Un giudice federale di Seattle ha accosentito all'avvio di una class action contro Microsoft. Sotto accusa sarebbe il sistema di certificazione hardware adottato da Microsoft, nello specifico il bollino "Windows Vista Capable" con cui molti produttori hardware hanno commercializzato, già a partire dal Dicembre 2006, alcuni computer a basso costo.
Tale bollino, secondo l'accusa, avrebbe ingannato i consumatori in quanto i computer certificati come "Vista Capable" in realtà sono in grado di far funzionare solamente la versione "Home Basic" del sistema operativo, ovvero la versione priva delle migliorie grafiche apportate dall'interfaccia "Aero", che è disponibile solamente a partire dalla versione Home Premium. Su questi computer, caratterizzati da hardware troppo modesti per poter supportare pienamente il nuovo sistema operativo Microsoft, in realtà l'unica versione di Vista veramente installabile è la versione "Home Basic", che di fatto è una versione veramente ridotta del nuovo sistema operativo, priva cioè di molte delle funzionalità presenti nel nuovo Windows Vista.

Il processo contro Microsoft è già iniziato e durante il dibattimento sono state resi pubblici alcuni scambi di e-mail tra dipendenti e responsabili Microsoft. Tali e-mail hanno rivelato particolari interessanti, ad esempio in alcuni passaggi gli stessi dipendenti Microsoft esprimevano critiche severe rispetto al modello di marketing impostato dal colosso informatico per il lancio di Vista, in una delle e-mail lette durante il processo, un impiegato di Microsoft addirittura derideva lo schema di marketing per i bollini "Vista Capable", scrivendo: "Anche un rottame sarà qualificato" come Windows Vista Capable.
Molti dirigenti di Microsoft, tra cui Steven Sinofsky, Jon Shirley e Jim Allchin (il quale si dimetterà subito dopo il lancio di vista), esprimevano vari tipi di perplessità sul nuovo sistema operativo di Microsoft.

Jim Allchin
Sinofsky ad esempio non riusciva proprio a far funzionare la sua stampante e riconosceva il fatto che alcuni hardware non funzioneranno mai con Vista, a tal proposito inviò anche un'email a Steve Ballmer in cui spiegò il perché, secondo lui, Windows Vista al suo lancio avrebbe avuto molti problemi di compatibilità hardware. John Shirley non ebbe soltanto problemi di tipo hardware, ma anche problemi con alcuni software del Microsoft Network che non volevano proprio saperne di funzionare con Windows Vista. Jim Allchin infine nelle e-mail prendeva già le distanze dall'operazione di marketing "Vista Capable", mentre Sinofsky dimostrava addirittura di non aver capito le caratteristiche del bollino "Vista Capable"; egli infatti scriveva:
E' vero che Vista Ready non significa necessariamente Aero capable? Ho comprato un Dell Latitude che è Vista Ready ma in realtà non ha abbastanza potenza grafica [ndr. per far funzionare Aero]
Le e-mail infine rivelano altri particolari "inquietanti", news.com afferma che nelle e-mail rese pubbliche durante il dibattimento si evince una certa pressione da parte di Intel, colosso industriale produttore di processori e chipset, affinché Microsoft realizzasse un sistema di certificazione in grado di rendere "vista compatibile" il chipset grafico 915 prodotto appunto da Intel.

Un computer che, secondo un dipendente Microsoft, potrebbe godere del bollino "Vista Capable"
Il 27 Febbraio 2007 John Kalkman, dipendente Microsoft, scrisse in un'e-mail inviata a Scott di Valerio, che si occupava di gestire i rapporti di Microsoft con alcuni produttori di PC:
Alla fine abbiamo abbassato i requisiti [ndr. hardware] per aiutare Intel a fare le loro entrate trimestrali così potranno vendere schede madri con il chipset grafico 915 integrato.
In un'altra e-mail un dipendente di Microsoft scrive a Jim Allchin lamentandosi del fatto che Microsoft stava penalizzando il lavoro che gli sviluppatori avevano fatto su Aero solo per poter favorire Intel, lo stesso Allchin rispondeva di essere d'accordo con il dipendente ma di non poter fare niente per cambiare le cose.
La corrispondenza dei dipendenti Microsoft in merito alla questione Intel è ben descritta da news.com, alla fine dell'articolo vi è anche una replica di Microsoft che afferma di aver reso "Vista Ready" ai chipset intel solo dopo severi test di compatibilità, tutti test che il chipset 915 aveva superato alla grande.
Fonti: Computerworld, Seattlepi, news.com
UPDATE: Come forse saprete i problemi di Microsoft non finiscono qui, l'azienda di Bill Gates infatti è stata multata dall'antitrust Europeo per non aver adempiuto agli impegni presi nel 2004. La multa ammonta ad 899 milioni di Euro.
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sempre molto accurato. interessante il progetto dei bollini "vista capable" e il modo in cui è stato gestito.
Carolina
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