Durante la pausa estiva di Doxaliber mi sono sfuggite almeno due notizie che meritavano la mia e la vostra attenzione, la prima:
A ferragosto Google ha annunciato la chiusura del servizio a pagamento di Google Video, il servizio permetteva l'acquisto di video commerciali, che però avevano un piccolo insignificante difetto, erano protetti da un sistema DRM.
Google non ha più alcun interesse commerciale per quel particolare servizio, così ha deciso di chiuderlo, di conseguenza i clienti che hanno acquistato filmati attraverso quella piattaforma non potranno più usufruire dei loro video regolarmente acquistati.
Solo a seguito delle numerose proteste Google ha rivisto la sua posizione, ha prorogato la scadenza dei DRM per altri sei mesi, ed ha offerto un rimborso completo ai clienti che avevano acquistato i video. La correzione di rotta di Google non cambia la sostanza dei fatti: chi acquista prodotti che utilizzano tecnologie di protezione della copia, ovvero DRM, sceglie di svendere la sua libertà alle grandi corporation.

Io lo ripeto da tempo: i file protetti da drm sono come il latte, dopo un po' scadono e sono da buttare, per fortuna le grandi aziende, con i loro comportamenti scorretti, non fanno altro che avvalorare questa mia tesi.
Trovate i dettagli della notizia sul blog di Attivissimo: qui e qui.
La seconda notizia:
Windows Vista a 64bit funziona così: ogni driver che gestisce un dispositivo hardware deve essere certificato, la certificazione è rilasciata da Verisign. Se il driver non è certificato da Verisign allora non può essere installato nel sistema operativo Microsoft. Questa "funzionalità" viene spacciata come "funzionalità di sicurezza a tutela dei clienti, ma cosa succede se un'azienda realizza un particolare driver che consente l'aggiramento di questa restrizione? Semplice, Microsoft richiede a Verisign di revocare il certificato a quell'azienda e così il software, poco gradito a Microsoft, non è più installabile. Bello no?
Ora questa restrizione riguarda soltanto Windows Vista a 64 bit, ma in futuro sarà sicuramente estesa anche alle versioni a 32bit.
Preparatevi ad un bel futuro, in cui sarà Microsoft a decidere quali programmi potete utilizzare e quali no.

L'azienda, che può fregiarsi del merito di essere stata la prima società censurata dal nuovo sistema operativo di Microsoft, è l'australiana Linchpin Labs, rea di aver realizzato un driver molto particolare, un driver che consentiva di aggirare la protezione imposta da Microsoft, ovvero che consentiva l'installazione di driver privi di certificato Verisign.
Per ulteriori dettagli potete leggere la notizia in inglese su ComputerWorld, oppure direttamente sul blog del team di sicurezza di Microsoft. Per i non anglofoni l'unico sito che ha riportato la notizia è Oceani Digitali.
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Queste erano sfuggite anche a me! Veramente inquietanti ...
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Inquietanti davvero :/
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