Stampa clandestina?

15 giu
2008

Chiunque intraprenda la pubblicazione di un giornale o altro periodico senza che sia stata eseguita la registrazione prescritta dall'art. 5, è punito con la reclusione fino a due anni o con la multa fino a lire 500.000.
La stessa pena si applica a chiunque pubblica uno stampato non periodico, dal quale non risulti il nome dell'editore né quello dello stampatore o nel quale questi siano indicati in modo non conforme al vero.

Legge 8 febbraio 1948, n. 47, articolo 16

Art. 21.
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
[omissis]

Costituzione Italiana, Articolo 21

C'è un evidente contrasto tra l'articolo 21 della Costituzione, sul quale è chiaramente scritto che la stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure, e ciò che invece regolarmente accade in Italia. Tutti noi conosciamo i casi di Luttazzi, Biagi, Santoro, Travaglio, tutti ricordiamo bene le numerose polemiche che spesso esplodono in RAI quando qualcuno, che sia un giornalista, un comico o altro, dice qualcosa che non piace al potere politico. Gli italiani, da un po' di tempo a questa parte, purtroppo su questi argomenti si dividono. C'è sempre chi è pronto a difendere coloro che subiscono una censura e chi invece, incredibilmente, magari per convinzioni politiche, magari per antipatia verso il personaggio soggetto a censura, appoggia e plaude l'azione di chi cerca di mettere a tacere le opinioni altrui.

Stampa carbonara

Sarebbe banale citare la solita frase di Voltaire, che tra l'altro comunque condivido in pieno, preferisco invece soffermarmi sull'analisi di noi stessi, i cittadini di questa nazione.

L'italiano medio questa frase non la comprende, il suo significato gli è completamente ignoto. Non è una questione politica tra elettori di destra o di sinistra, è proprio un problema di mentalità. Da una parte ci sono coloro che godrebbero (ed hanno goduto) nel veder tappare la bocca a Travaglio, Santoro, Luttazzi, Grillo, Biagi, Minà, dall'altra ci sono quelli che godrebbero (ed avrebbero goduto) se fossero ridotti al silenzio i vari Vespa, Mimun, Fede, Feltri, Ferrara, Belpietro. Le giustificazioni addotte dai fan della censura, neanche a dirlo, sono esattamente le stesse: "sono faziosi", "dicono falsità", "fanno disinformazione".

Insomma, come ho scritto tempo fa, noi italiani amiamo riempirci la bocca della parola "libertà", ma con essa abbiamo un rapporto quantomeno contrastato. La prova di questo è nell'entusiasmo con cui gli italiani hanno accolto i primi provvedimenti, dal vago sapore repressivo, adottati da questo governo. Ultimo in ordine cronologico il provvedimento con cui il Governo ha deciso di militarizzare la città di Napoli, scelta che, come ricorda La Privata Repubblica, è un po' estranea alle democrazie occidentali, ma familiare per gli abitanti del Darfur e della Colombia. Allo stesso modo, in silenzio, lasciamo che questo governo approvi un decreto che impedirà le intercettazioni telefoniche e che, in una spirale senza fine, renderà ancora più difficile e lento il lavoro dei Magistrati.

Giuseppe Mazzini

Ciò che stiamo facendo, magari in buona fede, è approvare una lenta ed inesorabile erosione delle nostre libertà. Purtroppo, come accadde a Martin Niemöller, la maggior parte di noi cesserà di approvare queste scelte dissennate soltanto nel momento in cui tali provvedimenti arriveranno a toccarci direttamente, ledendo i nostri diritti. Toccarci direttamente; come è accaduto ad un blogger che ha scritto parole di critica per una fabbrica di mobili con cui aveva avuto un'esperienza negativa, ritrovandosi con il sito posto sotto sequestro. Non bastava forse la denuncia per diffamazione ed una eventuale sentenza? Era necessario anche l'oscuramento dell'intero sito? Oppure, toccarvi direttamente, come è successo a Carlo Ruta, condannato dal Tribunale di Modica con l'accusa di fare "stampa clandestina". Il reato è quello che ho segnalato all'inizio di questo pezzo e credo non abbia similitudini legislative im nessun altro paese occidentale, al massimo forse nelle nazioni una volta aderenti al Patto di Varsavia. Naturalmente la Legge c'è ed i Giudici la applicano, ma perché esiste questa legge? A chi fa comodo?

