamo a misurarci il pene? No perchè se si fa passare che l'opinione pubblica deve sapere i guadagni del proprio vicino, a questo si arriva. Io non sono nè evasore e neppure mafioso, ma penso che quanto guadagno, che sia poco o tanto, sono solo cazzi miei (e dello stato). I redditi sono sempre stati accessibili su richiesta e penso che non ci sia bisogno di cambiare le cose. Se vuoi farti i cazzi miei fatteli, ma almeno lascia nome e cognome.

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  33. Gaetano scrive:

    Cioè, che stiamo a misurarci il pene? No perchè se si fa passare che l’opinione pubblica deve sapere i guadagni del proprio vicino, a questo si arriva. Io non sono nè evasore e neppure mafioso, ma penso che quanto guadagno, che sia poco o tanto, sono solo cazzi miei (e dello stato). I redditi sono sempre stati accessibili su richiesta e penso che non ci sia bisogno di cambiare le cose. Se vuoi farti i cazzi miei fatteli, ma almeno lascia nome e cognome.

    Invece io credo che sia propio arrivato il momento di cambiarle le "cose", perche il nostro bel paese non è un paese normale,dove ogni anno si evadono 2.700.000.000 euro,dove impera l'impunità,e la monnezza è dapertutto..
    Se tu fossi uno dei tanti negozianti che io ho sotto casa,è che magari giri pure con il mega suv 5000cc;
    Se io potessi sapere, senza sbattermi più di tanto, che tu dichiari meno della tua commessa;
    Allora tutti quei C...i che tu ai citato, te li potresti girare nel C..o,che da me non vedresti manco più un euro.

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  34. Gaetano scrive:

    Scusate l'imprecisione sulla cifra dell'evasione,quella giusta è questa: 270.000.000.000 euro.

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  35. Ciccio scrive:

    Allora bisogna far funzionare gli organi preposti al controllo. Ragazzi, siamo seri: fuori si sta a competere pure se uno ha o meno una firma del cazzo sulle mutande, ci manca solo che cominciamo a farci le pulci addosso sui guadagni. I soldi condizionano già abbastanza la nostra vita e i rapporti interpersonali e ci sono tutta una serie di conseguenze sociali legate a questa storia che non sono da sottovalutare. Magari si scoprono gli evasori, ma poi c'è anche il vicino di casa che magari è onesto e capace sul lavoro e guadagna moooolto bene, ha una bella moglie e due figli da mulino bianco. Io guadagno poco, sono single e nutro del rancore nei suoi confronti (e vorrei tanto scoparmi sua moglie). Non posso competere con lui, ma so che le sue idee politiche non sono allineate con una dittatura che si è appena andata a creare (ipoteticamente parlando). Lo sputtano al partito e la sera questo non fa più ritorno a casa. La storia è piena di questi fatti. La gente si odia già abbastanza così, senza sapere i redditi del vicino. Gli unici redditi che dovremmo vedere su internet, sono quelli di chi ci governa, visto che sono nostri dipendenti e loro sì che devono dirci quanto li paghiamo per occupare quel posto. Trovare gli evasori dovrebbe essere compito di uno stato che funziona (e che non spreca e da per primo il buon esempio). Se questo non funziona, bisogna trovare il modo per farlo funzionare. Il curiosare tra gli affari del mio vicino non risolve nulla, perchè magari c'ha pure il suv con un mestiere da fame, ma magari ha pure vinto al totocalcio e non vuole farlo sapere per non ritrovarsi pieno di "amici e parenti" che non sapeva neppure di avere.

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  36. Gaetano scrive:

    Il 04.05.08 Ciccio ha detto:

    Allora bisogna far funzionare gli organi preposti al controllo. Ragazzi, siamo seri: fuori si sta a competere pure se uno ha o meno una firma del cazzo sulle mutande, ci manca solo che cominciamo a farci le pulci addosso sui guadagni. I soldi condizionano già abbastanza la nostra vita e i rapporti interpersonali e ci sono tutta una serie di conseguenze sociali legate a questa storia che non sono da sottovalutare. Magari si scoprono gli evasori, ma poi c’è anche il vicino di casa che magari è onesto e capace sul lavoro e guadagna moooolto bene, ha una bella moglie e due figli da mulino bianco. Io guadagno poco, sono single e nutro del rancore nei suoi confronti (e vorrei tanto scoparmi sua moglie). Non posso competere con lui, ma so che le sue idee politiche non sono allineate con una dittatura che si è appena andata a creare (ipoteticamente parlando). Lo sputtano al partito e la sera questo non fa più ritorno a casa. La storia è piena di questi fatti. La gente si odia già abbastanza così, senza sapere i redditi del vicino. Gli unici redditi che dovremmo vedere su internet, sono quelli di chi ci governa, visto che sono nostri dipendenti e loro sì che devono dirci quanto li paghiamo per occupare quel posto. Trovare gli evasori dovrebbe essere compito di uno stato che funziona (e che non spreca e da per primo il buon esempio). Se questo non funziona, bisogna trovare il modo per farlo funzionare. Il curiosare tra gli affari del mio vicino non risolve nulla, perchè magari c’ha pure il suv con un mestiere da fame, ma magari ha pure vinto al totocalcio e non vuole farlo sapere per non ritrovarsi pieno di “amici e parenti” che non sapeva neppure di avere.

    Le cose sono due,o guardi troppa televisione ciòe pubblicità, oppure vivi in un altro mondo... torna sulla terra!!

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  37. Ciccio scrive:

    Va bene. Vorrà dire che non denuncerò più un cazzo perchè c'è Gaetano che non vuole farsi i cazzi suoi e io non voglio che un pinco pallino qualunque si faccia i cazzi miei convinto di essere lo sceriffo del villaggio.

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  38. Doxaliber scrive:

    @Ciccio, c'è un punto della tua tesi che secondo me è totalmente fallace, ed è questo: l'invidia sociale esiste già, l'odio invece è in crescita a causa delle sempre più numerose ingiustizie e la sempre più allargata "forbice" tra ricchezza e povertà. Una persona raramente, davvero molto raramente, ha bisogno di guardare la dichiarazione dei redditi di un'altra per sapere quanto è ricca. Quello che uno potrebbe scoprire del suo vicino non è se sia ricco o meno, molto probabilmente questo lo si sa già, ma se è un probabile evasore oppure no. Questa era la forza dirompente di questo provvedimento, svergognare gli evasori totali e parziali che stanno contribuendo alla rovina di questo paese. Per il resto tutti noi sappiamo chi sono i figli di papà che vanno in giro vestiti alla moda e con macchine costose non ci serve il sito del Ministero delle Entrate per saperlo.

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  39. Gino Zucchino scrive:

    CONTRO I REDDITI ONLINE:

    1 andate su Emule
    2 scaricate il file che vi interessa
    3 modificatelo pesantemente
    4 rimettete in condivisione

    Entro breve tempo ci sarà un tale casino che nessuno ci capirà più niente, e la privacy sarà garantita dall'eccesso di dati.
    Per quanto mi riguarda ho già 4 redditi diversi fra i 20000 e i 50000 euro, uno solo è reale ma nessuno saprà qual è.
    Alla facciaccia di Visco!!

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  40. Doxaliber scrive:

    Ho scritto un altro pezzo, anche in base a ciò che ho letto nei commenti. Buona lettura.

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  41. Ciccio scrive:

    @Doxaliber: io invece resto convinto che non c'era proprio bisogno di questa cosa. Trovo che i rapporti umani oggi siano già fin troppo competitivi. Rendere non pubbliche (perchè già lo erano) ma facilmente accessibili le denunce dei redditi di tutti, porta a delle conseguenze sociali che non sono da sottovalutare. Visto che si tira tanto in ballo la realtà, mi chiedo dove cazzo vivete voi. Qui da me ci badano se non hai le mutande firmate da Pulce e Poiana! Che il mio guadagno annuale sia ora parametro pubblico per giudicare quanto valgo, mi sta abbastanza sui coglioni. Se le donne si mettono a consultare questi elenchi, rischio di non pocciare più il biscottino e se questo succede, prendo Visco e lo faccio diventare il mio sissy boy!!!!

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  42. Doxaliber scrive:

    Ciccio, se le ragazze con cui esci sono preoccupate dei tuoi redditi sinceramente non ti invidio proprio.

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  43. Giancarlo scrive:

    Finalmente un po di giustizia: Massimo Romano ed altri sono indagati per aver reso pubblici gli affari degli altri! Alla gogna, alla gogna...e scherzo. Comunque dovrebbero pagare i danni se la loro colpevolezza e` dimostrata.

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  44. Giovanni S. scrive:

    @Victor Ward
    Mi era sfuggito il tuo commento.
    Parlando del reddito della Marcegaglia è chiaro che mi riferivo al reddito delle persone fisiche. Dovresti sapere che i redditi da investimenti finanziari sono già tassati alla fonte (12,5%) e non debbono essere inseriti nella dichiarazione dei redditi delle persone FISICHE per ovvi motivi.
    Aggiungo inoltre che il legislatore ha anche consentito che i redditi da capital gain provenienti da vendite di immobili siano tassati in maniera ridotta e non rientrino nel reddito imponibile (sempre delle persone fisiche) e, di conseguenza, non vanno inseriti nella dichiarazione dei redditi.
    Quindi i redditi pubblicati possono essere estremamente fuorvianti come, probabilmente, nel caso della Marcegaglia

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