Cosa ha fatto Carlo Ruta per macchiarsi di questo reato? Ciò che so è che lo storico gestiva un blog, come tanti altri tra noi. Un blog in cui tra l'altro Carlo Ruta, che di professione fa lo storico, aveva fatto ampie ricostruzioni, con una documentazione molto dettagliata, sull'omicidio di Giovanni Spampinato, giornalista dei quotidiani "l'Ora" e "l'Unità", che nel 1972, a soli 22, fu ucciso a Ragusa.

Silvio Pellico

Stampa clandestina. Credereste al fatto che nel 2008, l'era di internet, in Italia esista ancora un reato simile? Eppure è così. Noi oggi ci azzuffiamo per la museruola apposta sulla bocca di alcuni personaggi famosi, nel frattempo in Italia si accumulano preoccupanti precedenti di censura, che di solito colpiscono, nell'indifferenza di stampa ed opinione pubblica, comuni cittadini. Un giorno ci sveglieremo da questo torpore e scopriremo di non essere più nel 2008, ma nell'Italia all'epoca dei carbonari, liberali che sognavano un'Italia unita, libera e repubblicana, che tra l'altro si macchiarono anche del reato di "stampa clandestina", e che per questo furono quasi tutti trucidati.

EDIT: Silent mi segnala questo interessante link, che descrive una situazione legislativa piuttosto fosca e controversa. Vi consiglio di leggerlo.

Leggi anche:

  1. I politici ed i media, ovvero, quanto i governanti vorrebbero poter controllare internet...
  2. L'autorità egiziana pronta a bloccare Facebook, 'tana'' di troppi attivisti politici

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9 Risposte to “Stampa clandestina?”

  1. SergioScalet scrive:

    La carta stampata, come la Tv, devono morire, o quantomeno evolversi.

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  2. Carolina scrive:

    sui militari in giro per Napoli (e, pare, per le altre città) spero solo ardentemente che non combinino cazzate approfittando della divisa, ipotesi che credo dovrebbe venire in mente a qualunque decision-maker minimamente assennato, ma che invece sembra non venire in mente a nessuno. Sul reato di stampa clandestina, mi pare un'assurdità!!
    Carolina

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  3. [...] Ruta è stato condannato perchè aveva un blog, nettamente in contrasto con l’articolo 21 della Costituzione Comunista e Bolscevica. Stampa clandestina, dicono gli [...]

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  4. Robertino scrive:

    "il Governo ha deciso di militarizzare la città di Napoli, scelta che, come ricorda La Privata Repubblica, è un po’ estranea alle democrazie occidentali, ma familiare per gli abitanti del Darfur e della Colombia."

    Forse il governo ha preso questa decisione perchè i napoletani non sono diversi dagli abitanti del Darfur e della Colombia.
    Anzi, credo proprio che siano peggiori.
    Producono quantità enormi di spazzatura, buttano nei cassonetti televisori e scaldabagni, altro che raccolta differenziata!
    Hanno infestato il territorio di costruzioni abusive, non esistono aree libere in cui costruire le discariche, e nessuno le vuole vicino casa propria.
    E bruciano i cumuli di spazzatura, attaccano la Polizia e creano posti di blocco per impedire l'accesso alle discariche.

    E allora, visto che tutti sono bravi a criticare, e che sempre la colpa è del governo, l'autore di questo articolo farebbe bene a suggerire una soluzione migliore, oppure tacere.

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  5. Doxaliber scrive:

    @Robertino, non varrebbe nemmeno la pena rispondere al tuo commento, intriso di razzismo ed ideologie che personalmente mi fanno schifo. Comunque rappresenti bene l'italiano descritto nel pezzo, quello che, come diceva Montanelli, ritiene che le soluzioni vengano dal manganello e dalla forza, quel tipo di italiano che si sente migliore del suo vicino di casa, su cui sputa veleno ed odio gratuiti, senza vedere la merda su cui lui stesso galleggia.

    I napoletani protestano contro le discariche perché ormai ogni angolo della Campania è pieno di rifiuti, perché la gente muore di tumori e leucemie, perché tra i rifiuti ci sono rifiuti radiottivi, perché, pur pagando la spazzatura come tutti i cittadini italiani loro vivono sommersi nei sacchetti dell'immondizia. Protestano soprattutto perché, come ricordato dal Presidente Napolitano, la maggior parte di quei rifiuti tossici che stanno uccidendo i napoletani provengono dalle industrie del nord, prodotto e scarto dei cittadini del nord, gli stessi che poi - sentendosi, da tipicamente italiani, superiori - sputano sui napoletani il loro odio ed il loro razzismo.

    una soluzione migliore, oppure tacere.

    Oh, si, è proprio quello che piacerebbe al solito italiano medio descritto dall'articolo. Non sei d'accordo con me? Allora taci. Le soluzioni alternative ci sono, i compiti di polizia non spettano all'esercito, che è preposto a ben altro tipo di azioni. Ma sinceramente non mi sembra tu sia il tipo di persona con cui vale la pena spendersi in un dialogo, chi insulta non merita risposte, perché chi insulta non cerca il dialogo. Vai pure, con le tue certezze, a lanciare epiteti offensivi e a fare del sano razzismo con i tuoi amici, così vi compiacerete a vicenda e continuerete a vivere il vostro beato, ed inesistente, sogno di superiorità.

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  6. xx scrive:

    leggendo bene la Costituzione mi sembra una legge particolare
    infatti per me assomiglia più a una direttiva europea, che a una legge (scusate l'ignoranza, non sono un tecnico)
    più volte rimanda al fatto che molte cose devono essere stabilite dalla legge, è infatti è una Costituzione, non un Codice
    non vorrebbe dire che le leggi devono essere fatte secondo la Costituzione, e che poi deve essere giudicata la loro Costituzionalità?
    quindi semplicemente la legge citata nell'articolo sarebbe illegale, o anticostituzionale
    qualcuno ha mai fatto causa per questo motivo?
    non sarebbe ora che migliaia di bloggers di tutta Italia lo facciano punto e basta?
    in ogni caso sono veramente preoccupato per la gestione dei commenti in molti blog, compreso questo
    come si può accettare, soprattutto da professionisti come doxaliber, di poter inserire un commento con una mail qualsiasi, che dovrà pur essere vera, ma può essere quella di chiunque, una presa su internet
    credo che chi ha voglia di parlare dovrebbe registrare e confermare la mail, e tutti i dati (basta una mail e una password) dovrebbero essere criptati (per esempio nemmeno il gestore del sistema dovrebbe essere in grado di leggere le mail e soprattutto le password, cosa realizzabilissima con le funzioni standard offerte da tomcat per le servlet/jsp, non so se previste da wordpress, mentre la mia banca la password me la manda via mail, il ché, a parte ciò che sottende, è come scriverla sul portone del mio condominio con la foto della mia faccia)
    o se proprio non si vuole una registrazione, che lo capisco farebbe desistere moltissime persone dall'inserire un commento, almeno che mi venga inviata una copia di tutto quello che scrivo, dovrebbe essere un requisito minimo, magari anche di legge, che quando si inserisce un indirizzo, si riceva immediatamente un messaggio
    se non ci arriva la legge, ci dovrebbe arrivare il buon senso
    e se non ci arriva il buon senso, ormai la giurisprudenza italiana ribadisce che in qualunque professione, un tecnico "non può non sapere", e io sto parlando con un programmatore che dopo almeno due volte che gli dico che le anteprime si possono gestire lato server, e che viene fatto, mi risponde che i javascript sono pesanti
    ciao

    ps: ci sono dei blog fatti con wordpress che prevedono la registrazione, quindi non credo che sia un limite tecnico

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  7. xx scrive:

    ps: per non parlare dei rischi che corre il gestore del sito, che magari legge tutto quello che viene pubblicato, ma può anche pubblicare teoricamente delle cose che non vanno bene, o su cui semplicemente qualcuno che ha voglia/tempo/soldi spara una querela, poi voglio vedere se quando si riceve una lettera dal tribunale si può rispondere con una mail di qualcun altro dicendo "ah, ma sul mio sito c'è scritto che chi scrive lo fa in creative commons copyleft, e saranno fatti suoi"

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  8. xx scrive:

    ah, e tanto per capirci la mia mail è [ndr. cancellata dall'amministratore] per cui se qualcuno prova a usare qualcuna delle mie mail, avrà già capito che non ho soldi, ma tempo e voglia sì

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  9. [...] Stampa clandestina? DoxaLiber, 15 giugno 2008 [...]

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